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Il concetto di salute si è evoluto nel corso degli anni cambiando radicalmente nel 1948 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definì la salute come “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale”. L’idea del benessere globale scaturì al termine della Seconda Guerra Mondiale quando esplose nel mondo un grande desiderio di pace, di libertà, di sviluppo sereno e tranquillo tra le Nazioni e tra i popoli che si concretizzò nell’istituzione delle Nazioni Unite ( ONU ) con le sue varie agenzie tecniche. Questo desiderio di pace, di equità e di giustizia sociale si concretizzò nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (New York, 1948). Da quel complesso di idee scaturì il nuovo concetto di salute. ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ (OMS) L’OMS, in inglese WHO (World Health Organization), è l’ agenzia delle Nazioni Unite , fondata nel 1948 , che ha il compito di coordinare e promuovere la salute a livello globale. L’obiettivo generale è «il raggiungimento del più alto livello possibile di salute per tutti i popoli». Principali obiettivi: ● Prevenire e controllare malattie infettive e cronico-degenerative. ● Migliorare l’accesso ai servizi sanitari essenziali. Con tale definizione si supera il concetto di associazione univoca tra salute e assenza di malattia. → La salute è una condizione dinamica , che dipende dalla capacità dell'individuo di trovare un'armonia nel rapporto che egli realizza con l'ambiente, del quale è parte integrante. Con “ ambiente ” si intende sia l'ambiente naturale sia il contesto sociale (l'insieme di rapporti che la persona realizza con i suoi simili). L'individuo si mantiene in salute se realizza un armonico equilibrio con il suo contesto di vita. L’impatto della nuova concezione fu enorme nel campo della cultura, delle scienze mediche e delle politiche sanitarie. L’affermazione positiva di salute come completo benessere fisico, psichico e sociale della persona, provocò una sorta di terremoto nel mondo della medicina che inizialmente si trovò impreparata di fronte alla nuova prospettiva di tutelare e promuovere la salute.
Il benessere non può essere garantito solo dalla medicina e dall’assistenza sanitaria ma si realizza con l’integrazione e la cooperazione tra le diverse istituzioni che agiscono a più livelli e in diversi setting. La tutela della salute in Italia Il documento principale: la Costituzione. Costituzione Italiana Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività , e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. La Costituzione italiana tutela la salute di tutti non solo dei cittadini italiani ma di tutte le persone presenti sul territorio nazionale. L’Italia ha un sistema sanitario universalistico finanziato con la fiscalità generale che garantisce cure a tutti indistintamente. Ogni singolo cittadino riceve non in base a quanto ha versato per finanziare il sistema ma in base ai propri bisogni di salute. La fruibilità è garantita a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro il pagamento di una compartecipazione alla spesa (ticket). Gli indigenti hanno diritto a cure gratuite. E’ importante ricordare che la salute della collettività è prioritaria. E’ escluso l’obbligo a curarsi, al contrario, è affermato il diritto a non essere curati , se non nei casi previsti dalla legge (ad esempio, vaccinazioni obbligatorie per prevenire malattie infettive di impatto sociale, oppure provvedimenti di cura e di isolamento per soggetti portatori di malattie contagiose). È consentito il rifiuto espresso dal paziente di prolungare le cure mediche, lasciando che la malattia prosegua nel suo decorso naturale (es. tumori). In ambito preventivo la salute della collettività è prioritaria attraverso la messa in atto di azioni con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio di malattia. DICHIARAZIONE DI ALMA-ATA DEL 1978 (OMS) La dichiarazione di Alma-Ata riaffermò con forza che: “La salute è un diritto fondamentale dell’essere umano. L’accesso al più alto grado possibile di salute è un obiettivo sociale di estrema importanza, che interessa il mondo intero e presuppone la partecipazione di molti altri comparti socio-economici oltre a quello sanitario”. Tale dichiarazione fa espressamente riferimento all’ integrazione e alla cooperazione tra le diverse istituzioni per raggiungere un livello di salute adeguato e di assistenza globale efficace ed efficiente. La salute diventa un “diritto universale” e l’assistenza sanitaria diventa “un servizio omnicomprensivo volto a garantire il miglioramento della salute fisica e psichica delle persone attraverso gli interventi di prevenzione , diagnosi e cura delle malattie”.
La salute non è un bene economico in senso stretto, non può essere acquistata, ma può essere migliorata attraverso comportamenti individuali sani ( stile di vita ) oppure ricorrendo al servizio sanitario ( prevenzione, diagnosi e cura ). La tutela della salute ha un’utilità sia diretta , in quanto migliora la qualità della vita di ogni singolo individuo, sia indiretta , in quanto si configura come un investimento.
I bisogni di salute dipendono da molteplici fattori:
FATTORI CONDIZIONANTI LO STATO DI SALUTE
ambiente fisico→ E’ necessario tutelare la collettività dai rischi sanitari connessi all’inquinamento ambientale attraverso azioni di monitoraggio dell’inquinamento indoor, dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento del suolo, dello smaltimento dei rifiuti e della qualità delle acque destinate al consumo umano. fattori comportamentali (stili di vita)→ la salute (multidimensionale) è legata a uno stile di vita corretto.
I determinanti di salute sono quei fattori che influenzano negativamente o positivamente la salute e il benessere degli individui. Tutti i determinanti di salute sono tra di loro
Dotate di
Principi del decreto:
- Conferma principi ispiratori del SSN. La riforma TER mantiene inalterati i principi fondanti della legge 833/78 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (principio dell’equità, principio dell’universalità, principio della territorialità). - Nuovo ruolo del Servizio Sanitario Nazionale Il SSN assume il compito di raccordo e armonizzazione dei servizi sanitari regionali (migliore risposta ai bisogni di salute della popolazione). - Alle Regioni compete principalmente la responsabilità della gestione del sistema, di garantire azioni di promozione della salute e di prevenzione, cura e riabilitazione con riferimento ai livelli essenziali di assistenza ( LEA ). - Allo Stato compete la responsabilità di vigilare le Regioni principalmente sui livelli essenziali di assistenza (LEA). - Formazione Presso il Ministero della Salute è istituita una Commissione Nazionale per la formazione continua (ECM). L’obbligo di un aggiornamento professionale e di una formazione permanente dei professionisti sanitari per essere al passo con l’innovazione e in grado di fornire le migliori prestazioni alla popolazione. RUOLO CHIAVE DEI LEA I LEA sono attualmente classificati in 3 livelli articolati in: programmi, servizi e prestazioni: PREVENZIONE COLLETTIVA E SANITA’ PUBBLICA Sorveglianza e prevenzione primaria delle malattie croniche, promozione di stili di vita sani, programmi organizzati di screening, prevenzione delle malattie infettive (programmi vaccinali), tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione nutrizionale, etc. ASSISTENZA DISTRETTUALE (prestazioni territoriali) Assistenza sanitaria di base, continuità assistenziale, assistenza ai turisti, emergenza sanitaria territoriale, assistenza farmaceutica, assistenza integrativa, assistenza specialistica ambulatoriale, protesica e termale, assistenza residenziale e semiresidenziale, assistenza domiciliare ASSISTENZA OSPEDALIERA
antropizzando nuove aree , vivendo a contatto sempre più ravvicinato con gli animali. ● Il cambiamento climatico e lo sfruttamento del suolo alimentano la diffusione di malattie zoonotiche e malattie trasmesse da vettori (organismi viventi come zanzare, zecche, pulci). ● Gli spostamenti e gli scambi globali facilitano la diffusione rapida delle malattie su scala planetaria. PLANETARY HEALTH La «Planetary Health», è il più alto livello di salute, benessere ed equità raggiungibile in tutto il mondo, attraverso una chiara attenzione ai sistemi politici, economici e sociali. Salute globale e disuguaglianze di salute ✓ La salute globale è un approccio integrato di ricerca e azione → visione della salute come stato di benessere bio-psico-sociale e come diritto umano fondamentale (risultato di processi non solo biologici ma anche economici, sociali, politici, culturali e ambientali). ✓ Ruolo centrale dei determinanti di salute (i fattori comportamentali, socio-economici, culturali, ambientali, condizioni di vita e lavoro influenzano lo stato di salute di un individuo e di una comunità). ✓ Il concetto può essere applicato alla prevenzione , al trattamento delle malattie e alla promozione della salute a livello individuale e di popolazione. ✓ La salute globale pone particolare attenzione all'analisi delle disuguaglianze di salute , che sono presenti in termini di speranza di vita, malattie e disabilità sia all'interno delle Nazioni che tra Paesi diversi. ✓ Le disuguaglianze di salute sono riconducibili ai determinanti di salute e sono, quindi, evitabili. ✓ L’approccio di salute globale promuove il rafforzamento dei sistemi sanitari in un'ottica universalistica con riforme orientate all'equità, solidarietà, sostenibilità e inclusione sociale. LA GLOBALIZZAZIONE, LA SALUTE GLOBALE E LE DISUGUAGLIANZE
Il contrasto alle disuguaglianze di salute necessita di un approccio olistico e intersettoriale che preveda la collaborazione e l’integrazione tra diversi settori delle politiche, sanitarie e non, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (ONU). UN’IDEA MULTI COMPRENSIVA DI SALUTE: OBIETTIVI PER IL 2030 In Europa Il contrasto delle disuguaglianze in ambiente e salute è oggi un obiettivo centrale. Sia il Centro Europeo Ambiente e Salute dell’OMS che l’EEA (Agenzia Ambientale Europea, organo tecnico di riferimento per questioni ambientali per l’Unione Europea) hanno posto la promozione dell’equità in salute tra le loro priorità. Gli obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile definisce un piano di 15 anni per raggiungere 17 obiettivi. Essa rappresenta un appello universale all'azione per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e migliorare la vita di tutti. Gli SDGs guidano le iniziative per affrontare le disuguaglianze sociali e sanitarie, a livello globale, nazionale e locale. Le azioni mirano ad assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. Gli SDG sono uno strumento utile per affrontare le disuguaglianze di salute, nonché le disuguaglianze socioeconomiche più ampie che sono alla loro radice. OBIETTIVI DELL’ONU ● L’Assemblea generale dell’ONU (Nazioni Unite) ha evidenziato che i prossimi 10 anni dovranno essere un “decennio di azione”, nel quale occorrerà mettere in campo soluzioni rapide e sostenibili per affrontare tutte le maggiori sfide del mondo: povertà, cambiamento climatico, disuguaglianza e riduzione del divario finanziario. ● Il 2030 sarà un anno-traguardo per molti target di salute. Risulta prioritario investire nella salute che non potrà più essere un problema che riguarda esclusivamente i singoli Ministeri competenti. ● L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), grazie all’apporto di numerosi esperti, sta pubblicando un elenco di sfide globali per la salute. Invito a tutti i settori della società a mobilitarsi per un decennio di azione su tre livelli: azione globale, azione locale, azione delle persone. AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. I 17 Goals prendono in considerazione le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a
PARTE 2
IGIENE E SALUTE L’Igiene è una disciplina medica che ha come obiettivi primari: ✓ la promozione della salute ✓ la prevenzione delle malattie
La cultura della prevenzione è associata alla promozione di uno stile di vita sano e attivo , favorendo oltre al benessere fisico anche quello psicologico. In questo modo si può contribuire a un miglioramento della qualità della vita in tutti i suoi aspetti.
LA VISIONE GLOBALE DELLA PREVENZIONE: IL CONTESTO ITALIANO Cambiamento di visione Nuovo concetto di Sanità Pubblica secondo cui la SALUTE è definita come un investimento per la società La riduzione dell’impatto delle malattie prevenibili , attraverso l’individuazione e l’implementazione di strategie efficaci e omogenee è una priorità di Sanità Pubblica. Corrette strategie di prevenzione comportano un miglioramento sostanziale dell’efficienza (economica) del Sistema sanitario. L'investimento ben indirizzato a promuovere la salute e a prevenire le malattie è uno degli strumenti più costo efficaci in grado di influire positivamente sul progresso sociale ed economico di una Nazione.
LA PREVENZIONE INTESA COME STRUMENTO DI SOSTENIBILITÀ PER IL SSN La prevenzione è un investimento per il futuro , poiché prevenire e controllare la progressione delle malattie determina un risparmio di costi sia diretti (a carico del Sistema Sanitario) che indiretti (a carico della società) e consente di riallocare in modo più efficace ed efficiente le risorse disponibili. La prevenzione come investimento in salute → Rivolta a tutta la popolazione → Tutela della salute e della qualità di vita dei singoli individui nell’interesse della collettività
PREVENZIONE: OFFERTA E DOMANDA DI SALUTE
PROMOZIONE DELLA SALUTE ✓ Individuare i fattori di benessere ✓Attivare tutte le possibili azioni per promuovere i determinanti di salute (fattori che migliorano il livello di salute). ● La promozione della salute è il processo che ha l’obiettivo di trasferire ad ogni singolo individuo conoscenze e competenze al fine di migliorare sia gli stili di vita che le condizioni di vita. ● Lo stile di vita è un modo di vivere basato su profili identificabili di comportamento che sono determinati dall’interconnessione tra le caratteristiche individuali, le interazioni sociali e le condizioni socioeconomiche e ambientali. Il complesso delle azioni dirette, non solo ad aumentare le capacità degli individui , ma anche ad avviare cambiamenti sociali, ambientali ed economici, in un processo che aumenti le reali possibilità di controllo , da parte dei singoli e della comunità , sui determinanti di salute. Health Promotion Glossary, OMS 1998
LA PROMOZIONE DELLA SALUTE E’ UN PROCESSO GLOBALE SOCIALE E POLITICO
Un processo educativo che tende a responsabilizzare i cittadini, singoli e gruppi, nella difesa della propria salute e di quella della comunità. L’educazione sanitaria è definita come “una combinazione di esperienze di apprendimento progettate per aiutare gli individui e comunità a migliorare la loro salute accrescendo la loro conoscenza o influenzando le loro attitudini”
DALL’EDUCAZIONE SANITARIA ALL’EDUCAZIONE ALLA SALUTE L'educazione alla salute è un’attività orientata alla promozione di comportamenti a sostegno della salute e del benessere individuale e collettivo. Non si limita a comunicare le informazioni, ma favorisce anche la motivazione, le capacità e la fiducia, ossia quelle condizioni necessarie per agire nell'ottica di un miglioramento globale del livello di salute.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE ● Il glossario OMS di promozione della salute definisce l’educazione alla salute come “l’insieme delle opportunità di apprendimento consapevolmente costruite, che comprendono alcune forme di comunicazione finalizzate a migliorare
l’alfabetizzazione alla salute, compreso l’aumento delle conoscenze, e a sviluppare life skills che contribuiscono alla salute del singolo e della comunità” ● Educazione alla salute comprende la comunicazione delle informazioni riguardanti le condizioni socioeconomiche ed ambientali che hanno un impatto sulla salute, i fattori di rischio individuali e i comportamenti a rischio, nonché l’utilizzo del sistema sanitario”
● Le mutate caratteristiche della popolazione hanno profondamente trasformato gli scenari epidemiologici e impegnano la Sanità Pubblica nell’interpretazione delle tendenze e nell’identificazione degli strumenti gestionali adeguati per la tutela della salute. ● È prioritaria per i servizi sanitari la sfida di affrontare l’imponente impegno che la cronicità rappresenta, in quanto maggiore voce di spesa che assorbe il 70% delle risorse, interessando più del 30% della popolazione. ● L’aspettativa di vita in crescita richiede modelli assistenziali più efficaci per venire incontro ai bisogni della popolazione con malattia cronica e/o condizioni di fragilità.
COME SI PROGRAMMA UN INTERVENTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE? Un intervento di educazione alla salute si articola nelle seguenti fasi: ● Fase conoscitiva (rilevamento ed analisi dei bisogni) ● Fase di programmazione (definizione delle soluzioni appropriate cioè identificazione degli obiettivi e pianificazione del sistema di valutazione ● Fase operativa (attuazione dell’intervento) ● Fase di valutazione (verifica dei risultati raggiunti)
LA SPIRALE DELL’EDUCAZIONE
● Comunicazione sanitaria → si riferisce all’attività di comunicazione delle aziende sanitarie (ASL) verso la collettività, ed è incentrata principalmente sui servizi, sulle prestazioni e sulla comunicazione di crisi e di emergenza. ● comunicazione per la salute → gli ambiti d’intervento riguardano tutti i fattori che influiscono sulla salute – i cosiddetti “determinanti di salute” – e che possono essere distinti in ambientali, sociali, economici, relativi agli stili di vita (alimentazione, attività fisica, fumo, alcol, ecc.) e all’accesso ai servizi, non solo sanitari, ma anche sociali, scolastici, ricreativi e di trasporto. ● Comunicare la salute vuol dire far circolare, all’interno della comunità, informazioni sui problemi di salute socialmente rilevanti e attivare flussi di comunicazione tra i cittadini, le istituzioni pubbliche e il sistema dei media. ● L’obiettivo è informare, influenzare e motivare gli individui, le istituzioni e la società nel suo complesso, su temi inerenti la salute. ● Gli obiettivi di tipo informativo sono più facilmente raggiungibili, gli altri sono più ambiziosi in quanto implicano un coinvolgimento profondo dei destinatari che spesso sono chiamati a cambiare opinioni o comportamenti radicati. ● La comunicazione per la salute è un’attività complessa.
COSA PUO’ FARE LA COMUNICAZIONE PER LA SALUTE ● aumentare la conoscenza e la consapevolezza su un argomento o un problema di salute e la sua soluzione ● influenzare le percezioni, le credenze e gli atteggiamenti che possono a loro volta cambiare norme sociali ● favorire l’azione ● illustrare comportamenti salutari ● rafforzare le conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti ● mostrare i benefici che si possono ottenere da un cambiamento nei comportamenti ● sostenere un argomento o un intervento di salute ● aumentare la domanda di servizi di salute secondo i reali bisogni di salute ● rafforzare i rapporti tra le organizzazioni.
● Accurata : il contenuto della comunicazione deve essere valido e senza errori ● Accessibile : il contenuto deve essere diffuso con modalità e in contesti a cui il destinatario ha accesso ● Equilibrata : il contenuto deve presentare i benefici e i rischi di un comportamento o comunque riconoscere la possibilità che esistono più interpretazioni di un argomento ● Attenta alla cultura di riferimento: la comunicazione deve tener conto delle specificità (culturali, sociali, etniche) del destinatario ● Basata sulle evidenze : il contenuto deve basarsi sulle più aggiornate prove scientifiche ● Estesa : il contenuto deve essere accessibile alla più ampia fetta possibile di popolazione identificata come destinataria ● Affidabile : la fonte della comunicazione deve essere credibile e il contenuto deve essere sempre aggiornato ● Ripetuta : la diffusione del messaggio deve essere ripetuta più volte, sia per rafforzare l’impatto sui destinatari che lo hanno già ricevuto, sia per raggiungerne di nuovi ● Tempestiva : il messaggio deve essere diffuso quando il destinatario è più ricettivo o quando ha più bisogno delle informazioni veicolate ● Comprensibile : le caratteristiche del messaggio (per esempio il linguaggio o il mezzo utilizzato) devono essere appropriate alle capacità di comprensione del destinatario. ● Gli operatori di Sanità Pubblica sono soliti registrare, trasmettere e comunicare dati e informazioni. ● L’oggetto di una comunicazione efficace è il messaggio. Uno degli sforzi principali nella costruzione della comunicazione per la salute è la trasformazione dei dati (vale a dire numeri, percentuali, osservazioni), in informazioni (cioè dati letti e interpretati per fornire significato e contenuto) e, infine, in messaggi. ● Il linguaggio comprende la terminologia, la struttura e il livello di complessità dei testi (siano essi scritti o audiovisivi), le figure retoriche che si usano e tutti gli espedienti tecnici impiegati per veicolare il messaggio. ● I canali e gli strumenti sono i mezzi attraverso i quali si svolge la comunicazione. Che si tratti di una lettera o della televisione, di un manifesto o di un sito internet, la scelta del canale (mass media, web, passaparola…) e dello strumento (manifesto, e-mail, opuscolo, spot…) più appropriati è un momento decisivo nella messa a punto di una comunicazione efficace. ● I tempi: Non sempre è il momento giusto per comunicare un messaggio o per dare il via a una campagna di comunicazione. Il destinatario può essere poco ricettivo o l’attenzione può essere assorbita da altri temi. Per questo scegliere il momento più adatto alla comunicazione è un elemento di grande importanza. ● Il destinatario della comunicazione per la salute è la popolazione, o meglio i suoi specifici segmenti, caratterizzati da una variabilità di percezioni, valori, bisogni, interessi, vincoli. È di queste specifiche caratteristiche che deve tenere conto il messaggio di salute per essere efficace. ● Gli obiettivi Rappresentano la ragione per cui si mette in atto la comunicazione. Possono essere di diversa natura: modificazione di un comportamento a rischio, aumento della consapevolezza su un argomento di salute o incremento delle informazioni disponibili a una parte della popolazione.