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PRIMA GUERRA MONDIALE
LA GRANDE GUERRA ( 1914-1918)
✓ Fattori politici : conflitto economico e coloniale tra Germania e Gran Bretagna, tensione nei Balcani tra Austria e Russia, tensione tra Germania e Francia per la conquista dell’Alsazia e della Lorena, conquista del Trentino e della Venezia Giulia da parte dell’Italia;
✓ Fattori economici : controllo dei territori conquistati in Africa e Asia da parte delle varie potenze e il relativo monopolio degli interessi economici;
✓ Fattori culturali: diffusione del giudizio positivo della guerra ( Filippo Tommaso Marinetti, esponente del futurismo, scriverà “ La Guerra è la sintesi culminante e perfetta del progresso; è un’imposizione fulminea del coraggio, di energia e di intelligenza, scuola obbligatoria d’ambizione e di eroismo. La Guerra ringiovanirà l’Italia, l’arricchirà di uomini d’azione, la costringerà a vivere non più del passato, delle rovine e del dolce clima, ma delle proprie forze razionali.”);
✓ La corsa al riarmo.
L’Arciduca Francesco Ferdinando , erede al trono dell’impero austro- ungarico venne assassinato insieme alla moglie Sofia da un nazionalista serbo, durante una visita ufficiale nella città di Sarajevo.
ARCIDUCA FRANCESCO FERDINANDO GAVRILLO PRINCIP
neutrale l’Italia venisse ricompensata - liberal-conservatori
dall’Austria)
Gli interventisti ebbero la meglio: Il Governo Italiano, guidato dal primo ministro Salandra, all’insaputa del parlamento, firmò un accordo con l’Inghilterra per l’ingresso a fianco della Triplice Intesa: IL PATTO DI LONDRA. Esso prevedeva in cambio diverse concessioni territoriali all’Italia in caso di vittoria.
ANTONIO SALANDRA
Ma quando L’Italia entrò in guerra era già passato un anno dalla dichiarazione di guerra, e cosa successe tra il 1914-1915?
Sul fronte occidentale: si fronteggiavano Germania, che tentava di invadere il Belgio, e Francia, sicure entrambe di vincere con una guerra – lampo. Invece le truppe tedesche vennero fermate sul fiume Marna, e dopo poche settimane i due eserciti si fronteggiarono lungo una doppia trincea lunga 800km, dando inizio, così, alla cosiddetta lunga ed estenuante guerra di posizione.
Sul fronte orientale: la Russia contribuisce al successo francese sferrando continui attacchi agli imperi centrali, tanto che lo stato germanico fu costretto a trasferire due corpi d’armata dal fronte occidentale a quello orientale, e solo a questo punto riuscì a bloccare l’offensiva
Tedeschi le loro basi in Cina e nel che gli anglo-francesi avrebbero potuto
Pacifico. Stabilire con la Russia.
Il fronte meridionale: la prima volta degli “italiani”:
L’Italia affrontò la guerra completamente impreparata:
Tra giugno e dicembre del 1915 l’esercito italiano fu mandato a difendere il territorio prima lungo il fiume Isonzo , dove nonostante la superiorità numerica gli italiani conquistarono solo poco terreno a discapito di molti caduti; poi furono spediti sull’ altopiano del Carso dove si ripeté la medesima situazione, ed anche su questo fronte la guerra si trasformò in guerra di posizione.
La guerra dura da più di due anni, lo sforzo era enorme e la stanchezza tra i vari eserciti iniziava a farsi sentire.
Gli inglesi controllando i mari impedivano i rifornimenti agli stati avversari; di conseguenza la Germania affrontò la Gran Bretagna nella battaglia dello Jutland nel Mar del Nord , anche qui furono affondate molte navi ma non ci fu nessuna vittoria.
BATTAGLIA DELLO JUTLAND
Nel contempo i tedeschi attaccano i francesi cercano di entrare a Parigi, ma vengono bloccati, nulla di fatto anche su questo fronte.
In Italia invece, dopo che l’esercito sferrò un altro attacco sull’ Isonzo furono gli austriaci a passare al contrattacco, con la cosiddetta “spedizione punitiva” , chiamata così per castigare l’Italia nell’aver tradito la Triplice Alleanza.; un’ offensiva che metterà a dura prova le nostre difese, ma che alla fine si concluderà con la conquista di Gorizia.
Dopo aver fermato gli austriaci sul Piave, l’esercito italiano scatenò un’offensiva che si concluse nell’ottobre del 1918 con la disfatta dell’esercito austriaco a Vittorio Veneto.
TRATTATI DI PACE
I trattati di pace firmati tra il 1919 e il 1920 proclamarono 4 potenze vincitrici:
I trattati prevedevano:
✓ L’indipendenza dell’Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Lettonia, Lituania, Estonia;
✓ L’Austria perse quasi tutto il suo impero;
✓ La Turchia perse quasi tutti i territori europei tranne Istanbul;
✓ La Gran Bretagna ottenne la Palestina e l’Iraq;
✓ La Francia ottenne la Siria, l’Alsazia, e la Lorena;
✓ La Polonia ottenne il “corridoio polacco”, cioè dei territori tedeschi che permettevano uno sbocco sul mare;
✓ La Germania fu considerata responsabile della guerra e quindi costretta a :
L’Italia uscita vincitrice dalla guerra ottenne il Trentino , l’Alto Adige, la Venezia Giulia e Trieste , mentre i territori stabiliti nel patto di Londra non le vennero riconosciuti, probabilmente perché le potenze vincitrici non volevano che l’Italia potesse venire in possesso di colonie in Europa.
Ed è per questo motivo che quando si parla di I Guerra Mondiale per l’Italia si parla di VITTORIA MUTILATA.