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Slide focus crowdfunding, Slide di Imprenditorialità e Strategie di Sviluppo

Slide di lezione sul crowdfunding

Tipologia: Slide

2024/2025

Caricato il 12/01/2026

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alice-guglielmetti-2 🇮🇹

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Focus CrowdFunding
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La documentazione necessaria
I progetti e i settori di successo
L’ a s s e t t o s o c i e t a r i o
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Strategia e supporto alla campagna
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Focus CrowdFunding

La documentazione necessaria

I progetti e i settori di successo

L’assetto societario

04 Strategia e supporto alla campagna

  1. LA DOCUMENTAZIONE Il Regolamento sulla raccolta di capitali tramite portali on-line adottato con delibera Consob n. 18592 del 26 giugno 2013, poi aggiornato e sostituito con il Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 ottobre 2020 (entrato in vigore l’11 novembre 2023), all’art. 23 delinea quelle che sono le informazioni chiave sull’investimento che le piattaforme devono fornire a tutti i potenziali investitori per ogni singola raccolta. Il dettato normativo prevede, dunque, che vengano pubblicati:
    • Identità, forma giuridica, proprietà, gestione e recapiti;
    • Nome e la funzione delle persone responsabili delle informazioni riportate;
    • attività principali del titolare del progetto;
    • I più recenti bilanci del titolare del progetto e principali cifre e indici finanziari annuali del titolare del progetto relativi agli ultimi tre anni, se disponibili;
    • Descrizione del progetto, finalità e caratteristiche principali.

Il Business Plan: i contenuti Descrizione del progetto: in questo paragrafo si devono tracciare in maniera molto approfondita tutte le caratteristiche principali dei prodotti/servizi offerti e quali vantaggi porta a coloro i quali acquistano tali prodotti/servizi. Eventuali informazioni circa vantaggi competitivi come i brevetti e le partnership strategiche. Analisi del mercato di riferimento: è necessario fornire una dettagliata analisi del mercato in cui opererà la società, possibilmente delineando sia i consumi e gli usi sociali, che i principali KPI dei competitor, se noti e se reperibili. Business Model: gli investitori devono sapere le logiche secondo le quali l’offerente intende creare e raccogliere valore, oltre a tutte le soluzioni organizzative e strategiche attraverso le quali l'impresa acquisisce il proprio vantaggio competitivo.

Utilizzo dei fondi raccolti: è necessario che l’offerente definisca ex ante come intende utilizzare i fondi raccolti. L’ideale sarebbe suddividere anche il cronoprogramma degli investimenti tra best e worst case. Team imprenditoriale: è richiesto fornire dettagli sul team imprenditoriale. Maggiori sono l’esperienza e le competenze specifiche, maggiore sarà l’apprezzamento da parte dei potenziali investitori. Proiezioni finanziarie: anche la componente numerica deve necessariamente far parte delle informazioni contenute nel set documentale. Anche in questo caso è molto apprezzata dagli investitori la suddivisione tra best e worst case.

Al primo posto troviamo il food&beverage: nei primi 9 mesi del 2022, infatti, le startup e PMI innovative in questo settore hanno raccolto nuova liquidità per più di 12.400.000 di euro. Il secondo posto, con circa 11.6 milioni raccolti, va al settore dello sviluppo sostenibile, a dimostrazione della crescente sensibilità sull’argomento. Terzo gradino per il settore finanziario e della finanza alternativa, che nello stesso periodo ha raccolto circa 11,5 milioni di euro. Al quarto posto il settore tecnologia e scienza con poco più di 8,6 milioni raccolti. Al quinto posto il segmento arte, design e moda con 6,8 milioni.

  1. PROGETTI E SETTORI DI SUCCESSO Fonte: https://equitycrowdfunding.news/crowdinvesting-i-settori-e-le-regioni-che-raccolgono-piu-soldi/

I dati del 2023 sembrano in parte confermare i trend del 2022: il dato raccolto dal 8° Report Italiano sul CrowdInvesting del Politecnico di Milano, ci mostra i seguenti risultati su 1.110 imprese protagoniste di una campagna di equity crowdfunding su portali autorizzati da Consob fino al 30/6/2023: Fonte: 8° Report Italiano sul CrowdInvesting - Politecnico di Milano/ 60 imprese negli ultimi 12 mesi sono riconducibili al Codice Ateco sotto il codice J (servizi di informazione e comunicazione). 25 imprese negli ultimi 12 mesi sono riconducibili al Codice Ateco sotto il codice M (attività professionali, scientifiche e tecniche). 19 imprese negli ultimi 12 mesi sono riconducibili al Codice Ateco sotto il codice K (attività finanziarie e assicurative). “OUT OF”, società che ha brevettato una lente a cristalli liquidi in grado di adattarsi alla luce circostante in meno di 1 secondo, in maniera automatica e senza uso di batterie, ha registrato il record di sottoscrizioni. Ha raccolto 1.015. € nel primo round e 7.622.750 € nel secondo round (in soli 30 giorni).

La documentazione necessaria

I progetti e i settori di successo

L’assetto societario

04 Strategia e supporto alla campagna

Focus CrowdFunding

L’ultimo dettato normativo di rilevanza giuridica che delinea i requisiti dell’offerente, si tratta del precedente “Regolamento Consob sulla raccolta di capitali tramite portali on-line” Adottato con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013 e aggiornato con le modifiche apportate dalla delibera n. 21259 del 6 febbraio 2020. Nell’ultimo Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 ottobre 2020 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, non è fatta menzione in maniera specifica dei requisiti delle società offerenti. REQUISITI DELL’OFFERENTE Fonte: Regolamento Consob - Adottato con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013

Le società SLe società Starttart--up innovativeup innovative, comprese le Start, comprese le Start--up a vocazione socialeup a vocazione sociale Ai sensi della normativa di riferimento (DL 179/2012, art. 25, comma 2) una start-up innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi:

  • è un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni;
  • ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia;
  • ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
  • non è quotata;
  • non distribuisce e non ha distribuito utili;
  • ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico;
  • non è^ risultato^ di^ fusione,^ scissione^ o^ cessione^ di^ ramo^ d’azienda. Fonte: https://www.mimit.gov.it/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/start-up-innovative

Infine, una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  • sostiene spese in R&S pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione;
  • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
  • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato. Fonte: https://www.mimit.gov.it/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/start-up-innovative

Infine, una PMI è innovativa se rispetta almeno 2 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  • ha sostenuto spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione;
  • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/5 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 1/3 con laurea magistrale);
  • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato. Fonte: https://www.mimit.gov.it/it/impresa/piccole-e-medie-imprese/pmi-innovative

Le società Start-up innovative, comprese le Start-up a vocazione sociale Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio (“OICR”) che investe in via prevalente in piccole e medie imprese; Il Testo Unico della Finanza definisce l’OICR (Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio) “l'organismo istituito per la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio, il cui patrimonio è raccolto tra una pluralità di investitori mediante l'emissione e l'offerta di quote o azioni, gestito in monte nell'interesse degli investitori e in autonomia dai medesimi nonché investito in strumenti finanziari, crediti, inclusi quelli erogati, a favore di soggetti diversi da consumatori, a valere sul patrimonio dell'OICR, partecipazioni o altri beni mobili o immobili, in base a una politica di investimento predeterminata”. Sono OICR i fondi mobiliari comuni, le Sicav (Società di investimento a capitale variabile), le Sicaf (Società di investimento a capitale fisso) che rispettano le norme e i vincoli della Direttiva UCITS 2009/65/CE. In questo caso questi OICR sono quindi degli OICVM ossia Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (in inglese UCIT). Fonte: https://www.borsaitaliana.it/borsa/glossario/organismi-di-investimento-collettivo-del-risparmio ALICROWD IV è l’ultimo prodotto di Venture Capital da €35 milioni del Gruppo Azimut che consente anche agli investitori retail di accedere alle più promettenti startup e PMI innovative con un importo di sottoscrizione minimo di 1.000 €. Ha raccolto un totale di 20.154.928 €.

Le società Start-up innovative, comprese le Start-up a vocazione sociale Elaborazione del fabbisogno finanziario necessario per sviluppare il progetto imprenditoriale Uno degli aspetti che maggiormente deve essere curato nelle predisposizioni dei piani previsionali è la componente finanziaria. Purtroppo non tutti gli imprenditori danno importanza a tale componente, ma tendono a focalizzarsi sui risultati e sugli indicatori di carattere economico che, purtroppo, spesso si rivelano soltanto un esercizio di stile (si pensi alle società di calcio). Dal piano previsionale deve emergere quale sia il fabbisogno finanziario necessario per dare lo start al progetto imprenditoriale. E’ molto apprezzato da coloro che leggono i piani previsionali, vedere che il Management abbia previsto almeno due scenari, uno scenario dove si prevede una raccolta ideale (best case) confrontato con lo scenario dove si prevede che la campagna possa sotto- performare (worst case).

Le società SValutazione pretart--up innovativemoney della società, comprese le Start-up a vocazione sociale Sulla base delle risultanze economiche, patrimoniali e finanziarie presenti nel piano previsionale, si dovrà dovrà procedere ad una valutazione del complesso aziendale. Le metodologie di calcolo adottate sono di norma le stesse adottate nelle altre tipologie di operazioni straordinarie. Vi sono tuttavia degli accorgimenti che vale la pena tenere in considerazione:

  • per le start-up in generale, se il Business Plan è ben redatto (e dunque le crescite sono ben armonizzate e coerenti con i contesti economici in cui operano) la valutazione non sarà troppo sproporzionata;
  • è opportuno tenere conto che per alcune start-up è difficile attuare la Comparabile Company Analysis (CCA) in quanto potrebbe trattarsi di attività innovativa e non comparabile;
  • è necessario tenere conto della fase del ciclo di vita della start-up (pre-seed, seed, early stage, early growth, growth).