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E' una spiegazione dettagliata dell'opera in italiano
Tipologia: Sintesi del corso
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Musset scrive quest'opera in prosa, dopo una bozza in versi, all'età di 24 anni, scegliendo il genere chiamato in francese " proverbe", genere drammatico mondano e minore basato su un leggero intrigo sentimentale; ma, nell'ultimo atto si avvicina al dramma romantico per la presenza del fallimento e della morte. L'opera è ambientata nel castello del barone, i personaggi principali sono Camille, una giovane ragazza di 18 anni appena uscita dal convento, e suo cugino di 21 anni, Perdican, che ha appena conseguito il dottorato. I due giovani si ritrovano dopo 10 anni di separazione in questo castello, a cui sono molto affezionati, dove sono cresciuti, dove hanno giocato, e dove si sono innamorati. Il barone ha in progetto il matrimonio tra i due. Perdican e Camille si amano da sempre, ma quest' ultima, educata molto severamente nel convento da sorelle vittime di amori sfortunati, ha imparato a non fidarsi degli uomini. Decide quindi di tornare in convento e di consacrare la sua vita a Dio. Camille, nonostante tutto, continua a nascondere l'amore per Perdican per puro orgoglio. Invia una lettera a Louise, una religiosa del suo convento che l'aveva condizionata fortemente con gli esempi dei suoi malori per dissuaderla dal lasciare il convento, l'unico luogo sicuro; in questa lettera Camille le spiega che ha fatto di tutto per farsi odiare da Perdican, il quale è disperato per il rifiuto di matrimonio. Durante una lite tra Dame Pluche e Maître Blazius, Perdican si imbatte in questa lettera. Toccato nel profondo, si lascia dominare dall'orgoglio e dalla presunzione e decide di dimostrare a Camille che ha torto seducendo Rosette, una giovane contadina, sorella adottiva di Camille, sperando così di renderla gelosa, dandole appuntamento in modo che Camille assistesse alla scena.
Ma Camille scopre da Dame Pluche che Perdican aveva letto la sua lettera e comprendeva il suo comportamento. Per vendicarsi, dichiara a Rosette che Perdican la sta prendendo in giro. Rosette si accorge dell'equivoco e perde conoscenza. Camille e Perdican confessano il loro amore nell'ultima scena, ma Rosette, che li osservava di nascosto, non sopporta questa disillusione e muore di emozione: " È morta. Addio, Perdican. " , conclude Camille. L'opera appare come un " Proverbe" francese che tende verso il dramma romantico ma si distingue da quest' ultimo per la mancanza di situazioni storicamente collocate e di eroicità dei personaggi che rimangono persone comuni e rientrano piuttosto nell'arte romanesca. Vi è infatti una suddivisione formale in atti e in scene ma sono spesso dei quadri con una moltiplicazione di luoghi: molti luoghi all'interno del castello (sala da ballo- salone- camera di Camille) ma anche la piazza davanti al castello, luogo di contatto sociali, e la natura (campagne- boschi-ovili, oratorio: luogo di intimità e drammi durante l'ultimo confronto). La varietà formale viene mostrata anche attraverso i tipi di conversazione che vanno da una vivacità estrema, alla ramanzina e al monologo. Questo gioco di linguaggio va di pari passo con il gioco del teatro, che sia attraverso lo scambio di lettere, o testimoni nascosti, o con la parodia di un coro antico o il fatto di rendere lo spettatore un complice di diverse manipolazioni. La combinazione dei personaggi contribuisce alla frammentazione del genere teatrale in quanto, a questa varietà di personaggi, corrisponde una varietà di toni che spaziano dal divertente e propri del burlesque al tragico e patetico, con una progressiva scomparsa del comico. Si possono trovare dei temi secondari come la problematica sociale, attraverso la caricatura del barone sopraffatto dalla situazione, proprio come Blazius, Bridaine e Dame Pluche che hanno fallito nella loro ambizione educativa: si tratta, evidentemente, della generazione di