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Motivi del 1831: Rivoluzioni in Francia, Belgio e Stato Pontificio, Slide di Storia Contemporanea

I moti rivoluzionari in Francia, Belgio e Stato Pontificio tra il 1830 e il 1831. Il testo tratta della situazione politica in Francia con il gabinetto Villèle e Polignac, l'introduzione del voto plurimo per gli elettori ricchi, l'insorgenza della rivoluzione a Bruxelles e l'indipendenza del Belgio. Inoltre, vengono trattati i moti in Polonia e il ruolo di Giuseppe Mazzini e Giovine Italia. La sezione conclude con la teoria di Ernest Renan su cosa significhi essere una nazione.

Tipologia: Slide

2019/2020

Caricato il 05/02/2020

mariacaputo777
mariacaputo777 🇮🇹

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I moti del 1831
Francia
Belgio
Polonia
Stato Pontificio
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Scarica Motivi del 1831: Rivoluzioni in Francia, Belgio e Stato Pontificio e più Slide in PDF di Storia Contemporanea solo su Docsity!

I moti del 1831

• Francia

• Belgio

• Polonia

• Stato Pontificio

Una mappa

Indipendenza del Belgio

L’evento il 25 agosto 1830 scoppiarono a Bruxelles delle rivolte e i negozi vennero chiusi per protesta contro il governo olandese. In breve tempo tutta l'area venne intaccata da piccole e grandi rivolte che portarono all'occupazione delle fabbriche locali e in alcuni casi anche alla distruzione dei macchinari. Guglielmo I inviò a questo punto delle truppe governative nelle Province del Sud ma le rivolte continuarono senza sosta

Indipendenza del Belgio

CAUSE:

  • Trattamento dei cattolici a sud rispetto ai protestanti che erano la maggioranza all'interno dei Paesi Bassi, mentre in secondo piano era la questione linguistica e culturale.

I moti del ‘30-31:

un’interpretazione

  • (^) Esteso movimento rivoluzionario che, a differenza di quello del 1820-21, inferse un colpo significativo al sistema della Santa Alleanza, alterando in modo permanente il quadro politico e gli equilibri di potenza dell’Europa occidentale

Nello Stato Pontificio

  • (^) A Modena, la carboneria locale, con a capo Ciro Menotti, aveva intrecciato rapporti amichevoli con il duca Francesco IV, che si mostrava particolarmente interessato alla questione ed aveva in mente oscuri progetti espansionistici per tramutare il suo piccolo ducato in un regno italico. Si andò così organizzando un grande moto di insurrezione che si allargò a numerose città appartenenti allo Stato Pontificio.
  • (^) A Forlì il 17 marzo, Napoleone Luigi Bonaparte, già re d'Olanda morì. Egli Bonaparte si era volontariamente impegnato nel sostegno dell'insurrezione assieme al fratello, il futuro Napoleone III
  • (^) Nonostante gli insorti fossero riusciti ad impadronirsi di importanti città come Parma e Bologna, non riuscirono a reggere l'intervento armato dell'Austria del febbraio-marzo

Mazzini calamitò nella sua orbita d’azione quegli esuli, formatisi nelle sette italiane sullo spirito del romanticismo, che si erano allontanati dagli schematismi della Carboneria e che, nonostante le condanne o la fuga, ambivano a portare avanti le proprie battaglie fuori dai confini nazionali

Giovine Italia

Partito moderno?

  • (^) Organizzazione
  • (^) Propaganda
  • (^) Leader
  • (^) Organigramma
  • (^) Reti internazionali
  • (^) Programma
  • (^) Centralismo

Giovine Europa

Giovine Europa era una associazione politica internazionale ideata da Giuseppe Mazzini per promuovere l'indipendenza e l'emancipazione dei popoli dalla sudditanza ai regimi assoluti. Nacque il 15 aprile 1834 e aveva un’ organizzazione democratica a carattere sopranazionale. A essa si aggregaraono Giovine Italia, Giovine Polonia e Giovine Germania.

Giuseppe Mazzini nel mondo

  • (^) S. Recchia, N. Urbinati, A Cosmopolitanism of Nations: Giuseppe Mazzini's Writings on Democracy: “ Mazzini’s ideas had an extraordinary appeal for generations of progressive nationalists(…): his life and his writings inspired several patriotic and anticolonial movements in Europe, Latin America, and Middle East, as well as early Zionistis, Gandhi, Nehru, and Sun Yat-Sen”

Giuseppe Ferrari

Filosofo, storico e politico italiano di idee federaliste

  • (^) Frequentò Victor Cousin, Augustin Thierry, Claude Fauriel, Jules Michelet e Edgar Quinet
  • (^) Idee riformiste da diffondere nella popolazione

Carlo Cattaneo

Patriota, filosofo, politico

  • (^) Fautore di un sistema politico basato su una confederazione di stati italiani sullo stile della Svizzera
  • (^) Convinto sostenitore di richieste di maggiore autonomia del Regno Lombardo-Veneto dalla corte di Vienna, Cattaneo pensava di puntare su una politica non violenta per avanzare tali richieste
  • (^) Nella sua ottica, il progresso può avvenire solo attraverso il confronto collettivo.

B. Anderson, Comunità Immaginate Il discorso nazionale e l'ideologia nazionalista, secondo Anderson, non rappresentano il pensiero prodotto da una determinata nazione e dai suoi abitanti, bensì sono quegli stessi movimenti e ideali nazionali ad aver creato, attraverso l'evocazione di una serie di pratiche, simboli, valori, e tradizioni condivise, quella comunità politica che prende il nome di nazione. È, infatti, l'aspetto performativo del discorso nazionale a determina la costruzione di quella moderna comunità chiamata Stato-nazione.

E. J. Hobsbawm, Nation and

nationalism

  • (^) La riscoperta letteraria e folklorica della cultura popolare
  • (^) L’agitazione politica del nazionalismo militante di piccoli gruppi
  • (^) L’ adesione a movimenti di massa