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L'evoluzione del Turismo: Dal Prototurismo al Turismo Moderno, Appunti di Storia

L'evoluzione del turismo, partendo dal prototurismo dell'epoca romana e medievale, passando per il grand tour del rinascimento e del settecento, fino all'avvento del turismo moderno. Si analizzano le motivazioni, le destinazioni, le strutture ricettive e i mezzi di trasporto di ogni fase, evidenziando l'influenza di fattori economici, sociali e culturali.

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 10/03/2025

Matteo1506
Matteo1506 🇮🇹

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STORIA ECONOMICA DEL TURISMO.
19/09/2024
Lezione 1.
La storia economica si divide in due culture:
Storia scienza che si propone di analizzare e interpretare il passato umano
Economia (politica) scienza che studia le scelte relative all’impiego di risorse scarse
che potrebbero avere usi alternativi, ai fini della produzione, della distribuzione e del
consumo di beni e servizi.
Storia economica storia speciale, di origine relativamente recente. Essa compie
un’analisi diacronica dei fatti economici realmente accaduti: analizza le vicende degli
uomini che producono
La storia economica presenta alcune analogie con l’Economia
Le problematiche affrontate
Gli strumenti concettuali e analitici
Ma anche importanti differenze:
Non punta alla formulazione di leggi economiche
È interessata a comprendere le vicende economiche del passato in tutta la loro
complessità e specificità
Deve tenere conto di numerose variabili, anche non economiche e non misurabili.
Crescita sviluppo e trasformazione strutturale.
Crescita: aumento sostenuto del totale dei beni e servizi prodotto da una certa società
(PIL).
Sviluppo: crescita + cambiamento strutturale od organizzativo dell’economia.
Struttura economica: dipende dalle dimensioni e dalle caratteristiche dei settori
dell’economia.
primario = agricoltura
secondario = industria
terziario =
Il sistema economico.
Ogni sistema economico può essere osservato dal lato della DOMANDA E dell’OFFERTA.
OFFERTA: risorse naturali, lavoro, capitale, capacità imprenditoriale fattori produttivi
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Scarica L'evoluzione del Turismo: Dal Prototurismo al Turismo Moderno e più Appunti in PDF di Storia solo su Docsity!

STORIA ECONOMICA DEL TURISMO.

Lezione 1.

La storia economica si divide in due culture:

 Storia  scienza che si propone di analizzare e interpretare il passato umano  Economia (politica)  scienza che studia le scelte relative all’impiego di risorse scarse che potrebbero avere usi alternativi, ai fini della produzione , della distribuzione e del consumo di beni e servizi.  Storia economica  storia speciale, di origine relativamente recente. Essa compie un’analisi diacronica dei fatti economici realmente accaduti: analizza le vicende degli uomini che producono La storia economica presenta alcune analogie con l’Economia  Le problematiche affrontate  Gli strumenti concettuali e analitici Ma anche importanti differenze :  Non punta alla formulazione di leggi economiche  È interessata a comprendere le vicende economiche del passato in tutta la loro complessità e specificità  Deve tenere conto di numerose variabili, anche non economiche e non misurabili.

Crescita sviluppo e trasformazione strutturale.

Crescita : aumento sostenuto del totale dei beni e servizi prodotto da una certa società (PIL). Sviluppo : crescita + cambiamento strutturale od organizzativo dell’economia. Struttura economica : dipende dalle dimensioni e dalle caratteristiche dei settori dell’economia.  primario = agricoltura  secondario = industria  terziario =

Il sistema economico.

Ogni sistema economico può essere osservato dal lato della DOMANDA E dell’OFFERTA. OFFERTA : risorse naturali, lavoro, capitale, capacità imprenditoriale  fattori produttivi

Tecnologiaproduttività Istituzionifavoriscono scambi di mercato, innovazioni (es. diritti di brevetto) , investimenti. DOMANDA: popolazione (età, preferenze, istituzione...), reddito

Le determinanti del cambiamento strutturale.

Nell’Europa d’ancien regime, l’AGRICOLTURA predomina sia in termini di reddito/valore prodotto che di forza lavoro occupata. La regione va cercata nella dialettica tra domanda e offerta:  tecnologia limitata (offerta)  livelli di produttività estremamente contenuti bassa produttività  basso livello dei redditi  basso reddito (domanda)  priorità dei bisogni essenziali.

Limiti del PIL e misure alternative.

 Limiti del PIL come indicatore dello sviluppo  Indici “qualitativi” (durata media della vita, tasso di mortalità infantile, etc.) 2018: speranza di vita USA 78,5 – Italia 83,3 – Somalia 57,  Human Development Index (PIL + istruzione + aspettativa di vita)  Inclusive Wealth Index (capitale produttivo + capitale umano + capitale naturale): tiene conto della sostenibilità della crescita

L’economia della ciambella.

Una nuova chiave di lettura per uno sviluppo sostenibile e inclusivo. LEGGE DI ENGEL  All’aumentare del reddito familiare, diminuisce la quota della spesa (o del reddito) destinata ai prodotti agricoli.

LEGGE DEI TRE SETTORI O DI

CLARK  All’aumentare del livello di sviluppo (e quindi del reddito), si riduce l’incidenza di un settore a favore del successivo

Il viaggio è una delle molteplici forme di impiego del tempo libero in contrapposizione al tempo di lavoro (destinato alla produzione dei mezzi di sussistenza). Infatti, fino alla prima rivoluzione industriale manca una reale distinzione tra tempo libero di lavoro e tempo libero. Con l’avvento dell’organizzazione produttiva tipica del sistema di fabbrica  tutto il tempo disponibile è dedicato al lavoro. Con la presa coscienza della classe lavoratrice  conquista del tempo libero : riduzione della giornata lavorativa, 25/09/

Le istituzioni del turismo.

Al corporate model nordamericano (una grande impresa inventa e promuove il prodotto turistico) si contrappone il community model europeo , con la variante francese dello state and community model.  Coordinamento tra numerosi attori nell’invenzione e assemblaggio del prodotto turistico (mobilità, alloggio, ristorazione, attività ricreative, promozione). Amministrazioni locali (investimenti). Stato Associazionismo (stimolo alla domanda, (promozione, formazione alberghiera. attività ricreative, tutela, incubazione imprenditoriale. Es. Cai elaborazione statistica, protezione del patrimonio naturale e storico-artistico)

Turismo: rilevanza economica e rilevazioni statistiche.

Il turismo assume rilevanza economica dallo scorcio del XVII , grazie a un insieme di mutamenti socioeconomici, culturali e tecnologici:  Emergere di nuovi ceti sociali con disponibilità di spesa.  Gusto per la novità/processo di urbanizzazione e bisogno di vacanza  Tecnologici (miglioramento ella infrastrutture di comunicazione) Ben prima, quindi, dell’avvio delle rilevazioni statistiche sul turismo

 Alla fine del secolo XIX il turismo entra nelle statistiche economiche di diversi paesi europei.  Ma le prime statistiche risalgono

Le fasi storiche del turismo.

1. PROTURISMO

  • Turismo di élite
  • Mancanza di strutture specializzate / autoconsumo (ville, abitazioni private)
  • Impatto economico trascurabile 2. TURISMO MODERNO
  • Ancora fenomeno di élite (viaggi lunghi e costosi, lunghi soggiorni)
  • Prime strutture ricettive specializzate ( centri termali con finalità di cura)
  • Impatto economico rilevabile. 3. TURISMO DI MASSA
  • Turismo alla portata di tutti
  • Segmentazione: standardizzazione e diversificazione
  • Investimento su nuove destinazioni da parte di operatori internazionali
  • Impatto economico significativo. 4. TURISMO GLOBALE
  • Nessun luogo ancora da scoprire
  • Differenziazione nella tipologia di servizi offerti e prezzi  esclusività dell’esperienza
  • Problemi di impatto ambientale e sociale.

Il ciclo di vita di una località turistic: Tourist Area Life Cycle (TALC).

Asse delle x: tempo. Asse delle y: numero di turisti.

  1. Esplorazione = scoperta da parte di possibili fruitori
  2. Coinvolgimento = predisposizione delle prime strutture per accogliere gli ospiti
  3. Sviluppo = fase aurea
  4. Consolidamento = mantenimento posizioni acquisite, ma difficoltà ad attrarre nuovi segmenti di mercato
  5. Stagnazione = segnali di ripiegamento
  6. Declino o rinnovamento = cambiamento di destinazione o invenzione di un nuovo ciclo di vita Livello critico della capacità di carico ( carrying capacity ) dal punto di vista ambientale

Le politiche di sviluppo turistico devono tenere conto degli aspetti di vulnerabilità del settore turistico, che lo rendono particolarmente fragile:  Fluttuazioni economiche – finanziarie crisi e recessioni  Fluttuazioni politiche e militari guerre e attentati  Fluttuazioni climatiche inverni senza neve, estati piovose, riscaldamento globale  Fluttuazioni culturali e simboliche cambiamento gusti e modelli di consumo 26/09/

Prototurismo d’élite (e non) tra villeggiatura, pellegrinaggi e Grand

Tour.

Il turismo moderno è preceduto da una lunga fase di prototurismo , esso si tratta di un fenomeno:  Complesso, se consideriamo la molteplicità delle tipologie di spostamento nel contesto dell’ancien regime economico  Ma di portata economica estremamente contenuta La plurisecolare fase del prototurismo, che precede la “rivoluzione industriale”, è caratterizzata da un turismo essenzialmente di élite e dall’assenza di strutture specializzate. Quindi si può distinguere tra:  Una forma più stanziale di prototurismo: la villeggiatura  Le forme di prototurismo incentrate sul viaggio

La villeggiatura in età preindustriale.

Si tratta di una forma stanziale di turismo (spostamento a corto raggio), caratterizzata dall’impiego del tempo libero in luoghi non urbani :  Nelle ville degli antichi romani (prerequisiti: concentrazione di popolazione e ricchezza a Roma; pax romana e articolata rete stradale favoriscono la ripresa dei viaggi)  In età moderna, nelle ville di campagna dei lord inglesi (attività sportive) e altri aristocratici europei (relazioni sociali)  Vi rientra anche la pratica tirolese del Sommerfrishwesen = vacanze in luoghi freschi durante la calura estiva  origine medievale – per secoli riguarda una componente elitaria della società La villeggiatura in campagna presso gli antichi romani era in periodo destinato all’ otium = tempo riservato a sé stessi per recuperare la pace interiore, di conseguenza: lontano dei ritmi cittadini, dedicato a letture, amicizie, cura del corpo e contemplazione della natura (giardini,

vasche, impianti sportivi) e in voga soprattutto presso persone mature desiderose di tranquillità. La villeggiatura al mare era invece finalizzata al divertimento (banchetti e musica, ritrovo mondano). Era famosa la costa campana: città d’acqua come Baia sono al contempo località balneari e centri termali (primi grandi stabilimenti). Le ville private sono i luoghi di ritrovo dell’aristocrazia romana (imperatori compresi) e già nel I secolo a.C. Orazio prima e Seneca poi sollevano il problema delle edificazioni eccessive lungo le coste. Impatto economico attraverso l’indotto nell’edilizia e nella produzione alimentare: un’eccezione nel contesto del prototurismo; si lega all’unicità: relativa vicinanza a Roma, grande centro di generatore di domanda turistica.

Prototuristi in viaggio, tra religiosità e cultura.

Nella fase prototuristica, a muoversi (anche su scala internazionale) sono queste categorie:  Mercanti, soldati, diplomatici  Pellegrini  Studiosi e “grandtouristi” I primi turisti o “ prototuristi ”: pellegrini in viaggio verso i luoghi santi nel Medioevo e grandtouristi in età moderna. Si avevano due tipologie di strutture ricettive : gli Xenodochi – “ospitali”: pellegrini e viandanti privi di mezzi; locande e taverne: mercanti e altri viaggiatori occasionali.

Il pellegrinaggio cristiano e medievale.

Il pellegrinaggio a scopo religioso precede l’avvento del cristianesimo e caratterizza tutte le grandi religioni  particolare longevità. L’ apogeo del pellegrinaggio cristiano (XII – XIII sec.)  Forte compenetrazione tra religione e vita sociale e politica  Istituzionalmente della pratica e protezione giuridica  Motivazione religiosa: volontaria espiazione dei peccati (riduzione del purgatorio), ma anche misura coatta comminata da tribunali o corporazioni Con il tempo si aggiungono motivazioni culturali e di piacere, pratica osteggiata da protestanti e in seguito anche dalla Chiesa cattolica (proliferazione reliquie) ed entra in contrasto con Illuminismo e nuova organizzazione sociale.

I luoghi di pellegrinaggio: mete principali.

Gerusalemme e la Terra Santa : dal IV sec., visita al Santo Sepolcro.

L’ospitalità gratuita è fornita dagli xenodochia (monasteri, ospedali, ospizi) che si diffondono fino al Due – Trecento. Sorgono per ospitare pellegrini; accolgono anche soggetti bisognosi, poveri e malati (hopitale, hospitium); sorgono lungo le principali vie commerciali e di pellegrinaggio (es. Moncenisio, Gran San Bernardo) e successivamente nelle città e nei villaggi. Tra XII e XIV secolo si afferma un’ospitalità a pagamento. Inizialmente, contratti di hospitalitas per alloggio presso famiglie che fornivano anche attività di mediazione; compaiono gradualmente i locandieri di professione  ceto professionale dedito alle attività ricettive. Nel Basso medioevo, parallelamente allo sviluppo dell’ economia di scambio , emerge un’ospitalità a pagamento fornita da figure professionali. Accanto ai pellegrini, si muovono sempre di più anche i mercanti. Un presupposto fondamentale: le innovazioni nel settore agricolo come: aratro pesante a ruote, collare a spalla, diffusione attrezzi in ferro, rotazione triennale delle colture  questo porta all’estensione dei terreni coltivati e aumento della produttività. Le innovazioni agricole consentono un incremento della produzione ( surplus) e quindi:  Intensificarsi dei rapporti di mercato (graduale abbandono del sistema curtense, sec. X -XIII) – “rivoluzione commerciale”;  Crescita demografica e rinascita della vita urbana (interrotta dalla peste del Trecento, con successiva ripresa) – città come centro di scambi e sede di un potere amministrativo che si svincola in parte da quello feudale. I mercanti si servono delle locande di passaggio: soste brevi; prezzi abbordabili, ma livello qualitativo basso (anche se la situazione a livello europeo è disomogenea). Nel Seicento sorgono nelle maggiori città (vedi Roma) i primi alberghi di prestigio: prezzi elevati (principi, ambasciatori, alti prelati) e si preferisce l’alloggio presso case private per lunghi soggiorni (come nel caso dei grandtouristi). 02/10/

Il caso del polo fieristico di Bolzano.

Nei poli fieristici le strutture ricettive assumono una certa consistenza. Molteplici attività ruotavano nell’orbita delle fiere bolzanine (commerciali – finanziarie – trasporti ecc.). Le esigenze del commercio di transito partono al consolidarsi di una significativa offerta nelle attività alberghiere e di ristorazione.  3 diverse tipologie di imprese: Taberwirte (vitto, alloggio e stalla), Baumwirte (vitto e alloggio) e Bushen (solo piatti freddi e bevande)  Rare le strutture più prestigiose (solo in città come Venezia, Genova, Bergamo…)

Si va forgiando una vera e propria cultura dell’ospitalità  consuetudine nel confrontarsi con gli ospiti e maturazione di competenze.

Il grand Tour: viaggio di formazione.

La definizione dell’Oxford English Dictionary: “A tour of the principal cities and places of interest in Europe, formerly supposed to be an essential part of the education of young men of good birth of fortune”. La definizione alternativa proposta da Towner: “a tour of certain cities and places in western Europe undertaken primarily , but not exclusively, for education and pleasure”. Un fenomeno turistico che può avvalersi di ricche fonti : diari di viaggi di lettere, guide, mappe  info su itinerari, durata di viaggio, soste, mezzi di trasporto, alloggio, impressioni… ma manca la prospettiva dei fornitori dei servizi. Già nel medioevo, forte mobilità degli uomini di cultura (università). Dal Cinquecento si diffonde l’abitudine dei rampolli delle famiglie nobiliari di intraprendere un viaggio erudito (volto ad espandere le loro conoscenze) questo porta a:  Trasformazioni culturali prodotte da umanesimo e rinascimento  Visita delle città d’arte dell’Europa centrale e mediterranea (Francia, Svizzera, Italia, Germania, Paesi Bassi) La penisola italiana era una meta obbligatoria: da Genova a Torino attraverso Firenze, Roma, Napoli (limite meridionale), Emilia e Veneto (Venezia); dalla seconda metà del Settecento, scoperta dell’Italia centrale e del Sud: interesse paesaggistico, antropologico e archeologico (Ercolano – Pompei, Motivazioni :  Formazione letteraria e artistica  Dal Settecento, dimensione paesaggistica e ludica  In qualche caso, viaggi per salute  Nell’Ottocento cambiano le “mode”: ricerca dell’esotico (aristocratici inglesi – colonie) e richiamo archeologico dell’Egitto, mentre gli americani benestanti si dirigono ancora in Europa. Durata e tempi :  Da scuola itinerante di 3-4 anni a tour di 4 mesi (inizio ‘800)  Non si riducono i tempi di viaggio, ma i tempi di permanenza nelle località di transito e si riconduce il numero delle destinazioni dove si trascorrono lunghe soste  Tempi di permanenza condizionati da fattori climatici (neve sulle Alpi, caldo al Sud) e festività nelle località di destinazione. Caratteristiche del grandtourista: età e classe sociale :

Nel secondo grafico vediamo come in Inghilterra c’è un aumento demografico mentre in Irlanda un calo radicale dovuto ad una grande carestia (patate). Il processo di cambiamento viene influenzato in Inghilterra da una serie di trasformazioni:  Rivoluzione demografica  Rivoluzione agraria/agricolaRivoluzione commerciale  lo sviluppo urbano, prima che industriale, è sviluppo commerciale  Rivoluzione dei trasporti  nel contesto della produzione manifatturiera (nuove tecnologie e organizzazione produttiva), sulla quale solitamente si concentrano tutte le attenzioni, dimenticando che il processo di industrializzazione è il frutto di una trasformazione globale. Cotone, ferro, carbone, macchina a vapore costituiscono i capisaldi della rivoluzione industriale inglese, per l’elevato tasso di innovazione tecnologica, le nuove forme di organizzazione del lavoro, l’estensione dei mercati di sbocco, le forti ricadute su tutta l’economia. Fondamentale importanza assume la possibilità di movimento , tanto delle Turnpike roads (1770) persone , quanto alle merci. Fino al Settecento le strade inglesi erano le peggiori d’Europa: la svolta si ha quando la manutenzione viene affidata ai turnpike trusts , autorizzati a chiedere il pagamento del pedaggio. Dal momento in cui sorgono i turnpike trusts succede che essi hanno una disponibilità per migliorare le strade inglesi. A inizio Ottocento: circa 1.000 miglia di nuove strade a pavimentazione Mc Adam, Telford e Metcalf. Tra gli anni ’60 e ’70 del Settecento ha forte rilevanza la realizzazione di canali con la fondazione di nuove società (Inghilterra piena di fiumi quindi essi sono molto importanti). La ferrovia , in gran parte dell’Occidente una delle cause dell’avvio del processo di industrializzazione, in Inghilterra segna un punto d’arrivo per l’industria e insieme il punto di partenza per un nuovo turismo (1825  linea ferroviaria Stockton – Darlington; 1830  linea Liverpool – Manchester). Di seguito sarebbero state realizzate alcune linee anche a specifica rilevanza turistica.

Tra il 1801 e il 1851 la popolazione inglese era passata da 10,7 a 20,9 milioni di persone e il tenore di vita, anziché peggiorare, come in antico regime, era complessivamente migliorato. Non mancano però i costi sociali : profonde trasformazioni nel modo di vivere e di produrre. Per un verso, nuove possibilità di movimento; per altro verso, necessità di concedersi momenti di pausa – quando il reddito lo rendeva possibile – dall’attrattività produttiva. Il processo di industrializzazione si diffonde nel corso dell’Ottocento al continente europeo , in particolare in Europa a nord dei Pirenei e delle Alpi e a occidente dell’Elba. Nel contesto di queste trasformazioni trovò spazio il cosiddetto turismo moderno , il quale era: fenomeno elitario ; comparsa delle prime strutture ricettive specializzate , così come di alcune nuove professioni ; un movimento turistico che acquista per la prima volta rilevanza economica. Non è casuale che si sia manifestato per la prima volta in Gran Bretagna.

La nascita delle città del loisir.

Il turismo moderno è contrassegnato dalla nascita delle città del tempo libero o città del loisir , sono caratterizzate da:  servizi dedicati ai “forestieri” ovvero ai soggetti che si trasferiscono in luogo diverso da quello di residenza per motivi di piacerestruttura urbanistica pensata in funzione dei turisti (alloggio, svago)  dall’autoconsumo (ville private di campagna) o strutture non specializzate allo scambio di servizi sul mercato/strutture professionali Il settore turistico assume una fisionomia distinta dalle altre attività del terziario  specializzazione dell’offerta = figure professionali dedite alla gestione di pensioni/alberghi e lavoratori dipendenti. Assumono particolare rilievo: la domanda proveniente da consumatori di ceto sociale elevato, gli investimenti privati e pubblici. Il turismo moderno ha origine e si sviluppa in Gran Bretagna parallelamente al processo di industrializzazione, e risulterà incentrato sul turismo termale e dunque sulle città d’acqua.

I fattori economici e socio – culturali alla base dell’“invenzione” del turismo.

Villeggiatura = tempo dedicato all’ozio ed elemento di distinzione sociale. Inizialmente gli aristocratici, poi alta borghesia e quindi il ceto medio. Se le “città delle vacanze” sono inizialmente meta di famiglie aristocratiche, che ne decretano il prestigio, è con i grandi numeri del turismo borghese che conoscono la maggiore affermazione. In Gran Bretagna, folto e ricco ceto borghese  domanda di servizi turistici e urbanizzazione dei luoghi del tempo libero (i ritrovi urbani sostituiscono le ville di campagna).

Anche nella penisola italiana , le terme tornano a essere frequentate da personaggi di alto rango (di origine italiana). Es. Abano, Poretta, Montecatini, Bagni di Pisa, Bagni di Lucca, Fiuggi e Viterbo, Campi flegrei. Non si può tuttavia parlare ancora di città del loisir:  poche strutture dedicate ai divertimenti (di natura agreste)  accompagnamento della servitù in luogo dell’acquisto di servizi in loco  assente la specializzazione turistica che caratterizzerà le città dei divertimenti inglesi A fine Cinquecento molte terme italiane sono nuovamente in stato di abbandono o degrado : mutamento dei gusti e modo di trascorrere il tempo libero? Carenza di investimenti? Al contrario, proprio in quella fase le terme inglesi conoscono una rivitalizzazione. Dopo il divieto con la forma anglicana del 1534, a fine secolo l’uso delle fonti di acqua minerale viene ripristinato e fatto oggetto di un’intensa attività promozionale (di stampo patriottico) che porta al fiorire di numerose città d’acqua. 10/10/

Bath: da centro di cura a città dei loisir.

Bath si afferma come prima città d’acqua inglese:  Trattato medico sulle proprietà terapeutiche delle fonti (1569)  risorsa naturale  Frequentazione da parte dell’alta società nobiliare  Investimenti privati e pubblici (Sei-Settecento): o strutture ricettive: alberghi di grandi dimensioni (grand hotel) o stabilimenti con giardini: parco termale o strutture ricreative: teatri, ristoranti, caffè-concerto, negozi…  Villeggiatura e svago prevalgono sull’aspetto medico – curativo  Nel Settecento, miglioramento della rete viaria e crescente frequentazione da parte della classe borghese  Londra è un importante bacino di domanda (distante, ma non troppo).

La moda del termalismo di allarga al continente.

La moda del termalismo si espande al continente europeo: si affermano località termali esclusive, prima fra tutte la Spa , che imitano Bath sia dal punto di vista architettonico che dell’organizzazione degli svaghi. Lo schema è il medesimo (con ritardo di circa un secolo):  Pubblicità da parte dei medici  ruolo centrale nel Settecento dell’Illuminismo  Patrocinio di regnanti o nobili di alto rango  attrazione dell’aristocrazia e in seguito del ceto borghese  Investimento da parte di operatori economici locali e apporto di capitali esterni

 Interessamento dell’ amministrazione locale (es. abbellimento urbano) Le Kurlisten divennero elemento di lustro per affermati Kurorte, o trampolino di lancio per località di cura emergenti, ed emblema di uno status sociale elevato. Le cure termali erano riservate a una clientela elitaria, l'unica in grado di permettersi viaggi lunghi e costosi e soggiorni di consistente durata.

L’affermazione dei Kurorte austriaci.

Nell’Ottocento godevano di grande fama, nella Monarchia asburgica. Nei territori boemi – Karlsbad (Korlovy Vary), Franzensbad, Marienbad – nobiltà austriaca e di tutt’Europa. Nell’area di lingua tedesca :  Baden bei Wien (vicina a Vienna, casa imperiale estiva);  Bad Gastein;  Bad Ischl : cure balneoterapiche e idropiniche  1823 prima spa; appoggio di un illustre clinico viennese e residenza estiva dell’imperatore Francesco Giuseppe (investimenti). Alcuni bagni frequentati da una clientela locale con reddito modesto riescono nel corso dell’Ottocento ad attrarre una clientela internazionale. Fondamentale la sinergia tra forse imprenditoriali interne ed esterne e l’intervento dell’amministrazione municipale  Hotel, Promenaden, Kurhaus. Kurorte senza cure idrotermali: i Lufkurorte. Merano:  Clima mite, terapie con latte, uova ed erbe  1870 – 71 soggiorni invernali principessa Sissi  Nel 1881 collegamento con la linea ferroviaria Sudbahn Arco:  Clima mite  1873 villa dell’arciduca Alberto d’Asburgo  Imprenditorialità e capitale tedesco.

Il termalismo italiano: dall’avvio ritardato ai fasti della belle époque.

In Italia il moderno turismo termale si afferma con un secolo di ritardo rispetto a quello inglese. C’è una lunga tradizione e ricchezza di sorgenti, ma iniziale scarsità di stabilimenti. Acquista rilievo economico durante la belle époque (anni ’90 dell’Ottocento).

 Dettami medici  frequentazione estiva dei mari freddi  Frequentazione delle famiglie reali  Strutture e servizi per il tempo libero  investimenti (locali, poi anche esterni) A Scarborought nel Settecento si affiancano per la prima volta i bagni di mare alle cure termali. Ma fu a Brighton a raggiungere il maggiore successo nell’Ottocento: da borgo di pescatori a prestigiosa stazione balneare: Patrocinio reale, strutture ricettive (sale di ritrovo, teatri, giardini d’inverno). Dopo la diffusione della ferrovia , sorgono nuove stazioni balneari destinate ad accogliere il ceto medio e, sul finire dell’Ottocento, le classi popolari /lavoratrici.  L’affermazione delle località turistica di Blackpool (Lanashire) costituisce in Inghilterra un’anticipazione del turismo di massa  Le città balneari, inizialmente nel Sud/Sud-est del Paese, sorgono anche più a nord, vicino ai principali centri manifatturieri Dopo gli scompensi causati dal primo conflitto mondiale , le località blasonate non torneranno ai fasti precedenti; continueranno a crescere per qualche tempo le stazioni balneari minori (rivolte alle classi medie e popolari) fino al declino definitivo nel secondo dopoguerra.

Dal mare d’estate al mare d’inverno: la scoperta del Mediterraneo.

Progressivo spostamento verso sud delle mete balneari di villeggiatura. Dalle spiagge inglesi alle rive settentrionali del contenente europeo (a frequentazione estiva ):  A fine Settecento, primi stabilimenti sul mare del Nord e mar Baltico  Nel corso dell’Ottocento, coste settentrionali francesi (Dieppe e Normandia, vicino a Parigi) e spagnole (penalizzate dalla distanza da Madrid) Ruolo attivo delle autorità e delle famiglie reali: il caso di Ostenda. Esse hanno una dimensione soprattutto locale/regionale. Stazioni balneari più esclusive accanto a centri più popolari. Competizione con il turismo termale In seguito, il turismo balneare si rivolge anche alle coste settentrionali del Mediterraneo  frequentazione invernale (dall’autunno alla primavera). Setè ha un ruolo di apripista  Hivernants inglesi  Nuovo prodotto turistico complementare a quello offerto dai mari freddi del Nord in estate  Medici di Montpellier: dagli effetti benefici dell’acqua marina a quelli dell’aria e, infine, del sole  Dalle motivazioni di salute alla ricerca dello svago.

Nella seconda metà del XIX secolo, successo di Costa Azzurra e riviera ligure (Cannes, Nizza, Monte Carlo, Sanremo):  Da villaggi agricoli collocati in aree arretrate a mete alla moda dell’élite internazionale (come il Grand Tour nei secoli precedenti)  Lunghi soggiorni  Strutture ricettive e ricreative di lussoSeparazione del quartiere turistico dalla comunità locale  Importanza dell’apporto di capitale esterno  Creazione di interdipendenze settoriali: stimolo all’artigianato e al commercio. Dopo la Prima guerra mondiale, declino del turismo balneare invernale anche a causa della crescente attrazione delle élite verso gli sport invernali.