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Statistica (L8 - Ingegneria Informatica) Panieri, Panieri di Statistica

In questo documento sono elencate tutte le domande raccolte nel corso di decine e decine di test eseguiti sulla piattaforma dal 2023 al 2025, per l’esame di statistica. Esame sostenuto con votazione 30/30 con lode.

Tipologia: Panieri

2024/2025

In vendita dal 11/06/2025

PanierieRiassunti
PanierieRiassunti 🇮🇹

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PANIERE DI STATISTICA

  1. La Statistica si divide in: Statistica descrittiva e inferenza

  2. Tra gli obiettivi della Statistica ritroviamo: Validare un modello attraverso l'osservazione dei dati

  3. In un'analisi sulle PMI innovative, la spesa per Ricerca e Sviluppo dell'azienda è: Una variabile di interesse

  4. La popolazione statistica è formata da: Individui intesi come unità di osservazione

  5. Il fenomeno statistico è: La variabile di interesse

  6. Tra i vantaggi di fare un campione ritroviamo: Economicità e Tempestività

  7. L'inferenza statistica è una procedura analitica che: Permette di passare dal particolare al generale

  8. Il campione è definito come: Un sottoinsieme della popolazione

  9. La statistica descrittiva si occupa di: Descrivere e sintetizzare le informazioni raccolte

  10. Tra gli svantaggi ad analizzare direttamente l'intera popolazione abbiamo: Costi elevati

  11. I caratteri qualitativi si distinguono in: Sconnessi e ordinabili

  12. Sulle modalità di un carattere qualitativo sconnesso si possono fare solo operazioni di: Uguaglianza e disuguaglianza

  13. Se la modalità del carattere osservato è espresso con un attributo abbiamo: Un carattere qualitativo

  14. Il carattere "Reddito mensile" è: Quantitativo continuo

  15. Il carattere "Squadra di calcio per cui si tifa" è: Qualitativo sconnesso

  16. Se la modalità del carattere osservato è espressa con un numero abbiamo: Un carattere quantitativo

  17. Il carattere "Numero di figli per coppia" è: Quantitativo discreto

  18. I caratteri quantitativi si distinguono in: Discreti e continui

  19. Sulle modalità di un carattere quantitativo discreto si possono fare solo operazioni di: Tutte

  20. Il carattere "Comune di nascita" è: Qualitativo sconnesso

  21. Con Xi si indica: La i-esima modalità

  22. Le frequenze si possono calcolare per le seguenti tipologie di caratteri: Tutti

  23. Le frequenze semplici si determinano effettuando: Il conteggio

  24. Se su otto PC osservati in un ufficio, tre risultano difettosi, tre corrisponde a: La frequenza semplice della modalità difettosi, del carattere "Funzionamento PC"

  25. Il totale delle frequenze è uguale al: Totale delle osservazioni

  26. Con il simbolo Σ si indica: La sommatoria

  27. Con ni si indica: La i-esima frequenza

  28. Nelle distribuzioni di frequenza, le modalità dei caratteri quantitativi continui sono: Raggruppate in classi

  1. Quando si calcola la densità di frequenza implicitamente si fa l'ipotesi di: Equidistribuzione

  2. L'area del rettangolo è dato da: Ampiezza della classe x densità

  3. La moda è una media: Di posizione

  4. Nel caso di carattere quantitativo continuo, la moda corrisponde alla modalità con: Massima densità

  5. Le medie vengono chiamate anche: Indici di tendenza

  6. La moda si può calcolare: Per qualsiasi carattere

  7. La capacità informativa della Mediana è: Superiore alla Moda

  8. La media è espressa attraverso: Un solo valore

  9. Se due modalità presentano uguale massima frequenza diremo che: La distribuzione è bimodale

  10. Sono definite Medie di Posizione, quelle medie che si riferiscono: Alla particolare posizione occupata da una osservazione

  11. La moda è definita come quella modalità che presenta: Massima frequenza

  12. Guardando un grafico a torta, la moda corrisponde a: La sezione più grande

  13. La mediana è quel valore che occupa all'interno della distribuzione, la posizione: Centrale

  14. Per determinare il valore al centro della distribuzione è utile calcolare: Le frequenze cumulate

  15. Se n è dispari, la posizione occupata dalla Mediana sarà: (n+1)/

  16. La posizione della Mediana deve essere: Un numero intero

  17. La distribuzione viene divisa dalla Mediana lasciando: Metà delle osservazioni prima della Mediana e metà dopo

  18. Se il carattere è per classi: Si deve applicare una formula particolare per trovare il valore all'interno della classe

  19. La Mediana può calcolarsi per caratteri: Almeno qualitativi ordinabili

  20. Se n è pari, esistono due posizione centrali: n/2 e n/2)+

  21. Se ho osservato i valori 0, 5, 2, la mediana è: 2

  22. Se ho rilevato il carattere "Comune di residenza", la mediana: Non si può calcolare

  23. I Quantili sono: Dipende da quanto si è fissato k

  24. Il secondo quartile corrisponde a: La Mediana

  25. I Quartili sono: 4

  26. I Decili dividono la distribuzione in: 10 parti

  27. Il terzo quartile lascia a destra il: 25% delle osservazioni

  28. Per trovare i quartili si divide n per: 4

  29. I quantili e i quartili possono calcolarsi per: Caratteri almeno ordinabili

  30. Il primo quartile lascia alla sua sinistra il: 25%

  1. Il primo decile lascia alla sua destra il: 90%

  2. Sul carattere "Livello di reddito" si possono calcolare: Tutti i quantili, per k qualsiasi

  3. La media aritmetica può calcolarsi per: Caratteri quantitativi

  4. Se in una distribuzione si sono osservati i valori estremi 3 e 20, la media: Sarà compresa tra questi valori

  5. Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 7 e aumento di 2 tutti i valori osservati, la nuova media sarà pari a: 9

  6. La media aritmetica è una media: Analitica

  7. La somma degli scarti dalla media è: Nulla

  8. Se ho osservato i voti degli esami su un gruppo di 7 femmine ed è pari a 25 e su un gruppo di 5 maschi che è 23, la media totale sarà: 24, 17

  9. Nel calcolo della media aritmetica si considerano: Tutte le osservazioni

  10. Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 8 e sottraggo a tutti i valori osservati 2, la nuova media sarà pari a: 6

  11. Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 5 e moltiplico tutti i valori osservati per 3, la nuova media sarà pari a: 15

  12. Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 10 e divido tutti i valori osservati per 2, la nuova media sarà pari a: 5

  13. Se ho osservato i seguenti valori: 3, 3, 3, 3 la variabilità è: Nulla

  14. Il rango è dato da: Valore massimo - valore minimo

  15. La differenza interquartilica è: Terzo quartile - primo quartile

  16. Se su due distribuzioni ho la stessa media, allora queste avranno variabilità: Non necessariamente uguale

  17. Se ho osservato i seguenti valori: 3, 0, 1, 2, 5, la differenza interquartilica è: 3 - 1 = 2

  18. Gli indici di variabilità si calcolano su caratteri: Quantitativi

  19. La differenza interquartilica è: Sempre non negativa

  20. Se ho osservato i seguenti valori: 3, 0, 1, 5, 4, il rango è: 5 - 0 = 5

  21. Se due distribuzioni hanno stessa media e mediana, allora hanno: Non si può dire nulla a priori sulla variabilità

  22. Se ho osservazioni negative, il rango sarà: Sempre positivo

  23. La varianza ha unità di misura: Uguale al quadrato del fenomeno rilevato

  24. Lo scarto quadratico medio è uguale: Alla radice quadrata della varianza

  25. Se il fenomeno rilevato assume valori negativi, la varianza: E' comunque positiva

  26. Non si possono considerare gli scarti semplici dalla media nella misura della variabilità perché: La somma degli scarti è nulla

  1. Con nij si indica: La frequenza assoluta doppia

  2. Nel caso di indipendenza le frequenze doppie sono uguali a: Il prodotto delle marginali diviso il totale

  3. Se tutte le distribuzioni condizionate sono uguali tra loro allora c'è: Indipendenza

  4. Nella dipendenza perfetta: Ad ogni modalità della X corrisponde solo una modalità della Y e viceversa

  5. Se le condizionate sono uguali, allora: Sono uguali anche alla marginale

  6. In una distribuzione con 50 osservazioni, se n1.=10 e n.1= 10, in caso di indipendenza deve aversi: n11=

  7. Nel caso di dipendenza perfetta, la concoscenza della modalità di X mi definisce: Con certezza la modalità assunta dalla Y

  8. Nel caso di massima dipendenza il valore del chi2 è: n x min((h-1),(k-1))

  9. Nell'analisi dell'indipendenza, la contingenza è data da: cij = (nij - nij)*

  10. L'indice del chi2 è un indice di indipendenza: Assoluto

  11. L'indice del chi2 è uguale a zero se: Se tutte le frequenze osservate sono uguali a quelle teoriche

  12. L'indice di Cramer varia tra: Zero e uno

  13. Se l'indice di Cramer = 1, significa che si ha: Massima dipendenza

  14. L'indice del chi2 può essere negativo nel caso in cui: Mai

  15. Se C= 0.80 possiamo dire che: Siamo in presenza di una elevata dipendenza tra X e Y

  16. Se l'indice di Cramer = 0, significa che si ha: Indipendenza

  17. L'indice di Cramer è un indice di indipendenza: Relativo

  18. Il baricentro è il punto di coordinate: Media di X e media di Y

  19. Nel caso di caratteri X e Y concordanti, la covarianza è: Positiva

  20. Il grafico a dispersione è: Una rappresentazione grafica di due caratteri quantitativi

  21. Se la covarianza è nulla, allora X e Y sono: Incorrelati

  22. Se al diminuire di X, Y diminuisce diremo che i due caratteri sono: Concordanti

  23. La covarianza può calcolarsi per: Caratteri X e Y entrambi quantitativi

  24. Nel caso di caratteri X e Y disconcordanti, la covarianza è: Negativa

  25. Se al crescere di X, Y diminuisce diremo che i due caratteri sono: Discordanti

  26. Nella formula semplificata della covarianza si deve calcolare la somma: Del prodotto tra le x e le y

  27. La covarianza può assumere valori : Sia negativi che positivi

  28. La covarianza è un indice: Assoluto

  29. Se il coefficiente di correlazione è nullo: Sono incorrelate

  1. Nel caso di correlazione spuria si osserva un coefficiente di correlazione alto: Ma non esiste dipendenza tra le variabili

  2. Se Y spiegato da una parabola, allora il coefficiente di correlazione è: 0

  3. Il coefficiente di correlazione ha a numeratore: La covarianza

  4. Se il coefficiente di correlazione è nulla, allora: Non esiste legame lineare tra le variabili

  5. Se si è in presenza di una relazione lineare inversa, il coefficiente di correlazione è: Negativo

  6. Il coefficiente di correlazione assume valori compresi tra: Meno uno e più uno

  7. Se r=-0.95, allora: X e Y sono fortemente legate linearmente

  8. La presenza di dati anomali: Può alterare il risultato del coefficiente di correlazione

  9. Nella retta di regressione le due variabili X e Y sono: Entrambe quantitative

  10. I minimi quadrati vengono usati per specificare: La migliore retta di regressione

  11. Con il termine "coefficiente di regressione" si intende: Il coefficiente angolare della retta di regressione

  12. Nella retta di regressione X e Y sono con un legame di: Dipendenza di una sull'altra

  13. La retta dei minimi quadrati è quella retta che: Più si avvicina ai punti osservati

  14. Se ho una retta di regressione Y=2+1.5*X allora posso dire che: All'aumentare di una unità di X, Y aumenta di 1.

  15. La relazione tra X e Y può essere in generale espressa: Da una qualsiasi funzione f

  16. L'intercetta della retta esprime: La parte di Y indipendente da X

  17. Se ho una retta di regressione Y=2+1.5*X allora posso dire che: Il coefficiente di correlazione è positivo

  18. Se ho una retta di regressione Y=2+1.5*X allora posso dire che quando X è 2, il valore teorico di Y sarà: 5

  19. Il coefficiente R2 è un indice di: Bontà di adattamento

  20. Se ho R2= 0.75 allora posso dire che: La retta non spiega il 25%

  21. Il valore osservato Y può essere scomposto in: Y teorico più un residuo e

  22. La varianza della Y è scomposta come: Var(Y) = Var(Y^) + Var(e)

  23. Se ho un coefficiente di correlazione pari a -0.5, allora: R2= 0.

  24. Il coefficiente di determinazione varia tra: Zero e uno

  25. Indicare se è possibile avere un coefficiente di correlazione negativo e un R2 positivo: Si

  26. R2 esprime quanta parte della variabilità di Y: E' spiegata dalla retta

  27. Se la retta passa perfettamente per i punti osservati, R2 sarà pari a: Uno

  28. Se la varianza di Y è uguale alla varianza residua, R2 sarà uguale a: Zero

  1. La distribuzione binomiale è: Una variabile casuale disceta

  2. Il coefficiente binomiale esprime: Le combinazioni possibili

  3. Se n=3=k, il coefficiente binomiale è: Uno

  4. I risultati delle prove devono essere: Indipendenti

  5. Calcolare il coefficiente binomiale con n=5 e k=2: 10

  6. Se n=3 e k=1, il coefficiente binomiale è: Tre

  7. Con la probabilità p si indica: La probabilità del successo

  8. Calcolare il coefficiente binomiale con n=3 e k=2: 3

  9. Calcolare il coefficiente binomiale con n=7 e k=4: 35

  10. Ai fini dell'applicazione della binomiale, le prove devono essere: Indipendenti

  11. La variabile binomiale è: Discreta

  12. Nell'ambito statistico, n si riferisce: Alla numerosità campionaria

  13. Il valore atteso corrisponde: Alla media

  14. Se n=5 e p=0.5, quanto è la probabilità di avere 2 successi: 0.

  15. Se n=5 e p=0.5, quanto è la probabilità di avere 0 successi: 0.

  16. Ai fini dell'applicazione della binomiale, le prove devono essere: Ripetute

  17. Se n=5 e p= 0.2, allora il valore atteso è: 1

  18. Se n=5 e p=0.5, quanto è la probabilità di avere 5 successi: 0.

  19. Se n=5 e p= 0.2, allora la varianza è: 0.

  20. La funzione Normale è definita per valori di X compresi tra: Meno infinito e più infinito

  21. Due distribuzioni Normali con stessa varianza e diversa media: Sono identiche per traslazione

  22. La funzione di densità Normale ha un andamento: Campanulare

  23. All'aumentare della variabilità, la curva Normale si: Abbassa

  24. Nella formula della Normale figurano esplicitamente: Media e varianza

  25. I punti di flesso della curva Normale si trovano in corrispondenza di: (m-σ) e (μ+σ)

  26. Con X ~ N(3, 2) si indica una media con: Media = 3 e sqm= 2

  27. Nella funzione Normale: Media, mediana e moda coincidono

  28. La curva Normale è particolarmente importante nelle applicazioni della statistica perchè: Molti fenomeni si distribuiscono approssimativamente ad una normale

  29. La curva normale è: Una variabile casuale continua

  30. La variabile standardizzata ha: Sempre media nulla

  1. Le tavole della Normale forniscono i valori di:

  2. La trasformazione di standardizzazione è:

  3. E' possibile passare da una variabile X ad una standardizzata Z: Sempre

  4. La Pr(Z< 0) è uguale a: 0,

  5. La variabile standardizzata ha: Sempre sigma = 1

  6. Se X ha media = 3 e sigma = 2, allora il valore standardizzato di x=1 è: -

  7. La normale standardizzata ha andamento: Campanulare

  8. Se X = N(1,2), allora Pr(0 < X < 5) è uguale a: Pr(-0.5 < Z < 2)

  9. La Pr(Z <0.65) è uguale a: 0,

  10. Nella curva normale, la Pr(Z<-a) è uguale a: 1 - Pr(Z < a)

  11. Nella curva normale, la Pr(Z>b) è uguale a: 1 - Pr(Z < b)

  12. La Pr(Z<0.34) è uguale a: 0.

  13. La Pr(Z<-0.34) è uguale a: 0.

  14. La Pr(Z>0.34) è uguale a: 0.

  15. La Pr(Z>-0.34) è uguale a: 0.

  16. Il valore di z che corrisponde ad una probabilità 0.5 è: 0

  17. Il valore di z che corrisponde ad una probabilità 0.8 è: 0.

  18. Sia X una normale con media = 3 e sigma = 2, il suo terzo quartile è: 4.

  19. Nella normale standardizzata il terzo quartile è: 0.

  20. L'inferenza si interessa a estendere: L'informazione campionaria alla popolazione

  21. Se la popolazione di partenza è Normale, allora la Media campionaria si distribuisce: Normalmente

  22. Se la varianza della popolazione è 10 e si fa un campione con n=100, la varianza della Media campionarie è: 0,

  23. L'intervallo di confidenza ha un livello di garanzia: 1-alpha

  24. Il campione (X1,...,Xn) viene considerato come una: Variabile casuale multipla

  25. Se non conosciamo la distribuzione della popolazione, la distribuzione della Media campionaria è: E' Normale per n elevato in base al teorema del limite centrale

  26. La Media campionaria è: Una variabile casuale

  27. Se si estrae un campione da una popolazione con media pari a 4, la Media campionaria ha media pari a: 4

  28. All'aumentare di n l'ampiezza dell'intervallo: Diminuisce

  1. Le statistiche economiche: Devono soddisfare determinate caratteristiche concordate a livello internazionale

  2. La qualità della produzione statistica richiede: Di saper trasformare bene un dato statistico in conoscenza

  3. La difficoltà nel definire la qualità dei dati statistici è: Agganciata ai processi produttivi posti in essere dalle fonti ufficiali di informazione statistica, ovvero i dati devono soddisfare determinate caratteristiche e requisiti

  4. Quale tra i seguenti requisiti è essenziale per la qualità dei dati: Coerenza

  5. L'attendibilità delle stime soffre di molteplici errori derivanti da: Errori di precisione nelle indagini campionarie

  6. La puntualità è un concetto legato alla: Tempestività

  7. Il requisito della comparabilità si utilizza: Quando si confrontano statistiche corrispondenti nello spazio

  8. Il dato statistico: E' la materia prima da cui è ottenuta l'informazione statistica che si riferisce alla collettività

  9. I dati secondari: Rappresentano una fonte di dati

  10. I dati primari: Le opinioni raccolte dall'azienda su un campione di clienti

  11. Nella produzione di informazione statistica, l'impresa: E' produttrice di dati primari

  12. Il metadato: E' un'informazione che consente di interpretare correttamente un insieme di dati

  13. Il settore Ateco è: Un esempio di metadato

  14. La sede legale di un'impresa: Coincide con la sua unità locale sole se l'impresa è uni localizzata

  15. L'unità locale di un'impresa : E' assegnata al territorio in cui si trova, indipendentemente dalla residenza dell'impresa cui appartiene

  16. La fonte dei dati interni all'azienda: Indica il soggetto produttore dei dati

  17. La fonte dei dati per un'azienda può essere sia interna che esterna: La sua indicazione è un metadato

  18. Le Caratteristiche strutturali delle imprese: Rientrano nella categoria delle fonti di dati esterne all'azienda

  19. Le Caratteristiche strutturali delle imprese: Collocano l'impresa nell'ambito di un territorio, di un settore economico e di una classe dimensionale

  20. Il Censimento dell'Industria e dei Servizi: E' l'unica indagine che consente analisi fino a livello comunale

  21. L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia): Comprende qualsiasi classe dimensionale delle imprese

  22. L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia): Consente di costruire gli indicatori di demografia delle imprese

  23. L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia) per le unità locali: Analizza le caratteristiche strutturali del sistema produttivo tra due censimenti

  1. L'indagine PMI: Consente di comparare il risultato economico della propria impresa con quello conseguito dalle imprese simili per caratteristiche strutturali

  2. L'indagine Istat sul consumo delle famiglie: E' utile alle imprese per adeguare l'offerta ai mutamenti nel comportamento di spesa dei consumatori

  3. L'aggregato spesa delle famiglie: Comprende la produzione per uso proprio

  4. I consumi finali delle famiglie: Comprendono alcune spese per investimento

  5. I Big Data sono dati generati: Da uso di strumenti digitali

  6. Il costo di produzione di Big Data: È generalmente contenuto

  7. Quali di questi attributi non caratterizza i big data: ridondanza

  8. I micro dati sono collezioni di: dati elementari

  9. La statistica ufficiale si sta orientando: Verso il maggiore uso di Big Data

  10. In Italia utilizzano i Big Data principalmente: Le grandi imprese

  11. La visione basata sull'uso di dati da fonti differenti si chiama: Multiple Integrated Data Collection

  12. Le unità sul quale viene condotta una rilevazione si denominano: Unità statistiche

  13. I Big data mettono a disposizione una grande quantità: Di microdati

  14. La reperibilità di Big Data è stata facilitata: Dall'innovazione tecnologica

  15. Un primo aspetto critico nell'uso dei Big Data è la definizione: della popolazione obiettivo

  16. Quali di questi aspetti è problematico per l'accesso ai dati: Privacy

  17. I Big Data permettono di ricavare: un ingente mole di informazioni

  18. L'estrazione di informazioni (prezzi) da internet mediante un processo informatico: Web scraping

  19. I primi problemi di privacy sono emersi: Negli USA

  20. Una definizione di qualità dei dati è fornita da: ISO9001:

  21. La valutazione della qualità dei Big Data dovrebbe comprendere fra le nuove dimensioni: privacy

  22. Il processo di creazione di dati è caratterizzato da: elevata complessità

  23. I Big Data rispetto alle fonti convenzionali presentano: alcune criticità

  24. Un problema dei dati ottenuti dai Social Media per le imprese potrebbe essere: Il costo

  25. Processo di raccolta e analisi di grandi volumi di dati per estrarre informazioni che non sono constatabili da un'analisi immediata: Big Data Analytics

  26. Le aziende grazie ai Big Data migliorano in maniera netta i processi di: Forecast

  27. Per l'analisi del consumatore un problema importante è: L'individuazione della popolazione di riferimento

  28. Il modello di regressione lineare individua relazioni tra una variabile di risposta ed un set di: Covariate

  29. Amazon utilizza i Big Data per: Individuare nicchie di mercato

  1. Software tipicamente utilizzato dalla Business Analytics: Pentaho

  2. Strumento che permette di raffigurare in maniera integrata e rapida i dati aziendali: Dashboard

  3. Google Analytics è uno strumento: Di web analytics

  4. Google Analytics permette all'azienda di monitorare: La performance web

  5. Google Analytics è il servizio di analytics: Più usato nel web

  6. Google Analytics permette di: Integrarsi con altri applicativi

  7. Google Analytics è uno strumento molto usato: Nel marketing

  8. Strumento intuitivo che facilita la fruibilità reportistica: Grafici

  9. R è un linguaggio di programmazione che nasce da: Linguaggio S

  10. R è un linguaggio di programmazione object oriented, ovvero: Tutte le operazioni vengono svolte su e tramite oggetti e a loro volta ne generano altri.

  11. Sul sito di R, CRAN sta per: Comprehensive R Archive Network

  12. Nel linguaggio di R: Lettere maiuscole e minuscole vengono considerate diverse

  13. Il simbolo nel prompt > sta ad indicare: Che il sistema è pronto per ricevere l'istruzione

  14. R-Studio è: Un'interfaccia grafica che interagisce con R

  15. Se dopo aver inviato il comando appare il simbolo +, significa: Che il comando è incompleto

  16. I pacchetti di R sono: Insiemi di comandi specifici su un tema

  17. Per avere informazioni su un pacchetto si deve usare il comando: Help(package = "nomepacchetto")

  18. Il comando library(nomepacchetto) serve a: Attivare il pacchetto su R

  19. Per importare i dati in formato txt in R: Non è necessario installare nulla e si possono leggere direttamente

  20. Il comando ls( ) permette di: Visualizzare gli oggetti memorizzati

  21. Se devo importare un file in formato csv il comando è: read.csv

  22. Per esportare i dati da R si usa il comando: write.table

  23. In R i vettori sono espressi come: Vettore colonna

  24. Per fare la trasposta di un vettore si usa il comando: t(x)

  25. Il comando rbind(x,y): Unisce due vettori x e y per riga

  26. Se A è una matrice, A[2,4]: Estrae l'elemento in riga 2 e colonna 4 della matrice

  27. Il data-frame è dato da: Matrici in cui le colonne possono essere di natura differente

  28. La funzione è: Un insieme di comandi elementari

  29. Per calcolare la media sul vettore di dati x si deve dare il comando: mean(x)

  30. Per avere un insieme di statistiche descrittive sui dati x si usa: summary(x)

  1. Per estrarre una variabile da una matrice di dati (o data-frame) si usa il simbolo: $

  2. Il comando table(x) mi fornisce: La tabella di frequenze assolute

  3. Per costuire un grafico a torta sulla tabella si usa: pie(x)

  4. In una tabella doppia, table[ ,1] fornisce: La tabella di Y condizionatada X

  5. In una tabella doppia, table[1 , ] fornisce: La tabella di X condizionata a Y

  6. La correlazione tra x e y si calcola con: cor(x,y)

  7. Se voglio stimare la retta di regressione di Y rispetto a X, devo scrivere: lm(y~x)

  8. Per vedere l'output e alcune statistiche della regressione, salvata nell'oggetto pippo, devo scrivere: summary(pippo)

  9. Su un carattere X si calcola una varianza uguale a 7. Quanto è lo scostamento quadratico medio: 2,

  10. Se la modalità del carattere osservato è espressa con un attributo abbiamo: un carattere qualitativo

  11. Nel comune AAA la probabilità di fallire per una piccola azienda è p = 0.15. Calcolare la

probabilità di avere 3 aziende fallite, osservandone 8: 0.

  1. In un paesino si presentano alle elezioni due candidati X e Y. I sondaggi dicono che il 65% degli

aventi diritto al voto voterà per il candidato X. Prendendo a caso n = 10 elettori, quale è

probabilità che 4 votino per X? : 0,

  1. Se nella retta di regressione stimata il coefficiente angolare beta = 0, allora: La correlazione è nulla

  2. Il numero di pratiche X eseguite in un ufficio del comune settimanalmente segue una

distribuzione normale con media 200 e scostamento quadratico medio 15.

Calcolare il valore standardizzato per a = 220 pratiche: 1.

  1. L’età media degli studenti della Mercatorum si distribuisce come una normale con media 40 anni

e scostamento quadratico medio 5 anni. Calcolare la probabilità che uno studente abbia più di 38

anni: 0,

  1. Il numero medio di positivi al COVID nella classe A di numerosità 15, è di 3 studenti. Nella classe

B di 20 studenti il numero medio di positivi è 2. Quale è la media complessiva, mettendo insieme

le due classi: 2,

  1. Nella relazione tra due caratteri X ed Y si è ottenuto un coefficiente di correlazione pari a +0.7.

Posso affermare che: La retta spiega il 70%

  1. Si è stimata su una coppia di variabili X ed Y la seguente retta di regressione: Y = 12 + 0.8 X.

Calcolare il coefficiente di correlazione: Non ho sufficiente informazione per poter calcolare il coefficiente di correlazione

  1. Una variabile X si distribuisce come una binomiale con p=0.7 e n=8. Calcolare il valore atteso: 5,
  • Il coefficiente di determinazione R2 è pari a 0.
  • Ampiezza = 5, densità = 2,
  • 5,
  • La correlazione è nulla
  • 22
  • 23
  • Coefficiente di determinazione e intercetta
  • La retta spiega il 49%
  • 1,
  • I due caratteri sono discordanti
  • Non ho sufficiente informazione per poter calcolare il coefficiente di correlazione
  • 2
  • 0,
  • 200
  • La statistica-test |z| < z(alpha)
  • 0,
  • 2,
  • 0,
  • 12,

- Osserva l’evoluzione dei fenomeni attraverso lo studio delle economie territoriali composte

    • 0, prevalentemente da piccole e piccolissime imprese
    • 2,
    • 0,
    • 0, - L’informazione campionaria della popolazione
    • 8,