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La Struttura della Sintassi Tedesca: Caratteristiche Uniche, Appunti di Lingua Tedesca

Le tre principali caratteristiche della sintassi tedesca: la posizione della voce verbale non flessa, l'inversione del soggetto e l'asimmetria d'ordine tra frase principale e subordinata. Il documento illustra queste caratteristiche con esempi comparando la struttura tedesca con quella italiana.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 24/02/2020

eleonora.ficagna
eleonora.ficagna 🇮🇹

4.6

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La Struttura della Sintassi Tedesca
La sintassi della frase tedesca presenta 3 caratteristiche:
1. La posizione della voce verbale non flessa (che può essere al participio o all’infinito) rispetto
ai complementi.
Es. (1) Hans is heute mit seiner Mutter gekommen
(2)Gianni è venuto oggi con sua madre
In questo esempio possiamo notare che la voce verbale non flessa, in questo caso participio, si
trova alla fine della frase, differentemente rispetto alla struttura italiana nella quale seguirebbe il
verbo flesso.
2. L’inversione del soggetto che è determinata da una restrizione d’ordine che riguarda la frase
principale dichiarativa, nella quale il verbo flesso si trova nella seconda posizione.
3. L’asimmetria d’ordine frase principale-subordinata determinata da una diversa posizione
del verbo flesso (ovvero la voce verbale che si accorda con il soggetto)

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La Struttura della Sintassi Tedesca

La sintassi della frase tedesca presenta 3 caratteristiche:

  1. La posizione della voce verbale non flessa (che può essere al participio o all’infinito) rispetto ai complementi. Es. (1) Hans is heute mit seiner Mutter gekommen (2)Gianni è venuto oggi con sua madre In questo esempio possiamo notare che la voce verbale non flessa, in questo caso participio, si trova alla fine della frase, differentemente rispetto alla struttura italiana nella quale seguirebbe il verbo flesso.
  2. L’inversione del soggetto che è determinata da una restrizione d’ordine che riguarda la frase principale dichiarativa, nella quale il verbo flesso si trova nella seconda posizione.
  3. L’asimmetria d’ordine frase principale-subordinata determinata da una diversa posizione del verbo flesso (ovvero la voce verbale che si accorda con il soggetto)