Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Introduzione all'informatica: Software e Sistemi Operativi, Appunti di Elementi di Informatica

Esame informatica generale 2 parte

Tipologia: Appunti

2013/2014

Caricato il 27/04/2014

alessia.ceppi1
alessia.ceppi1 🇮🇹

7 documenti

1 / 5

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SOFTWARE
Parte logica dell’elaboratore, rappresenta insieme di programmi che permettono al sistema di funzionare
trasformando i dati in informazioni.
Software si può classificare come: proprietario e open source, di sistema e applicativo. Il SW proprietario:
(es Windows – Office) è a pagamento , Open source: è gratuito disponibile per tutti e personalizzabile (open
office).
Sw di sistema: permette l’utilizzo del computer. Questo è classificabile in: sistemi operativi, programmi
traduttori (es. leggi, scrivi) e programmi di utilità (creazione di copie es. winzip).
- Sistema operativo: è l’insieme dei programmi (moduli) che permette all’utente di utilizzare il sistema di
elaborazione dati. Permettono il funzionamento del pc da quando viene caricato il programma.
Si possono fare delle classificazioni rispetto: alla possibilità di funzionare su computer diversi: 1) SO
proprietario: realizzato per un determinato HW e funziona solo per quello (es. mainframe). Molto sicuro. 2)
SO standard: adattabile ad HW differenti. Punto di forza: portabilità del SW applicativo ma essendo
programmi conosciuti sono anche attaccabili da virus.
Rispetto al modo di eseguire i programmi: 1) monoprogrammazione: un programma alla volta (es. MS-
DOS). 2) multiprogrammazione: in uno stesso intervallo di tempo vengono eseguiti piu programmi grazie
alla simultaneità operativa fra CPU e I/O. Quando lavora in multiprogrammazione puo lavorare in due
diversi tempi: - timeslicing (tipico del mainframe: SO entra in Loop e finche l’utente non interviene in Break
(Ctrl + Alt + Canc) il computer continua a lavorare). – multitasking: tipico dei minicomputer.
In base all’atto dell’accensione dell’elaboratore IPL (comanda caricamento SO in RAM): 1) SO residente:
allo start up tutto il SO viene trasferito in memoria (minicomputer). 2) SO non residente: in RAM viene
caricato solo il supervisor del SO (nucleo). Il resto viene prelevato dal disco solo quando necessario
(mainframe).
Funzioni:
- inizializzazione del sistema: IPL attivazione delle funzioni utili all’utente per lavorare.
- caricamento di un programmi:un programma x essere eseguito deve trovarsi in RAM, la funzione di
caricamento viene eseguita dal Loader. Quando si clicca sull’icona i dati vengono trasferiti in RAM e inizia
la rilocazione degli indirizzi: il Loader dal disco alla RAM prende l’indirizzo relativo, lo somma al punto di
rilocazione e ottiene l’indirizzo assoluto. Indirizzo relativo: presenti sull’oggetto e relativi al caricamento del
programma a partire dall’indirizzo 0. Indirizzi assoluti: indirizzi reali contenuti in RAM. Punto di
rilocazione: punto della RAM dal quale faccio il caricamento del programma
- comunicazione con l’esterno: interattività delle parti del sistema con l’utente
- avvicendamento dei programmi: la rilocazione degli indirizzi puo essere: - assoluta (software di base: SO).
statica: un programma che viene rilocato in ram rimane li finche non viene sostituito da un altro. Questo
succede solo se un programma ha finito la sua funzione. – dinamica: nell’ambito della stessa RAM un
programma puo occupare punti differenti della memoria. I programmi cosi possono tutti essere inseriti. Con
lo SWAP copio sul disco una parte del programma per far si che un’altra prenda il suo posto. Se ho
frammenti di memoria che potrebbero entrare in RAM non posso farli entrare perché non sono contigui. Da
qui parte la costruzione della memoria virtuale:
1) compattamento di memoria ( SHIFT): causa overhead (troppo tempo per spostare i programmi)
2) segmentazione dei programmi: spacco il programma in segmenti ma causa overhead legato a
segmentazione
3) paginazione: gestione della memoria virtuale. Permette di avere all’utente una RAM virtualmente
illimitata. Spacco quindi il programma in pagine (1 page = 4K). In questo caso non faccio piu lo SWAP ma il
paging in (da disco a RAM) e paging out (da RAM a disco).
- gestione degli interrupts: segnali che arrivano al SO ai quali il SO risponde. Questi hanno proprietà alta,
quando qualunque compito il SO sta eseguendo lo interrompe per fare quello che dice l’interrupts o bassa,
quando il SO finisce di fare quello che sta facendo poi segue interrupts. Diversi tipi: i/o interrupts (bassa p),
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Introduzione all'informatica: Software e Sistemi Operativi e più Appunti in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

SOFTWARE

Parte logica dell’elaboratore, rappresenta insieme di programmi che permettono al sistema di funzionare trasformando i dati in informazioni. Software si può classificare come: proprietario e open source, di sistema e applicativo. Il SW proprietario: (es Windows – Office) è a pagamento , Open source: è gratuito disponibile per tutti e personalizzabile (open office).

Sw di sistema: permette l’utilizzo del computer. Questo è classificabile in: sistemi operativi, programmi traduttori (es. leggi, scrivi) e programmi di utilità (creazione di copie es. winzip).

- Sistema operativo : è l’insieme dei programmi (moduli) che permette all’utente di utilizzare il sistema di elaborazione dati. Permettono il funzionamento del pc da quando viene caricato il programma. Si possono fare delle classificazioni rispetto: alla possibilità di funzionare su computer diversi: 1) SO proprietario: realizzato per un determinato HW e funziona solo per quello (es. mainframe). Molto sicuro. 2) SO standard: adattabile ad HW differenti. Punto di forza: portabilità del SW applicativo ma essendo programmi conosciuti sono anche attaccabili da virus. Rispetto al modo di eseguire i programmi: 1) monoprogrammazione: un programma alla volta (es. MS- DOS). 2) multiprogrammazione: in uno stesso intervallo di tempo vengono eseguiti piu programmi grazie alla simultaneità operativa fra CPU e I/O. Quando lavora in multiprogrammazione puo lavorare in due diversi tempi: - timeslicing (tipico del mainframe: SO entra in Loop e finche l’utente non interviene in Break (Ctrl + Alt + Canc) il computer continua a lavorare). – multitasking: tipico dei minicomputer. In base all’atto dell’accensione dell’elaboratore IPL (comanda caricamento SO in RAM): 1) SO residente: allo start up tutto il SO viene trasferito in memoria (minicomputer). 2) SO non residente: in RAM viene caricato solo il supervisor del SO (nucleo). Il resto viene prelevato dal disco solo quando necessario (mainframe). Funzioni: - inizializzazione del sistema: IPL attivazione delle funzioni utili all’utente per lavorare.

  • caricamento di un programmi:un programma x essere eseguito deve trovarsi in RAM, la funzione di caricamento viene eseguita dal Loader. Quando si clicca sull’icona i dati vengono trasferiti in RAM e inizia la rilocazione degli indirizzi: il Loader dal disco alla RAM prende l’indirizzo relativo, lo somma al punto di rilocazione e ottiene l’indirizzo assoluto. Indirizzo relativo: presenti sull’oggetto e relativi al caricamento del programma a partire dall’indirizzo 0. Indirizzi assoluti: indirizzi reali contenuti in RAM. Punto di rilocazione: punto della RAM dal quale faccio il caricamento del programma
    • comunicazione con l’esterno: interattività delle parti del sistema con l’utente
    • avvicendamento dei programmi: la rilocazione degli indirizzi puo essere: - assoluta (software di base: SO).
    • statica : un programma che viene rilocato in ram rimane li finche non viene sostituito da un altro. Questo succede solo se un programma ha finito la sua funzione. – dinamica : nell’ambito della stessa RAM un programma puo occupare punti differenti della memoria. I programmi cosi possono tutti essere inseriti. Con lo SWAP copio sul disco una parte del programma per far si che un’altra prenda il suo posto. Se ho frammenti di memoria che potrebbero entrare in RAM non posso farli entrare perché non sono contigui. Da qui parte la costruzione della memoria virtuale:
  1. compattamento di memoria ( SHIFT): causa overhead (troppo tempo per spostare i programmi)
  2. segmentazione dei programmi: spacco il programma in segmenti ma causa overhead legato a segmentazione
  3. paginazione: gestione della memoria virtuale. Permette di avere all’utente una RAM virtualmente illimitata. Spacco quindi il programma in pagine (1 page = 4K). In questo caso non faccio piu lo SWAP ma il paging in (da disco a RAM) e paging out (da RAM a disco).
  • gestione degli interrupts: segnali che arrivano al SO ai quali il SO risponde. Questi hanno proprietà alta, quando qualunque compito il SO sta eseguendo lo interrompe per fare quello che dice l’interrupts o bassa, quando il SO finisce di fare quello che sta facendo poi segue interrupts. Diversi tipi: i/o interrupts (bassa p),

program check: errore rilevato nel SW, il SO riceve segnalazione di malfunzionamento e si ferma. Machine check: si è rotto qualcosa nel computer. Da console: l’utente da un segnale di break, il SO riceve e si interrompe. Power/ thermal warning: per temperatura non corretta interrupt interviene per salvare il computer. -Traduttori: sono programmi che effettuano il passaggio (traduzione) da linguaggio simbolico a linguaggio macchina (binario), l’unico comprensibile per l’elaboratore. Ci sono due tipologie di errore che puo commettere l’utente: logico (non esiste computer in grado di bloccarlo), fisico( bloccato dal traduttore, funzione di supporto all utente). I traduttori si dividono in: Assemblatore: traduce linguaggio simbolico di 2^ generazione, crea la corrispondente istruzione in binario Compilatore: traduzione del linguaggio simbolico in linguaggio macchina. Con l’assemblatore creano l oggetto, cioè un corrispondente programma in linguaggio macchina che verrà eseguito dall’elaboratore. Il programma prende il nome di object. L’istruzione iniziale: source/sorgente. Interprete: non crea l oggetto perché traduce il linguaggio simbolico com’è in linguaggio macchina. Non memorizza l’oggetto, lo crea tutte le volte che deve tradurre. I linguaggi (sistema di comunicazione tra utente ed elaboratore) sono divisi in generazioni: 1GL (linguaggio macchina espresso in binario). 2GL (linguaggi assembler, utilizzano simboli contratti). 3GL (linguaggi simbolico evoluti, algoritmi, orientati al problema, l’utente comunica come arrivare al risultato). 4GL: (linguaggi non procedurali, comunicare al computer cosa si vuole ottenere). 5GL (per studi di intelligenza artificiale. Campi di applicazione: visione, ling. naturale, robotica ed expertsistem).

SOFTWARE APPLICATIVO: insieme di programmi che permettono realizzazione di applicazione Dedicato : viene scritto per specifiche esigenze. Ha tempi lunghi di progettazione e realizzazione del SI, problemi per la manutenzione in quanto troppo costoso. Tipico del mainframe. Standard : destinato al mercato orizzontale: prodotti che servono a chiunque per tutte le categorie di utenti (es. pacchetto office). Destinato al mercato verticale: usa stessi programmi del mercato orizzontale specificandoli in base alle esigenze comuni ad aziende, tutti utenti che usano un certo tipo di SW. (SW di: contabilità, fatturazione, magazzino, gestione pazienti in studio medico e gestione condomini). Affinché pacchetto sia proficuo controllare: referenze, personalizzazione, training, manuale operativo e manutenzione. Per la gestione integrata dei sistemi informativi: sistema informativo: insieme di dati che caratterizzano la gestione di un’azienda che li trasforma in informazioni, con tecniche diverse. Ogni SI opera attraverso sottosistemi informativi, ciascun sottosistema è costituito da procedure, ciascuna procedura e costituita da piu programmi. Si parla di gestione integrata perché i dati vengono integrati automaticamente in archiviò, stesso dato usato per tutti i passaggi. Prodotti per la gestione dei SI sono gli ERP (enterprise resources planning): SAP, BAAN, J.D. EDWARDS, FORMULA. Gli ERP in Italia hanno avuto diffusione solo alla fine degli anni 90 per: Y2K= problema del millenium bog, cioè passaggio nelle cifre GG/MM/AA, e per gli EURO che ha introdotto l’uso di decimali. Gli ERP hanno portato al BRP (businness progress reengineering).

Il modello aziendale di Anthony: rappresenta il tentativo del SI applicato a tutti gli elementi che caratterizzano l’azienda

.

TIPOLOGIE DI PRODOTTI: SI: sistema informativo risolve problemi strutturati (problemi in cui si conoscono valori dei dati e si puo trovare risposta certa ed estratta). DSS: Decision Supporti System (SW che aiuta a prendere decisione)

-Alta direz -Direz. Di line -Direz operativa

EXPERT SYSTEM: sistemi informatici che risolvono problemi per i quali normalmente è richiesta la competenza di un esperto umano. Limiti attuali: è priva di emotività, intuito e fantasia. Inoltre non è cape di tenere nascosta la propria natura. Caratteristiche: capacità di ragionamento, ricerca non deterministica, trasparenza (spiegazione domande, giustificazione domande, spiegazione conclusione). Mente umana: ragioniamo su nostre conoscenze per risolvere un problema e raggiungere una soluzione. Struttura di un expert system: (guarda figura). Nella base di conoscenza esiste una parte formale e una non formale. La prima è facilmente recuperabile perché possiamo usare il database online, la seconda è un punto di debolezza perché è difficilmente trasmettibile al sistema esperto. Rappresentazione della conoscenza:

  • (^) logica con una parte proposizionale (definita da: un’affermazione che può essere vera o falsa, connettori booleani, and-xor-not-or) e una dei predicati (cioè una deduzione: partendo da alcuni casi generali si giunge ad una conclusione di carattere particolare. Es: tutti gli uomini sono mortali, Socrate è un uomo quindi Socrate è mortale)
  • regole: antecedente premessaconseguente conclusione. Legate da un fattore di certezza che deve dichiarare che la probabilità sia corretta o no.
  • Reti semantiche: insieme di nodi collegati tra loto per mezzo di archi (link). Lavora per ereditarietà (man mano che percorro strada sistema ricorda passi fatti) e flessibilità.
  • Frame: strutture informative complesse costituite da slot (caselle: descrivono aspetti, elementi, oggetti che ci aspettiamo siano in una situazione) e fillers (valori reali: che vengono attribuiti al momento che si è verificata la situazione) Nel motore inferenziale esiste il backward chaining e il forward chaining. Il primo dimostra un ipotesi, la ricerca è guidata dall’obiettivo (goal driven), il sistema si prefigge una meta poi ricerca nella base di conoscenza i dati necessari per attivarla. Il secondo serve per ricavare nuovi fatti, strategia di controllo guidata dai dati (data driven).

Strumenti per la realizzazione di un E.s:

  • linguaggi tradizionali di programmazione (3GL)
  • shell: base di conoscenza, motore inferenziale, interfaccia utente, meccanismi di spiegazione, meccanismi di acquisizione
  • (^) ambienti e linguaggi specializzati per la costruzione di e.s: creo uno shell totale
  • linguaggi specializzati (lisp e prolog in 5GL) esempio di es: Mycin (in ambito medico) esempio di shell: Emycin. Cioè quando un es viene svuotato dalla sua base di conoscenza.

Architettura di un sistema informativo:

  • centralizzata: la periferia caratterizzata è dalla presenza di terminali trasparenti e fa riferimento ad un mainframe centrale
  • distribuita: la periferia ha una propria capacità elaborativa con terminali intelligenti. Non deve quindi fare riferimento al mainframe centrale
  • client/server: un terminale (server) rende disponibile risorse HW, SW e DB ai client. Ad una LAN (local area network) collego dei client e un server. I client sono creati con configurazione leggera perché quando hanno bisogno di HW, SW e DB chiedono al server che è una work station con configurazione un po’ più pesante. Un esempio è il c/s p2p (peer to peer)possiede elaboratori alla pari. Per abbattere i costi in azienda faccio un RIGHTSIZING, cioè una ricerca delle size corretta del mio sistema attraverso:
  • downsizing: passaggio da una piattaforma centralizzata ad una piattaforma client/server. Da una size grande a una bassa.
  • (^) Outsizing: affidamento al proprio centro di calcolo (EDP) all’esterno dell’azienda per poter capire da dove provengono tutti i costi che essa deve sostenere. L’ousourcer (nuova azienda che da servizi ad azienda madre) prima opera in un mercato captive (senza fini di lucro) ma anche in un mercato libero. Vantaggi: abbattimento dei costi e migliore utilizzo del personale tecnico. Svantaggi: sicurezza non garantita e se si volesse riappropriarsi dell SI precedente l’outsourcer farebbe resistenza. Cloud computing: un fornitore di servizi su un server reale virtualizza diverse funzioni. Offre HW, SW e DB. L’utente finale attraverso internet utilizza ciò che gli serve.

Alcuni termini: EDP (Electronic Data Processing)progetta, realizza e gestisce SI, CED (Centro elaborazione Dati)insieme a EDP, infocenter: si contrappone a EDP perché supporta i dipendenti aziendali nell’ambito dell’uso del 4GL.