LEZIONE 8
1. Che cos’è il codice e quali sono le sue caratteristiche?
Il codice è la forma del messaggio, il sistema di riferimento (intersoggettivamente
condiviso) in cui il messaggio è costruito. Secondo Morris, i codici posseggono 5
caratteristiche:
Il linguaggio (codice) si compone di una pluralità di segni. Un codice/linguaggio è
un insieme di segni dotati di significato, cioè di segni che indicano qualcosa, che suscitano
in noi l’idea di qualcosa. Può trattarsi di un codice che comprende pochissimi segni, come
il semaforo che prevede solo tre segni: una luce rossa (fermati), una luce verde (puoi
passare), una luce gialla (fai attenzione). Può al contrario, come la lingua italiana, essere
composto di molte migliaia di segni con tutte le loro variazioni morfologiche e sintattiche
(genere, numero, forme verbali, avverbiali);
I codici sono intersoggettivi cioè non appartengono solo ad una coscienza
individuale, ma ad una comunità di interpreti. Se così non fosse, essi non servirebbero a
niente; ancor più radicalmente, una lingua parlata da una sola persona è un non senso.
I segni che costituiscono un linguaggio devono essere comun segni,
cioè producibili dai membri della famiglia di interpreti. I codici, per servire al loro
scopo, devono essere composti di segni producibili e riproducibili dagli interpreti;
I segni che costituiscono un linguaggio sono plurisituazionali, cioè hanno una
costanza di significazione in ogni situazione in cui interviene un segno della famiglia di
segni in questione. Dire che i segni sono plurisituazionali significa che essi
mantengono una costanza di significato (cioè “vogliono dire la stessa cosa”) in
situazioni diversissime. Il codice linguistico che il docente usa a lezione vale anche
quando deve chiedere un caffè al bar. Quindi la “forza” del codice dipende largamente
dal fatto che esso “funziona” in contesti molto diversi;
I segni di un linguaggio devono costituire un sistema di segni interconnessi che si
possono combinare in qualche modo determinato e non diversamente, allo scopo di
formare una varietà di processi segnici complessi. I segni dei codici non stanno
semplicemente l’uno accanto all’altro in modo casuale, ma si combinano secondo
regole e sequenze determinate. Nel caso della lingua sono le regole della morfologia e
della sintassi.
2. Che cos’è il destinatario e quali sono le sue caratteristiche?
Il destinatario è la persona a cui è inviato un messaggio, in particolare una lettera. Ne è
sinonimo ricevente: chi riceve il messaggio. Il ricevente è la persona che decodifica e interpreta
l'informazione, la colloca nella propria mappa mentale, le attribuisce un senso e decide
come comportarsi in seguito. Del ruolo del ricevente si occupa in particolar modo la
programmazione neuro linguistica, che si sofferma sui filtri soggettivi che lo guidano.
Conoscere quanto meglio possibile il destinatario è utile per una comunicazione efficace.
3. Che cos’è il canale e quali sono le sue caratteristiche?
Il canale è il mezzo fisico-ambientale che consente il contatto tra i soggetti agenti e rende
possibile la trasmissione dei messaggi. Le due grandi famiglie di canali sono i nostri sensi e
le tecnologie comunicative che ampliano le nostre possibilità comunicative. Gli elementi
utili da considerare sono:
Che relazione ha con la fonte e il messaggio? Veicola, limita o amplifica le intenzioni
della fonte e/o il contenuto del messaggio? Se lo stesso messaggio circolasse attraverso
canali diversi (conversazione interpersonale, tv, internet) produrrebbe effetti diversi?;