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Istituzioni di storia del cinema
Professoressa Piredda
Anno accademico 2020- Bibliografia Storia del cinema: un’introduzione di Thompson Corso monografico su Hitchcoch: “Il cinema secondo Hitchcoch di Truffaut LEZIONE 1 Prendi appunti di Rebecca La storia del cinema si può periodizzare tendendo come riferimento delle date che sono dei momenti di passaggio.
- Il cinema delle origini^ dura circa un ventennio dal 1895 al 1915 che è sia la data di uscita di qualche film, sia l’inizio della I guerra mondiale che in Europa è stato un momento di cesura all’interno della storia del cinema.
- Il^ cinema classico^ inizia nel 1916 ma è incerta la se di chiusura perché secondo alcuni è da collocare nel 1948 (sentenza Paramountain: l’oligopolio delle grandi case Americane un anti-trust). Secondo altri la chiusura sarebbe da collocare nel 1959 (uscita di “400 colpi” di Truffaut e “Hiroshima non amour” di Resnais).
- Il^ cinema moderno^ inizia nel 1948 e per altri nel 1959. Secondo alcuni potrebbe finire nel 1982 (esce Blade runner, il quale ha molte caratteristiche del cinema post moderno, a partire dalla citazione ma è un film di Fantascienza che cita il genere noir). - Cinema post moderno o contemporaneo^ secondo alcuni potrebbe finire nel 1982 (esce Blade runner, il quale ha molte caratteristiche del cinema post moderno, a partire dalla citazione ma è un film di Fantascienza che cita il genere noir). Ma secondo alcuni il vero passaggio è il 1994 (Pulp fiction) - Post cinema^ dal 2009 al … - Cinema muto analogico:^ 1895- - Cinema sonoro analogico:^ 1928- - Cinema digitale:^ 2009-… Il cinema è un linguaggio audio visivo ma il mondo in cui tu assegni questa vicenda che aiuta e contrassegna il prodotto che stai vivendo.
LEZIONE 2
“Il linguaggio filmico: gli sguardi” Gli sguardi sanciscono una dialettica tra lo sguardo dell’autore, il personaggio che è dentro il film e quello che è in sale. Gli sguardi sono fondamentalmente quattro:
- Oggettiva:^ inquadratura che non rimanda ad un personaggio e che serve a dare conto della situazione rappresentata.
- Oggettiva irreale:^ è un tipico sguardo adottato nel cinema postmoderno e contemporaneo, dal momento che è un tipo di inquadratura che non incarna il punto di vista dell’autore o del personaggio bensì del film stesso.
- Interpellazione:^ è un tipo di sguardo che si usa molto nel cinema delle origini, post moderno e contemporaneo ma era vietato durante il cinema classico poiché infrange la quarta parete e svela l’illusorietà dal momento che fa capire che il personaggio sa che qualcuno lo sta guardando in sala.
- Soggettiva:^ ce ne sono diverse ma la più comune è quando noi viviamo la situazione del personaggio. “Il linguaggio filmico: la colonna sonora” Bisogna distinguere ciò che è diegetico (tutto ciò che fa parte dell’universo narrativo del film) da ciò che è exstradiegetico (tutto ciò che esula dall’universo narrativo e che viene aggiunto in post produzione). Il dietetico può poi distinguersi tra ciò che è in campo (dentro l’inquadratura) ciò che è fuori campo (fuori l’inquadratura ma che fa parte dell’universo narrativo). La colonna sonora è formata da tre elementi:
- Voce
- I dialoghi
- La musica Anche la stessa colonna sonora può essere diegetica o exstradiegetica. È diegetica tutto quell’apparato di musica, rumori e dialoghi che finiscono dentro l’inquadratura prima o poi.
- In: fonte sonora ripresa
- Off: fonte sonora non momentaneamente ripresa
È exstradiegetico qualsiasi apparato, rumore o musica che non fa parte dell’universo narrativo ma aggiunto in post produzione es. la musica di accompagnamento. La voice over è una voce di commento che può appartenere al personaggio del racconto e in questo caso è una voce diegetica. Questa voce però può risultare totalmente estranea alla diegesi e non si incarna in nessun personaggio. “Il linguaggio filmico: montaggio” Il montaggio è la costruzione vera e propria del film. Il film si costruisce a pezzi non seguendo l’ordine cronologico degli eventi che vengono narrati nel film. In fase di post produzione si taglia e si mette in sequenza in base alla sceneggiatura.
- La maggior parte dei film sono girati con^ un’inquadratura frontale:^ la macchina da presa è alla stessa altezza dell’oggetto filmato - Inquadratura dall’alto:^ la macchina da presa è al di sopra dell’oggetto filmato - Inquadratura dal basso:^ la macchina da presa è più in basse rispetto al soggetto ripreso. - Inquadratura obliqua:^ la macchina da presa è angolata rispetto all’inquadratura. Si può dare dinamismo all’inquadratura con i movimenti di macchina: - Camera fissa:^ la camera non si muove - Panoramica:^ movimento in orizzontale o verticale che si muove intorno al proprio asse. Serve per dare contentezza allo spettatore dello spazio in cui la scena viene ambientata. - Carrellata:^ movimento di macchina circolare che segue o che anticipa il soggetto che viene ripreso che è cos’ definita perché alle sue origini la macchina da presa veniva montata su un carrello vero e proprio che poi scorreva sui binari. - Dolly:^ movimento che si compie dall’alto verso il basso o viceversa perché la macchina da presa viene collocata su un braccio mobile che si può alzare fino a circa 4 m - Gru:^ simile al dolly ma più resistente che può ergersi fino a 15 m. - Macchina a mano:^ utilizzata nei film horror —> per far vivere allo spettatore - Steadycam:^ imbracatura che l’operatore si monta addosso e consente dei movimenti molto fluidi e quindi seguire molto da vino la storia. (primo utilizzo Shining). - Zoom:^ finto movimento LEZIONE 3
1. “Le origini del cinema: il cinematografo Lumière”
È il 28 dicembre 1895 quando due fratelli di Lione , industriali della fotografia presentano a Parigi al Grand caffè un nuovo spettacolo realizzato attraverso il cinematografo: si tratta della proiezione di film molto brevi che lasciano il pubblico sbalordito. In realtà i fratelli Lumière avevano già fatto una presentazione della loro indizione ad Ottobre ma il pubblico era fatto di esperti come loro e quindi a tutti gli effetti non si può parlare di un esordio di un nuovo medium a tutti gli effetti. I presupposti del cinematografo:
- La giusta velocità di scorrimento delle immagini proiettate (in modo tale che il nostro occhio le possa decodificare in maniera sensata) : almeno 16 immagini al secondo. Questa velocità non si mantiene nel ‘900 perché un film viene girato con 24 fotogrammi al secondo. Es. degli strumenti utilizzati per lo scorrimento delle immagini proiettate: la lanterna magica utilizzata nel XVII secolo (ha una semplice candela che permette ad un sistema di vetrini di essere proiettate su uno spazino di visione), i disegni contenuti nel vetrino sono appena
4/5 quindi le lanterne raccontano delle storie semplici e brevi. Un altro strumento è lo zootropio dentro il quale è raffigurata una scenetta ed ogni immagine della figura differisce da quella che lo precede per un piccolissimo particolare, il tamburo gira velocemente e lo spettatore guarda attraverso queste fessure e la percezione della nostra mente è quella di una scenetta animata.
- La proiezione su uno schermo: è uno spazio che consente la visione del film non solo ad un singolo ma volendo anche a due o addirittura una moltitudine di persone. Uno dei primi a capire il fascino di una forma spettacolo che sia collettiva e non individuale è Emily Raynaud (illusionista di fine 800) che brevetta il prassinoscopio: è un tamburo che gira velocemente ma la differenza dallo zootropio è che attraverso un sistema di specchi , quest’ultimi permettono all’immagine dentro al tamburo di essere proiettati all’esterno con sistema di riflessi consentendo una visione collettiva.
- La riduzione dei tempi di esposizione: per impressionare il soggetto su una lastra o su una pellicola. Siamo di fronte alla prima fotografia del 1834 per la cui realizzazione l’autore Niepce ha dovuto posizione la macchina fotografica di fronte al panorama per ben 8 ore. 4. Un materiale flessibile sul quale impressionare le immagini e poterle mettere in successione: in modo tale che possono scorrere con una velocità di 16 al secondo. Qui arriviamo ad un rullo di celluloide trasparente molto flessibile che viene inventano da George Eastman a fine 800, lui lo chiama “kodak” che diventa l’equivalente di “cinema” in maniera sinonimica. Per tutto il secolo scorso è stato alla base della produzione cinematografica. 5. Un meccanismo a intermittenza per la ripresa e proiezione delle immagini: periodicamente viene interrotto lo scorrimento della pellicola su cui sono impressionati i fotogrammi poiché il nostro occhio per percepire un film che abbia un senso ha necessità che tra un fotogramma e l’altro ci sia un pausa (che l’occhio non percepisce in modo cosciente ma il nostro cervello registra). Il sistema ad intermittenza arriva ai fratelli Lumière da un universo lontanissimo rispetto a quello del cinema: ovvero dalla macchine da cucire inventate a metà dell’800 dal signor Singer (arresto dell’ago nel tessuto) 6. Gli esperimenti e gli usi sulla resa del movimento tramite la fotografia: abbiamo due studi —> il primo è firmato da Edward Muybridge (1878) il quale riesce a collocare 16 macchine fotografiche su una pista da corsa e lega ad ogni macchina un filo teso sulla pista, e toccando il filo la macchina fotografica scatta e quindi il cavallo nella sua corsa toccando i 16 fili permette alle macchine di lavorare scattando 16 immagine che vengono messe in successione su un rullo e che fatte scorrere una dietro l’altra riproducono la corsa dell’animale. Molto simili
- Apparecchio di ripresa e di proiezione insieme
- Velocità di ripresa: 16 fotogrammi al secondo
- Proiezione collettiva e pagante. Il cinematografo non è ancora il cinema perché il cinematografo è ancora un’invenzione tra le tante perché gli stessi Lumière dicevano che erano un’invenzione destinata a durare pochi anni per poi perdersi:
- Non ha un riconoscimento sociale.
- Non esistono spazi dedicati e nemmeno delle serate per la proiezione dei film.i film sono proietti all’interno di spettacoli molto estrogeni es. il balletto, il numero comico, l’esibizione canore.
- Mancanza di un linguaggio definito: mancano delle regole condivise per girare e sviluppare un prodotto filmico. Per passare dal cinematografo al cinema mancano ancora 20 anni. Il cinematografo va dal 1895 al 1914.
2. “Il paradigma della captazione/restituzione o modo di rappresentazione
Primitivo” 1895-
Viene così chiamato perché i film si limitano semplicemente a catturare ciò che passa davanti all’obiettivo del cinematografo e restirulo allo spettatore senza particolari interventi sia su ciò che viene ripreso sia sulla pellicola in sé. La prima proiezione pubblica per un pubblico pagante risale al 28 Dicembre del 1895 e durante questa serata Lumière mostrano una decina di film. ESEMPI: “L’arrivo del treno alla stazione”: si tratta di un film molto breve (50 sec). Si vede un treno che dal fondo dell’inquadratura arriva in primo piano con una diagonale sulla sinistra. A destra ci sono un gruppo di persone tra i quali chi deve salire e chi è venuto a prendere qualcuno. Alcini dei personaggi guardano verso l’obiettivo. Tra le caratteristiche che noi possiamo individuare in questa particolare fase del cinema:
- Intervento minimo di chi filma sia sul profilmico sia sul filmico. In effetti il fimi è composto da un’unica inquadratura in cui l’azione si svolge in maniera abbastanza casuale. Il film inizia con un certa intenzione ma finisce bruscamente non per la scelta di colui che riprende ma perché la bobina di pellicola è terminata.
- La macchina da presa è fissa e immobile: probabilmente collocata su un cavalletto per evitare possibili sobbalzi. Posizionando la macchina da presa per fare in modo che l’arrivo del treno venisse percepito nella sua totalità voleva come obiettivo raggiungere la spettacolarità e far sobbalzare il pubblico all’interno della sala
- L’azione si svolge in un’unica ripresa.
- Tutti i film di questo periodo vengono venduti da chi li realizza ai gestori dello spazio in cui vengono proiettati diventando proprietario. Tale condizione determinano che i film vengono proiettati al contrario oppure ad una velocità diversa da quella di ripresa creando degli effetti un pò strano o addirittura che il film venga distrutto perché ancora non c’è un riconoscimento culturale.
- I film di questa prima fase si distinguono in due gruppi: alcuni autori preferiscono riprendere eventi reali/quotidiani (i fratelli Lumière hanno ripreso l’incarnazione dell’ultimo zar di Russia); invece ci sono film che sono la tradizione su pellicola di numeri già offerti nei teatri es. balletti, giochi di magia ecc. I fratelli Lumière vantano una serie di film grazie all’ausilio dei loro operatori che girano il mondo. I titoli che noi abbiamo in possesso sono circa 1422 ma sicuramente ne saranno di un numero maggiore. Queste riprese dal nome di “vedute” perché i Lumière prediligono soprattuto ambiente naturali durante circa 50 secondi. La macchina è quasi sempre oppure collocata su un supporto mobile mentre i protagonisti sono soliti essere eventi importanti, la folla e il movimento. ESEMPI
- “La Sortie de l’usine Lumière”:^ in questo film si vede come la macchina da presa è posta di fronte a coloro che escono dalla fabbrica i quali non vanno davanti alla macchina da presa bensì ai lati. Probabilmente il registra non voleva che ci si avvicinasse troppo alla macchina per paura che urtandola si perdesse tutto il film. Alcuni hanno inoltre notato come i personaggi sono troppo eleganti per una fabbrica quindi è probabile che gli oprai sapevano dell’evento e quindi si siano abbigliati in quel modo. - “Panorama des rives du Nil”:^ in questo film viene introdotto il movimento non reale ma apparente con un’inquadratura dall’acqua verso la riva. All’epoca il turismo di massa non si è ancora sviluppato e quindi i film rappresentavano delle vetrine delle finestre sul mondo dal momento che il turismo di massa ancora non si era sviluppato. - “Repas de bèbè”:^ scena di vita quotidiana che piacque molto al pubblico per la naturalezza rappresentata e per le foglie sull’albero in secondo piano che si muovono con naturalità. Si dice inoltre che il cinema dei fratelli Lumière fosse fortemente realistico ma essi hanno cercato di andare oltre arrivando anche ad un cinema più fantastico. - “L’arroseur arrosè”:^ viene rappresentata una scelta comica ovvero quella di un giardiniere che viene beffato dal ragazzo. È una scelta molto semplice ma è
I luoghi del cinematografo: I luoghi per la rappresentazione dei film erano diversi:
- Fiere ed esposizioni.
- Politeama: spazi polifunzionali
- Teatri e vaudeville
- Teatri e piazze Lumière e company (1995) È un progetto che celebra la nascita del cinema: 41 registri di fama mondiale decidono di realizzare dei film di 50 sec. Sulla base dei film di Lumière con una serie di regole. Tra gli autori che partecipano è Spike Lee riproducendo la colazione del bebè dei fratelli Lumière. Non tutti i registri seguono le regole del progetto richieste.
3. “Il paradigma della mostrazione” 1903-
In questo particolare periodo il cinema inizia a distinguersi dalle altre forme spettacolari (per es. il teatro).
- Nascono discorsi e pratiche sul/del cinema , come ad esempio delle embrionali critiche cinematografiche sulle pagine di giornale piuttosto che gli appositi ambienti studiati per il cinema come ad esempio di Nichelodeon che sono in realtà dei retrobottega destinati alla visione cinematografica e che erano detto così perché il prezzo di un biglietto equivale ad un nichel.
- Graduale affermasi di regole di linguaggio condivise^ con cui costruire i film sempre più lunghi e sempre più complessi. A questi cambiamenti di ordine sociale/culturale si affiancano anche dei cambiamenti economici organizzativi.
- Innanzitutto^ nascono delle imprese , specialmente quelle collocate negli USA, per la produzione di film e si caratterizzano per l’adozione della concentrazione verticale e orizzontale : quella verticale si ha quando la casa di produzione oltre a produrre i film ha al suo interno un ufficio di distribuzione (si occupa di vendere il proprio prodotto all’esercente) e quando ha anche delle sale (sicurezza del fatto che il prodotto arriverà al pubblico); quello orizzontale invece quando una casa ha una sede madre in un determinato paese e poi ne crea altre in altri paesi.
- Si passa dalla vendita al noleggio del film:^ ora si capisce che è più conveniente non vendere l’intero film ma cederne l’uso frutto per un determinato periodo.
- Apparizione delle prima star:^ prima erano tutti attori di teatro.
- L’emergere del registra VS l’operatore:^ una figura che spesso scrive anche i soggetti dei propri film e si premura di organizzare i propri film e si premura di
organizzare i vari aspetti produttivi e pone la sua firma sul prodotto come fanno gli autori. È un periodo in cui nascono i principali poli produttivi:
- Francia: Pathè, Gaumont, Film d’Art
- Italia: la case di produzione nascono un pò in ritardo nel 1905; Cines,Ambrosio,Itala,Notari
- Danimarca: Nordisk
- USA: paese sia più produttivo ma anche più forte economicamente. Questo grazie ad un’oligopoliodella Motion Picture Parents Company (1908) —> il loro obiettivo è saturare il mercato così da non permettere ad altre case di produzione più piccole di immettersi nello stesso mercato. Sono anche gli anni in cui il polo produttivo si sposta da New York in California sia per il clima che per il paesaggio.
La ricerca della chiarezza narrativa:
- Dall’imbonitore alle didascalie:^ la figura di colui che commenta le immagine viene sostituita da cartelli messi prima o dopo una scena e servono a rendere più comprensibili il significato.
- La musica è exstradiegetica^ (creata in sala) e secondo la sua natura suggerisce se una scena è drammatica , se fa paura ecc..
- Il colore:^ le piccole del primo cinema era colorate a mano e il colore aveva un significato di comprensione univoca es. un colore verde brillante era utilizzato per scene di giorno all’aria aperta mentre il blu indicava che siamo in un interno notturno, un colore luminoso e chiaro indica una scena all’esterno di giorno
- Le sperimentazioni sul^ montaggio tramite i raccordi:^ questa permette l’unione di più inquadrature per creare film più lunghi e complessi. Sicuramente il montaggio che suggerisce continuità al racconto è sicuramente il montaggio contiguo che serve a creare una continuità spazio temporale con l’utilizzo di raccordi. Es. film del 1905 “Rescued by Rover” la storia è quella di un bambino che a passaggio con la balia viene rapito ma grazie al cane Rover il bambino verrà ritrovato. Inizia questa corsa del cane con un’inquadratura che entra dal fondo del quadro verso un primo piano dalla destra verso la sinistra: la continuità è garantita dalla direzione dal destra verso sinistra. Un altro esempio è rappresentato dal raccordo di sguardo “Grandma’s Reading glass” (1901): il registra inquadra una serie di oggetti in dettaglio e poi i due personaggi o dettagli / particolari dell’occhio della nonna che sta utilizzando la lente per inquadrare gli oggetti. Il montaggio analitico:
ESEMPI
Uncle Tom’s cabin (1903) primo film in cui vengono introdotte le didascalie per aiutare lo spettatore a capire costa stia succedendo. e Porter compie anche una riflessione sulla psicologia dei personaggi visibile nell’ American fireman Life of American fireman —> la figura del pompiere era molto gettonata sia perché unisce da un lato la rappresentazione di una situazione reale ma anche il dinamismo che circonda la figura del pompiere. Nella ricostruzione più avventurosa c’è la corsa dei carri dei pompieri verso il pericolo e non sempre con un gioco preciso di raccordi. La parte interessante è quella conclusiva: immagine dell’interno della casa (punto di vista interno) e successivamente per capire costa stesse accadendo descrive la stessa scena ma da un punto di vista esterno della casa per rendere il film più chiaro. Questa è la grande differenza tra Porter e Griffit perché Porter non utilizzerà mai il montaggio alternato ovvero raccontare due eventi in ambienti diversi con un’alternanza di inquadrature tra due ambienti, Graffiti ne diventerà il maggior rappresentante. Uncle Josh at the Morning Picture Show 1902 —> siamo a 7 anni dalla nascita del cinematografo ma Porter riflette sugli effetti che questo strumento possiede. Questo film ci dice che il cinema nel 1902 ha imposto una sua etichetta dal momento che il comportamento di Uncle Josh (non capisce l’illusione del film) è inappropriato andando a distruggere le regole dello stare in sala. Ci dice anche che il cinema è fatto di tanti genere dal balletto, la pellicola che rappresenta una situazione reale ovvero l’arrivo del treno con un effetto molto forte fino a spaventare Uncle Josh e infine una scena tra il comico e il romantico. Ci dice anche la sua capacità di riflettere sul cinema e sugli effetti che possa produrre sullo spettatore. The great train robbery 1903: viene considerato il primo film western (genere tipicamente americano) e racconta di un gruppo di banditi che messo a tacere un telegrafista, sale sul treno e rapina i passeggeri; ma il telegrafista salvato e dando l’allarme gli uomini partono alla cattura dei banditi. Porter non usa il montaggio alternato ma tutto il film è raccontato come dei quadri che si succedono secondo un principio non tipico della fabula ma con un intreccio lineare. Lui crede che raccontare la vicenda lineare lo spettatore capirà di più. Che siamo davanti ai primordi del linguaggio è questo frame: il bandito che spara alla macchina da presa. Questo estratto è stato dimostrato che poteva essere usato dall’esercente a suo piacimento ovvero prima del film o in conclusione. Questo bandito guardando noi in sala vuole scioccarci con una rottura della IV parete rompendo l’illusione. In questa fase del cinema è molto tipico ma non lo sarà più nel giro di 10 anni, se non meno perché negli inizi 1910/1911 questo tipo di regola
“interpellazione” non è più possibile perché svela allo spettatore che ciò che è proiettato sullo schermo è un’illusione dal moneto che l’attore si sta rivolgendo a te spettatore.
LEZIONE 4
“Il paradigma della narrazione” 1914-1915 in avanti
È la fase embrionale della nascita del cinema classico.
- Il cinematografo è una forma spettacolare riconosciuta , con un proprio linguaggio, professionisti, ambienti di visione e strumenti di comunicazione (giornali, riviste ecc…)
- Le tecniche diventano sempre più sofisticate , con tecniche intendiamo le tecnologia di realizzazione e di linguaggio.
- Si affinano le strategie commerciali e industriali cioè nascono delle realtà produttive e distributive di esercizio sempre più consapevoli nell’utilizzo del mezzo rendendolo appetibile per il publico.
- I film sono sempre più lunghi , spettacolari, ambiziosi proprio per attrarre lo spettatore —> non è più un oggetto spettacolare da poter usufruire durante una sera di intrattenimento ma l’oggetto privilegiato della serata. Negli USA si afferma un sistema coeso di case di produzione —> concentrazione verticale Le case di produzione hanno una capacità attrattiva verso gli sceneggiatori, attori e produttori che le rende potentissime e in brevissimo tempo di avere al proprio interno anche dei canali di distribuzione sia delle proprie sale. Molto presente in America scarso in Europa. Dentro le case di produzione c’è il così detto Continuity sistem che consiste in una pianificazione strategica del lavoro attraverso lo spoglio della sceneggiatura per massimizzare i guadagni e minimizzare le spese. In questa fase in America la figura più importante è Griffith “Il padre del cinema americano” È un esempio di prima grande firma registica nel panorama internazionale. Tutta la produzione di Griffith può essere divisa in alcune fasi:
- Periodo della Biograph 1908-1913:^ dove dà vita a dei film di breve durata (max 20 min.) ma decide di abbandonare la Biograph perché quest’ultima ha un forte produttore il quale non vuole dare a Griffith particolare spazio. In America la voce più grande è affidata al produttore e non al registra infatti sono rari casi di registri
Lui ha un progetto ambizioso: raccontare una storia minima su una vicenda storica molto forte che ha segnato la nascita degli USA, questo tema ricorre molto nel cinema americano come ad esempio in Via col vento. Lui qui vuole educare il pubblico ma in questo offrire uno spettacolo educativo inserisce un falsamento della storia —> inserisce una propria lettura della guerra civile secondo quale la guerra è stata un disastro per gli USA emergenti , che gli afro americani erano la forza negativa che andava soppressa, il cocusclan (associazione razzista) era una cavalleria che custodisce gli ideali dei pionieri americani. Questo film ebbe molto successo ma fu molto boicottato nel Nord degli USA mentre molto visto al Sud degli USA —> mostra la frattura tra i due versanti del paese. Utilizza il carrello all’indietro per riprendere bene la corsa dei cavalli e il primo piano utilizzando il montaggio analitico. Alle critiche su questo film Griffith risponde con un’altro film “Intolerance” 1916 Il titolo è già polemico e vuole comunicare l’intento dell’autore che afferma di essere stato vittima di giudizi negativi da parte dei critici. La sua vena artistica è stata critica ma sente il diritto di dire ciò che vuole in quanto artista. Questo film rappresenta un progetto molto ambizioso perché dura ben 12 rulli e ci sono quattro storie di intolleranza:
- Caduta di Babilonia
- Passione di Gesù Cristo
- Strage degli Ugunotti
- Scioperi all’interno di una fabbrica Lui non racconta un’episodio dietro all’altro ma le alterna attraverso un frame che ha una lettura cristiana (la Madonna che culla Gesù Cristo) , lettura allegoriche (La mamma e il bambino rappresentano la vita mentre le tre donne sono le parche greche che stendendo un filo decidevano la vita dell’uomo). Last minute rescue presente in tutte queste storie attraverso alcune scene e didascalie presente in uno sfondo e collegate all’ambiente storico a cui la storia fa riferimento. Le didascalia solitamente sono scritte sullo sfondo di un libro a stampa tipico della cultura novecentesca.
Cecil B. Demille Lui inizia la sua carriera con dei film scabrosi che presentano dei temi controversi con una grande attenzione all’illuminazione. Es. I prevaricatori il protagonista è un usuraio di ordine giapponese che tiene in pugno la protagonista ricattandola e in questa scena c’è un sapiente uso delle luci ed è uno dei primi film che capisce quanto le ombre e luci possano veicolare la scena all’interno di un film. Maurice Tourneur Immigrato francese che realizza “L’ultimo dei Mohicani” importante è l’utilizzo dei paesaggi naturali della California (dalla costa occidentale alla California per la sua ricchezza di paesaggi) , uso della profondità di campo quando c’è lo squarcio della tenda noi vediamo tutto ciò che è all’esterno di essa. Nel cinema classico americano questo tipo di inquadratura scompare e ricompare solo nel 1940/1941 quando verrà usato in “Quarto Potere” di Orson Wells. Creare un’inquadratura in cui ci sono diversi elementi distrae l’attenzione dello spettatore che non riesce a trovare un punto chiaro e netto mentre il cinema classico americano tende a guidare lo sguardo dello spettatore e a collocarlo laddove sia opportuno. Griffith molto probabilmente non sarebbe stato in grado realizzare i suoi colossal se non avesse fatto riferimento al cinema italiano che di poco lo ha preceduto. Il cinema in Italia nasce nel 1905 ma in maniera grandiosa, i registri e i produttori italiano vedono nel cinema un forte strumento di comunicazione trasversale (poteva rivolgere sia alle classi alfabetizzate che non) —> intento educatore e didattico raccontando estratti storici perché è un paese di recente formazione e quindi ha bisogno di trovare un riferimento storico a cui ancorarsi (es. la storia greco-romana o grandi vicende di letteratura Italiana come Dante o anche Manzoni). Es. “Inferno” di Bertolini ebbe molto successo con un uso sapiente degli effetti speciali che rappresenta senza dubbio un’opera letteraria. Cabiria (film di Giovanni Pastrone del 1914) ha segnato la storia del cinema italiano; la trama è ambientata nella II guerra punica in cui la protagonista è una bambina rapita venduta a Cartagine in suo soccorso arriverà un legionario e il suo schiavo Maciste. Questo film si caratterizza per la strategia commerciale perché è uno di quei film che ambisce a parlare di un pubblico popolare ma soprattutto ad un pubblico aristocratico che all’inizio snobbano il cinematografo e rispetto al teatro vedono in esso una forma di comunicazione volgare.
Le copie: dovute al grande successo dell’orignale
- How a French Nobleman Got a Wife Through the New York Herald Personal Columns (Porter, 1904)
- Meet Me at the Fountain^ (Lubin, 1904): dal primo cartello dichiara che è il rifacimento di un prodotto esistente. Dichiarare direttamente un plagio è dovuto al fatto che nel 1904 non c’è il diritto d’autore e la seconda ragione è data dal fatto che in questa prima fase del cinema i filoni non vengono noleggiati ma sono venuti e per cui se tu esercente non ha comprato Personal non hai la possibilità di recuperarlo perché ora è nelle mani dell’esercente. IL COMICO IN EUROPA È impersonato da autori che creano delle vere e proprie maschere:
- Max Linder (Max): Pathé (1908-1914). Max è un signore borghese combina-guai e qui non è altro che una parodia dei comportamenti per bene di tutti quei soggetti di primo novecento.
- André Deed (personaggio Cretinetti): Itala Film, Torino (1908-1920). La caratterista di Cretinetti è quella di essere un personaggio che non brilla certo per acume
- Ferdinand Guillaume (Personaggi di Tontolini e Polidor): Pasquali Film, Torino (1912-1914) IL COMICO AMERICANO: LA SLAPSTICK COMEDY È un genere questo tutto giocato sulla fisicità degli attori e il più grande espressore e produttore è
- Mack Sennett alla Biograph (1910-12) Es.^ Help! Help!^ (1912)^ —> è la storia di una signora che rimarrà sola in casa quando il marito va a lavoro e si scatena il dramma perché sente dei rumori venire dall’esterno e intanto gli spettatori sanno che fuori ci sono dei tipi loschi. È una parodia di un film di Griffith The Lonley villa (1909). Griffit infatti in quel periodo non lavorava più alla Biograph ma si era trasferito alla Mutual e in questo contesto che lui lo prende in giro. Le parodie possono essere fatte solo di film ben conosciuto perché altrimenti l’effetto comico si perderebbe e questo significava che il film di Griffith fosse ben conosciuto.
- Mack Sennett poi fonda la Keystone Film Company (1912): i Keystone Cops^ sono i protagonisti del film ovvero dei poliziotti pasticcioni che mancano sia doti atletiche che di coraggio. Ha molto successo fino al 1910 ma poi sparisce con l’avvento del sono del 1927 perché c’è una ragione tecnica ovvero le prime tecnologie per realizzare film in sonoro sono un pò rudimentali poiché il suono è catturato in presa diretta e gli inseguimenti che caratterizzano la Slapstick non si
possono più realizzare e quindi inizia a mancare la base. L’altra ragione è più culturale ovvero quella che era stata la fortuna della Slapstick ovvero la ripetizione comincia a stancare il pubblico anche perché si iniziano a costruire dei lungometraggi e questi per essere comici non devono semplicemente far ridere ma offrire qualcosa in più allo spettatore. L’avvento del sonoro comporta:
- tecnologie più pesanti, difficili da adattare alle acrobazie degli attori
- un ripensamento degli stili produttivi, con la preferenza per le formule note e non le sperimentazioni Il lungometraggio comico (ha attori come Chaplin, Keaton ma anche altri i comici minori) CHARLES SPENCER CHAPLIN È un attore e registra inglese e la sua provenienza è quella del Voldivill che è un teatro popolare che il comico si esprime attraverso la pantomima. Proveniva da una famiglia molto modesta e infatti ebbe un’infanzia in completa povertà in un quartiere londinesi periferico ma durante queste serate la sua celebrati cresce e viene notato da dei talent scout americani e nei primi anni 10 va negli USA e qui ha una carriera che cresce molto passando da una casa di produzione all’altra cercando di guadagnare sempre più autonomia.
- Periodo Keystone (1914): 35 film realizzati in un solo anno come attore
- Periodo Essanay (1915): 14 film
- Periodo Mutual (1916-17): 12 film
- Periodo First National (dal 1919): 11 film e il primo lungometraggio ( Il monello , 1921, storia di un personaggio un pò atipico che si ritrova a fare da padre ad un bambino abbandonato). È una casa di produzione. La quantità di film realizzati è sempre meno non perché Chaplin perde la sua vena creativa ma perché la perfeziona perché passando dai cortometraggi ai mediometraggi e infine ai lungometraggi ovviamente lo sforzo produttivo cresce. CHARLOT, la maschera
- Un vagabondo che vive ai margini della società dai modi eleganti
- L’uomo ai margini che fa trapelare le ipocrisie della società “per bene”^. Parodiando la realtà vengono svelate le fragilità.
- La relazione significante con gli oggetti della scena
- La profondità psicologica dei personaggi non tanto la maschera Charlot quanto dei personaggi che attorno a questa maschera gravitano. Abbiamo dei temi forti dal