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Sostanze utilizzate nel doping, Appunti di Farmacologia

Descrizione della definizione di doping e di droghe; cenni storici sulla legislazione, WADA; classi vietate per doping, proteine leganti gli androgeni, biosintesi degli steroidi anabolizzanti, organi bersaglio ed effetti del testosterone, SAA di uso comune, obiettivi del loro uso, effetti fisici e collaterali successivi all'uso di SAA, effetti fase on, off e cronici, modalità di assunzione degli SAA, SAA e farmaci, tecniche antidoping per SAA, strategie per evitare di essere individuati, riconoscimento degli anabolizzanti, eritropoietine: esogene, agenti che agiscono sull'eritropoiesi, agenti stimolanti l'eritropoiesi, trattamenti per aumentare l'ossigenazione del sangue, effetti collaterali; test: valutazione dell'ematocrito e i suoi problemi, hCG, GHRH: i suoi bersagli, effetti indesiderati, secretagoghi; IGF-1; B-agonisti; B-bloccanti; inibitori aromatasi, agonisti dei PPAR-Delta, diuretici, ACTH e i suoi effetti, SERMS, antiestrogeni, insulina, doping genetico, stimolanti, alcool

Tipologia: Appunti

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SOSTANZE UTILIZZATE NEL DOPING- cap. 13
Doping e sostanze d’abuso
Sostanze farmacologicamente attive che possono causare effetti tossici acuti o cronici impiegate con
finalità non terapeutica.
• DOPING: Il doping è l'uso di qualsiasi intervento esterno (come farmaci, ormoni, sostanze ematiche)
o procedura clinica che, senza una ragione medica valida, mira a migliorare le prestazioni sportive, al
di là dei miglioramenti ottenibili con il solo allenamento. Tre sono gli scopi principali del doping:
1. Spegnere il segnale della fatica: come Amfetamine, cortisonici, cannabinoidi. Usare sostanze che
mascherano la percezione della fatica, permettendo all'atleta di spingersi oltre i propri limiti naturali.
2. Rafforzare l'organismo: Anabolizzanti e ormoni della crescita. Usare sostanze che aumentano la
massa muscolare, la forza e la capacità di recupero.
3. Effetti specifici: Mantenere bassa la frequenza cardiaca e ridurre l'ansia. Usare sostanze (ad
esempio beta-bloccanti) per controllare parametri fisiologici come il battito cardiaco o stati emotivi
come l'ansia, utili in sport di precisione (tiro a segno, golf, ecc.). -S2 Ormoni e sostanze correlate ->
EPO, ormone della crescita (GH), insulina -> Migliorare resistenza, recupero, capacità di allenamento.
-S3 Beta-2 agonisti -> Salbutamolo, salmeterolo (alcuni sono permessi con autorizzazione per l'asma)
-> Effetto anabolizzante; migliorare capacità respiratoria.
-S4 Antagonisti e modulatori ormonali -> Tamoxifene, sostanze anti-estrogeniche, inibitori
dell'aromatasi -> Contrastare effetti collaterali di S1/S2; alterare il metabolismo ormonale.
-S5 Diuretici e agenti mascheranti -> Furosemide -> Nascondere la presenza di altre sostanze dopanti
nelle urine (diluendole o alterando il pH).
2. Proibite solo IN GARA: Queste sostanze sono vietate soltanto durante il periodo delle competizioni
(di solito a partire da 12 ore prima della gara). Il loro uso a scopo terapeutico fuori gara può essere
permesso
-S6 Stimolanti -> Anfetamine, cocaina, efedrina -> Mascherare la fatica, aumentare aggressività e
prontezza.
-S7 Narcotici -> Morfina, oppiacei -> Sopprimere il dolore, permettere di gareggiare nonostante
infortuni.
-S8 Derivati della cannabis sativa -> Marijuana, hashish, THC -> Rilassamento, riduzione di ansia e
tremori.
-S9 Corticosteroidi -> Cortisone, prednisone -> Effetto anti-infiammatorio e stimolante; mascherare il
dolore.
3. Proibite solo IN PARTICOLARI SPORT: non sono vietati in tutti gli sport, ma solo in quelli dove il loro
effetto potrebbe migliorare artificialmente la prestazione
-P1 Alcool (Alcol): Vietato in gara in alcuni sport specifici (es. tiro con l'arco, automobilismo) perché
può compromettere il coordinamento e il giudizio.
-P2 Betabloccanti: Vietati in gara in alcuni sport specifici. Rallentano il battito cardiaco e riducono
l'ansia, dando un vantaggio illegale in sport di precisione e controllo (es. tiro a segno, golf, biliardo)
• DROGHE: Scopo “ricreativo”
Cenni storici sulla legislazione
-1963: Prima legislazione nazionale anti-doping (Francia): La Francia è stato il primo paese al mondo a
introdurre una legge specifica contro il doping nello sport.
-1965: Seconda legislazione nazionale anti-doping (Belgio): Il Belgio ha seguito l'esempio della
Francia, diventando il secondo paese con una legge nazionale anti-doping
-1967: Si stabilisce Commissione Medica del Comitato Olimpico Internazionale (morte in TV di
Simpson al Tour de France): Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) istituisce la sua Commissione
Medica. Questo evento fu accelerato o messo in risalto dal tragico evento del 13 luglio 1967: il ciclista
britannico Tommy Simpson morì durante il Tour de France, in diretta televisiva, a causa di un collasso
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SOSTANZE UTILIZZATE NEL DOPING- cap. 13 Doping e sostanze d’abuso Sostanze farmacologicamente attive che possono causare effetti tossici acuti o cronici impiegate con finalità non terapeutica.

  • DOPING: Il doping è l'uso di qualsiasi intervento esterno (come farmaci, ormoni, sostanze ematiche) o procedura clinica che, senza una ragione medica valida, mira a migliorare le prestazioni sportive, al di là dei miglioramenti ottenibili con il solo allenamento. Tre sono gli scopi principali del doping:
  1. Spegnere il segnale della fatica: come Amfetamine, cortisonici, cannabinoidi. Usare sostanze che mascherano la percezione della fatica, permettendo all'atleta di spingersi oltre i propri limiti naturali.
  2. Rafforzare l'organismo: Anabolizzanti e ormoni della crescita. Usare sostanze che aumentano la massa muscolare, la forza e la capacità di recupero.
  3. Effetti specifici: Mantenere bassa la frequenza cardiaca e ridurre l'ansia. Usare sostanze (ad esempio beta-bloccanti) per controllare parametri fisiologici come il battito cardiaco o stati emotivi come l'ansia, utili in sport di precisione (tiro a segno, golf, ecc.). - S2 Ormoni e sostanze correlate - > EPO, ormone della crescita (GH), insulina - > Migliorare resistenza, recupero, capacità di allenamento.
  • S3 Beta-2 agonisti - > Salbutamolo, salmeterolo (alcuni sono permessi con autorizzazione per l'asma)
  • Effetto anabolizzante; migliorare capacità respiratoria.

  • S4 Antagonisti e modulatori ormonali - > Tamoxifene, sostanze anti-estrogeniche, inibitori dell'aromatasi - > Contrastare effetti collaterali di S1/S2; alterare il metabolismo ormonale.
  • S5 Diuretici e agenti mascheranti - > Furosemide - > Nascondere la presenza di altre sostanze dopanti nelle urine (diluendole o alterando il pH).
  1. Proibite solo IN GARA: Queste sostanze sono vietate soltanto durante il periodo delle competizioni (di solito a partire da 12 ore prima della gara). Il loro uso a scopo terapeutico fuori gara può essere permesso
  • S6 Stimolanti - > Anfetamine, cocaina, efedrina - > Mascherare la fatica, aumentare aggressività e prontezza.
  • S7 Narcotici - > Morfina, oppiacei - > Sopprimere il dolore, permettere di gareggiare nonostante infortuni.
  • S8 Derivati della cannabis sativa - > Marijuana, hashish, THC - > Rilassamento, riduzione di ansia e tremori.
  • S9 Corticosteroidi - > Cortisone, prednisone - > Effetto anti-infiammatorio e stimolante; mascherare il dolore.
  1. Proibite solo IN PARTICOLARI SPORT: non sono vietati in tutti gli sport, ma solo in quelli dove il loro effetto potrebbe migliorare artificialmente la prestazione
  • P1 Alcool (Alcol): Vietato in gara in alcuni sport specifici (es. tiro con l'arco, automobilismo) perché può compromettere il coordinamento e il giudizio.
  • P2 Betabloccanti: Vietati in gara in alcuni sport specifici. Rallentano il battito cardiaco e riducono l'ansia, dando un vantaggio illegale in sport di precisione e controllo (es. tiro a segno, golf, biliardo)
  • DROGHE: Scopo “ricreativo” Cenni storici sulla legislazione
  • 1963: Prima legislazione nazionale anti-doping (Francia): La Francia è stato il primo paese al mondo a introdurre una legge specifica contro il doping nello sport.
  • 1965: Seconda legislazione nazionale anti-doping (Belgio): Il Belgio ha seguito l'esempio della Francia, diventando il secondo paese con una legge nazionale anti-doping
  • 1967: Si stabilisce Commissione Medica del Comitato Olimpico Internazionale (morte in TV di Simpson al Tour de France): Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) istituisce la sua Commissione Medica. Questo evento fu accelerato o messo in risalto dal tragico evento del 13 luglio 1967: il ciclista britannico Tommy Simpson morì durante il Tour de France, in diretta televisiva, a causa di un collasso

legato all'uso di anfetamine e alcol. Questo episodio scioccò il mondo e mostrò l'urgente necessità di controlli.

  • 1968: La Commissione Medica del C.I.O. dà una definizione di doping e presenta una lista di sostanze proibite: La neonata Commissione Medica del CIO compie il primo passo fondamentale: stabilisce una definizione ufficiale di doping e pubblica la prima lista di sostanze proibite, creando uno standard internazionale.
  • 1968 (Olimpiadi di Città del Messico): iniziano i test sugli atleti: Alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968, per la prima volta nella storia dei Giochi, furono effettuati controlli anti-doping sistematici sugli atleti. Segna l'inizio dell'era dei test nei grandi eventi sportivi
  • 1989: Strasburgo - Convenzione contro il Doping del Consiglio d'Europa: Il Consiglio d'Europa (un'organizzazione distinta dall'UE, che include molti più paesi europei) adotta a Strasburgo la prima convenzione internazionale contro il doping. Questo è un trattato che impegna gli stati firmatari ad armonizzare le loro leggi e politiche anti-doping.
  • 1998 - 1999: Ciamorosi e ben noti casi di doping: calcio, ciclismo: In questi anni si verificarono casi di doping molto noti e scandalosi che scossero l'opinione pubblica, soprattutto nel calcio e nel ciclismo. Il caso più famoso è lo scandalo del Festina al Tour de France del 1998, che rivelò un sistema organizzato di doping
  • 1999: Istituzione della Agenzia Internazionale Anti-Doping (WADA) in accordo tra CIO e EU: In risposta agli scandali e alla necessità di un organismo globale indipendente, viene fondata la World Anti- Doping Agency (WADA/Agenzia Mondiale Antidoping). Nasce da un accordo tra il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e i governi, con un ruolo importante dell'Unione Europea (EU).
  • 2000: l'Agenzia vara un "EU Action Plan against drugs 2000- 2004" che include obiettivi nella lotta al doping: La WADA (o forse più correttamente, l'UE in collaborazione con essa) lancia un "Piano d'azione europeo contro le droghe 2000-2004". Questo piano stabilisce obiettivi specifici e azioni concrete per combattere il doping a livello europeo.
  • 2000: Lille - European Sports Forum: A Lille (Francia) si tiene il Forum Europeo dello Sport, un importante incontro dove i rappresentanti delle istituzioni europee, degli stati membri e del mondo sportivo discutono temi chiave, tra cui sicuramente la lotta al doping. Salvo rare eccezioni, tutti gli Stati Membri dell'EU seguono, nei loro regolamenti sportivi, le direttive del CIO in particolare riguardo alla classificazione delle sostanze : Quasi tutti i paesi dell'Unione Europea allineano le proprie regole sportive anti-doping alle direttive del CIO (in seguito completamente assorbite dal Codice Mondiale Antidoping della WADA), specialmente per quanto riguarda la lista delle sostanze e metodi proibiti World Anti-Doping Agency
  1. Informazione e prevenzione: Svolgere campagne educative per atleti, staff e pubblico sui rischi del doping e promuovere uno sport pulito
  2. Coordinamento nelle legislazioni: Armonizzare le leggi e i regolamenti antidoping tra i diversi paesi e le federazioni sportive, per evitare squilibri e garantire standard uniformi in tutto il mondo
  3. Chiara definizione di “Doping”: Stabilire e mantenere una definizione univoca e universalmente accettata di cosa costituisce doping (come riportato nel suo Codice Mondiale Antidoping)
  4. Comune lista delle sostanze dopanti: Pubblicare e aggiornare annualmente la Lista delle Sostanze e Metodi Proibiti, che è valida per tutti gli sport e tutte le nazioni aderenti
  5. Standardizzazione delle metodologie: Garantire che i test antidoping, le procedure di raccolta dei campioni (come i controlli urine e sangue), le analisi di laboratorio e i processi decisionali siano condotti in modo uniforme, rigoroso e scientificamente valido in tutto il mondo.
  6. Specifica protezione della salute dei giovani atleti: Avere un'attenzione particolare alla salvaguardia della salute degli atleti più giovani, che sono più vulnerabili fisicamente e psicologicamente alle pressioni e alle conseguenze del doping
  1. Il comando parte dal cervello (ipotalamo). Questo secerne GnRH (Ormone di rilascio delle gonadotropine) GnRH stimola l'ipofisi a rilasciare LH (=Ormone luteinizzante) e FSH (=Ormone follicolo-stimolante) FSH (=Ormone follicolo- stimolante) che agisce sulle cellule del Sertoli nei testicoli, regolando la produzione di spermatozoi LH viaggia nel sangue e raggiunge i testicoli, dove si lega ai recettori sulle Cellule di Leydig, stimolandole a produrre testosterone. Albumina Gamma globuline Il legame dell'LH attiva gli enzimi (come la P450scc, StAR, CYP17) all'interno delle Cellule di Leydig. Questi enzimi, seguendo il percorso dello schema precedente, iniziano a convertire il colesterolo in pregnenolone Primo steroide prodotto dal colesterolo. È l'"ormone madre" da cui derivano tutti gli altri È un debole androgeno (ormone maschile) prodotto in grandi quantità dalle ghiandole surrenali È un androgeno diretto, precursore immediato del testosterone. Può seguire due vie:
    • Via 1 (in basso): Viene convertito in Testosterone dall'enzima 17β-HSD
    • Via 2 (a destra): Può essere convertito in Estrone (un estrogeno) dall'enzima Aromatasi. Il testosterone, una volta rilasciato nel sangue, quando raggiunge un tessuto bersaglio, può subire due trasformazioni chiave grazie a due enzimi Via 1 (Riduzione): Viene convertito nella sua forma più potente, il Diidrotestosterone (DHT), dagli enzimi 5α-Reduttasi I & II. Il DHT è una forma di testosterone MOLTO più potente (circa 3-5 volte) nel legarsi al recettore degli androgeni. È l'androgeno "forte" per eccellenza. Il DHT è cruciale per molti effetti androgeni (prostata, follicoli piliferi)
  • Via 2 (Aromatizzazione): Viene convertito in Estradiolo (l'estrogeno più potente) dall'enzima Aromatasi (CYP19). Agisce legandosi ai recettori degli estrogeni. Questo avviene in vari tessuti (anche nell'uomo). T e DHT → si legano entrambi al Recettore degli Androgeni (NR3A) Il testosterone, trasportato dal sangue, entra nella cellula bersaglio (es. una cellula muscolare). Qui trova il suo recettore specifico, il Recettore degli Androgeni (NR3A). Questo recettore non è libero: quando è inattivo ("in assenza di ligando"), è ancorato e protetto da una proteina chaperone ("shock protein"). Questa proteina lo mantiene nella forma giusta per ricevere l'ormone. Il legame con il testosterone induce il rilascio della shock protein. Il recettore, ora "attivato", cerca un altro recettore attivato identico e si accoppia con esso. Questo accoppiamento si chiama dimerizzazione. Il dimero si sposta dal citoplasma nel nucleo della cellula, dove risiede il DNA. Si lega a sequenze specifiche del DNA chiamate Elementi di Risposta agli Androgeni (ARE). Una volta ancorato al DNA, il complesso recluta una squadra di altre proteine (i co-attivatori) che insieme accendono il macchinario per la trascrizione. In pratica, danno il via alla lettura di geni specifici

Organi bersaglio ed effetti fisiologici del testosterone e dei suoi metaboliti : elenco degli effetti fisiologici del testosterone e dei suoi metaboliti (come DHT ed estradiolo) su tutto il corpo.

  • SNC (Sistema Nervoso Centrale): ↑ libido, benessere, aggressività: Il testosterone influenza l'umore, il desiderio sessuale e i comportamenti competitivi/aggressivi
  • Ipotalamo/Ipofisi (Asse HPG): ↓ GnRH, LH, FSH: Questo è un feedback negativo cruciale. Alti livelli di T spengono il segnale che ne stimola la produzione naturale (GnRH dall'ipotalamo, LH/FSH dall'ipofisi). Nel doping, questo causa atrofia testicolare e infertilità ↑ GH (Ormone della Crescita): Stimola la secrezione di GH, sinergizzando con l'effetto anabolico
  • Apparato Respiratorio & Caratteri Sessuali: Laringe (abbassamento voce): Ispessimento delle corde vocali alla pubertà. Petto (↑ dimensione): Sviluppo della muscolatura pettorale, non del seno (la ginecomastia è un effetto collaterale dovuto alla conversione in estrogeni, non diretto del T)
  • Metabolismo Epatico (Fegato): ↓ SHBG: Riduce la produzione della proteina che lega il testosterone, aumentando così la frazione libera e attiva dell'ormone. ↓ HDL (il "colesterolo buono"): Effetto negativo sul profilo lipidico, aumentando il rischio cardiovascolare
  • Rene: ↑ eritropoietina (EPO): Stimola la produzione di EPO, che a sua volta aumenta la produzione di globuli rossi (→ eritropoiesi). Ritenzione idrosalina: Causa ritenzione di acqua e sodio, che può aumentare la pressione sanguigna e dare un aspetto "gonfio"
  • Apparato Genitale: ↑ sviluppo, spermatogenesi, funzione erettile: Sviluppo dei testicoli, pene e strutture annesse alla pubertà; mantenimento della produzione di spermatozoi e della potenza sessuale
  • Cute (↑ peli, produzione di sebo con conseguente acne): Stimola la crescita di peli corporei e del viso, e aumenta l'attività delle ghiandole sebacee (effetto androgeno, soprattutto del DHT).
  • Ossa (↑ densità ossea): Promuove la mineralizzazione ossea e la chiusura delle cartilagini di accrescimento (quest'ultima mediata principalmente dagli estrogeni derivati dal T).
  • Muscolo (↑ massa magra, forza): EFFETTO ANABOLICO PRINCIPALE. Aumenta la sintesi proteica, la dimensione e il numero delle fibre muscolari.
  • Tessuto adiposo (↑ lipolisi, ↓ grasso addominale): Promuove la "bruciatura" dei grassi (lipolisi) e ridistribuisce il grasso corporeo, riducendo quello tipicamente addominale.
  • Sangue (↑ ematocrito): Aumenta la percentuale di globuli rossi nel sangue (policitemia), migliorando l'ossigenazione ma aumentando il rischio di trombosi
  • Sistema immunitario (↓ produzione auto-anticorpi): Ha un lieve effetto immunosoppressivo, modulando alcune risposte autoimmuni.
  • Prostata (↑ dimensione): Stimola la crescita della prostata. Un eccesso (soprattutto di DHT) può portare a ipertrofia prostatica benigna (IPB) Steroidi anabolizzanti di uso comune
  • Testosterone*: L'ormone naturale maschile, prototipo di tutti gli anabolizzanti. Usato in forma sintetica per prolungarne l'effetto. - > Il testosterone nativo somministrato come tale non induce effetti collaterali (è un'inesattezza poiché se usato in eccesso dà effetti collaterali) viene metabolizzato (distrutto) molto velocemente dal fegato. Per questo, in terapia, si usano suoi "esteri" che lo rilasciano lentamente. Il testosterone alchilato è il testosterone che subisce una modifica chimica: si aggiunge un gruppo alchilico in posizione 17-alfa, cosicché la molecola diventa molto resistente alla degradazione da parte degli enzimi epatici. Questo significa che: aumenta la durata d'azione (resta attivo molto più a lungo) ma anche la tossicità, poiché non viene smaltito rapidamente, si accumula e può sovraccaricare il fegato, causando danni a breve e lungo termine (epatotossicità, tumori). Inoltre, l'esposizione prolungata aumenta tutti gli altri effetti collaterali (cardiaci, psichici, ecc.) Gli anabolizzanti androgeni sono ottenuti addizionando in posizione 17-alfa radicali alchilici all’ nello steroideo del testosterone. Questo piccolo cambiamento protegge la molecola dall'essere distrutta al primo passaggio nel fegato.

Gli androgeni aumentano la forza muscolare in sinergia con l'esercizio in maniera dose-dipendente : Gli steroidi da soli fanno poco. Il loro effetto è massimo quando si combinano con un intenso stimolo allenante, che è il segnale principale per la crescita. Dose-dipendente: Più ne prendi, più l'effetto è forte (ma anche più gravi e rapidi saranno gli effetti collaterali). Il risultato netto dei due meccanismi combinati (+ costruzione, - distruzione) è un enorme e rapido aumento della massa e della forza muscolare, impossibile da raggiungere naturalmente

  1. Doping: Contesto: Uso illecito per migliorare la performance atletica. Obiettivo: Portare i livelli di testosterone (e altri androgeni) molto al di sopra del range fisiologico per massimizzare gli effetti anabolizzanti (crescita muscolare, forza, recupero). Dosi: Sono molto elevate, spesso 5, 10 o anche 20 volte superiori alle dosi terapeutiche. Si possono arrivare a usare 500-1000 mg o più a settimana, spesso in cicli che combinano più sostanze ("stacking"). Le concentrazioni nel sangue possono superare i 2000-3000 ng/dL o più Lo scopo di questa slide è quantificare l'abuso. Terapia: Usa dosi fisiologiche (sostituisce ciò che manca) → Effetti mirati con minimi rischi se monitorati. Doping: Usa dosi super-fisiologiche (moltiplica ciò che già c'è) → Effetti massicci ma con rischi esponenzialmente maggiori di effetti collaterali gravi (danni al fegato, cuore, prostata, psiche, soppressione dell'asse ormonale). In sintesi: Non è la sostanza in sé a fare la differenza, ma la dose Effetti fisici successivi all’uso di SAA Effetto degli SAA a dosi alte (mega-dosi) e con supplementi nutrizionali: dosi massicce combinate con una dieta iperproteica/ipercalorica per massimizzare i risultati determinano:
  2. Aumento della massa magra, dimensioni del muscolo: Risultato visibile principale. Si ingrossano i muscoli
  3. Forza muscolare: Conseguenza diretta dell'aumento di massa e della maggiore sintesi proteica.
  4. Velocità di contrazione muscolare: Gli SAA possono migliorare la velocità e la potenza esplosiva, utili in sprint e sollevamenti.
  5. Recupero dopo allenamento intenso: Questo è un vantaggio enorme. Riducendo il catabolismo e promuovendo la riparazione, permettono di allenarsi più duramente e più spesso. Gli SAA inducono anche:
  6. Aumento del volume delle fibre (Ipertrofia) 5.1 Meccanismo 1: Attivazione delle cellule satelliti. Queste sono cellule staminali del muscolo. Normalmente si attivano dopo un danno muscolare (es. allenamento) per riparare e far crescere le fibre. Gli SAA le attivano direttamente per effetto ormonale, accelerando e potenziando la crescita oltre il limite naturale. 5.2 Meccanismo 2: Le fibre muscolari diventano vere e proprie "fabbriche di proteine". Gli SAA aumentano drasticamente la loro capacità di sintetizzare le proteine contrattili actina e miosina, i

"mattoni" del muscolo

  1. Aumento della massa ossea: Gli SAA (in particolare il testosterone che viene convertito in estradiolo) stimolano la mineralizzazione ossea, rendendo le ossa più dense e resistenti
  2. Induzione di Eritropoiesi: Gli SAA stimolano il rene a produrre più eritropoietina (EPO) e agiscono direttamente sul midollo osseo. Risultato: Aumento della produzione di globuli rossi (ematocrito più alto). Vantaggio: Più globuli rossi = più ossigeno trasportato ai muscoli → migliora la resistenza e il recupero aerobico. Pericolo: Sangue troppo denso (policitemia) → rischio di trombosi, ictus, infarto.
  3. Aumento dell'aggressività (utile in competizione): Effetto sul sistema nervoso centrale. L'aumentata aggressività e ridotta percezione della fatica possono spingere un atleta a dare il massimo in gara e sopportare allenamenti estremi. Tuttavia, questo può sfociare in irritabilità, sbalzi d'umore e comportamenti pericolosi Effetti Durante l'Uso (Fase "ON"): Questi effetti possono manifestarsi mentre la sostanza è attiva nel corpo, spesso in cicli di "mega-dosi".
  • Euforia, ipomania, mania, grandiosità: Senso di benessere (euforia) esagerato, eccessiva energia e spinta (ipomania/mania), senso di onnipotenza e invincibilità (grandiosità). L'atleta si sente al top, inarrestabile.
  • Aumento dell’energia / Diminuzione della percezione della fatica: Sensazione di avere più "carburante" fisico e mentale.
  • Aggressività: Comportamento irritabile, ostile, impulsivo. La famosa "'roid rage" (rabbia da steroidi), che può portare ad atti violenti.
  • Modificazioni della libido: Di solito un forte aumento del desiderio sessuale, ma in alcuni casi può verificarsi una diminuzione (soprattutto se il testosterone si converte in eccesso in estrogeni).
  • Paranoia / Psicosi (allucinazioni e deliri): Nei casi più gravi, si possono sviluppare veri e propri stati psicotici: sospettosità estrema (paranoia), sentire voci o vedere cose (allucinazioni), credenze fisse e irrazionali (deliri) Effetti di Labilità e Astinenza (Fase "OFF" e Transizioni): Questi effetti riguardano le oscillazioni e, soprattutto, il periodo in cui si sospende l'assunzione, quando il corpo è in squilibrio ormonale.
  • Labilità emotiva, umore variabile: Sbalzi d'umore rapidi e imprevedibili, da euforico a depresso in poco tempo.
  • Disforia, depressione, irritabilità, ansia: Il lato opposto dell'euforia: umore cupo, tristezza profonda, nervosismo, attacchi d'ansia. Spesso si verificano durante il ciclo o all'inizio dell'astinenza
  • Diminuzione dell’energia e della resistenza alla fatica durante l’astinenza: Quando gli SAA vengono sospesi, il corpo (con l'asse ormonale soppresso) non produce più testosterone naturale. Il risultato è una crisi energetica: stanchezza profonda, apatia, difficoltà a sostenere anche sforzi minimi.
  • Tendenza al suicidio: La depressione profonda, combinata con il crollo fisico e psichico dell'astinenza, può portare a pensieri e azioni suicide. Questo è uno degli effetti più pericolosi. Effetto Cronico: Dipendenza Gli SAA possono creare dipendenza psichica (desiderio ossessivo di riprovare le sensazioni di forza e euforia) e dipendenza fisica (il corpo si adatta alle mega-dosi e, in loro assenza, entra in uno stato di crisi psicofisica che spinge a riassumere la sostanza per stare "normale") Effetti collaterali successivi all’uso di SAA
  1. Effetti di "Mascolinizzazione" (Virilizzazione) - Dovuti all'azione androgena: Negli uomini e nelle donne:
  • Acne
  • Calvizie (da alopecia androgenetica, soprattutto nell'uomo)

massa muscolare si esprime al massimo solo se abbinati a allenamenti intensi, voluminosi e specifici. L'AAS migliora il recupero e la sintesi proteica, permettendo di allenarsi di più e più duramente SAA e farmaci : descrive i farmaci di supporto che vengono spesso assunti in combinazione con gli Steroidi Anabolizzanti Androgeni (SAA o AAS) nel contesto del doping Questi farmaci servono a "gestire" le gravi conseguenze collaterali dell'abuso di steroidi, in particolare quelle legate allo squilibrio ormonale

  1. Per ridurre gli effetti indesiderati e/o ripristinare la funzione dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi: L'uso di SAA sopprime la produzione naturale di ormoni (testosterone, LH, FSH). Questi farmaci cercano di contrastare tale soppressione e i suoi effetti:
  • Inibitori dell'aromatasi: Bloccano l'enzima aromatasi che trasforma il testosterone in estrogeni. Servono a prevenire gli effetti femminilizzanti (ginecomastia, ritenzione idrica) causati dall'eccesso di estrogeni derivati dagli steroidi.
  • Modulatori Selettivi dei Recettori degli Estrogeni (SERM) e Anti-estrogeni: Farmaci come il tamoxifene. Agiscono a livello dei recettori per gli estrogeni, bloccandone gli effetti in alcuni tessiti (es. mammella) per prevenire la ginecomastia. Alcuni possono anche aiutare a stimolare la ripresa della produzione naturale di LH e FSH dopo un ciclo
  1. Farmaci per potenziare gli effetti anabolizzanti: Si combinano sostanze con meccanismi d'azione diversi per ottenere un effetto sinergico ancora più potente (e pericoloso)
  • Ormone della Crescita (GH): Promuove la crescita di tutti i tessuti, inclusi muscoli e cartilagini
  • IGF-1: Il principale mediatore degli effetti dell'GH
  • Insulina: È l'ormone più anabolizzante in assoluto. Viene usata illegalmente e pericolosissimamente per aumentare il trasporto di nutrienti nelle cellule muscolari, potenziando la crescita. Il rischio di coma ipoglicemico e morte è altissimo.
  • Ormone Tiroideo (es. T3/T4): Accelera il metabolismo basale. Usato nelle fasi di "definizione" o "cutting" per bruciare grassi preservando la massa muscolare. Può causare ipertiroidismo indotto, catabolismo muscolare e danni cardiaci
  • Beta2-agonisti (es. Clenbuterolo): Sono farmaci per l'asma. Hanno un effetto termogenico (bruciagrassi) e un leggero effetto anabolizzante. Usati per la definizione muscolare
  1. Per mascherare e gestire altri effetti
  • Diuretici: Usati per ridurre la ritenzione idrica e l'edema (gonfiore) causato dagli SAA e diluire le urine per cercare di mascherare la presenza di metaboliti degli steroidi nei test antidoping.
  • Oppioidi: Usati per sopprimere il dolore dovuto ad allenamenti iper-intensi resi possibili dagli SAA e dolori articolari e tendinei (gli SAA aumentano la forza muscolare più rapidamente di quanto tendini e legamenti si possano adattare, portando a infortuni) Tecniche antidoping per SAA : descrive le principali tecniche di laboratorio utilizzate per rilevare l'uso illecito di Steroidi Anabolizzanti Androgeni (AAS o SAA) nei controlli antidoping
  1. Rilevazione diretta degli Steroidi Sintetici Tecnica: Gascromatografia accoppiata alla Spettrometria di Massa (GC-MS). È il "gold standard" storico per la rilevazione degli steroidi. Come funziona:
  • Il campione di urina viene trattato per isolare le sostanze sospette.
  • La gascromatografia (GC) separa i diversi componenti della miscela.
  • Lo spettrometro di massa (MS) analizza ciascun componente separato, fornendo una "impronta digitale" chimica unica (spettro di massa) che permette di identificare con certezza la molecola (es. nandrolone, stanozololo, etc.). Variante moderna: HPLC-MS (o LC-MS/MS) Cromatografia Liquida (HPLC) accoppiata a Spettrometria di Massa (MS): È più versatile e può analizzare direttamente i metaboliti coniugati (cioè le forme modificate in cui gli steroidi vengono

eliminati dal corpo, legati ad acido glucuronico o solforico), senza bisogno di un passo di scomposizione preliminare. È più sensibile e veloce.

  1. Il problema del Testosterone: Come distinguere se è naturale o iniettato? Il testosterone esogeno (iniettato) è chimicamente identico a quello prodotto naturalmente dal corpo (endogeno). Non si può trovare una molecola "straniera". Soluzione: Si cerca un indiretto del doping, misurando un rapporto - > Rapporto Testosterone/Epitestosterone (T/E) Epitestosterone (E): È un isomero naturale del testosterone, prodotto anch'esso dal corpo, ma non è influenzato dall'assunzione esterna di testosterone Logica del test: In una persona che non si dopa, il corpo produce testosterone (T) ed epitestosterone (E) in un rapporto pressoché costante e individuale. Se si inietta testosterone sintetico, i livelli urinari di T schizzano alle stelle, mentre l'E rimane stabile. Il rapporto T/E quindi aumenta drammaticamente. Soglia di positività:
  • Normale: T/E < 2 (il valore tipico nella popolazione è circa 1:1).
  • Sospetto: T/E > 4 (questa è la soglia stabilita dall'Agenzia Mondiale Anti-Doping - WADA). Un valore superiore richiede ulteriori indagini (come il test del carbonio-13). 3Altro rapporto indicativo: T/LH > 30 LH (Ormone Luteinizzante): È l'ormone prodotto dall'ipofisi che dice ai testicoli di produrre testosterone naturale. Logica del test: Se si inietta testosterone dall'esterno, il cervello (ipotalamo-ipofisi) rileva che ce n'è già troppo in circolo e spegne la produzione di LH (un fenomeno chiamato feedback negativo). Quindi, in un dopato avremo:
  • T urinario ALTO (perché iniettato)
  • LH urinario BASSO (perché soppresso) Il rapporto T/LH diventa quindi molto alto. Una soglia indicativa di anomalia è T/LH > 30 Strategie per evitare di essere individuati : descrive una serie di strategie e metodi potenzialmente utilizzati per tentare di eludere i controlli antidoping
  • Utilizzo di sostanze difficili da individuare: Si riferisce a droghe o agenti dopanti nuovi, non ancora nella lista delle sostanze vietate, o a molecole modificate ("designer drugs") che non sono facilmente rilevabili con i test standard
  • Periodi di astinenza: Smettere di assumere la sostanza dopante molto tempo prima della competizione, confidando che venga completamente eliminata dall'organismo e non sia più rilevabile al test
  • AAS sintetici iniettabili individuali fino ad oltre 6 mesi: Utilizzo di esteri sintetici di testosterone o di steroidi anabolizzanti a rilascio prolungato. Queste formulazioni possono essere rilevabili per molti mesi, ma l'idea è che l'atleta si dopi nella fase di preparazione (lontano dalle gare) e si astenga solo nella stagione agonistica. Il riferimento a "oltre 6 mesi" indica la finestra di rilevabilità molto ampia di alcuni di questi composti
  • Diuretici per diluire le urine: I diuretici aumentano la produzione di urina, diluendo la concentrazione delle sostanze dopanti al suo interno, potenzialmente portandola sotto la soglia di rilevamento. Anche i diuretici sono sostanze vietate
  • Uso di ketoconazolo: Il ketoconazolo è un farmaco antimicotico che inibisce la sintesi degli steroidi, incluso il testosterone. Un atleta che usa testosterone esogeno (doping) potrebbe assumere ketoconazolo prima del test per sopprimere la propria produzione endogena di testosterone. In questo modo, il rapporto Testosterone/Epitestosterone (T/E) nel test antidoping potrebbe apparire nella norma, mascherando l'assunzione esterna di testosterone

naturale/patologica (e quindi l'atleta è assolto) oppure se, nonostante l'assenza della prova IRMS diretta, tutti gli elementi indiretti convergono verso l'uso di una sostanza proibita esogena (e si può dichiarare positività per "uso di sostanze con metodo proibito") Eritropoietine (EPO) I globuli rossi trasportano ossigeno dai polmoni ai tessuti. Negli sport di resistenza (ciclismo, sci di fondo, maratona, ecc.) i muscoli hanno bisogno di molto ossigeno per produrre energia. Più globuli rossi = più ossigeno trasportato = migliore performance aerobica e ritardo della fatica. Per anni atleti e medici hanno cercato modi per aumentare il numero di globuli rossi, ad esempio:

  • Allenamento in altura (stimola la produzione naturale di EPO).
  • Trasfusioni di sangue (autologhe o eterologhe).
  • Uso di sostanze stimolanti l’eritropoiesi, come l’EPO sintetica - > L’EPO è un ormone prodotto principalmente dai reni. Stimola il midollo osseo a produrre globuli rossi. L’EPO non è prodotta solo in risposta all’ipossia (mancanza di ossigeno), ma anche a:
  • Stress metabolico (es. alterazioni energetiche cellulari)
  • Infiammazione e danno tissutale
  • Ischemia (ridotto apporto di sangue) Ciò indica che l’EPO agisce come un ormone multifunzionale coinvolto nella risposta protettiva dell’organismo a vari tipi di lesioni. Spiegazione del meccanismo molecolare con cui l'organismo percepisce la carenza di ossigeno (ipossia) e risponde aumentando la produzione di globuli rossi (eritropoiesi) tramite l'eritropoietina (EPO):
  1. Sistema a feedback sensibile: I reni (e in piccola parte il fegato) contengono cellule sensibili all’ossigeno. Se l’apporto di O₂ diminuisce (es. in alta quota, anemia, malattie polmonari), queste cellule lo “sentono” e attivano la risposta
  2. HIF-1: (Hypoxia-inducible factor 1) è un fattore di trascrizione composto da due subunità:
  • HIF- 1 α (regolata dall’ossigeno)
  • HIF- 1 β (costitutiva, sempre presente) Insieme formano un eterodimero che si lega al DNA e attiva geni coinvolti nella risposta all’ipossia, tra cui quello dell’EPO
  1. Come l’ossigeno controlla HIF- 1 α
  • In condizioni normali di ossigeno (normossia): L’enzima prolil-idrossilasi (PHD) usa O₂ per idrossilare HIF- 1 α. Questa modifica segnala a una proteina chiamata von Hippel-Lindau (pVHL) di legarsi a HIF- 1α. pVHL marca HIF- 1 α per la degradazione proteasomale → HIF- 1 α viene rapidamente distrutto → nessuna produzione di EPO.
  • In condizioni di ipossia (poco ossigeno): La prolil-idrossilasi non ha abbastanza O₂ per funzionare, quindi non idrossila HIF- 1 α. HIF- 1 α non viene degradato, si accumula nel nucleo. Si lega a HIF- 1 β, il complesso attiva la trascrizione del gene dell’EPO. L’EPO secreta stimola il midollo osseo a produrre globuli rossi L’EPO ha effetti citoprotettivi (protegge le cellule) in due modi: a) Direttamente sulle cellule cardiache e nervose:
  • Riduce l’infiammazione
  • Limita il danno da ischemia (es. dopo infarto o ictus)
  • Favorisce la sopravvivenza cellulare b) Indirettamente attraverso la mobilizzazione delle cellule progenitrici endoteliali: Queste sono cellule staminali del midollo osseo che, una volta rilasciate nel sangue, possono migrare verso tessuti danneggiati e promuovere la formazione di nuovi vasi sanguigni (neo-vascolarizzazione) → migliora il flusso sanguigno e la riparazione

Se somministrata dall’esterno (come farmaco), aumenta rapidamente il numero di GR. rHuEPO è una versione sintetica prodotta con tecniche di ingegneria genetica, identica all’ormone umano. Esistono anche analoghi come la darbepoietina, modificata per durare più a lungo nel corpo. Queste sostanze sono vietate nello sport perché danno un vantaggio illecito e comportano rischi per la salute. L’EPO esogena rimane nel sangue/siero per un tempo relativamente breve (ore/giorni) ma i suoi effetti (aumento dei globuli rossi) possono durare fino a 2 settimane. Quindi un atleta potrebbe doparsi, smettere prima della gara, e avere ancora benefici senza che nel giorno della competizione si trovi traccia diretta della sostanza nel corpo Eritropoietine (EPO) e agenti che agiscono sull’eritropoiesi : classificazione di sostanze e metodi dopanti proibiti che mirano ad aumentare la massa dei globuli rossi e l'apporto di ossigeno ai muscoli, un processo chiamato doping ematico o potenziamento eritropoietico

  1. Agonisti del Recettore dell'Eritropoietina: sono sostanze che imitano l'azione dell'EPO naturale, legandosi e attivando il suo recettore. Esempi:
  • Darbepoetina (dEPO): Una versione sintetica dell'EPO con una vita media più lunga, quindi più potente e con effetti più duraturi
  • Eritropoietine (EPO): Sia quelle ricombinanti (prodotte in laboratorio, come epoetina alfa e beta) che le cosiddette "EPO biosimilari". Sono la forma classica di doping ematico. Effetto: Stimolano direttamente il midollo osseo a produrre più globuli rossi
  1. Agenti attivanti del Fattore Ipossia-Inducibile (HIF): L'organismo produce naturalmente EPO quando è in ipossia (carenza di ossigeno), ad esempio in alta quota. L'ipossia attiva un complesso di proteine chiamato HIF, che a sua volta "accende" il gene dell'EPO. Queste sostanze mimano lo stato di ipossia, ingannando il corpo e spingendolo a produrre più EPO endogena. Esempi:
  • Cobalto: Un metallo che stabilizza l'HIF, inducendo la produzione di EPO. Il cloruro di cobalto è una sostanza proibita.
  • Gas Nobili (Argon, Xenon): Alcuni gas nobili hanno la proprietà di inibire la degradazione dell'HIF, portando allo stesso risultato. Il loro uso in medicina (es. xenon per l'anestesia) è regolamentato, ma nello sport sono vietati a scopo dopante
  1. GATA Inibitori: Gli inibitori di GATA (come il K-11706) bloccano un inibitore naturale dell'eritropoiesi, spingendo quindi il processo di produzione dei globuli rossi. È un metodo più indiretto e sofisticato per aumentare l'emoglobina
  2. Inibitori del Fattore di crescita Trasformante β (TGF-β): Il TGF-β è una citochina che regola negativamente l'eritropoiesi (la frena). Inibendolo, si rimuove un "freno" naturale, permettendo una produzione di globuli rossi più intensa. Esempi: L’EPO-R/CD131 attiva vie di segnalazione (es. PI3K/Akt, STAT5) che bloccano l’apoptosi (morte cellulare programmata), in particolare NF-κB entra nel nucleo e promuove la trascrizione di geni anti-apoptotici come Bcl-1 e Bcl-xL. Senza EPO, queste cellule morirebbero rapidamente. Con EPO, sopravvivono e possono completare la maturazione. L’EPO si lega al suo recettore (EPOR) sulla superficie delle cellule bersaglio → attiva una cascata di fosforilazioni (JAK2, STAT5, etc.) → si attivano geni che controllano:
    • Ciclo cellulare (proliferazione)
    • Inibizione delle proteine pro-apoptotiche (sopravvivenza)
    • Espressione di geni della differenziazione eritroide (differenziamento) Questi tre effetti combinati spiegano perché l’EPo è così efficace nell’aumentare la produzione di globuli rossi: Salva le cellule dalla morte. Le fa moltiplicare. Le fa maturare in globuli rossi funzionali. EPO può legarsi a EPO-R come omodimero , cioè, formato da due subunità identiche del recettore dell’EPO (EPO-R), si trova principalmente sulle cellule del midollo osseo (precursori dei globuli rossi) e la sua attivazione stimola soprattutto l'eritropoiesi (produzione di globuli rossi) attraverso vie come JAK2/STAT5 oppure come eterocomplesso da due recettori EPO-R + due subunità CD131 (noto anche come β-common receptor). Questo complesso è coinvolto in effetti citoprotettivi (protezione dei tessuti) in vari organi (es. cervello, cuore, reni)

naturale e viene eliminata più lentamente (clearance ridotta) - > Clearance (in farmacologia e fisiologia) indica la velocità con cui una sostanza (come un farmaco o un ormone) viene eliminata dall'organismo) solitamente attraverso il sangue, misura infatti quanto sangue viene “ripulito” da una sostanza in un dato tempo Agenti stimolanti l’eritropoiesi: due nuove classi di sostanze dopanti che stimolano la produzione di globuli rossi in modo indiretto, diverse dall'EPO tradizionale. Sono più difficili da rilevare e vengono quindi usate nello sport illecitamente

  1. Peptidi-EPO-mimetici (EMP): sono peptidi sintetici che imitano l'azione dell'EPO legandosi e attivando il recettore dell'EPO (EPO-R). Caratteristiche:
  • Strutturalmente diversi dall'EPO naturale → non vengono riconosciuti dagli anticorpi anti-EPO usati nei test tradizionali.
  • Più facili da produrre (sintesi chimica più semplice).
  • Durata d'azione più lunga della rHuEPO.
  • Finestra di rilevazione nel sangue: 12 giorni (dopo sono difficili da trovare).
  • Uso: Approvati in medicina dal 2012 per alcune anemie, ma usati illegalmente nello sport
  1. Stabilizzanti del Fattore Indotto da Ipossia (HIF): sono sostanze (analoghi del 2-oxoglutarato) che inibiscono l'enzima prolil-idrossilasi.
  • Meccanismo: Normalmente, in condizioni di ossigeno normale, l'HIF viene degradato dalla prolil- idrossilasi. Inibendo questo enzima, l'HIF si accumula → attiva i geni che producono EPO naturale → aumento dell'eritropoiesi.
  • Effetto: Aumentano fisiologicamente l'EPO endogena, mimando l'effetto dell'altitudine (ipossia) senza dover assumere EPO esterna.
  • Vantaggio per i dopati: È molto difficile da rilevare perché non si trova una sostanza esterna, ma solo un aumento "naturale" dell'EPO. Trattamenti per aumentare l’ossigenazione del sangue : lenca diversi metodi illeciti usati nello sport per aumentare artificialmente l'ossigenazione del sangue o per nascondere l'uso di doping durante i controlli antidoping
  1. Doping ematico:
  • Autotrasfusione: l'atleta si preleva il sangue (una o più sacche) qualche settimana prima della gara, lo conserva e poi se lo reinietta poco prima della competizione. In questo modo aumenta artificialmente il numero di globuli rossi e l'ematocrito.
  • Eterotrasfusione: viene trasfuso sangue di un donatore compatibile (spesso un familiare) per ottenere lo stesso effetto
  1. Ozonizzazione del sangue al di fuori dell'organismo: pratica in cui il sangue viene prelevato, trattato con ozono (O₃) e poi reinfuso. L'ozono dovrebbe migliorare il rilascio di ossigeno dai globuli rossi ai
  2. Prelievo del sangue: L’atleta si fa prelevare 1 - 2 unità di sangue (circa 450 – 900 ml)
  3. Centrifugazione: Il sangue viene messo in una provetta e centrifugato ad alta velocità per separare i componenti in base al peso
  4. Separazione dei globuli rossi:I globuli rossi (eritrociti), che sono più pesanti, si depositano sul fondo. Sono loro che trasportano
  5. Conservazione: l’ossigeno I globuli rossi separati vengono conservati (congelati) per settimane o mesi
  6. Reinfusione prima della gara: 1-2 giorni prima della competizione, i globuli rossi conservati vengono reiniettati nell’atleta.
  7. Reintegro del plasma: La parte liquida del sangue (plasma), che si trova in cima alla provetta dopo la centrifugazione, viene reiniettata subito dopo il prelievo per mantenere il volume ematico ed evitare disidratazione.

tessuti, aumentando l'efficienza ossigenativa. È una pratica non dimostrata scientificamente e considerata doping

  1. Manipolazione farmacologica, chimica e fisica: indica vari metodi per alterare i campioni di urine o sangue o per modificare i parametri fisiologici in modo da ingannare i test
  2. Pratiche per mascherare il doping nelle urine:
  • Cateterizzazione: inserimento di un catetere in vescica per sostituire l'urina "sporca" con urina pulita prima del test.
  • Sostituzione e/o manomissione delle urine: adulterazione del campione con sostanze chimiche, o scambio totale del campione
  • Inibizione dell'escrezione renale con farmaci specifici: uso di medicinali (es. diuretici) che riducono l'eliminazione urinaria di sostanze dopanti, rendendole meno rilevabili L'allenamento in alta quota è un metodo fisiologico per aumentare l'ossigenazione del sangue, perché stimola il corpo a produrre più globuli rossi in modo naturale (attraverso l'aumento di EPO endogena). In alta quota l'aria è più rarefatta (meno ossigeno). I reni rilevano l'ipossia (bassa ossigenazione) e producono più EPO (eritropoietina). L'EPO stimola il midollo osseo a produrre più globuli rossi. Più globuli rossi = maggiore capacità di trasporto dell'ossigeno. Perché è considerato "più fisiologico"? Perché sfrutta un meccanismo naturale del corpo, senza introdurre sostanze esterne (come EPO sintetica o trasfusioni). Agenti stimolanti l’eritropoiesi: effetti collaterali L'uso di queste sostanze, soprattutto a dosi elevate o senza controllo medico, può causare gravi problemi di salute, principalmente legati all'aumento eccessivo dell'ematocrito (percentuale di globuli rossi nel sangue), che rende il sangue più denso e difficile da pompare.
  1. Effetti legati all'aumento dell'ematocrito e all'iper-viscosità del sangue: Quando il sangue diventa troppo denso:
  • Trombosi: formazione di coaguli nei vasi sanguigni.
  • Embolia polmonare: un coagulo che raggiunge i polmoni, bloccando il flusso sanguigno.
  • Ischemia cerebrale (probabilmente un errore di battitura per "cerebrale"): riduzione dell'afflusso di sangue al cervello, che può portare a ictus.
  • Infarto del miocardio: occlusione delle arterie coronariche che nutrono il cuore.
  • Ipertensione: aumento della pressione arteriosa.
  • Encefalopatia ipertensiva: danno cerebrale dovuto a ipertensione grave.
  • Insufficienza cardiaca: il cuore non riesce a pompare sangue sufficiente.
  1. Altri effetti avversi (ADR = Adverse Drug Reactions):
  • Sindrome simil-influenzale: mal di testa, dolori articolari, che durano circa 24 ore dopo l'iniezione.
  • Policitemia: proliferazione eccessiva delle cellule del sangue nel midollo osseo (disturbo mieloproliferativo).
  • Aplasia delle cellule della serie rossa: il midollo osseo smette di produrre globuli rossi, a causa della formazione di anticorpi contro l'EPO (una reazione autoimmune rara ma grave).
  • Reazioni allergiche: fino allo shock anafilattico.
  • Sviluppo di tumori: soprattutto in pazienti con malattie croniche (es. insufficienza renale), perché l'EPO può stimolare la crescita di cellule tumorali esistenti. Test: valutazione dell’ematocrito L'ematocrito è la percentuale del volume sanguigno totale occupata dai globuli rossi, quindi, indica quanta parte del sangue è occupata dalle cellule del sangue (parte corpuscolata), principalmente dai globuli rossi. È un parametro fondamentale per valutare la capacità di trasporto dell'ossigeno e per individuare condizioni come anemia, disidratazione o doping ematico. Esempio: Un ematocrito del 44% significa che in 100 ml di sangue, 44 ml sono globuli rossi, il resto (

Uso dell’hCG nel DOPING L'hCG può mascherare l'uso di androgeni esogeni (steroidi anabolizzanti iniettati o assunti oralmente) durante i test antidoping. Come funziona: Gli steroidi esogeni sopprimono la produzione naturale di testosterone. L'hCG viene quindi usato per "riattivare" i testicoli, stimolando la produzione endogena (interna) di testosterone. Effetto sui test: Questa stimolazione aumenta sia il testosterone (T) che l'epitestosterone (E) in modo proporzionale, mantenendo così il rapporto T/E entro limiti apparentemente normali (il rapporto T/E è il marker chiave per individuare il doping con testosterone). Questo rende più difficile scoprire la manipolazione ormonale, a meno che non venga fatto un test specifico per rilevare l'hCG stesso. Una singola iniezione di hCG può raddoppiare i livelli basali di testosterone. L'aumento di testosterone porta a un aumento della massa muscolare e della forza nell'uomo (effetto anabolizzante). Per questi motivi, l'uso di hCG nei maschi è proibito in ambito sportivo, a meno che non sia giustificato da una patologia specifica documentata (es. ipogonadismo). Ormone della crescita Il rilascio dell'ormone della crescita è controllato dall'ipotalamo (una struttura cerebrale) tramite due ormoni con effetti opposti:

  • GHRH (ormone di liberazione delle gonadotropine, chiamato anche GHRH - Growth Hormone- Releasing Hormone): Stimola l'ipofisi (ghiandola pituitaria) a rilasciare GH.
  • Somatostatina: Inibisce il rilascio di GH da parte dell'ipofisi. L'equilibrio tra GHRH e somatostatina determina quanto GH viene prodotto Quando il GH viene rilasciato nel sangue, agisce sui tessuti bersaglio (principalmente fegato, muscoli, ossa) attivando una via di segnalazione cellulare specifica:
  • Si lega ai suoi recettori sulla superficie cellulare.
  • Attiva proteine chiamate JAK e STAT (che fungono da "interruttori" intracellulari).
  • Questa attivazione induce la produzione di IGF-1. IGF-1 (Insulin-like Growth Factor 1) è l'ormone che media la maggior parte degli effetti del GH. Deve il suo nome alla sua somiglianza strutturale con l'insulina. È responsabile degli effetti di crescita (ossa, cartilagini) e metabolici (aumento della massa muscolare, riduzione del grasso corporeo) attribuiti al GH Bersagli dell’ormone della crescita
  1. Apparato scheletrico: Stimola la crescita delle cartilagini (proliferazione e differenziazione cellulare) e la formazione di nuovo tessuto osseo (apposizione ossea). È fondamentale per la crescita in altezza durante l'infanzia e l'adolescenza. Negli adulti per aumentare la densità e la robustezza dell'osso.
  2. Apparato cardiovascolare: Aumenta la forza di contrazione del cuore e la frequenza cardiaca, riduce la resistenza dei vasi sanguigni, ma può portare a ipertrofia del miocardio (ingrossamento delle pareti del cuore), che è un effetto potenzialmente dannoso se eccessivo
  3. Fegato: Stimola la produzione di glucosio:
  • Glicogenolisi: rilascio di glucosio dalle riserve di glicogeno.
  • Neoglucogenesi: sintesi "ex novo" di glucosio da altre molecole (es. aminoacidi).
  • Chetogenesi: produzione di corpi chetonici come fonte energetica alternativa
  1. Tessuto adiposo: Aumenta la lipolisi (degradazione dei grassi) per produrre energia, portando a una diminuzione della massa grassa corporea e definisce la muscolatura
  2. Muscolo: Promuove l'aumento della massa muscolare (effetto anabolico). L'aumento della forza è una conseguenza dell'aumento di massa, ma non sempre diretta o proporzionale
  3. Rene: Induce ritenzione di sodio e acqua, aumentando il volume dei fluidi corporei (volemia). Questo può portare a edema (gonfiore)
  4. Intestino: Aumenta l'assorbimento del calcio, favorendo la mineralizzazione ossea.
  5. Cervello: Produce sensazioni di benessere, energia e migliora la concentrazione. Questo è un tipico effetto psicologico di molti ormoni anabolici
  1. Pelle: Stimola la crescita dei peli.
  2. Azioni ubiquitarie:
  • Insulino-resistenza: Il GH riduce la sensibilità all'insulina, aumentando i livelli di glucosio nel sangue (effetto diabetogeno).
  • Proliferazione cellulare: Stimola la crescita e la moltiplicazione di vari tipi di cellule in tutto il corpo Effetti "Non Desiderati"
  • Acromegalia: Ingrossamento delle ossa di mani, piedi, mandibola, arcate sopracciliari, naso.
  • Ingrossamento degli organi interni (visceromegalia): cuore, fegato, reni, che possono portare a insufficienza d'organo (es. cardiomiopatia).
  • Sindrome del tunnel carpale (da ispessimento dei tessuti del polso).
  • Artropatie (dolori articolari) e crescita anomala della cartilagine Obiettivi dell’uso ormone della crescita come doping Il GH viene usato per ottenere un effetto "sportivo desiderato", ma per questo occorre aumentare enormemente la dose — fino a circa 20 volte quella terapeutica (fenomeno chiamato "megadose"). Alcuni atleti arrivano a iniettarsi più di 8 unità (8 mg) di GH al giorno, 3–4 volte a settimana. Questa quantità è circa 20 volte superiore alla dose usata per terapia ormonale sostitutiva in adulti con deficit di GH. Viene a volte usata insieme all’insulina, perché le due sostanze agiscono in modo sinergico:
  • Il GH stimola la crescita muscolare.
  • L’insulina inibisce il catabolismo proteico (evita la distruzione dei muscoli) Identificazione antidoping dell’ormone della crescita : spiega come viene identificato il doping con ormone della crescita (GH), nonostante sia difficile da rilevare direttamente Perché il GH è difficile da rilevare direttamente?
  • Emivita molto breve: il GH naturale (e quello esogeno, cioè, iniettato) rimane nel sangue solo per circa 13 minuti.
  • Scarsa eliminazione urinaria: viene eliminato poco attraverso le urine; quindi, i classici test sulle urine non sono efficaci. Questo rende praticamente impossibile cercare il GH stesso nel sangue o nelle urine poco dopo l’assunzione. Poiché non si può misurare direttamente il GH assunto, si cercano effetti collaterali misurabili che il GH produce nell’organismo:
  • Biomarcatori endogeni stimolati dal GH: Il più usato è IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile 1), che aumenta nel sangue dopo assunzione di GH. Si misura spesso il rapporto IGF-1 / IGF-2: valori anomali Questo grafico illustra il livello medio di GH (ormone della crescita) misurato in atleti di diversi sport, probabilmente in un contesto di controlli antidoping. L’asse verticale indica i ng/ml di GH (da 0 a 12 ng/ml). L’asse orizzontale dovrebbe mostrare le diverse discipline sportive. Lo scopo del grafico è confrontare i livelli di GH tra atleti di diverse discipline, eventualmente per:
    • Identificare sport in cui si riscontrano valori sospetti (possibile uso di doping).
    • Mostrare che alcuni sport potrebbero avere livelli fisiologicamente più alti per via dell’allenamento intenso, ma valori molto alti potrebbero indicare assunzione esterna di GH