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Sintesi storia antica e medievale breve
Tipologia: Sintesi del corso
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geografia (scuola primaria) i docenti si impegnano a far scoprire agli alunni il nesso tra le tracce e le conoscenze del passato, a far usare con metodo le fonti archeologiche, museali, iconiche, archivistiche, a far apprezzare il loro valore di beni culturali.
E’ importante farla apprendere ai bambini in particolare fargli capire a.C e d.C inquanto solo dopo la nascita di Cristo il tempo viene contato in modo regolare, perché prima di cristo si conta al contrario. Un'altra parte fondamentale è insegnare i numeri ordinali che servono ad esempio per indicare i secoli (es. III secolo partire da 100 anni precedenti quindi non 300 ma 200; fino a 99 primo secolo, II da 101 in poi). Inoltre, la linea del tempo ci serve anche per mettere in relazione avvenimenti diversi, inquanto mentre si svolge la civiltà egizia si sta svolgendo nello stesso momento qualcos’altro. ● (^) 3000-525 a.C.: civiltà egizia (525 Cambise conquista l’Egitto, successivamente arriverà Alessandro Magno e alla sua morte inizierà l’epoca ellenistica. ● 1000-31 a.C.: civiltà greco-ellenistica (31 a.C battaglia di Azio e vince Ottaviano) ● 753 a.C.- 476 d.C.: civiltà romana Come notiamo contemporaneamente ci possono essere più civiltà e questo lo capiamo proprio attraverso la linea del tempo. Il 3000 a.C. è una data fondamentale inquanto segna l’inizio della storia anche se prima della scrittura abbiamo informazioni grazie ad altre testimonianze (preistoria).
l’ evoluzione dei confini.
l’obiettivo di accertare la verità dei fatti e indagare i rapporti di causa ed effetto. Il suo metodo storico è considerato esemplare ed è esposto da lui stesso nelle Storie. Tucidide ed Erodoto si pongono come obiettivo di ricercare la verità soprattutto Tucidide inquanto Erodoto inseriva delle favole nelle sue opere, così come i logografi che erano coloro che scrivevano discorsi con il solo scopo di intrattenere.
● (^) Erodoto: sosteneva che si occupava di storia per raccontare le imprese dei grandi conquistatori le grandi battaglie; ● (^) Tucidide: pensava che la storia avesse un’utilità tanto che Cicerone la definisce maestra di vita, inoltre la storia così come l’uomo tende a ripetersi più volte sempre la stessa. Tucidide cercava di trarre degli insegnamenti dalla storia, come se servisse per non fare lo stesso errore. Ovviamente ci sono analogie e differenze non è proprio sempre la stessa. Tucidide ci da un metodo scientifico per approcciarci alla storia, tende a trovare il vero, a descrivere la verità dei fatti e Tucidide sosteneva che per fare ciò bisognava raccontare ciò che si è visto. (testimoni oculari di ciò che succede) Questo metodo ha un limite perché uno storico che deve raccontare la guerra del Peloponneso (Atene-Sparta) e non l’ha vista deve trarre informazioni da altri, però può darsi che non tutti dicano il vero. Sostiene anche che se si raccolgono testimonianze queste devono essere vagliate inquanto la verità dei fatti dev’essere il più possibile veritiera. “Gli eventi accaduti nel corso della guerra non ho considerato opportuno registrarli informandomi del primo che capitava, né come pareva a me, ma ho narrato quelli a cui io stesso fui presente e quelli sui quali ho potuto informarmi con la massima esattezza possibile” I discorsi riportati non possono essere una registrazione fedele, ma bisogna comunque attenersi al senso generale, pur introducendovi una personale valutazione. “Quanto ai discorsi che tennero gli uni e gli altri…tenere a mente le parole precise che furono dette era difficile tanto per me, se le avessi udite personalmente, quanto per coloro che in vario modo me le riferivano; ma a seconda di quanto ciascuno a mio parere avrebbe dovuto dire nelle diverse circostanze, così si parla nella mia opera, in quanto mi atterrò il più possibile al senso generale di ciò che fu effettivamente detto”
● (^) Persona che colpisce: Innanzitutto sicuramente notiamo che è il re (il primo re) in particolare dalle dimensioni di quest’ultimo rispetto a colui che sta colpendo; non solo però perché possiede un copricapo che è la corona bianca portata dal sovrano dell’Alto Egitto. Sappiamo che si tratta di Nermes perché c’è scritto tramite un geroglifico. Faraone nella lingua egizia sta proprio a significare colui che sta nel palazzo. ● Falco che sovrasta una faccia con la terra e gli alberi: Il falco ancora una volta rappresenta simbolicamente il faraone che ha assoggettato un territorio ovvero l’alto Egitto e lo notiamo sempre dal copricapo. ● (^) Nel registro superiore (immagine sinistra) troviamo una processione con il faraone (lo notiamo sempre dalle dimensioni inquanto più grande dei sudditi) stavolta però con la corona del basso Egitto al contrario dell’ altra scena dove la guerra era in atto (inquanto vediamo proprio il faraone che con il pugnale colpisce il nemico) qui troviamo una scena che avviene dopo la guerra. Il faraone, quindi, sta celebrando il trionfo con l’esercito e affianco invece troviamo gli sconfitti orizzontali decapitati. Il fatto che porti copricapi diversi nei diversi lati ci fa capire che ha conquistato entrambi i territori (1 guerra alto, 2 basso). ● Il toro è un altro simbolo che segna la conquista ma anche simbolo del faraone che sta abbandonando le mura della città. (III millennio a.C) Questo tipo di rappresentazione la troveremo tanto tempo ancora anche in età ellenistica. Nel 130 a.C. Tolomeo VI viene incoronato dalla dea dell’ alto Egitto (Nekhbet) e quella del basso Egitto (Uadjet) e in questa rappresentazione che si trova nel tempio di Horus notiamo la presenza di un'altra corona che rappresenta la corona dell’Egitto unificato. ● Corona bianca (destra) rappresenta l’alto Egitto ● Corona rossa (sinistra) rappresenta il basso Egitto ● (^) Corona dell’Egitto unificato (personaggio centrale)
● (^) Antico Regno: (3000-2200)
- I periodo intermedio quindi di crisi (fino al 1900) ● Medio Regno: (1990-1785) - II periodo intermedio (1785-1580) ● (^) Nuovo Regno: (1580-1090) - III periodo intermedio (1090-525)
concentrando il lavoro nella stagione più calda dedicata solitamente nell’antico Egitto ai lavori pubblici. Inquanto in Egitto si parlava di tre stagioni (della durata di 4 mesi) principali: Semina, raccolta e infine la stagione più calda dove molti operai e contadini (poiché faceva troppo caldo per il fare il loro lavoro) si occupavano di fare le piramidi e per questo venivano pagati con derrate alimentari.
parla della schiavitù degli ebrei (Mosè). Per questo episodio in particolare abbiamo due visioni nella Bibbia è chiaro il concetto della schiavitù degli ebrei per quanto riguarda l’Egitto invece no. Inoltre, qualsiasi libro di storia parla della suddivisione sociale dell’Egitto (la famosa piramide sociale ). Non è corretto inquanto soprattutto nell’antico regno e nel periodo successivo al medio, sono state ritrovati vicino alle piramidi le tombe dei contadini e degli operai che proprio perché hanno costruito le piramidi gli è stato concesso di costruire le loro tombe vicino. Se invece le piramidi fossero state costruite dagli schiavi non era possibile questo.
piramidi ma attraverso varie prove si è arrivati a quello che oggi chiamiamo piramide: ● (^) Mastaba: è stata la prima costruzione, è a forma di trapezio/rettangolo costruito in pietra e roccia che segnalava l’importanza del faraone; ● Piramidi di Zoser: nascono dall’idea di un faraone che voleva distinguersi dagli altri e quindi propose di aumentare la mastaba in altezza, infatti, questa piramide non è altro che più mastabe una dietro l’altra. Questa successione e come se fossero dei gradoni che servono a sottolineare l’elevazione del faraone verso il cielo. ● (^) Medium: Si cominciavano a riempire i gradoni, però con dei primi fallimenti come vediamo nell’immagine, inquanto aggiungendo gradoni per instabilità è crollato tutto. ● Piramide di Dahshur II:^ Si è cercato di cambiare inclinazione in particolare si parla di 45°, anche qui però la piramide è crollata, nonostante sia stata rivestita per irrobustirla è caduta comunque. Ad un certo punto si è arrivati all’inclinazione perfetta ovvero 43°. ● (^) Le tre piramidi: 2600 a.C. dove nella piramide centrale c’è una parte di rivestimento, che al contrario delle altre, non è crollato. La costruzione delle piramidi avviene attraverso delle fasi e vari tentativi. L’architetto che costruisce le piramidi aveva una grande considerazione, era addirittura quasi divinizzato.