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Una panoramica sui polimeri, macromolecole composte da monomeri, e sulla loro storia, classificazione, sintesi e ciclo di vita. Vengono descritti i diversi tipi di polimeri, come i sintetici e i naturali, e i loro utilizzi, come la produzione di plastica, resine, gomme, tessuti e imballaggi. Viene inoltre spiegato il processo di polimerizzazione e la cristallinità dei polimeri, che influisce sulle loro proprietà meccaniche. Infine, viene descritto il ciclo di vita dei polimeri, dalla polimerizzazione alla lavorazione e al riciclo.
Tipologia: Appunti
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la gomma più resistente ai solventi e più elastica; scoperta della gomma vulcanizzata.
il polimero, a base di nitrato di cellulosa, aveva una notevole infiammabilità.
materiale resistente ad alte temperature e isolante. PRIMO NOVECENTO:
polipropilene isotattico. COSA SONO I POLIMERI: I polimeri sono macromolecole (sinonimi). I polimeri si ottengono, attraverso la polimerizzazione, dai monomeri (la cui porzione all'interno della macromolecola viene definita: unità ripetente). Esistono diversi monomeri che vanno a costruire diversi polimeri, versatilità.
Possono presentare una struttura differente, a seconda di come si legano i monomeri
Il copolimero permette di modificare le proprietà di un materiale finale (es. unire le capacità di un materiale tenace e uno leggero). CLASSIFICAZIONE:
PETROLIO: solo il 4% del petrolio è destinato alla produzione di polimeri sintetici. CRACKING: lavorazione del petrolio dalla quale si ottengono BUILDING BLOCKS (monomeri). SINTESI:
(pet, nylon) POLIMERIZZAZIONE STEREOREGOLARE: Catalizzatore Ziegler (scopre il catalizzatore) - Natta (lo apllica al polipropilene). Fino ad allora: polipropilene, quando polimerizzava, generava un radicale stabile che impediva l'accrescimento della catena. Trovano un sistema catalitico che permettesse di ottenere il materiale con masse molecolari di un certo tipo e, in più, di ottenerlo con una stereoregolarità. Perchè, quando polimerizza, genera un centro chirale ma varia orientazione:
isotattico
polipropilene sindotattico
scoperta di Ziegler-Natta grazie a un catalizzatore che permette di orientare selettivamente la faccia dell'orefina. Quindi se l'orefina riesce a mantere la stessa faccia, si crea una configurazione uguale. NON RETICOLATI: Cristallini: con un determinato ordine di catena Amorfi: catene disorganizzate che genrano "gomitoli" RETICOLATI: sono presenti legami covalenti tra le catene Elastomeri: materiali con proprietà elastiche Resine termoindurenti: tendono ad essere molto rigidi raggiunta una determinta temperatura
E' necessario sottolineare che i polimeri non sono mai completamente cristallini, in questi coesistono parti amorfe (catene non orientate) e cristalline (catene ordinate), a seconda di quanto è cristallino un materiale si avranno prestazioni meccaniche molto differenti. Quindi, la cristallinità di un polimero è importante, poiché la resistenza a trazione e il modulo elastico aumentano con il grado di questa. Se riusciamo ad ottenere un determinato grado d'ordine (cristallino) nel polimero, ci saranno conseguenze sull'applicazione. Il grado di CRISTALLINITA' dipende da:
tra di loro e quindi essere più facili da ordinare.
l'ordine. TEMPERATURA DI TRASIZIONE VETROSA: i materiali polimerici sono reali, quindi, oltre alla temperatura di fusione, presentano una temperatura di transizione vetrosa. Al di sotto di questa il materiale si presenterà rigido/vetroso, al di sopra gommosa/modellabile. CURVA SFORZO-DEFORMAZIONE: allungamneto in base all'applicazione di una forza. I plastomeri, reagiscono in modo lineare all'applicazione di una forza, ma, superato il carico di snervamento, vengono modificati. Al contrario, i materiali elastomeri si deformano anche con l'applicazione di lievi forze. Altro caso, le resine tendono a limitare la variazione della forma anche per forze molto elevate, am tendono ad essere fragili. Dipende dalla RETICOLAZIONE (presente in elastomeri e resine): vengono fatte reagire tra di loro le catene e quindi si formano legami covalenti tra le catene delle macromolecole. Quindi un elastomero, avendo un numero ridotto di punti di reticolazione, quando viene esercitata una trazione le catene tendono ad allinearsi, ma quando la forza cessa i punti di reticolazione permettono al polimero di ritornare alla forma iniziale. I plastomeri presentano unicamente interazioni intermolecolari. CICLO DI VITA:
materiale e dargli le caratteristiche idonee al manufatto finale. si ottiene il materiale polimerico.