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In questo documento sono elencate tutte le domande raccolte nel corso di decine e decine di test eseguiti sulla piattaforma dal 2023 al 2025, per l’esame di statistica. Esame sostenuto con votazione 30/30 con lode.
Tipologia: Panieri
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Non perderti parti importanti!





























































































La Statistica si divide in: Statistica descrittiva e inferenza
Tra gli obiettivi della Statistica ritroviamo: Validare un modello attraverso l'osservazione dei dati
In un'analisi sulle PMI innovative, la spesa per Ricerca e Sviluppo dell'azienda è: Una variabile di interesse
La popolazione statistica è formata da: Individui intesi come unità di osservazione
Il fenomeno statistico è: La variabile di interesse
Tra i vantaggi di fare un campione ritroviamo: Economicità e Tempestività
L'inferenza statistica è una procedura analitica che: Permette di passare dal particolare al generale
Il campione è definito come: Un sottoinsieme della popolazione
La statistica descrittiva si occupa di: Descrivere e sintetizzare le informazioni raccolte
Tra gli svantaggi ad analizzare direttamente l'intera popolazione abbiamo: Costi elevati
I caratteri qualitativi si distinguono in: Sconnessi e ordinabili
Sulle modalità di un carattere qualitativo sconnesso si possono fare solo operazioni di: Uguaglianza e disuguaglianza
Se la modalità del carattere osservato è espresso con un attributo abbiamo: Un carattere qualitativo
Il carattere "Reddito mensile" è: Quantitativo continuo
Il carattere "Squadra di calcio per cui si tifa" è: Qualitativo sconnesso
Se la modalità del carattere osservato è espressa con un numero abbiamo: Un carattere quantitativo
Il carattere "Numero di figli per coppia" è: Quantitativo discreto
I caratteri quantitativi si distinguono in: Discreti e continui
Sulle modalità di un carattere quantitativo discreto si possono fare solo operazioni di: Tutte
Il carattere "Comune di nascita" è: Qualitativo sconnesso
Con Xi si indica: La i-esima modalità
Le frequenze si possono calcolare per le seguenti tipologie di caratteri: Tutti
Le frequenze semplici si determinano effettuando: Il conteggio
Se su otto PC osservati in un ufficio, tre risultano difettosi, tre corrisponde a: La frequenza semplice della modalità difettosi, del carattere "Funzionamento PC"
Il totale delle frequenze è uguale al: Totale delle osservazioni
Con il simbolo Σ si indica: La sommatoria
Con ni si indica: La i-esima frequenza
Nelle distribuzioni di frequenza, le modalità dei caratteri quantitativi continui sono: Raggruppate in classi
Quando si calcola la densità di frequenza implicitamente si fa l'ipotesi di: Equidistribuzione
L'area del rettangolo è dato da: Ampiezza della classe x densità
La moda è una media: Di posizione
Nel caso di carattere quantitativo continuo, la moda corrisponde alla modalità con: Massima densità
Le medie vengono chiamate anche: Indici di tendenza
La moda si può calcolare: Per qualsiasi carattere
La capacità informativa della Mediana è: Superiore alla Moda
La media è espressa attraverso: Un solo valore
Se due modalità presentano uguale massima frequenza diremo che: La distribuzione è bimodale
Sono definite Medie di Posizione, quelle medie che si riferiscono: Alla particolare posizione occupata da una osservazione
La moda è definita come quella modalità che presenta: Massima frequenza
Guardando un grafico a torta, la moda corrisponde a: La sezione più grande
La mediana è quel valore che occupa all'interno della distribuzione, la posizione: Centrale
Per determinare il valore al centro della distribuzione è utile calcolare: Le frequenze cumulate
Se n è dispari, la posizione occupata dalla Mediana sarà: (n+1)/
La posizione della Mediana deve essere: Un numero intero
La distribuzione viene divisa dalla Mediana lasciando: Metà delle osservazioni prima della Mediana e metà dopo
Se il carattere è per classi: Si deve applicare una formula particolare per trovare il valore all'interno della classe
La Mediana può calcolarsi per caratteri: Almeno qualitativi ordinabili
Se n è pari, esistono due posizione centrali: n/2 e n/2)+
Se ho osservato i valori 0, 5, 2, la mediana è: 2
Se ho rilevato il carattere "Comune di residenza", la mediana: Non si può calcolare
I Quantili sono: Dipende da quanto si è fissato k
Il secondo quartile corrisponde a: La Mediana
I Quartili sono: 4
I Decili dividono la distribuzione in: 10 parti
Il terzo quartile lascia a destra il: 25% delle osservazioni
Per trovare i quartili si divide n per: 4
I quantili e i quartili possono calcolarsi per: Caratteri almeno ordinabili
Il primo quartile lascia alla sua sinistra il: 25%
Il primo decile lascia alla sua destra il: 90%
Sul carattere "Livello di reddito" si possono calcolare: Tutti i quantili, per k qualsiasi
La media aritmetica può calcolarsi per: Caratteri quantitativi
Se in una distribuzione si sono osservati i valori estremi 3 e 20, la media: Sarà compresa tra questi valori
Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 7 e aumento di 2 tutti i valori osservati, la nuova media sarà pari a: 9
La media aritmetica è una media: Analitica
La somma degli scarti dalla media è: Nulla
Se ho osservato i voti degli esami su un gruppo di 7 femmine ed è pari a 25 e su un gruppo di 5 maschi che è 23, la media totale sarà: 24, 17
Nel calcolo della media aritmetica si considerano: Tutte le osservazioni
Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 8 e sottraggo a tutti i valori osservati 2, la nuova media sarà pari a: 6
Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 5 e moltiplico tutti i valori osservati per 3, la nuova media sarà pari a: 15
Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 10 e divido tutti i valori osservati per 2, la nuova media sarà pari a: 5
Se ho osservato i seguenti valori: 3, 3, 3, 3 la variabilità è: Nulla
Il rango è dato da: Valore massimo - valore minimo
La differenza interquartilica è: Terzo quartile - primo quartile
Se su due distribuzioni ho la stessa media, allora queste avranno variabilità: Non necessariamente uguale
Se ho osservato i seguenti valori: 3, 0, 1, 2, 5, la differenza interquartilica è: 3 - 1 = 2
Gli indici di variabilità si calcolano su caratteri: Quantitativi
La differenza interquartilica è: Sempre non negativa
Se ho osservato i seguenti valori: 3, 0, 1, 5, 4, il rango è: 5 - 0 = 5
Se due distribuzioni hanno stessa media e mediana, allora hanno: Non si può dire nulla a priori sulla variabilità
Se ho osservazioni negative, il rango sarà: Sempre positivo
La varianza ha unità di misura: Uguale al quadrato del fenomeno rilevato
Lo scarto quadratico medio è uguale: Alla radice quadrata della varianza
Se il fenomeno rilevato assume valori negativi, la varianza: E' comunque positiva
Non si possono considerare gli scarti semplici dalla media nella misura della variabilità perché: La somma degli scarti è nulla
Con nij si indica: La frequenza assoluta doppia
Nel caso di indipendenza le frequenze doppie sono uguali a: Il prodotto delle marginali diviso il totale
Se tutte le distribuzioni condizionate sono uguali tra loro allora c'è: Indipendenza
Nella dipendenza perfetta: Ad ogni modalità della X corrisponde solo una modalità della Y e viceversa
Se le condizionate sono uguali, allora: Sono uguali anche alla marginale
In una distribuzione con 50 osservazioni, se n1.=10 e n.1= 10, in caso di indipendenza deve aversi: n11=
Nel caso di dipendenza perfetta, la concoscenza della modalità di X mi definisce: Con certezza la modalità assunta dalla Y
Nel caso di massima dipendenza il valore del chi2 è: n x min((h-1),(k-1))
Nell'analisi dell'indipendenza, la contingenza è data da: cij = (nij - nij)*
L'indice del chi2 è un indice di indipendenza: Assoluto
L'indice del chi2 è uguale a zero se: Se tutte le frequenze osservate sono uguali a quelle teoriche
L'indice di Cramer varia tra: Zero e uno
Se l'indice di Cramer = 1, significa che si ha: Massima dipendenza
L'indice del chi2 può essere negativo nel caso in cui: Mai
Se C= 0.80 possiamo dire che: Siamo in presenza di una elevata dipendenza tra X e Y
Se l'indice di Cramer = 0, significa che si ha: Indipendenza
L'indice di Cramer è un indice di indipendenza: Relativo
Il baricentro è il punto di coordinate: Media di X e media di Y
Nel caso di caratteri X e Y concordanti, la covarianza è: Positiva
Il grafico a dispersione è: Una rappresentazione grafica di due caratteri quantitativi
Se la covarianza è nulla, allora X e Y sono: Incorrelati
Se al diminuire di X, Y diminuisce diremo che i due caratteri sono: Concordanti
La covarianza può calcolarsi per: Caratteri X e Y entrambi quantitativi
Nel caso di caratteri X e Y disconcordanti, la covarianza è: Negativa
Se al crescere di X, Y diminuisce diremo che i due caratteri sono: Discordanti
Nella formula semplificata della covarianza si deve calcolare la somma: Del prodotto tra le x e le y
La covarianza può assumere valori : Sia negativi che positivi
La covarianza è un indice: Assoluto
Se il coefficiente di correlazione è nullo: Sono incorrelate
Nel caso di correlazione spuria si osserva un coefficiente di correlazione alto: Ma non esiste dipendenza tra le variabili
Se Y spiegato da una parabola, allora il coefficiente di correlazione è: 0
Il coefficiente di correlazione ha a numeratore: La covarianza
Se il coefficiente di correlazione è nulla, allora: Non esiste legame lineare tra le variabili
Se si è in presenza di una relazione lineare inversa, il coefficiente di correlazione è: Negativo
Il coefficiente di correlazione assume valori compresi tra: Meno uno e più uno
Se r=-0.95, allora: X e Y sono fortemente legate linearmente
La presenza di dati anomali: Può alterare il risultato del coefficiente di correlazione
Nella retta di regressione le due variabili X e Y sono: Entrambe quantitative
I minimi quadrati vengono usati per specificare: La migliore retta di regressione
Con il termine "coefficiente di regressione" si intende: Il coefficiente angolare della retta di regressione
Nella retta di regressione X e Y sono con un legame di: Dipendenza di una sull'altra
La retta dei minimi quadrati è quella retta che: Più si avvicina ai punti osservati
Se ho una retta di regressione Y=2+1.5*X allora posso dire che: All'aumentare di una unità di X, Y aumenta di 1.
La relazione tra X e Y può essere in generale espressa: Da una qualsiasi funzione f
L'intercetta della retta esprime: La parte di Y indipendente da X
Se ho una retta di regressione Y=2+1.5*X allora posso dire che: Il coefficiente di correlazione è positivo
Se ho una retta di regressione Y=2+1.5*X allora posso dire che quando X è 2, il valore teorico di Y sarà: 5
Il coefficiente R2 è un indice di: Bontà di adattamento
Se ho R2= 0.75 allora posso dire che: La retta non spiega il 25%
Il valore osservato Y può essere scomposto in: Y teorico più un residuo e
La varianza della Y è scomposta come: Var(Y) = Var(Y^) + Var(e)
Se ho un coefficiente di correlazione pari a -0.5, allora: R2= 0.
Il coefficiente di determinazione varia tra: Zero e uno
Indicare se è possibile avere un coefficiente di correlazione negativo e un R2 positivo: Si
R2 esprime quanta parte della variabilità di Y: E' spiegata dalla retta
Se la retta passa perfettamente per i punti osservati, R2 sarà pari a: Uno
Se la varianza di Y è uguale alla varianza residua, R2 sarà uguale a: Zero
La distribuzione binomiale è: Una variabile casuale disceta
Il coefficiente binomiale esprime: Le combinazioni possibili
Se n=3=k, il coefficiente binomiale è: Uno
I risultati delle prove devono essere: Indipendenti
Calcolare il coefficiente binomiale con n=5 e k=2: 10
Se n=3 e k=1, il coefficiente binomiale è: Tre
Con la probabilità p si indica: La probabilità del successo
Calcolare il coefficiente binomiale con n=3 e k=2: 3
Calcolare il coefficiente binomiale con n=7 e k=4: 35
Ai fini dell'applicazione della binomiale, le prove devono essere: Indipendenti
La variabile binomiale è: Discreta
Nell'ambito statistico, n si riferisce: Alla numerosità campionaria
Il valore atteso corrisponde: Alla media
Se n=5 e p=0.5, quanto è la probabilità di avere 2 successi: 0.
Se n=5 e p=0.5, quanto è la probabilità di avere 0 successi: 0.
Ai fini dell'applicazione della binomiale, le prove devono essere: Ripetute
Se n=5 e p= 0.2, allora il valore atteso è: 1
Se n=5 e p=0.5, quanto è la probabilità di avere 5 successi: 0.
Se n=5 e p= 0.2, allora la varianza è: 0.
La funzione Normale è definita per valori di X compresi tra: Meno infinito e più infinito
Due distribuzioni Normali con stessa varianza e diversa media: Sono identiche per traslazione
La funzione di densità Normale ha un andamento: Campanulare
All'aumentare della variabilità, la curva Normale si: Abbassa
Nella formula della Normale figurano esplicitamente: Media e varianza
I punti di flesso della curva Normale si trovano in corrispondenza di: (m-σ) e (μ+σ)
Con X ~ N(3, 2) si indica una media con: Media = 3 e sqm= 2
Nella funzione Normale: Media, mediana e moda coincidono
La curva Normale è particolarmente importante nelle applicazioni della statistica perchè: Molti fenomeni si distribuiscono approssimativamente ad una normale
La curva normale è: Una variabile casuale continua
La variabile standardizzata ha: Sempre media nulla
Le tavole della Normale forniscono i valori di:
La trasformazione di standardizzazione è:
E' possibile passare da una variabile X ad una standardizzata Z: Sempre
La Pr(Z< 0) è uguale a: 0,
La variabile standardizzata ha: Sempre sigma = 1
Se X ha media = 3 e sigma = 2, allora il valore standardizzato di x=1 è: -
La normale standardizzata ha andamento: Campanulare
Se X = N(1,2), allora Pr(0 < X < 5) è uguale a: Pr(-0.5 < Z < 2)
La Pr(Z <0.65) è uguale a: 0,
Nella curva normale, la Pr(Z<-a) è uguale a: 1 - Pr(Z < a)
Nella curva normale, la Pr(Z>b) è uguale a: 1 - Pr(Z < b)
La Pr(Z<0.34) è uguale a: 0.
La Pr(Z<-0.34) è uguale a: 0.
La Pr(Z>0.34) è uguale a: 0.
La Pr(Z>-0.34) è uguale a: 0.
Il valore di z che corrisponde ad una probabilità 0.5 è: 0
Il valore di z che corrisponde ad una probabilità 0.8 è: 0.
Sia X una normale con media = 3 e sigma = 2, il suo terzo quartile è: 4.
Nella normale standardizzata il terzo quartile è: 0.
L'inferenza si interessa a estendere: L'informazione campionaria alla popolazione
Se la popolazione di partenza è Normale, allora la Media campionaria si distribuisce: Normalmente
Se la varianza della popolazione è 10 e si fa un campione con n=100, la varianza della Media campionarie è: 0,
L'intervallo di confidenza ha un livello di garanzia: 1-alpha
Il campione (X1,...,Xn) viene considerato come una: Variabile casuale multipla
Se non conosciamo la distribuzione della popolazione, la distribuzione della Media campionaria è: E' Normale per n elevato in base al teorema del limite centrale
La Media campionaria è: Una variabile casuale
Se si estrae un campione da una popolazione con media pari a 4, la Media campionaria ha media pari a: 4
All'aumentare di n l'ampiezza dell'intervallo: Diminuisce
Le statistiche economiche: Devono soddisfare determinate caratteristiche concordate a livello internazionale
La qualità della produzione statistica richiede: Di saper trasformare bene un dato statistico in conoscenza
La difficoltà nel definire la qualità dei dati statistici è: Agganciata ai processi produttivi posti in essere dalle fonti ufficiali di informazione statistica, ovvero i dati devono soddisfare determinate caratteristiche e requisiti
Quale tra i seguenti requisiti è essenziale per la qualità dei dati: Coerenza
L'attendibilità delle stime soffre di molteplici errori derivanti da: Errori di precisione nelle indagini campionarie
La puntualità è un concetto legato alla: Tempestività
Il requisito della comparabilità si utilizza: Quando si confrontano statistiche corrispondenti nello spazio
Il dato statistico: E' la materia prima da cui è ottenuta l'informazione statistica che si riferisce alla collettività
I dati secondari: Rappresentano una fonte di dati
I dati primari: Le opinioni raccolte dall'azienda su un campione di clienti
Nella produzione di informazione statistica, l'impresa: E' produttrice di dati primari
Il metadato: E' un'informazione che consente di interpretare correttamente un insieme di dati
Il settore Ateco è: Un esempio di metadato
La sede legale di un'impresa: Coincide con la sua unità locale sole se l'impresa è uni localizzata
L'unità locale di un'impresa : E' assegnata al territorio in cui si trova, indipendentemente dalla residenza dell'impresa cui appartiene
La fonte dei dati interni all'azienda: Indica il soggetto produttore dei dati
La fonte dei dati per un'azienda può essere sia interna che esterna: La sua indicazione è un metadato
Le Caratteristiche strutturali delle imprese: Rientrano nella categoria delle fonti di dati esterne all'azienda
Le Caratteristiche strutturali delle imprese: Collocano l'impresa nell'ambito di un territorio, di un settore economico e di una classe dimensionale
Il Censimento dell'Industria e dei Servizi: E' l'unica indagine che consente analisi fino a livello comunale
L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia): Comprende qualsiasi classe dimensionale delle imprese
L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia): Consente di costruire gli indicatori di demografia delle imprese
L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia) per le unità locali: Analizza le caratteristiche strutturali del sistema produttivo tra due censimenti
L'indagine PMI: Consente di comparare il risultato economico della propria impresa con quello conseguito dalle imprese simili per caratteristiche strutturali
L'indagine Istat sul consumo delle famiglie: E' utile alle imprese per adeguare l'offerta ai mutamenti nel comportamento di spesa dei consumatori
L'aggregato spesa delle famiglie: Comprende la produzione per uso proprio
I consumi finali delle famiglie: Comprendono alcune spese per investimento
I Big Data sono dati generati: Da uso di strumenti digitali
Il costo di produzione di Big Data: È generalmente contenuto
Quali di questi attributi non caratterizza i big data: ridondanza
I micro dati sono collezioni di: dati elementari
La statistica ufficiale si sta orientando: Verso il maggiore uso di Big Data
In Italia utilizzano i Big Data principalmente: Le grandi imprese
La visione basata sull'uso di dati da fonti differenti si chiama: Multiple Integrated Data Collection
Le unità sul quale viene condotta una rilevazione si denominano: Unità statistiche
I Big data mettono a disposizione una grande quantità: Di microdati
La reperibilità di Big Data è stata facilitata: Dall'innovazione tecnologica
Un primo aspetto critico nell'uso dei Big Data è la definizione: della popolazione obiettivo
Quali di questi aspetti è problematico per l'accesso ai dati: Privacy
I Big Data permettono di ricavare: un ingente mole di informazioni
L'estrazione di informazioni (prezzi) da internet mediante un processo informatico: Web scraping
I primi problemi di privacy sono emersi: Negli USA
Una definizione di qualità dei dati è fornita da: ISO9001:
La valutazione della qualità dei Big Data dovrebbe comprendere fra le nuove dimensioni: privacy
Il processo di creazione di dati è caratterizzato da: elevata complessità
I Big Data rispetto alle fonti convenzionali presentano: alcune criticità
Un problema dei dati ottenuti dai Social Media per le imprese potrebbe essere: Il costo
Processo di raccolta e analisi di grandi volumi di dati per estrarre informazioni che non sono constatabili da un'analisi immediata: Big Data Analytics
Le aziende grazie ai Big Data migliorano in maniera netta i processi di: Forecast
Per l'analisi del consumatore un problema importante è: L'individuazione della popolazione di riferimento
Il modello di regressione lineare individua relazioni tra una variabile di risposta ed un set di: Covariate
Amazon utilizza i Big Data per: Individuare nicchie di mercato
Software tipicamente utilizzato dalla Business Analytics: Pentaho
Strumento che permette di raffigurare in maniera integrata e rapida i dati aziendali: Dashboard
Google Analytics è uno strumento: Di web analytics
Google Analytics permette all'azienda di monitorare: La performance web
Google Analytics è il servizio di analytics: Più usato nel web
Google Analytics permette di: Integrarsi con altri applicativi
Google Analytics è uno strumento molto usato: Nel marketing
Strumento intuitivo che facilita la fruibilità reportistica: Grafici
R è un linguaggio di programmazione che nasce da: Linguaggio S
R è un linguaggio di programmazione object oriented, ovvero: Tutte le operazioni vengono svolte su e tramite oggetti e a loro volta ne generano altri.
Sul sito di R, CRAN sta per: Comprehensive R Archive Network
Nel linguaggio di R: Lettere maiuscole e minuscole vengono considerate diverse
Il simbolo nel prompt > sta ad indicare: Che il sistema è pronto per ricevere l'istruzione
R-Studio è: Un'interfaccia grafica che interagisce con R
Se dopo aver inviato il comando appare il simbolo +, significa: Che il comando è incompleto
I pacchetti di R sono: Insiemi di comandi specifici su un tema
Per avere informazioni su un pacchetto si deve usare il comando: Help(package = "nomepacchetto")
Il comando library(nomepacchetto) serve a: Attivare il pacchetto su R
Per importare i dati in formato txt in R: Non è necessario installare nulla e si possono leggere direttamente
Il comando ls( ) permette di: Visualizzare gli oggetti memorizzati
Se devo importare un file in formato csv il comando è: read.csv
Per esportare i dati da R si usa il comando: write.table
In R i vettori sono espressi come: Vettore colonna
Per fare la trasposta di un vettore si usa il comando: t(x)
Il comando rbind(x,y): Unisce due vettori x e y per riga
Se A è una matrice, A[2,4]: Estrae l'elemento in riga 2 e colonna 4 della matrice
Il data-frame è dato da: Matrici in cui le colonne possono essere di natura differente
La funzione è: Un insieme di comandi elementari
Per calcolare la media sul vettore di dati x si deve dare il comando: mean(x)
Per avere un insieme di statistiche descrittive sui dati x si usa: summary(x)
Per estrarre una variabile da una matrice di dati (o data-frame) si usa il simbolo: $
Il comando table(x) mi fornisce: La tabella di frequenze assolute
Per costuire un grafico a torta sulla tabella si usa: pie(x)
In una tabella doppia, table[ ,1] fornisce: La tabella di Y condizionatada X
In una tabella doppia, table[1 , ] fornisce: La tabella di X condizionata a Y
La correlazione tra x e y si calcola con: cor(x,y)
Se voglio stimare la retta di regressione di Y rispetto a X, devo scrivere: lm(y~x)
Per vedere l'output e alcune statistiche della regressione, salvata nell'oggetto pippo, devo scrivere: summary(pippo)
Su un carattere X si calcola una varianza uguale a 7. Quanto è lo scostamento quadratico medio: 2,
Se la modalità del carattere osservato è espressa con un attributo abbiamo: un carattere qualitativo
Nel comune AAA la probabilità di fallire per una piccola azienda è p = 0.15. Calcolare la
probabilità di avere 3 aziende fallite, osservandone 8: 0.
aventi diritto al voto voterà per il candidato X. Prendendo a caso n = 10 elettori, quale è
probabilità che 4 votino per X? : 0,
Se nella retta di regressione stimata il coefficiente angolare beta = 0, allora: La correlazione è nulla
Il numero di pratiche X eseguite in un ufficio del comune settimanalmente segue una
distribuzione normale con media 200 e scostamento quadratico medio 15.
Calcolare il valore standardizzato per a = 220 pratiche: 1.
e scostamento quadratico medio 5 anni. Calcolare la probabilità che uno studente abbia più di 38
anni: 0,
B di 20 studenti il numero medio di positivi è 2. Quale è la media complessiva, mettendo insieme
le due classi: 2,
Posso affermare che: La retta spiega il 70%
Calcolare il coefficiente di correlazione: Non ho sufficiente informazione per poter calcolare il coefficiente di correlazione