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SPIEGAZIONE PROTOCOLLO DHCP, Dispense di Telecomunicazioni

Breve spiegazione del protocollo dinamico DHCP

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 27/08/2019

gabz_98
gabz_98 🇮🇹

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DHCP
In telecomunicazioni e informatica il Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) è un protocollo di
rete di livello applicativo che permette ai dispositivi di una certa rete locale di ricevere automaticamente a
ogni richiesta di accesso a una rete IP (quale una LAN) la configurazione IP necessaria per stabilire una
connessione e operare su una rete basata su Internet Protocol.
DA COSA NASCE?
In una rete basata sul protocollo IP, ogni calcolatore ha bisogno di un indirizzo IP, scelto in modo tale che
appartenga all'insieme di indirizzi possibili assegnati all'intera sottorete a cui è collegato e che sia univoco,
cioè non ci siano altri calcolatori che stiano già utilizzando quell'indirizzo.
Il compito di assegnare manualmente gli indirizzi IP ai calcolatori comporta infatti un rilevante sforzo per gli
amministratori di rete, soprattutto in reti di grandi dimensioni o in caso di numerosi computer che si
connettono a rotazione solo a ore o giorni determinati. Inoltre gli indirizzi IPv4 disponibili con l'aumentare
dei computer connessi a Internet hanno cominciato a scarseggiare, diminuendo la disponibilità di IP fissi per
eventuali configurazioni statiche.
Grazie al DHCP questo compito è supportato automaticamente e in maniera dinamica, cioè solo quando
richiesto dall'host. Viene utilizzato soprattutto in reti locali, in particolare su Ethernet.
PARAMETRI GESTITI DAL DHCP
Il protocollo DHCP viene usato anche per assegnare al computer diversi parametri necessari per il suo
corretto funzionamento sulla rete a cui è collegato. Tra i più comuni si possono citare:
Maschera di sottorete
Default gateway
Indirizzi dei server DNS
Nome di dominio DNS di default
Indirizzi dei server NTP
Parametri di configurazione del proxy WPAD
Nel protocollo c'è comunque il supporto per assegnare tramite DHCP molti altri parametri.
COMPONENTI DI UN PROTOCOLLO DHCP
Per poter utilizzare il protocollo DHCP è necessario disporre di:
Il Client DHCP: il calcolatore che ha bisogno di ottenere un indirizzo IP valido per la sottorete a cui
è collegato;
Il Server DHCP : il calcolatore che assegna gli indirizzi IP, talvolta questa funzione è incorporata in
un router.
Il DHCP relay: il calcolatore (o più spesso una funzione implementata in un router) che si occupa di
inoltrare le richieste DHCP ad un server, qualora questo non sia sulla stessa sottorete. Questo
componente è necessario solo se un server DHCP deve servire molteplici sottoreti.
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DHCP

In telecomunicazioni e informatica il Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) è un protocollo di rete di livello applicativo che permette ai dispositivi di una certa rete locale di ricevere automaticamente a ogni richiesta di accesso a una rete IP (quale una LAN) la configurazione IP necessaria per stabilire una connessione e operare su una rete basata su Internet Protocol.

DA COSA NASCE?

In una rete basata sul protocollo IP, ogni calcolatore ha bisogno di un indirizzo IP, scelto in modo tale che appartenga all'insieme di indirizzi possibili assegnati all'intera sottorete a cui è collegato e che sia univoco, cioè non ci siano altri calcolatori che stiano già utilizzando quell'indirizzo. Il compito di assegnare manualmente gli indirizzi IP ai calcolatori comporta infatti un rilevante sforzo per gli amministratori di rete , soprattutto in reti di grandi dimensioni o in caso di numerosi computer che si connettono a rotazione solo a ore o giorni determinati. Inoltre gli indirizzi IPv4 disponibili con l'aumentare dei computer connessi a Internet hanno cominciato a scarseggiare, diminuendo la disponibilità di IP fissi per eventuali configurazioni statiche. Grazie al DHCP questo compito è supportato automaticamente e in maniera dinamica, cioè solo quando richiesto dall'host. Viene utilizzato soprattutto in reti locali, in particolare su Ethernet.

PARAMETRI GESTITI DAL DHCP

Il protocollo DHCP viene usato anche per assegnare al computer diversi parametri necessari per il suo corretto funzionamento sulla rete a cui è collegato. Tra i più comuni si possono citare:

  • Maschera di sottorete
  • Default gateway
  • Indirizzi dei server DNS
  • Nome di dominio DNS di default
  • Indirizzi dei server NTP
  • Parametri di configurazione del proxy WPAD Nel protocollo c'è comunque il supporto per assegnare tramite DHCP molti altri parametri.

COMPONENTI DI UN PROTOCOLLO DHCP

Per poter utilizzare il protocollo DHCP è necessario disporre di:

  • Il Client DHCP : il calcolatore che ha bisogno di ottenere un indirizzo IP valido per la sottorete a cui è collegato;
  • Il Server DHCP : il calcolatore che assegna gli indirizzi IP, talvolta questa funzione è incorporata in un router.
  • Il DHCP relay : il calcolatore (o più spesso una funzione implementata in un router) che si occupa di inoltrare le richieste DHCP ad un server, qualora questo non sia sulla stessa sottorete. Questo componente è necessario solo se un server DHCP deve servire molteplici sottoreti.

RICHIESTA E ATTRIBUZIONE DELL'INDIRIZZO

La procedura descritta dal protocollo consiste in uno scambio di pacchetti tra client e server incapsulati in frame di livello datalink.

1. Il client invia un pacchetto chiamato DHCPDISCOVER con indirizzo IP sorgente messo

convenzionalmente a 0.0.0.0, e destinazione l' indirizzo di broadcast.

2. Il pacchetto è ricevuto da tutto il dominio di broadcast e in particolare da tutti i server DHCP

presenti, i quali possono rispondere (o meno) ciascuno con un pacchetto di DHCPOFFER in cui propongono un indirizzo IP e gli altri parametri di configurazione al client. Questo pacchetto di ritorno può essere inviato solo da un server che si trovi sullo stesso dominio di broadcast.

3. Il client aspetta per un certo tempo di ricevere una o più offerte, dopodiché ne seleziona una, e invia

un pacchetto di DHCPREQUEST in broadcast, indicando all'interno del pacchetto, con il campo "server identifier", quale server ha selezionato.

4. Il server che è stato selezionato conferma l'assegnazione dell'indirizzo con un pacchetto di

DHCPACK ; gli altri server vengono automaticamente informati che la loro offerta non è stata scelta dal client, e che sulla sottorete è presente un altro server DHCP. A questo punto, il client è autorizzato a usare l'indirizzo ricevuto per un tempo limitato, detto tempo di lease. Prima della scadenza, dovrà tentare di rinnovarlo inviando un nuovo pacchetto DHCPREQUEST al server, che gli risponderà con un DHCPACK se vuole prolungare l'assegnazione dell'indirizzo. Se il client non riesce a rinnovare l'indirizzo, tornerà allo stato iniziale cercando di farsene attribuire un altro.