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Appunti completi del corso "Storia del turismo" a.a. 2020/2021 con il prof. Cella (voto 30).
Tipologia: Appunti
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Quando un consumatore decide di fare una vacanza turistica che elementi prende in considerazione? REDDITO → La disponibilità economica di ogni persona. A partire dalla metà del 900 grazie all’industrializzazione e all’aumento del reddito nazionale molte fasce della popolazione iniziarono ad avere la possibilità di andare in vacanza. 1857 Engel cercò di spiegare la crescita del consumo turistico tramite una curva → lo studio affermava che “più povera è una famiglia, maggiore sarà la proporzione della sua spesa totale destinata all’acquisto di generi alimentari”. Il cambiamento nella composizione della spesa è trainato dalla diversa elasticità della domanda rispetto al reddito → i servizi turistici presentano un’elevata elasticità aumentando in modo proporzionale a fronte di un incremento di reddito. Questo approccio aiuta a capire che il turismo nel lungo periodo ha seguito delle fasi:
introdotto il regime di fabbrica, cercarono di contrastare le riduzioni dell’orario di lavoro continuando a sostenere che i lavoratori non avevano la preparazione morale e culturale per poter trarre beneficio dall’ozio; Rivoluzione industriale → si tenta per la prima volta di separare il tempo dedicato al lavoro e il tempo libero per tutte le classi sociali (grazie alla nuova organizzazione e alla durata del lavoro che è stata fissata con un limite arbitrario e non regolato dalla natura come succedeva nella vita di campagna). Elementi che influenzano il monte ore lavorative
questo settore sta effettivamente svolgendo un ruolo importante nel processo di sviluppo economico. Per capire questi aspetti si è ricorsi a un indice particolare, il moltiplicatore del reddito. Esso misura di quanto aumenta il reddito di una nazione (PIL) quando c’è una variazione nella spesa turistica (se io Stato investo nel settore turistico, quanto aumenta il reddito?). Si prendono in considerazione 3 tipi di spesa:
dell’aristocratico romano. Questa forma di vacanza è una forma di auto-consumo turistico (=quando produttore e consumatore coincidono). I giovani preferiscono la vacanza al mare , il divertimento sfrenato. Nella seconda metà del I secolo a.C., la costa campana è il centro mondano di villeggiatura più famoso: le cittadine di Baia, Pozzuoli, Bauli e Miseno sono il ritrovo di tutta l’aristocrazia romana. Il luogo fisico in cui si svolge la vacanza è la villa privata , dove si svolgevano cene, feste e spettacoli. I luoghi di divertimento collettivo erano dunque rigidamente privati e si accedeva solo su invito. L’aristocrazia romana, compresi gli imperatori, intrapresero una sorta di sfida per la costruzione della villa più grande e magnificente, o più vicina al mare (ne parla anche Orazio in uno dei suoi testi). Tibullo parla di una ragazza che si lamentava perché le era stato organizzato il compleanno in campagna. I moralisti come Seneca e Cicerone, la descrivevano come luogo di perdizione, degli amori sfrenati e delle esperienze erotiche particolari. Inoltre presentano il pericolo di deturpamento delle coste. Properzio e Tacito descrissero Baia come luogo dei tradimenti amorosi e loschi intrighi che potevano culminare in gravi delitti politici 8uccisione di Agrippina, madre di Nerone). Questo “ prototurismo ” non aveva impatto sull’economia, ad eccezione di Baia e lungo il Lago Lucrino → lo sviluppo turistico ha stimolato un’intensa attività edilizia e altre attività economiche come l’itticoltura e l’allevamento delle ostriche. Verso la fine del II sec a.C. iniziò a svilupparsi un prototurismo culturale → letterati ed artisti visitano le città monumentali della Grecia e le grandi scuole dell’antichità (Alessandria). Perché proprio a Roma si sviluppò il turismo?
Crisi terme:
Il giubileo del 1900 fu il primo proclamato da un “papa prigioniero” (→ Roma faceva già parte del Regno d’Italia e il papa si sentiva prigioniero di quest’ultimo. Per il papa esso rappresentò l’occasione per riaffermare la cristianità di Roma di fronte al nuovo governo laico italiano; per il Governo Italiano fu un’occasione per dimostrare al mondo il livello dell’autonomia concessa al Papa). I giubilei del Novecento appartengono ad una nuova epoca turistica:
A partire dalla seconda metà del 700 iniziamo a trovare anche turisti appartenenti alla classe media. Quali furono le ragioni del successo di Bath?
Nella seconda metà dell’800 il monopolio di Brighton per la vacanza balneare inizia a diminuire. CAUSA? Sviluppo economia e delle ferrovie → nasce una nuova domanda turistica, si formano nuovi centri balneari con strutture meno costose che sono fondamentalmente nel Kent, Sussex e Devon. Tra 800 e 900 la località più famosa frequentata dalle classi lavoratrici diventa Blackpool (anticipa il turismo di massa, si può dire che il tur di massa in Inghilterra risalga alla fine dell’800). Caratteristiche dell’offerta : fino alla prima metà dell’800, le città balneari inglesi furono favorite da piccoli investimenti locali. Solamente dopo il successo delle prime iniziative di albergatori, commercianti e dei vari professionisti locali cominciò ad arrivare capitale dall’estero. Motivi del declino degli stabilimenti balneari:
Il periodo fra le due guerre vide nascere il turismo della classe media: non si trattava più quindi di un turismo d’élite. Questi tipi di turisti non sceglievano soluzioni di alto rango ma sceglievano soluzioni meno costose come alberghetti o pensioni. L’INVENZIONE DELLA MONTAGNA Lo sviluppo del turismo montano fu preceduto da una ricostruzione dell’immagine della montagna e dei suoi abitanti. Per secoli era stata descritta e dipinta come un luogo brutto, spaventoso e abitato da barbari e crudeli. Un primo tentativo di modificare l’immaginario collettivo della montagna si ebbe solamente con l’Umanesimo e il Rinascimento in cui gli esponenti cercarono di visitare questi luoghi. Il netto cambiamento avvenne nel 700 → entrò in crisi l’estetica del classicismo → alla perfezione e alla linearità delle forme si sostituì l’amore per il caotico e l’informe e la montagna diventò per la prima volta bella e suggestiva. Inoltre, i montanari acquisirono l’immagine positiva di una popolazione semplice, sana e non corrotta dalle abitudini della vita cittadina. Alpinismo → prima i primi scalatori furono animati da scopi scientifici con l’intento di studiare la montagna, poi il divertimento divenne la vera e unica ragione. La prima meta fu la conquista del Monte Bianco (1976) e poi del Cervino. L’alpinismo però non riuscì a portare una grande svolta perché si trattava di un turismo elitario e una volta che la vetta era stata conquistata i flussi turistici si spostavano da un’altra parte. Fu cmq per ospitare gli scalatori che nacquero le prime strutture ricettive in quelli che non erano altri che piccoli villaggi alpini → fondamentale ruolo dell’associazionismo (i club alpini che sorgono nella seconda metà dell’800- Cai). Il 1^ paese in cui si affermò il turismo montano fu la Svizzera → furono prima costruite locande, stanze, il tutto a gestione familiare, successivamente sorsero i grandi alberghi di prestigio per una clientela internazionale (soprattutto inglese). La montagna svizzera subì una crisi negli anni 70 dell’Ottocento a causa della depressione economica e della concorrenza delle località balneari francesi → riorganizzarono così il turismo montano riducendo i prezzi (ampliando quindi la domanda) e migliorando l’offerta (biblioteche, attrezzature sportive, giardini…). Tuttavia il vero problema restava organizzare il tempo dei villeggianti → fu il desiderio di evitare la noia che legò sport e neve (il primo sport ad essere praticato fu il pattinaggio). Allo sviluppo del turismo invernale contribuirono anche i primi tour operator inglesi, in particolare Henry Lunn che dal 1892 organizzò soggiorni di studio e meditazione sulle nevi svizzere. Luogo esemplare per la nascita del turismo montano è SAINT MORITZ. In passato era conosciuta come meta di pellegrinaggio e come centro termale, ma non aveva molto successo. A fine 600 la località attraversò un periodo di giovinezza grazie alle sue acque curative. Aveva un’offerta ricettiva che si basava sulle case private, in cui non esisteva alcun tipo di attività ricreativa. La svolta fu rappresentata dalla realizzazione del 1^ albergo , pensato e realizzato da Johannes Flugi (1856) per clientela di ceto elevato. Il successo di Saint Moritz và accreditato anche a un altro imprenditore, ovvero Johannes Badrutt. Egli costruì un ampio e lussuoso albergo, con i più moderni ritrovati tecnici. Si puntò alla valorizzazione della clientela ricca, testimone la numerosa realizzazione di ville private (da parte dell’amministrazione pubblica locale). L’hotel è una struttura capital-intensive e necessita di una stagione lunga. Se un imprenditore investe in una struttura di questo tipo, avrà una maggioranza di costi fissi (costo che non varia al variare della condizione). Fare un albergo significa avere tanti
CF, per abbatterli avrò bisogno di ridurre le unità prodotte (camere vendute). Deve aumentare il periodo di apertura per abbatterli. E come fa? → innanzitutto bisogna promuovere la località pubblicando periodici in inglese e tedesco; → l’amministrazione comunale stimola gli albergatori a svolgere un ruolo attivo impegnandosi nel mantenimento di piste e campi per i vari sport; → bisogna investire in strutture ricettive alla moda; → la cittadina venne collegata alla rete ferroviaria svizzera, tedesca e francese e si migliorarono le vie di comunicazione con la pianura padana. Il trionfo dello scii Lo sci (sviluppo sestriere) come elemento di svago in montagna è un’invenzione italiana. Sulle Alpi inizialmente era poco praticato perché si riteneva che la pendenza fosse eccessiva e non agevolasse la pratica. Si inizia a praticare negli anni 30’ dalla famiglia Agnelli (proprietari Fiat), che investe acquistando terreni, crea delle società e realizza una nuova stazione sciistica. Lo sviluppo è abbastanza veloce tant’è vero che alla vallata viene data autonomia comunale. Anche in altri paesi osserviamo delle situazioni analoghe. Modello di state and community con l’Alta Savoia , in Francia. Si investe con un progetto pubblico sullo sviluppo sciistico e delle località sportive. Mentre in Europa inventano il Sestrière, il Courchevel e la nuova Tignes, negli Stati Uniti era cominciata la costruzione di San Valley e Aspen. DOMANDA → Sviluppo sestriere – differenza tra sviluppo sestriere e sviluppo Cortina! Sun Valley : i promotori furono Averell Harriman (proprietario della Union Pacific) e il conte Felix Schaffgotsch (esperto di montagna e sci). L’obiettivo è quello di creare una località turistica profitevole vicino alla rete ferroviaria di Harriman. All’esperto di sci fu affidato il compito di individuare nelle Montagne Rocciose una vallata che si prestasse, alla fine viene individuata una zona economicamente depressa nello stato Idaho. Venne assunto un esperto di comunicazione che inventò il nome e intraprese una costosissima campagna pubblicitaria. Andamento buono dal 36 alla seconda guerra mondiale, poi entro in una fase di stagnazione, in parte dovuta all’emergere di altre mete. Fu necessario l’intervento della Janss company che forni i capitali per risollevarla, siamo negli anni 60’. Aspen Nasce nel 1879 come città mineraria. Il momento d’oro parte con il secondo dopo guerra quando i veterani rientrati dal fronte europeo, cercarono di sfruttare la loro conoscenza per la montagna progettando stazioni sciistiche. Contemporaneamente anche un ricco uomo d’affari di nome Paepcke e la moglie cominciarono a interessarsi di questa località per trasformarla in un nuovo centro culturale. Utilizzo in chiave sportiva di determinate località montane. È un investimento fortunatissimo. I PARCHI NATURALI Gli americani furono gli inventori di un altro tipo di vacanza: quella dei parchi naturali. Motivi :
Perché questa diversa visione della vacanza? Nel 900 si accentua la divisione/separazione tra città residenziale e di villeggiatura per effetto della specializzazione delle città. Dagli anni 70 questo modello viene alterato → maggior benessere e una diversa concezione della qualità della vita imposero la riqualificazione delle città industriali. Il processo di deindustrializzazione del mondo occidentale generò gravi problemi di riconversione delle attività economiche nonché di ridefinizione dell’identità urbana. Tutte le città devono risultare attraenti per uomini e capitali → le amministrazioni locali passano da interventi limitati a infrastrutture, a un approccio proattivo finalizzato a creare un prodotto turistico vero e proprio. Es. Italia → negli anni 70 iniziò il recupero urbanistico dei piccoli borghi delle aree centrali delle grandi città da sfruttare successivamente in chiave turistica (nuova attenzione al valore culturale e artistico). Importante fu anche l’invenzione delle stagioni culturali estive, le cosiddette “estati romane” organizzate dall’assessore della cultura dell’epoca (introduzione di spettacoli, mostre…). Le conseguenze del cambio nelle politiche urbane furono due: