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Introduzione alla Statistica Sociale: Fenomeni Tipici e Atipici, Esercizi di Statistica Descrittiva

Esercizi di statistica descrittiva

Tipologia: Esercizi

2020/2021

Caricato il 06/11/2021

Jennyferxoxo
Jennyferxoxo 🇮🇹

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STATISTICA SOCIALE
Prof.ssa Angela Coscarelli - A.A. 2020-2021
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Scarica Introduzione alla Statistica Sociale: Fenomeni Tipici e Atipici e più Esercizi in PDF di Statistica Descrittiva solo su Docsity!

STATISTICA SOCIALE

Prof.ssa Angela Coscarelli - A.A. 2020-

FENOMENI TIPICI E ATIPICI.

FENOMENI COLLETTIVI

Fenomeno (fatto) è tutto ciò che può essere

direttamente (nascita, decesso, matrimonio,

nevicata, sciopero, ecc.) o indirettamente

osservato (benessere sociale e/o economico di uno

stato, intelligenza di un individuo, propensione al

rischio, comportamenti di un individuo, ecc.) su

una molteplicità di soggetti.

FENOMENI TIPICI E ATIPICI.

FENOMENI COLLETTIVI

Fenomeno atipico quando una certa caratteristica

si rileva in alcune circostanze, o alcune volte, o non

del tutto in maniera frequente e non sempre (la

durata di una degenza varia da caso a caso, le

professioni variano da individuo ad individuo, i

decessi che si verificano in determinato giorno in una

città variano quotidianamente, ecc).

FENOMENI TIPICI E ATIPICI.

FENOMENI COLLETTIVI

Fenomeno individuale è un avvenimento che si rileva in modo «singolo» : la nascita di un bambino, il decorso di una malattia, ecc.);

Fenomeno collettivo è rappresentato da una serie di eventi singoli che interessano l’intera collettività (natalità, mortalità, morbilità, disoccupazione, ecc.).

Il fenomeno collettivo semplice rileva una sola caratteristica (altezza; peso; età, ecc); Il fenomeno collettivo complesso o multivariato è descritto da diversi caratteri da rilevare sulle unità statistiche (I consumi non alimentari delle famiglie: vestiario, calzature, servizi sanitari, abitazioni, ecc.)

STATISTICA

E’ una scienza delle decisioni in condizioni di incertezza , ovvero è possibile dare delle risposte (risultati) in relazione a degli eventi verificatesi in condizioni di aleatorietà ovvero di incertezza. E’, dunque, una disciplina che studia, in termini quantitativi, i fenomeni collettivi, ossia tutti quegli eventi legati ad un insieme di manifestazioni di tipo individuale.

Sono esempi di fenomeni collettivi: il consumo di un determinato bene in un certo periodo; il reddito di un insieme di individui; il peso di un gruppo di oggetti o di individui; le preferenze dichiarate in relazione ai film proiettati in una sala cinematografica; ecc.

STATISTICA

Lo studio del fenomeno dal punto di vista statistico avviene tramite l’applicazione di una serie di metodi statistici atti a dare le risposte alle domande poste in partenza sul fenomeno oggetto di studio. Nasce così il termine Statistica Metodologica, applicazioni di tipo statistico che permettono di studiare fenomeni collettivi. Nell’applicare i differenti metodi ai diversi fenomeni in svariati settori si determinano le Statistiche Applicate.

STATISTICA SOCIALE

Problemi affrontati dalla statistica sociale sono:

 progettazione e gestione di indagini campionarie e sondaggi demoscopici;

 programmazione e valutazione dei servizi sociali e sanitari;

 rilevazione ed analisi statistica dei comportamenti e motivazioni soggettive in svariati campi (processi educativi, espressioni di voto, mobilità sociale e turistica, sport, tempo libero e comunicazione, psicologia, attività forense)

STATISTICA SOCIALE

Progetta : pianifica la raccolta dei dati necessari per le ricerche;

Analizza : illustra, predisponendo opportune sintesi, un insieme di

fenomeni collettivi;

Prevede : l’osservazione e l’analisi di un campione statistico

permettono (talvolta) di formulare previsioni.

FONTI DEI DATI

Osservare : il metodo più diretto e immediato per studiare i fenomeni oggetto di studio e i comportamenti manifesti

Banche Dati, Esperimenti, Fonti Ufficiali

Domandare : il metodo obbligatorio per studiare motivazioni,

atteggiamenti, credenze, sentimenti, percezioni, aspettative.

Indagini: censuarie, campionarie, ad hoc, Sondaggi

La funzione principale della fonte statistica è:

rilevare, elaborare, diffondere

informazioni quantitative su fenomeni collettivi, in modo sistematico e

periodico per fini conoscitivi o amministrativi.

FONTI DEI DATI

FONTI DEI DATI

Natura dell’Ente

Fonti istituzionali : riconosciute a livello Nazionale e a cui la Legge ha riconosciuto il compito di raccogliere, elaborare e gestire informazioni statistiche (Istat)

Fonti (Enti) pubbliche : sono erogatori di servizio pubblico (ACI- AUTOMOBIL CLUB ITALIA, AGEA – AGENZIA PER L’EROGAZIONE IN AGRICOLTURA, INAIL, INPS, INRAN – ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA

SULL’ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE, ISS, ISVAP – ISTITUTO DI VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI, UNIONCAMERE)

Fonti (Enti) privati : società e strutture private, ricerche di mercato

FONTI DEI DATI

Natura dell’Ente

Fonti ufficiali : enti e

istituzioni preposti alla

produzione di dati dalla

normativa vigente (Istat)

Fonti parallele : enti e istituzioni che producono statistiche con regolarità temporale e distribuiscono dati gratuitamente o a pagamento (GfK Eurisko, IPSOS).

FONTI DEI DATI

Territorialità

Internazionali, Nazionali, Locali Si tratta sempre di fonti che offrono informazioni e dati che possono avere natura amministrativa oppure rielaborano dati a livello nazionale e offrono statistiche di tipo conoscitivo.

Eurostat (Ufficio Statistico della Commissione Europea) che gestisce e rielabora dati pervenuti a livello nazionale o da organizzazioni sovranazionali ( Fondo Monetario Internazionale ; Banca Mondiale ). OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ONU, BCE (Banca Centrale Europea), ISI (International Statistical Intitute, WHO (World Health Organization).

FONTI DEI DATI

Territorialità