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Sociologia introduzione, Appunti di Sociologia

Introduzione alla Rational Choice

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 18/12/2024

alice-guastini
alice-guastini 🇮🇹

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Coleman= teoria della scelta razionale Rational choice. Gli attori agiscono in modo piu cosciente o
no, ma sempre in vista di un obiettivo. Questi obiettivi sono legati a delle preferenze, (io ho
sempre delle alternative possibili) che sono alla base delle scelte disponibili. Ha radici economiche.
Si riflette con questa teoria è quello che accade dopo quelle preferenze, cioè si ha un obiettivo che
produce un’azione per il perseguimento dell’obiettivo. Partendo dall’obiettivo, l’attore si può
immaginare diverse alternative di azioni, che possono essere micro o macro. Le scelte non sono
infinite o alla pari perché ci sono due tipi di vincoli:
- Individui diversi hanno quantità e tipo di risorse diverse
- Dentro al mio quadro di possibilità effettive, io ho per ognuna dei costi e delle probabilità
di riuscita (es. tempo di vita)
Gli attori cercano di calcolare la strada con bassi costi e massimi benefici. In questo ragionamento
non si parla di società, ma di singoli individui. Però il contesto, quindi la società, vincola la nostra
possibilità di scelta.
In questa logica di scelta dobbiamo sempre calcolare che le informazioni dell’individuo è limitata,
quindi anche la loro razionalità. Quindi non si parla di razionalità assoluta, ma di razionalità legata
alle nostre informazioni.
Tutto questo è relativo all’agire del singolo individuo. Non tutti gli affetti dell’azione aggregata
sono additivi. La best choice di qualcuno può avere effetto opposto per l’altro.
Coleman dice che i sociologici devono studiare i sistemi sociali partendo dall’agire individuale=
INDIVIDUALISMO METODOLOGICO (Weber).
Coleman studia il rapporto micro-macro (come tanti effetti aggregati individuali possano creare un
effetto sistemico) e il rapporto macro-micro.
Del comportamento collettivo si occupano 2 scuole principalmente: quella di Durkheim e quella
della teoria delle folle (persone hanno un comportamento irrazionale dato da un contagio
emotivo)
Folla= insieme di individui che sono accumunati di un obiettivo e agiscono collettivamente al suo
raggiungimento.
Gli oggetti culturali sono le regole sociali cioè le colonne su cui si appoggia l’ordine sociale. Senza
norme non ci sarebbe ordine di comportamento.
Parsons considera le norme come dato, usate per spiegare i comportamenti degli individui. Quello
che la sociologia spesso non fa è quello di studiate perché esistano quelle norme condivise.
Coleman riflette sull’esistenza delle norme arrivando all’idea che molti individui accettino di
seguire determinate norme perché queste producono per loro dei benefici e parallelamente
perché vedono dei pericoli possibili derivati dal non seguirle. L’individuo sceglie di seguire quei
modelli perché lo beneficiano, anche se non sempre, e perché non cambiano (scelta di utilità).
Marx--- capitolo 5
Durkheim --- Parsons---Luhmann---Merton
Weber Dahrendorf
Scambio (Homans), Teoria scelta razionale (Coleman)
Simmel Goffman ---Garfinkel
Mead
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Coleman= teoria della scelta razionale Rational choice. Gli attori agiscono in modo piu cosciente o no, ma sempre in vista di un obiettivo. Questi obiettivi sono legati a delle preferenze, (io ho sempre delle alternative possibili) che sono alla base delle scelte disponibili. Ha radici economiche. Si riflette con questa teoria è quello che accade dopo quelle preferenze, cioè si ha un obiettivo che produce un’azione per il perseguimento dell’obiettivo. Partendo dall’obiettivo, l’attore si può immaginare diverse alternative di azioni, che possono essere micro o macro. Le scelte non sono infinite o alla pari perché ci sono due tipi di vincoli:

  • Individui diversi hanno quantità e tipo di risorse diverse
  • Dentro al mio quadro di possibilità effettive, io ho per ognuna dei costi e delle probabilità di riuscita (es. tempo di vita) Gli attori cercano di calcolare la strada con bassi costi e massimi benefici. In questo ragionamento non si parla di società, ma di singoli individui. Però il contesto, quindi la società, vincola la nostra possibilità di scelta. In questa logica di scelta dobbiamo sempre calcolare che le informazioni dell’individuo è limitata, quindi anche la loro razionalità. Quindi non si parla di razionalità assoluta, ma di razionalità legata alle nostre informazioni. Tutto questo è relativo all’agire del singolo individuo. Non tutti gli affetti dell’azione aggregata sono additivi. La best choice di qualcuno può avere effetto opposto per l’altro. Coleman dice che i sociologici devono studiare i sistemi sociali partendo dall’agire individuale= INDIVIDUALISMO METODOLOGICO (Weber). Coleman studia il rapporto micro-macro (come tanti effetti aggregati individuali possano creare un effetto sistemico) e il rapporto macro-micro. Del comportamento collettivo si occupano 2 scuole principalmente: quella di Durkheim e quella della teoria delle folle (persone hanno un comportamento irrazionale dato da un contagio emotivo) Folla= insieme di individui che sono accumunati di un obiettivo e agiscono collettivamente al suo raggiungimento. Gli oggetti culturali sono le regole sociali cioè le colonne su cui si appoggia l’ordine sociale. Senza norme non ci sarebbe ordine di comportamento. Parsons considera le norme come dato, usate per spiegare i comportamenti degli individui. Quello che la sociologia spesso non fa è quello di studiate perché esistano quelle norme condivise. Coleman riflette sull’esistenza delle norme arrivando all’idea che molti individui accettino di seguire determinate norme perché queste producono per loro dei benefici e parallelamente perché vedono dei pericoli possibili derivati dal non seguirle. L’individuo sceglie di seguire quei modelli perché lo beneficiano, anche se non sempre, e perché non cambiano (scelta di utilità). Marx--- capitolo 5 Durkheim --- Parsons---Luhmann---Merton Weber Dahrendorf Scambio (Homans), Teoria scelta razionale (Coleman) Simmel Goffman ---Garfinkel Mead