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spiegazione integrando slide e libro, Appunti di Chimica

spiegazione integrando slide e libro

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 07/12/2024

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Idrolisi e tamponi
idrolisi salina: Esistono gli ioni che reagiscono con l’acqua comportandosi da acidi o basi. Questi cationi e
anioni sono quelli provenienti da acidi e basi deboli. L’idrolisi è la reazione fra gli ioni del sale disciolto e le
molecole d’acqua. L’aggiunta di un acido o di una base in una soluzione è il modo più semplice per far
variare il pH, ma anche l’aggiunta di un sale, scelto opportunamente, può far variare il pH. Questo perché gli
ioni di alcuni sali (non tutti) sono in grado di comportarsi come degli acidi o come delle basi. Generalmente
è un effetto causato da uno degli ioni del sale che reagisce con l’acqua alterando il rapporto molare tra
[H3O] +e [OH]-. Nell’acqua gli ioni di un sale (cationi e anioni) sono dispersi e vengono circondati da
numerose molecole d’acqua (grazie alla sua polarità). La maggior parte di anioni e cationi non reagisce
direttamente con le molecole di acqua. Questa caratteristica di ioni come K+, Na+, Ca2+ è importante per il
metabolismo, per via della scarsa reattività di questi ioni con l’acqua presente nelle cellule. Per
comprendere se un sale è in grado di influenzare il pH di una soluzione acquosa, dobbiamo esaminare
ciascuno dei suoi ioni e il rispettivo comportamento acido-base. Esistono quattro possibilità:
-Sali provenienti da acidi forti e basi forti: in soluzione acquosa non si idrolizza e dà una soluzione neutra
(pH=7); prendendo in esempio NaCl, Cl- è una base coniugata di acido forte HCl. Lo ione Cl- è tanto debole
da non presentare alcuna tendenza a catturare protoni dalle molecole d’acqua, quindi l’anione Cl- non ha
alcuna tendenza a reagire con l’acqua, cioè ad idrolizzare. In generale, gli ioni metallici (metalli alcalini e
alcalino terrosi) non reagiscono con l’acqua (Li+, Na+, K+, Mg2+, Ca2+, Ba2+).
-Sali provenienti da acidi deboli e basi forti: in soluzione acquosa
si idrolizza e dà una soluzione basica (pH>7), si parla quindi di
idrolisi basica grazie alla base forte, mentre l’acido debole non dà
idrolisi e non influenza il pH; prendendo come esempio CH3COO- +
H2O
CH3COOH + OH- l’acqua si comporta come un acido,
donando un protone alla base e la costante di equilibrio è detta
costante di idrolisi basica Kb.
-Sali provenienti da acidi forti e basi deboli: in soluzione
acquosa si idrolizza e dà una soluzione acida (pH<7), è
quindi un’idrolisi acida grazie all’acido forte, mentre la
base non influenza il pH; per esempio, NH4+ + H2O
NH3+H3O+ l’acqua si comporta come una base,
accettando un protone dall’acido. La costante di
equilibrio di questa reazione è definita costante di idrolisi acida (Ka o Ki).
-Sali provenienti da acidi deboli e basi deboli: in soluzione acquosa si idrolizza e dà una soluzione acida,
basica o neutra a seconda che l’acido sia più forte (Ka>Kb), più debole (Ka<Kb) o ugualmente debole (Ka=Kb)
della base; sia il catione che l’anione hanno la tendenza ad idrolizzare, ma l’effetto che il sale ha sul pH
dipende dalla capacità del catione di generare H+ rispetto a quella dell’anione di generare OH-.
Soluzioni tampone
costituita da una soluzione acquosa di un acido debole e di un suo sale con una base forte
(o viceversa) in concentrazioni opportune (abbastanza elevate e circa uguali). Per soluzione
tampone si intende una soluzione acquosa in grado di mantenere costante il proprio pH
attenuando gli effetti dovuti all’aggiunta in soluzione di piccole quantità di acidi o basi forti;
queste soluzioni vengono chiamate tamponi proprio perché sono in grado di tamponare il
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Idrolisi e tamponi

idrolisi salina : Esistono gli ioni che reagiscono con l’acqua comportandosi da acidi o basi. Questi cationi e anioni sono quelli provenienti da acidi e basi deboli. L’idrolisi è la reazione fra gli ioni del sale disciolto e le molecole d’acqua. L’aggiunta di un acido o di una base in una soluzione è il modo più semplice per far variare il pH, ma anche l’aggiunta di un sale, scelto opportunamente, può far variare il pH. Questo perché gli ioni di alcuni sali (non tutti) sono in grado di comportarsi come degli acidi o come delle basi. Generalmente è un effetto causato da uno degli ioni del sale che reagisce con l’acqua alterando il rapporto molare tra [H 3 O] +e [OH]-. Nell’acqua gli ioni di un sale (cationi e anioni) sono dispersi e vengono circondati da numerose molecole d’acqua (grazie alla sua polarità). La maggior parte di anioni e cationi non reagisce direttamente con le molecole di acqua. Questa caratteristica di ioni come K+, Na+, Ca 2 +^ è importante per il metabolismo, per via della scarsa reattività di questi ioni con l’acqua presente nelle cellule. Per comprendere se un sale è in grado di influenzare il pH di una soluzione acquosa, dobbiamo esaminare ciascuno dei suoi ioni e il rispettivo comportamento acido-base. Esistono quattro possibilità:

  • Sali provenienti da acidi forti e basi forti : in soluzione acquosa non si idrolizza e dà una soluzione neutra (pH=7); prendendo in esempio NaCl, Cl-^ è una base coniugata di acido forte HCl. Lo ione Cl-^ è tanto debole da non presentare alcuna tendenza a catturare protoni dalle molecole d’acqua, quindi l’anione Cl- non ha alcuna tendenza a reagire con l’acqua, cioè ad idrolizzare. In generale, gli ioni metallici (metalli alcalini e alcalino terrosi) non reagiscono con l’acqua (Li+, Na+, K+, Mg 2 +, Ca 2 +, Ba 2 +).
  • Sali provenienti da acidi deboli e basi forti : in soluzione acquosa si idrolizza e dà una soluzione basica (pH>7), si parla quindi di idrolisi basica grazie alla base forte, mentre l’acido debole non dà idrolisi e non influenza il pH; prendendo come esempio CH 3 COO-^ +

H 2 O ⇆^ CH 3 COOH + OH-^ l’acqua si comporta come un acido,

donando un protone alla base e la costante di equilibrio è detta costante di idrolisi basica Kb.

  • Sali provenienti da acidi forti e basi deboli : in soluzione acquosa si idrolizza e dà una soluzione acida (pH<7), è quindi un’idrolisi acida grazie all’acido forte, mentre la

base non influenza il pH; per esempio, NH 4 + + H 2 O ⇆

NH 3 +H 3 O+^ l’acqua si comporta come una base, accettando un protone dall’acido. La costante di equilibrio di questa reazione è definita costante di idrolisi acida (Ka o Ki).

  • Sali provenienti da acidi deboli e basi deboli : in soluzione acquosa si idrolizza e dà una soluzione acida, basica o neutra a seconda che l’acido sia più forte (Ka>Kb), più debole (Ka<Kb) o ugualmente debole (Ka=Kb) della base; sia il catione che l’anione hanno la tendenza ad idrolizzare, ma l’effetto che il sale ha sul pH dipende dalla capacità del catione di generare H+^ rispetto a quella dell’anione di generare OH-.

Soluzioni tampone

costituita da una soluzione acquosa di un acido debole e di un suo sale con una base forte (o viceversa) in concentrazioni opportune (abbastanza elevate e circa uguali). Per soluzione tampone si intende una soluzione acquosa in grado di mantenere costante il proprio pH attenuando gli effetti dovuti all’aggiunta in soluzione di piccole quantità di acidi o basi forti; queste soluzioni vengono chiamate tamponi proprio perché sono in grado di tamponare il

sistema rispetto a una variazione di pH. La soluzione stessa viene definita tamponata oppure è descritta con il termine soluzione tampone. Un tampone è generalmente costituito da due soluti, uno che si comporta come acido debole di Brønsted, l’altro come base debole di Brønsted. L’acido e la base rappresentano, di norma, una coppia coniugata; se l’acido è molecolare, la base coniugata è fornita da un sale solubile dell’acido. È possibile preparare tamponi che funzionino a un dato valore di pH scegliendo un acido debole e un suo sale (la sua base coniugata), negli opportuni rapporti molari. -Se si aggiunge dell'acido forte alla soluzione tampone, aumenta la concentrazione degli ioni H+ (H 3 O+), ma tale aumento viene annullato dagli ioni CH 3 COO-^ presenti nella soluzione, dato che, per ristabilire l'equilibrio, la reazione -Se si aggiunge della base forte alla soluzione tampone, gli ioni OH- della base neutralizzano subito i pochi ioni H+ presenti nella soluzione, però altri se ne formano in continuazione per dissociazione dell'acido. Il processo ha termine solo quando tutti gli ioni OH- risultano neutralizzati; in questo caso la reazione precedente procede da sinistra a destra. N.B.⚠le quantità di acido o della base forte deve sempre essere inferiore dei due componenti che costituiscono un tampone.

  • Determinazione della [H+] di un tampone : il sale ha lo scopo di aumentare la concentrazione dello ione CH 3 COO-^ cioè, dello stesso ione che si forma, però in piccole quantità, per dissociazione dell'acido debole.

[H+] = Ka * CH 3 COOH/ CH 3 COO-^ e in generale ¿, considerando il logaritmo negativo di entrambi i membri

dell’equazione e invertendo il termine delle concentrazioni:

pH = pKa +log

acido

base coniugata

 equazione di Hendersen- Hasselbach. La formula ¿può essere

semplificata se si considera che l’acido e il sale sono presenti nella stessa soluzione e che quindi, il rapporto

delle loro concentrazioni è anche il rapporto delle loro moli, ossia ¿.

La misura quantitativa di come una soluzione tampone possa mantenere praticamente invariato il suo pH è detta potere tamponante o capacità tamponante. pH =pKa  1. La capacità tamponante può essere definita anche come la quantità di acido o base forte che deve essere aggiunta a un litro di soluzione affinché si verifichi la variazione di un’unità di pH. Il massimo potere tamponante si ha quando il pH del tampone è uguale al pKa dell’acido debole (o base debole). Il potere tamponante aumenta con la concentrazione del tampone.

Sistemi tampone fisiologici

Il valore del pH del sangue deve essere mantenuto entro limiti ben definiti. Il valore del pH nel sangue arterioso è 7,41. Valori di pH inferiori a 7 e superiori a 7,8 sono incompatibili con la vita. Il pH dei fluidi