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Statistica banca dati, Panieri di Statistica

Banca dati di statistica anno 2024/2025

Tipologia: Panieri

2024/2025

Caricato il 10/06/2025

ale.fiorillo
ale.fiorillo 🇮🇹

10 documenti

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1. Affinchè ci sia dipendenza perfetta, la tabella deve essere: quadrata
2. All'interno della variazione di un aggregato, si vuole scorporare il contributo della variazione dei
prezzi rispetto a quella delle quantità: E' possibile effettuarlo utilizzando l'indice di Fisher
3. Calcolare la probabilità che su 5 lanci di una moneta, si ottengano 2 teste: 0.3125
4. Calcolare la probabilità che su 5 lanci di una moneta, si ottengano 4 teste: 0,15625
5. Con il simbolo Σ si indica: la sommatoria
6. Con le frequenze cumulate possiamo determinare: Quanti hanno al massimo una data modalità
7. Con N3 si indica: la frequenza cumulata semplici della terza modalità
8. Con ni si indica: la i-esima frequenza
9. Con nij si indica: la frequenza assoluta doppia
10. Con Xi si indica: la i-esima modali
11. Concatenando gli indici di Laspeyres: Si ottiene un numero indice diverso da quello che si
otterrebbe calcolandolo in via diretta
12. Dallo schema del circuito reale e monetario emerge quanto segue: Dalle identità contabili risultanti
derivano le tre note equazioni keynesiane che costituiscono il nucleo della contabilità nazionale in
un'economia chiusa
13. Data la distribuzione: 1, 1, 1, 2. La differenza quadratica media con ripetizione sarà pari a: 0.612
14. Data la distribuzione: 1, 1, 1, 2. La differenza quadratica media senza ripetizione sarà pari a: 0.71
15. Data la distribuzione: 1,2,3,4. L'indice di concentrazione di Gini è pari a: 0.33
16. Data la distribuzione: 400, 450, 380, 460, 500. La differenza semplice media senza ripetizione sarà
pari a: 60
17. Data la distribuzione: 5,5,5,5,5. L'indice di concentrazione di Gini è pari a: 0
18. Data la seguente distribuzione del carattere, già ordinato, "giudizio": insufficiente, 4 individui.
mediocre, 2 individui. sufficiente, 5 individui. buono, 6 individui. ottimo, 7 individui. Il valore
dell'indice assoluto di dispersione è: 1.56
19. Data la seguente distribuzione del carattere, già ordinato, "giudizio": insufficiente, 4 individui.
mediocre, 2 individui. sufficiente, 5 individui. buono, 6 individui. ottimo, 7 individui. Il valore
dell'indice relativo di dispersione è: 0.78
20. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,3), (4,6). La covarianza è pari a: 3
21. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,3), (4,6). Il coefficiente di
correlazione è pari a: 0.982
22. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,3), (4,6). Il coefficiente di
regressione è pari a: 1.9286
23. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,0), (4,0). La covarianza è pari a: 0
24. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,0), (4,0). Il coefficiente di
regressione è pari a: 0
25. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,-1), (2,-2), (4,-4). Il coefficiente di
regressione è pari a: ‐ 1
26. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,-1), (2,-2), (4,-4). Il coefficiente di
correlazione è pari a: ‐1
27. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,2), (2,4), (4,8). La covarianza è pari a:
3.11
28. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,2), (2,4), (4,8). Il coefficiente di
regressione è pari a: 2
29. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,2), (2,4), (4,8). Il coefficiente di
correlazione è pari a: 1
30. Data la seguente distribuzione: 3,3,1,2,5,1,9. La mediana è pari a: 3
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  1. Affinchè ci sia dipendenza perfetta, la tabella deve essere: quadrata
  2. All'interno della variazione di un aggregato, si vuole scorporare il contributo della variazione dei prezzi rispetto a quella delle quantità: E' possibile effettuarlo utilizzando l'indice di Fisher
  3. Calcolare la probabilità che su 5 lanci di una moneta, si ottengano 2 teste: 0.
  4. Calcolare la probabilità che su 5 lanci di una moneta, si ottengano 4 teste: 0,
  5. Con il simbolo Σ si indica: la sommatoria
  6. Con le frequenze cumulate possiamo determinare: Quanti hanno al massimo una data modalità
  7. Con N3 si indica: la frequenza cumulata semplici della terza modalità
  8. Con ni si indica: la i-esima frequenza
  9. Con nij si indica: la frequenza assoluta doppia
  10. Con Xi si indica: la i-esima modalità
  11. Concatenando gli indici di Laspeyres: Si ottiene un numero indice diverso da quello che si otterrebbe calcolandolo in via diretta
  12. Dallo schema del circuito reale e monetario emerge quanto segue: Dalle identità contabili risultanti derivano le tre note equazioni keynesiane che costituiscono il nucleo della contabilità nazionale in un'economia chiusa
  13. Data la distribuzione: 1, 1, 1, 2. La differenza quadratica media con ripetizione sarà pari a: 0.
  14. Data la distribuzione: 1, 1, 1, 2. La differenza quadratica media senza ripetizione sarà pari a: 0.
  15. Data la distribuzione: 1,2,3,4. L'indice di concentrazione di Gini è pari a: 0.
  16. Data la distribuzione: 400, 450, 380, 460, 500. La differenza semplice media senza ripetizione sarà pari a: 60
  17. Data la distribuzione: 5,5,5,5,5. L'indice di concentrazione di Gini è pari a: 0
  18. Data la seguente distribuzione del carattere, già ordinato, "giudizio": insufficiente, 4 individui. mediocre, 2 individui. sufficiente, 5 individui. buono, 6 individui. ottimo, 7 individui. Il valore dell'indice assoluto di dispersione è: 1.
  19. Data la seguente distribuzione del carattere, già ordinato, "giudizio": insufficiente, 4 individui. mediocre, 2 individui. sufficiente, 5 individui. buono, 6 individui. ottimo, 7 individui. Il valore dell'indice relativo di dispersione è: 0.
  20. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,3), (4,6). La covarianza è pari a: 3
  21. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,3), (4,6). Il coefficiente di correlazione è pari a: 0.
  22. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,3), (4,6). Il coefficiente di regressione è pari a: 1.
  23. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,0), (4,0). La covarianza è pari a: 0
  24. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,0), (2,0), (4,0). Il coefficiente di regressione è pari a: 0
  25. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,-1), (2,-2), (4,-4). Il coefficiente di regressione è pari a: ‐ 1
  26. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,-1), (2,-2), (4,-4). Il coefficiente di correlazione è pari a: ‐
  27. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,2), (2,4), (4,8). La covarianza è pari a:
  28. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,2), (2,4), (4,8). Il coefficiente di regressione è pari a: 2
  29. Data la seguente distribuzione doppia dei caratteri (X,Y): (1,2), (2,4), (4,8). Il coefficiente di correlazione è pari a: 1
  30. Data la seguente distribuzione: 3,3,1,2,5,1,9. La mediana è pari a: 3
  1. Data la serie mensile (o trimestrale) di un generico fenomeno X: La variazione congiunturale misura la variazione percentuale registrata da X tra il periodo m (mese o trimestre) e quello precedente m- 1
  2. Data una costante K ed una variabile X, la varianza di K·X è pari a: la costante al quadrato per la varianza della variabile X
  3. Data una distribuzione in classi tale che: la classe 10-|20 ha frequenza assoluta pari a 34; la classe 20 - |60 ha frequenza assoluta pari a 23; la classe 60-|80 ha frequenza assoluta pari a 15; la classe 80 - |100 ha frequenza assoluta pari a 10. La classe mediana è: 20-I 60
  4. Data una distribuzione in classi tale che: la classe 10-|20 ha frequenza assoluta pari a 34; la classe 20 - |60 ha frequenza assoluta pari a 23; la classe 60-|80 ha frequenza assoluta pari a 15; la classe 80 - |100 ha frequenza assoluta pari a 10. Il valore mediano all'interno della classe mediana è: 32,
  5. Due eventi A e B si dicono compatibili quando: la loro intersezione diversa dall insieme vuoto
  6. Due eventi A e B si dicono incompatibili quando: la loro intersezione uguale all insieme vuoto
  7. Esistono tante distribuzioni condizionate della X: quante sono le modalità di Y
  8. Fissata la base (uguale a 100) nel 2003, la serie dei numeri indici elementari di prezzo per un determinato prodotto è pari a 0.87 nel 2004 e a 1.08 nel 2005.:Nel 2005 il prezzo del bene ha registrato una diminuzione del 6% rispetto al 2003
  9. Fornire la definizione di branca di attività economica: La branca di attività economica è un'aggregazione di attività economiche individuate tramite la classificazione Ateco
  10. Gli aggregati della contabilità nazionale sono: Consentono di calcolare l'evoluzione degli stessi in volume
  11. Gli errori non campionari sistematici sono: dovuti a difetti strutturali del processo di produzione dell'informazione
  12. Gli indici assoluti di variabilità di un carattere quantitativo: dipendono dall'unità di misura del carattere
  13. Gli indici dei prezzi di Laspeyres e di Paasche: I coefficienti di ponderazione di Paasche sono a base mobile 44. Gli indici di disuguaglianza misurano: quanto le unità statistiche, prese a coppie, siano, in media, distanti tra loro
  14. Gli indici di Laspeyres e di Paasche soddisfano: La proprietà di scomposizione delle cause in senso debole 46. Gli indici di sintesi e variabilità sono caratterizzati dal fatto che: Quelli che si possono utilizzare per i caratteri qualitativi, possono essere utilizzati sempre anche per i caratteri quantitativi con opportuni aggiustamenti
  15. Gli indici di variabilità si calcolano su caratteri: quantitativi
  16. Gli indici relativi di variabilità di un carattere quantitativo: non dipendono dall'unità di misura del carattere
  17. Gli occupati residenti: si riferiscono agli occupati nazionali
  18. Gli operatori considerati nella tavola input-output sono: le branche o i gruppi di prodotti
  19. Gli outliers sono: osservazioni con valori molto diversi dalla massa dei dati
  20. Gli svantaggi del censimento potrebbero essere: tempi troppo lunghi per effettuare l'indagine
  21. Guardando un grafico a torta, la moda corrisponde a: la sezione più grande
  22. I caratteri qualitativi si distinguono in: sconnessi e ordinabili
  23. I caratteri quantitativi si distinguono in: discreti e continui
  24. I coefficienti di ponderazione di Paasche sono a base mobile:L'indice di Laspeyres riflette una realtà in cui il consumatore ha un atteggiamento conservatore
  25. I coefficienti tecnici o di spesa derivati dai flussi della tavola input-output: Sono calcolabili in termini di produzione, di importazione e di risorse totali
  26. I coefficienti tecnici o di spesa si calcolano sulla base di un rapporto in cui al denominatore: figura sempre la produzione
  1. Il campionamento casuale a grappoli è diverso da quello stratificato perché: l'estrazione casuale avviene sui grappoli e non sulle unità
  2. Il campionamento casuale semplice a parità di dimensione campionaria: E' meno gestibile dal punto di vista organizzativo del campionamento a grappoli e fornisce stime meno precise
  3. Il campionamento per quote: Presenta l'errore statistico come il campionamento stratificato
  4. Il campionamento probabilistico è importante perché: permette di fare inferenza
  5. Il campione è definito come: un sottoinsieme della popolazione
  6. Il campione è: una porzione della popolazione che si cerca di estrarre in modo che sia rappresentativa della stessa
  7. Il campione pilota è: uno strumento utile per testare un questionario
  8. Il campo di variazione del coefficiente di regressione è: [-infinito,+infinito]
  9. Il campo di variazione dell'indice di determinazione lineare è: [0,1]
  10. Il carattere "Comune di nascita" è: qualitativo sconnesso
  11. Il carattere "Numero di figli per coppia" è: quantitativo discreto
  12. Il carattere "Squadra di calcio per cui si tifa" è: qualitativo sconnesso
  13. Il carattere è: una possibile caratteristica osservabile su ciascuna unità del collettivo preso in esame
  14. Il carattere statistico, generalmente, si misura: su ogni unità
  15. Il Censimento dell'Industria e dei Servizi: è l’unica indagine che consente analisi fino a livello comunale
  16. Il ciclo: E' un movimento originato dal presentarsi di situazioni più o meno favorevoli
  17. Il ciclo: Presenta generalmente oscillazioni di durata superiore all'anno
  18. Il coefficiente di correlazione assume valori compresi tra: - 1 e +
  19. Il coefficiente di correlazione ha a numeratore: la covarianza
  20. Il coefficiente di correlazione lineare di Bravais-Pearson è compreso nell'intervallo: [-1,1] perché è un'indice relativo
  21. Il coefficiente di regressione in un modello in cui studiamo l'effetto di X su Y è dato da: il rapporto della covarianza di X e Y e la varianza di X
  22. Il coefficiente di variazione: non si può calcolare se la media è pari zero
  23. Il coefficiente di variazione è dato da: sqm/la media
  24. Il collettivo statistico è: un sinonimo di popolazione
  25. Il conto del capitale: Il risparmio è la principale fonte di finanziamento degli investimenti
  26. Il conto dell’utilizzazione del reddito disponibile: Descrive l'impiego che di tale reddito decidono di fare le unità residenti
  27. Il conto dell’utilizzazione del reddito disponibile: Rientra tra i conti delle operazioni correnti
  28. Il conto dell’utilizzazione del reddito disponibile:Per le imprese il reddito disponibile coincide con il risparmio, rappresentando una forma di autofinanziamento
  29. Il conto della generazione del reddito: Consente di calcolare a saldo il risultato di gestione
  30. Il conto dell'attribuzione dei redditi primari:I soggetti di interesse sono le unità istituzionali
  31. Il cosiddetto effetto di mediazione è un fenomeno che possiamo incontrare nella statistica: trivariata
  32. Il dato statistico: E' la materia prima da cui è ottenuta l'informazione statistica che si riferisce alla collettività
  33. Il deflatore implicito: E' dato dal rapporto tra un indice di valore e un indice di quantità di tipo Laspeyres, ossia è un indice di prezzo di tipo Paasche
  34. Il diagramma a settori circolari: si può usare anche per i caratteri quantitativi discreti
  35. Il fenomeno reale è: un fenomeno che può essere indagato su un collettivo statistico
  36. Il fenomeno statistico è: la variabile di interesse
  37. Il grafico a barre é per caratteri: quantitativi discreti
  1. Il grafico a barre può essere utilizzato: anche per rappresentare le frequenze relative di una distribuzione
  2. Il grafico a dispersione è: una rappresentazione grafica di due caratteri quantitativi
  3. Il grafico a torta è adatto ai: caratteri qualitativi sconnessi
  4. Il limite della covarianza che: non coglie un'associazione non lineare
  5. Il logaritmo del prodotto di due termini è pari a: la somma dei logaritmi dei due termini
  6. Il logaritmo della produttoria di N termini è pari a: la sommatoria dei logaritmi degli N termini
  7. Il logaritmo di uno: è pari a 0
  8. Il logaritmo di zero: non esiste
  9. Il massimo dell'indice dell'indice assoluto di dispersione per misurare la mutabilità dei caratteri qualitativi ordinabili: dipende dal fatto che il collettivo sia pari o dispari
  10. Il metadato: E' un'Informazione che consente di interpretare correttamente un insieme di dati
  11. Il metodo additivo: E' costituito da tre componenti deterministiche e da una componente erratica
  12. Il metodo classico: L'idea di fondo è di distinguere con certezza l'effetto di ogni componente della serie
  13. Il metodo dell’inventario permanente: Si basa sull'ipotesi che nella stima del capitale lordo l'eliminazione dei beni capitali avviene tramite un'uscita distribuita
  14. Il metodo dell'analisi quantitativa dei fenomeni economici interviene: Ogni volta che si analizzano informazioni di tipo numerico
  15. Il metodo iterativo permette di scomporre la produzione attivata dalla domanda finale in termini di: Produzione destinata direttamente ai settori finali nonché i fabbisogni diretti e indiretti
  16. Il metodo moderno: Si vuole descrivere l'andamento generale del fenomeno ovvero il meccanismo che ha generato la serie storica
  17. Il metodo personale: Dipende dall'affidabilità dei dati fiscali di ciascun paese
  18. Il minimo dell'indice dell'indice assoluto di dispersione per misurare la mutabilità dei caratteri qualitativi ordinabili: è sempre pari a 0
  19. Il modello costi-prezzi: Ha come obiettivo quello di determinare l'effetto sui prezzi dei beni a seguito di un incremento dei costi avvenuti in una determinata branca
  20. Il modello di stima dell'input di lavoro secondo il Sec 2010: comporta nuove stime più robuste

154. Il momento centrato di ordine 2 da un'origine arbitraria a di una

variabile casuale discreta, se a è la media aritmetica, è: la varianza

della variabile casuale

155. Il momento centrato di ordine 2 da un'origine arbitraria a, di

una variabile casuale discreta è: la somma degli scarti dei valori della

variabile casuale da a, elevati al quadrato, e moltiplicati per le probabilità

dei valori della variabile casuale

156. Il momento centrato di ordine 3 da un'origine arbitraria a di una

variabile casuale discreta, se a è la media aritmetica, è: una semplice

media ponderata degli scarti alla terza

157. Il momento centrato di ordine 4 da un'origine arbitraria a di una

variabile casuale standardizzata, se a è la media aritmetica, è: la

curtosi della varibile casuale

  1. Il requisito della comparabilità si utilizza: Quando si confrontano statistiche corrispondenti nello spazio
  2. Il risultato di gestione e i redditi misti: Sono attribuiti anche al settore della pubblica amministrazione
  3. Il Sec 2010: Produce stime per alcune attività illegali quali traffico di droga, serivizi di prostituzione e contrabbando
  4. Il Sec 2010: Produce una forte discontinuità nei confronti temporali
  5. Il secondo quartile corrisponde a: la mediana
  6. Il settore ATECO : è un esempio di metadato
  7. Il Sistan: E' l'insieme di soggetti produttori di “statistica ufficiale”
  8. Il sistema dei conti nazionali: Ha come obiettivo la creazione, trasformazione o distruzione di valore economico
  9. Il tasso di inflazione normale: E' il tasso che non tiene conto di eventuali variazioni anomale
  10. Il tasso di occupazione: non comprende gli occupati interni
  11. Il tasso medio semplice: Ricava il tasso come media delle variazioni relative di indici a base fissa
  12. Il Teorema di Bayes fornisce la probabilità: a posteriori
  13. Il territorio economico: Può essere assimilato ad una regione in cui avvengono le operazioni tra gli operatori economici residenti
  14. Il terzo quartile lascia a destra il: 25% delle osservazioni
  15. Il totale delle frequenze è uguale al: totale delle osservazioni
  16. Il totale delle frequenze percentuali cumulate è: non ha senso calcolarle
  17. Il totale delle frequenze percentuali è: 100
  18. Il totale delle frequenze relative è: uno
  19. Il totale marginale di una colonna j , in una tabella a doppia entrata, è: la somma delle frequenze congiunte di una specifica colonna j
  20. Il trend: E' un movimento monotono di fondo che evidenzia l'evoluzione strutturale del fenomeno
  21. Il valore atteso della media campionaria è pari a: la media della popolazione
  22. Il valore atteso della media campionaria standardizzata è pari a: 0

212. Il valore atteso della variabile casuale "somma delle facce dei

due dadi" è pari a: 7

  1. Il valore massimo che l'indice assoluto di asimmetria per i caratteri qualitativi ordinabili può assumere è: la dispersione destra più quella sinistra
  2. Il valore massimo che l'indice assoluto di asimmetria per i caratteri qualitativi ordinabili può assumere è: - 1
  3. Il valore massimo che l'indice relativo di asimmetria per i caratteri qualitativi ordinabili può assumere è: 1
  4. Il valore massimo dell'indice assoluto di dissomiglianza è: 2
  5. Il valore massimo dell'indice relativo di dissomiglianza è: 1
  6. Il valore minimo che l'indice assoluto di asimmetria per i caratteri qualitativi ordinabili può assumere è: 0
  7. Il valore minimo che può assumere la covarianza è:
  8. In base al metodo dei minimi quadrati, la retta di regressione è quella retta per la quale si minimizza: la somma degli errori al quadrato
  9. In base alla concezione classica di probabilità : la probabilità è una misura calcolabile come il rapporto tra i casi favorevoli e i casi possibili di un esperimento
  10. In base alla concezione frequentistica di probabilità : la probabilità di un evento è il limite cui tende la sua frequenza relativa al crescere del numero degli esperimenti
  1. In base alla concezione soggettiva di probabilità : la probabilità è la misura del grado di fiducia che una persona coerente attribuisce al verificarsi di un evento
  2. In base alla definizione di media secondo Chisini, la media armonica è: il valore del carattere che lascia invariata la somma dei reciproci
  3. In caso di distribuzione fortemente asimmetrica, l'indice più robusto è: la mediana
  4. In due collettivi di 30 individui, osserviamo i seguenti valori degli indici assoluti di dispersione di due caratteri qualitativi ordinabili: 0,54 per il collettivo A e 0,52 per il collettivo B. Sapendo che il carattere osservato nel collettivo A possiede 5 modalità ed il carattere osservato nel collettivo B possiede 3 modalità, sappiamo che: nel collettivo B abbiamo una dispersione relativa più alta
  5. In due collettivi di 30 individui, osserviamo i seguenti valori degli indici assoluti di dispersione di due caratteri qualitativi ordinabili: 0,54 per il collettivo A e 0,54 per il collettivo B. Sapendo che il carattere osservato nel collettivo A possiede 5 modalità ed il carattere osservato nel collettivo B possiede 6 modalità, sappiamo che: nel collettivo A abbiamo una dispersione relativa più alta
  6. In un collettivo 200 studenti osserviamo il carattere sesso con modalità M ed F e una mutabile binaria che ci dice se è presente l'attributo "nazionalità italiana". Sapendo che ci sono in tutto 60 italiani ed anche che in totale abbiamo 50 maschi, quante femmine straniere dobbiamo avere perchè ci sia la possibilità di avere indipendenza assoluta: 105
  7. In un collettivo 200 studenti osserviamo il carattere sesso con modalità M ed F e una mutabile binaria che ci dice se è presente l'attributo "nazionalità italiana". Sapendo che ci sono in tutto 60 italiani ed anche che in totale abbiamo 50 maschi, quanti maschi devono essere italiani perchè ci sia la possibilità di avere indipendenza assoluta: 15
  8. In un collettivo ci sono 7 imprese, di cui 3 del Nord Italia, 3 del Sud ed una del Centro. Qual è il valore dell'omogeneità del carattere 'Posizione geografica', calcolata con l'indice assoluto OM1:
  9. In un collettivo ci sono 7 imprese, di cui 3 del Nord Italia, 3 del Sud ed una del Centro. Qual è il valore dell'omogeneità del carattere 'Posizione geografica', calcolata con l'indice assoluto OM2:
  10. In un collettivo ci sono 7 imprese, di cui 3 del Nord Italia, 3 del Sud ed una del Centro. Qual è il valore dell'omogeneità del carattere 'Posizione geografica', calcolata con l'indice relativo om1: 0,
  11. In un collettivo ci sono 9 femmine ed un maschio. Qual è il valore dell'omogeneità del carattere 'sesso', calcolata con l'indice relativo om1: 0.
  12. In un collettivo di 30 individui, l'indice relativo di dispersione di un carattere qualitativo ordinabile con 3 modalità: è sempre uguale all'indice assoluto di dispersione
  13. In un’economia aperta: Si origina un nuovo aggregato definito reddito disponibile
  14. In un’economia chiusa: Il risparmio corrisponde al reddito non speso in beni di consumo
  15. In una distribuzione abbiamo asimmetria negativa quando: a forma della distribuzione è caratterizzata da una coda allungata verso sinistra
  16. In una distribuzione con 50 osservazioni, se n1.=10 e n.1= 10, in caso di indipendenza deve aversi: n11= 2
  17. In una distribuzione di frequenza del collettivo di 130 persone, sappiamo che: il 20% degli individui ha una laurea triennale, il 10% ha il diploma di scuola superiore, il 30% ha una laurea magistrale, l'8% ha svolto un dottorato di ricerca, ed infine il 32% non ha un titolo di studio. La mediana del titolo di studio sarà pari a: laurea triennale
  18. In una distribuzione di frequenza in cui 2 individui hanno una laurea triennale, 10 individui hanno il diploma di scuola superiore, 6 individui hanno una laurea magistrale, ed infine 1 ha svolto un dottorato di ricerca, sappiamo che la mediana del titolo di studio è pari a: diploma di scuola superiore
  19. In una distribuzione di frequenza in cui 4 individui hanno una laurea triennale, 10 individui hanno il diploma di scuola superiore, 6 individui hanno una laurea magistrale, ed infine 8 hanno
  1. L’inflazione: Misura le variazioni nei prezzi di beni e servizi di consumo acquistati dalle famiglie attraverso l'IPC
  2. L’intervista diretta: Presuppone che la risposta provenga dall'individuo effettivamente selezionato nel campione
  3. L’IPCA: Tiene conto delle riduzioni temporanee di prezzo
  4. L’unità locale di un’impresa: E' assegnata al territorio in cui si trova, indipendentemente dalla residenza dell'impresa cui appartiene
  5. L’unità statistica è: un'unità elementare sulla quale si vuole rilevare e misurare un certo carattere
  6. La capacità informativa della Mediana è: superiore alla moda
  7. La classe si dice "chiusa a destra" quando: comprende l’estremo destro dell’intervallo
  8. La codevianza per una distribuzione doppia unitaria si calcola come: la covarianza diviso N
  9. La conseguenza di inserire "-3" nella formula della curtosi è che possiamo: interpretare l'indice di curtosi rispetto al valore zero
  10. La contabilità nazionale: E' da inserire tra le fonti di dati di interesse per le imprese
  11. La covarianza è un indice: assoluto
  12. La covarianza per una distribuzione doppia unitaria si calcola come: media dei prodotti degli scarti delle due variabili dalle rispettive medie aritmetiche
  13. La covarianza può assumere valori: sia negativi che positivi
  14. La covarianza può calcolarsi per: caratteri x e y entrambi quantitativi
  15. La densità di frequenza di una classe è data da: la frequenza assoluta della classe diviso l'ampiezza della classe
  16. La densità di frequenza può calcolarsi: per qualsiasi frequenza, purchè non cumulata
  17. La densità di frequenza si calcola come rapporto tra: frequenza e ampiezza della classe
  18. La devianza della regressione nella scomposizione della variabilità in un modello di regressione lineare è pari a: la somma degli scarti al quadrato tra osservazioni teoriche e media di Y
  19. La devianza si può definire come: la somma degli scarti al quadrato dalla media aritmetica
  20. La devianza totale nella scomposizione della variabilità in un modello di regressione lineare è pari a: la somma degli scarti al quadrato tra osservazioni empiriche e media di Y
  21. La deviazione standard della media campionaria standardizzata è pari a: 1
  22. La differenza interquartilica è :terzo quartile – primo quartile
  23. La differenza interquartilica è: sempre non negativa
  24. La differenza semplice media senza ripetizione: è una somma delle differenze in valore assoluto tra le osservazioni del carattere divisa per la numerosità del collettivo che viene moltiplicata per la numerosità del collettivo meno uno
  25. La differenza tra mutabile e invariabile: è che la prima è caratterizzata da modalità che sono attributi e la seconda è caratterizzata da modalità che sono numeri
  26. La differenza tra parametri e statistiche è che: i primi riguardano l'intera popolazione ed i secondi il valore assunto da un indice calcolato su un campione
  27. La difficoltà nel definire la qualità dei dati statistici è: Agganciata ai processi produttivi posti in essere dalle fonti ufficiali di informazione statistica, ovvero i dati devono soddisfare determinate caratteristiche e requisiti
  28. La distanza interquartilica di un carattere quantitativo è: la differenza tra il terzo e il primo quartile
  29. La distribuzione condizionata X/Y ci esprime come: si distribuisce la X per un dato valore di Y
  30. La distribuzione in classi è utilizzata soprattutto per i caratteri: continui
  31. La distribuzione in classi: deve essere usata per i caratteri quantitativi continui
  32. La distribuzione marginale di riga di un carattere X in una tabella di contingenza equivale: alla distribuzione univariantiva del carattere X
  1. La distribuzione marginale si riferisce a: solo una variabile ( x o y)
  2. La distribuzione massimante è la distribuzione: teorica che somiglia a quella osservata
  3. La distribuzione normale standardizzata ha media e varianza pari: zero ed uno
  4. La distribuzione normale standardizzata si ottiene applicando alla variabile casuale X, la trasformazione: X meno la media di X, tutto diviso la deviazione standard
  5. La distribuzione q_1,...,q_N delle intensità relative cumulate nello studio della concentrazione, indica: le frazioni cumulate del carattere
  6. La distribuzione viene divisa dalla Mediana lasciando: Metà delle osservazioni prima della Mediana e metà dopo
  7. La doppia deflazione: Procede deflazionando gli aggregati che conducono al saldo in questione
  8. La filiale di un'impresa estera In Italia: concorre alla formazione del reddito nazionale
  9. La fonte dei dati interni all'azienda: indica il soggetto produttore dei dati
  10. La fonte dei dati per un'azienda può essere sia interna che esterna: la sua indicazione è un metadato
  11. La forma può essere studiata: solo per i caratteri quantitativi e qualitativi ordinabili
  12. La forma si può calcolare per i caratteri: quantitativi e qualitativi ordinabili
  13. La formula che si utilizza più spesso per il calcolo della media geometrica coinvolge l'uso dei logaritmi perché: i logaritmi ne facilitano il calcolo
  14. La frequenza congiunta si riferisce: ad una coppia di modalità XeY
  15. La frequenza relativa cumulata dell'ultima modalità di una distribuzione di frequenza è pari a: 1
  16. La funzione di ripartizione della curva normale si calcola utilizzando: l'integrale da meno infinito ad un valore specifico della variabile casuale

320. La funzione di ripartizione di una variabile casuale continua,

calcolata fino al punto x, è: l'area sotto la curva della densità di

probabilità f(t) da meno infinito fino al valore di x

321. La funzione di ripartizione di una variabile casuale discreta

calcolata nel punto x è pari a: la somma delle probabilità dei valori che

può assumere la variabile casuale fino ad x, compreso

322. La funzione di ripartizione di una variabile casuale discreta è:

non decrescente

323. La funzione generatrice dei momenti serve per: ricavare i momenti di

una distribuzione di probabilità sia empirica che teorica

  1. La lettura corretta di una tavola input-output è: per riga le vendite, per colonna gli acquisti
  2. La massima concentrazione del carattere c'è quando: tutto l'ammontare del carattere è nelle mani di una unità
  3. La matrice dei coefficienti di fabbisogno diretto e indiretto degli input di risorse primarie: Permette di calcolare ciascuna delle r voci del valore aggiunto in funzione delle domande finali rivolte alla branche produttive di origine interna
  4. La media aritmetica è una media: analitica
  5. La media aritmetica per una distribuzione in classi: si calcola usando il valore delle classi centrali
  6. La media aritmetica ponderata: è semplicemente data dalla formula della media aritmetica quando abbiamo le frequenze
  7. La media aritmetica può calcolarsi per: caratteri quantitativi
  8. La media aritmetica si può calcolare: sia usando le frequenze relative che quelle assolute
  9. La media aritmetica: è sempre maggiore o uguale alla media geometrica
  10. La media armonica della distribuzione del carattere x={1,2,3,4} è pari a: 1.
  1. La proprietà della consistenza di uno stimatore richiede che: al crescere della numerosità del campione, la distorsione tenda a zero
  2. La proprietà della linearità della media aritmetica è un connubio tra: la proprietà dell'omogeneità e della traslatività della media aritmetica
  3. La proprietà della linearità della media aritmetica stabilisce che: La proprietà della linearità della media aritmetica stabilisce che:
  4. La proprietà dell'efficienza di uno stimatore richiede che: uno stimatore abbia bassa variabilità
  5. La proprietà dell'internalità stabilisce che: la media aritmetica è sempre compresa (o al limite uguale) tra la modalità più piccola e quella più grande della distribuzione
  6. La proprietà dell'internalità vale: per tutte le medie analitiche
  7. La proprietà di correttezza di uno stimolatore richiede che: uno stimatore, in media, colga il vero valore del parametro che vogliamo stimare
  8. La proprietà di reversibilità: Consente di modificare la base di una serie di numeri indici senza dover utilizzare i dati originari
  9. La proprietà di transitività: Consente di transitare per indici costruiti utilizzando basi diverse, senza dover utilizzare i dati originari
  10. La prova come concetto primitivo del calcolo delle probabilità è: un qualunque esperimento soggetto ad incertezza
  11. La pubblicazione con maggior dettaglio settoriale e territoriale è: il censimento
  12. La puntualità è un concetto legato alla: tempestività
  13. La qualità della produzione statistica richiede: di saper trasformare un dato statistico in conoscenza
  14. La qualità delle statistiche economiche: dall’affidabilità delle stime
  15. La quarta frequenza assoluta cumulata di un carattere è data dalla somma: di tutte le frequenze assolute dalla prima alla quarta compresa

382. La radice del (momento secondo dall'origine meno il momento

primo al quadrato di una variabile casuale) è pari a: lo scarto

quadratico medio della variabile casuale

  1. La regressione ha per obiettivo la ricerca di un modello statistico che: sia in grado di descrivere la relazione tra una variabile antecedente e una conseguente
  2. La relazione del governatore della banca centrale: E' tra le pubblicazioni più diffuse a livello nazionale anche se non prodotta da un membro del Sistan
  3. La residenza economica di un operatore: può coincidere con la sua residenza giuridica
  4. La scelta del tipo di media da utilizzare: dipende dal tipo di dati
  5. La seconda proprietà della media aritmetica stabilisce che: la somma degli scarti al quadrato dalla media aritmetica è un minimo
  6. La sede legale di un’impresa: Coincide con la sua unità locale sole se l'impresa è unilocalizzata
  7. La soglia critica della variabile casuale t di student dipende da: dal margine di errore prefissato
  8. La somma degli scarti al quadrato dalla media aritmetica è:
  9. La somma degli scarti dalla media aritmetica è: uguale a 0
  10. La somma degli scarti dalla media è: nulla
  11. La somma delle frequenze relative congiunte è: 1
  12. La somma delle frequenze relative di un carattere: è sempre uguale a 1
  13. La somma delle probabilità della variabile casuale discreta è: 1
  14. La spesa della Pubblica Amministrazione: Riguarda sempre i consumi finali sebbene alcuni servizi prodotti possono avvantaggiare le imprese nel loro processo produttivo
  1. La spesa in R&S:Comprende solo le spese per attività creative esercitate in via sistematica al fine di aumentare l'insieme di conoscenze
  2. La spesa media per il consumo delle famiglie è: un esempio di rapporto di densità
  3. La stagionalità: La sua regolarità sta nel riproporsi ogni anno, con un effetto più o meno costante nel tempo
  4. La standardizzazione è: una trasformazione lineare dei dati
  5. La statistica descrittiva è: l'insieme dei metodi statistici che hanno l'obiettivo di descrivere un fenomeno reale attraverso le informazioni raccolte su un determinato collettivo
  6. La statistica descrittiva si occupa di: descrivere e sintetizzare le informazioni raccolte
  7. La statistica è: una scienza che studia i fenomeni reali all'interno di un collettivo
  8. La Statistica economica è la disciplina che si occupa di: applicare la statistica ai fenomeni economici
  9. La Statistica economica non si occupa di: web marketing
  10. La statistica inferenziale è: l'insieme dei metodi statistici che hanno l'obiettivo di estendere il risultato dell'analisi effettuata su un campione all'intera popolazione.
  11. La statistica si divide in: statistica descrittiva e inferenza
  12. La Statstica economica fa parte della classe delle: scienze non sperimentali
  13. La stima delle posizioni regolari nel Sec 2010: Ha incluso maggiori fonti informative a carattere amministrativo rispetto al passato
  14. La stima intervallare permette di: ottenere un intervallo di valori all'interno del quale si può ritenere che si trovi il parametro della popolazione con una determinata probabilità
  15. La tabella di contingenza si usa per: mostrare le frequenze di tutte le combinazioni delle modalità di due caratteri qualitativi o quantitativi
  16. La tabella doppia permette di analizzare: l’interdipendenza
  17. La tavola input-output letta nel senso delle colonne: Mostra branca per branca la formazione delle risorse disponibili
  18. La tecnica dell’intervista telefonica: Ha un basso tasso di copertura della lista di campionamento
  19. La tecnica dell'autocompilazione: Non presenta eccessive difficoltà organizzative
  20. La tecnica di quantificazione diretta consiste nel: quantificare con valori equidistanti le modalità di un carattere qualitativo ordinabile, ipotizzando, che ci sia la stessa distanza tra un giudizio ed il successivo
  21. La tecnica di rilevazione dei dati: E' influenzata da considerazione sui tempi e sui costi della rilevazione
  22. La temperatura è: un carattere quantitativo continuo ma che spesso viene misurato su scala discreta
  23. La valutazione a prezzi costanti: E' indifferente alla mutata tecnologia e alla qualità dei prodotti
  24. La variabile casuale è simile a: una variabile statistica

421. La variabile causale : una funzione che si utilizza solo per calcolare

la probabilità nei giochi d'azzardo

  1. La variabilità è: l'attitudine di un fenomeno ad assumere diverse modalità
  2. La varianza campionaria si calcola: come la varianza della popolazione ma al denomitare inseriemo n- 1 invece di n
  3. La varianza dei residui che utilizziamo per calcolare il rapporto di correlazione "eta quadro" è: la media ponderata delle varianze condizionate
  4. La varianza della distribuzione degli scarti dalla media standardizzati è pari a: uno
  5. La varianza della media campionaria è pari a: la varianza della popolazione diviso la numerosità del campione
  6. La varianza di una costante è pari a: zero
  1. Le fonti di dati esterni all’impresa: Possono riferirsi ad analisi economiche effettuate su base trimestrale
  2. Le fonti di dati esterni all’impresa: Sono di potenziale interesse per costruire le informazioni su cui si basano le scelte strategiche dei manager
  3. Le fonti di livello sub-nazionale: sono pubblicazioni periodiche
  4. Le frequenze cumulate non hanno senso per i caratteri: nominali
  5. Le frequenze cumulate possono calcolarsi: per caratteri almeno ordinabili
  6. Le frequenze cumulate si ottengono: facendo la somma passo passo delle frequenze
  7. Le frequenze percentuali si calcolano: moltiplicando le frequenze relative per 100
  8. Le frequenze percentuali sono date: dalla moltiplicazione delle frequenze relative per 100
  9. Le frequenze relative si calcolano: dividendo le frequenze semplici per il totale n
  10. Le frequenze relative si possono calcolare per quali tipologie di caratteri: tutti
  11. Le frequenze semplici si determinano effettuando: il conteggio
  12. Le frequenze si possono calcolare per le seguenti tipologie di caratteri: tutti
  13. Le importazioni e le esportazioni: Rientrano nel processo di formazione ed impiego delle risorse
  14. Le importazioni intermedie sono funzione: della domanda finale interna
  15. Le informazioni orientate all'analisi: contengono informazioni strettamente statistiche
  16. Le medie analitiche sono anche dette: medie ferme
  17. Le medie sfrondate: utilizzano solo parte delle osservazioni nel calcolo di un particolare indice
  18. Le medie vengono chiamate anche: indice di tendenza
  19. Le operazioni effettuate per decisione delle unità istituzionali: Costituiscono la causa più importante delle modificazioni di valore economico osservate nel sistema nel corso del periodo contabile
  20. Le principali pubblicazioni a carattere territoriale sono: non sempre scendono oltre il livello regionale
  21. Le probabilità possono essere interpretate come: frequenze teoriche
  22. Le retribuzioni lorde: Comprendono anche compensi in natura come ad esempio i buoni pasto
  23. Le spese di trasporto sostenute dai lavoratori dipendenti: rientrano tra i consumi intermedi
  24. Le statistiche economiche: Devono soddisfare determinate caratteristiche concordate a livello internazionale
  25. Le stime dei conti nazionali: Forniscono alcuni indicatori macroeconomici fondamentali per la politica economica
  26. Le unità istituzionali: Sono identificate dagli operatori economici
  27. Le unità produttive: Svolgono attività omogenee quanto a tipo di produzione
  28. Le variabili che compongono la sezione della domanda finale sono: gli impieghi finali
  29. Le variazione delle scorte: Per la sua valutazione i prezzi medi da applicare devono essere coerenti con quelli applicati per la valutazione della produzione e dei consumi intermedi
  30. L'equilibrio macroeconomico identificato dall'equazione risorse-impieghi: Si ottiene considerando la produzione di ogni branca sia dal lato dei costi sia dal lato dei flussi forniti ad altri operatori
  31. L'errore nel modello di regressione lineare semplice è pari a: la differenza tra osservazioni teoriche ed empiriche
  32. L'errore standard della media campionaria è pari a: la varianza della popolazione diviso la numerosità del campione, tutto sotto radice
  33. L'idea di base dell'indice di dissomiglianza assoluto è: confrontare le frequenze relative di due distribuzioni dello stesso carattere
  1. L'indagine campionaria consiste in: indagare solo su una parte di popolazione
  2. L'indagine campionaria viene effettuata da un'azienda: quando i dati secondari non sono sufficienti a soddisfare la domanda di ricerca
  3. L'indagine sulle forze lavoro è un'indagine: rileva le persone in cerca di un’occupazione
  4. L'indice assoluto di dissomiglianza può essere utilizzato: sia per i caratteri nominali che qualitativi ordinali
  5. L'indice assoluto di omogeneità OM1 è sempre compreso nell'intervallo: [1/K,1]
  6. L'indice assoluto di un carattere quantitativo è limitato perché: dipende dall'unità di misura del carattere
  7. L'indice assoluto di un carattere quantitativo è limitato perché: dipende dal numero di modalità del carattere
  8. L'indice chi-quadrato è compreso nell'intervallo: [0,x] dove x è funzione di N e del numero di modalità dei caratteri
  9. L'indice dei prezzi al consumo (con base 1995=100) nel 2008 è risultato pari a 125.8 a Roma e 122.9 a Milano. Ciò significa che: A Roma la dinamica dei prezzi tra il 1995 e il 2008 è risultata più accelerata
  10. L'indice del chi2 è uguale a zero se: Se tutte le frequenze osservate sono uguali a quelle teoriche
  11. L'indice del chi2 è un indice di indipendenza: assoluto
  12. L'indice del chi2 può essere negativo nel caso in cui: mai
  13. L'indice di asimmetria di Pearson è pari a: la media degli scarti standardizzati elevati al cubo
  14. L'indice di concentrazione di Gini è: un indice relativo al massimo
  15. L'indice di Cramer è un indice di indipendenza: relativo
  16. L'indice di Cramer varia tra: 0 e 1
  17. L'indice di determinazione lineare è: il rapporto tra la devianza di regressione e la devianza totale
  18. L'indice di Laspeyres: Nel caso di correlazione negativa tra variazioni di prezzo e di quantità assume valori maggiori rispetto all'indice di Paasche
  19. L'indice di Laspeyres: Utilizza una quantità minore di informazioni rispetto all'indice di Paasche
  20. L'indice di liquidità, rapporto tra attività e passività correnti, è: un esempio di rapporto di coesistenza
  21. L'indice ragione di scambio in agricoltura: Fornisce informazioni sul gruppo sociale degli agricoltori che vendono e che comprano
  22. L'indice ragioni di scambio internazionali: Fornisce informazioni sull'evoluzione del rapporto dei prezzi
  23. L'indice V di Cramer è compreso nell'intervallo: [0,1]
  24. L'indipendenza assoluta è: un tipo di indipendenza che si verifica avendo le frequenze
  25. L'inferenza statistica è una procedura analitica che: permette di passare dal particolare al generale

516. L'integrale da a a b della funzione di densità della probabilità di

una variabile casuale continua è: la probabilità di osservare un valore

compreso nell'intervallo [a,b]

517. L'integrale da meno infinito a più infinito della funzione di

densità di probabilità di una variabile casuale continua è pari a: 1

  1. L'integrale della funzione di densità della variabile casuale continua è:uno
  2. L'integrazione a livello micro di informazioni provenienti da indagini campionarie e da fonte amministrativa: Ha confutato l'ipotesi precedente su cui si basavano le stime del Sec 95 ovvero che le retribuzioni dei lavoratori dipendenti irregolari e regolari erano le medesime
  1. Nel campionamento stratificato: Gli strati dovrebbero contenere unità più omogenee rispetto al carattere di interesse
  2. Nel caso di carattere quantitativo continuo, la moda corrisponde alla modalità con: massima densità
  3. Nel caso di caratteri X e Y concordanti, la covarianza è: positiva
  4. Nel caso di caratteri X e Y disconcordanti, la covarianza è: negativa
  5. Nel caso di correlazione spuria si osserva un coefficiente di correlazione alto: ma non esiste dipendenza tra le variabili
  6. Nel caso di dipendenza perfetta, la conoscenza della modalità di X mi definisce: con certezza la modalità assunta da Y
  7. Nel caso di indipendenza le frequenze doppie sono uguali a: il prodotto delle marginali diviso il totale
  8. Nel caso di massima dipendenza il valore del chi2 è: n x min((h-1),(k-1))
  9. Nel circuito reale del reddito, nello schema semplificato di un'economia chiusa: Gli utilizzatori finali cedono i fattori produttivi primari lavoro e capitale ai produttori
  10. Nel collettivo A ci sono 3 dirigenti. Nel collettivo B ci sono 2 dirigenti, 2 impiegati e 2 operai. Il valore dell'indice assoluto di dissomiglianza del carattere grado d'impiego è: 1.
  11. Nel collettivo A ci sono 3 dirigenti. Nel collettivo B ci sono 2 dirigenti, 2 impiegati e 2 operai. Il valore dell'indice relativo di dissomiglianza del carattere grado d'impiego è: 0.
  12. Nel collettivo A ci sono 5 femmine. Nel collettivo B ci sono 5 maschi. Il valore dell'indice relativo di dissomiglianza del carattere sesso è: 1
  13. Nel collettivo A ci sono 5 maschi e 5 femmine. Nel collettivo B ci sono 10 maschi e 5 femmine. Il valore dell'indice assoluto di dissomiglianza del carattere sesso è: 0.
  14. Nel contesto dell'Analisi Shift and Share:La componente strutturale misura la parte di variazione dovuta alla struttura produttiva di partenza dell'area geografica considerata
  15. Nel conto della produzione: Vale l'uguaglianza Pil uguale reddito uguale produzione finale
  16. Nel conto di equilibrio dei beni e servizi: la produzione rappresenta il lato dell’offerta
  17. Nel grafico a torta, la sezione corrispondente alla singola modalità si ottiene con la formula: angolo= frequenza relativa * 360
  18. Nel metodo del bilancio: Si valutano le stime degli aggregati della domanda
  19. Nel metodo reale: Il Pil può essere determinato a partire dai dati aziendali
  20. Nel modello costi-prezzi: Il generico elemento Cij indica la variazione del prezzo del bene i- mo a seguito di una variazione unitaria del valore aggiunto per unità di prodotto nella branca j
  21. Nel Sec 2010: Le innovazioni di carattere metodologico hanno reso possibile ridisegnare la procedura di stima dell'economia sommersa
  22. Nel sec 2010: L'impatto delle revisioni definitorie è stato molto differenziato per gli altri aggregati dei conti nazionali
  23. Nel sistema di Contabilità Nazionale semplificato: La prima delle tre equazioni keynesiane esprime l'equilibrio tra offerta globale e domanda globale
  24. Nell’analisi di impatto: Si vuole misurare l'impatto derivato dall'aumento ad esempio della spesa pubblica
  25. Nell’analisi strutturale: Per una valutazione rigorosa dei coefficienti di spesa i flussi delle tavole devono essere espressi ai prezzi della produzione
  26. Nell’indagine campionaria: La selezione delle unità del campione può avvenire mediante schemi di tipo non probabilistico
  27. Nell’introduzione del sec 2010: L'anno 2011 assume il ruolo di benchmark
  28. Nella costruzione dell'indice sintetico dei prezzi si ricorre: a un rapporto di aggregati a valore
  29. Nella definizione classica la probabilità è data da: il rapporto tra casi favorevoli e totali
  1. Nella definizione frequentista la probabilità è data da: La frequenza relativa, all'aumentare del numero delle prove
  2. Nella definizione soggetivista la probabilità è data da: un valore soggettivo
  3. Nella determinazione dell'entità della perdita di valore dello stock di capitale fisso: Gli ammortamenti sono stimati secondo il metodo dell'inventario permanente
  4. Nella differenza semplice media con ripetizione : le differenze tra le osservazioni vanno considerate con il segno positivo
  5. Nella dipendenza perfetta: Ad ogni modalità della X corrisponde solo una modalità della Y e viceversa
  6. Nella distribuzione di un carattere nominale, abbiamo la massima diversità quando: quando tutte le modalità del carattere presentano una frequenza assoluta pari a N/K, dove K è il numero delle modalità del carattere ed N la numerosità del collettivo
  7. Nella distribuzione di un carattere qualitativo ordinabile c'è asimmetria positiva se: se la maggior parte delle unità è concentrata nelle modalità più piccole
  8. Nella distribuzione di un carattere qualitativo ordinabile c'è asimmetria negativa se: la dispersione sinistra è maggiore di quella destra
  9. Nella distribuzione di un carattere qualitativo sconnesso, abbiamo la massima eterogeneità quando: tutte le unità statistiche si equidistribuiscono su tutte le modalità del carattere
  10. Nella distribuzione secondaria del reddito, i trasferimenti unilateriali: avvengono senza uno scambio sul mercato
  11. Nella distribuzione secondaria del reddito: Il reddito nazionale disponibile coincide con il reddito nazionale disponibile corretto
  12. Nella distribuzione secondaria del reddito: E' possibile ricavare il reddito disponibile netto per i settori istituzionali
  13. Nella distribuzione secondaria del reddito: I trasferimenti attivi vanno aggiunti al saldo dei redditi primari dei corrispondenti settori istituzionali
  14. Nella distribuzione secondaria del reddito: Il reddito disponibile netto per l'intera economia ha lo stesso significato a livello di settori istituzionali
  15. Nella distribuzione secondaria del reddito: Il settore della Pubblica Amministrazione redistribuisce le risorse tra aree geografiche
  16. Nella distribuzione secondaria del reddito: La Pubblica Amministrazione è il settore più coinvolto
  17. Nella formula dell'indice assoluto di dispersione per misurare la mutabilità dei caratteri qualitativi ordinabili, troviamo: le frequenza relative cumulate
  18. Nella formula semplificata della covarianza si deve calcolare la somma: dal prodotto tra le x e le y
  19. Nella produzione di informazione statistica, l'impresa: è produttrice di beni primari
  20. Nella rappresentazione tabulare di una distribuzione di frequenza utilizziamo un pedice per indicare ciascuna modalità del carattere perché: ogni modalità i-esima deve essere associata all'i- esima frequenza
  21. Nella scelta dei pesi per la ponderazione:Le quantità fisiche devono essere espresse nella stessa unità di misura
  22. Nella statistica bivariata siamo interessati: ad associazione e dipendenza
  23. Nella statistica bivariata, si studia la dipendenza quando ipotizziamo che ci sia, tra i caratteri X ed Y: una relazione causa-effetto
  24. Nella statistica bivariata, si studia l'interdipendenza quando ipotizziamo che ci sia, tra i caratteri X ed Y: una associazione
  25. Nella stima degli aggregati a prezzi costanti: la ponderazione è a base variabile
  26. Nella stima dell'input di lavoro nel Sec 2010: Sono stati riscontrati problemi di distorsione associati alle singoli fonti che misurano l'occupazione