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Lezione Sviluppo locale e cultura
Tipologia: Appunti
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Differenza tra economia interna (quella del fordismo) ed economia esterna di agglomerazione che si possono suddividere in economie di localizzazione (quando hanno a che fare col settore produttivo) e in economie di urbanizzazione (trui quei vantaggi che quelle imprese hanno per la loro vicinanza alla città). Quelle di localizzazione sono state alla base delle teorie di sviluppo endogeno. Quelle di urbanizzazione sono di matrice sociologia e urbanistica che guardano alla città come luogo di diversità. Sono due concetti diversi e riferiti a due periodi storicamente diversi. Cluster vs distretti industriali. Importanza delle città nella globalizzazione. La globalizzazione ci appare come un processo di diffusione della produzione fuori dai nuclei professionali con cui si presente a all'inizio. Cambiamento nelle strutture urbane, da una fase medievale si è arrivati ad una fase di metropoli ad una fase finale di Megalopoli. La struttura urbana policentrica è la struttura tipica urbana della globalizzazione. Ed è anche quella che viene indicata come la struttura spaziale più adatta a favorire la competitività delle imprese e delle regioni stesse. (Ad esempio tipica del sud dell'Inghilterra, del Belgio , della Germania, tutti paesi molto forti dal punto di vista economico). Cos'è che mette in comunicazione l'urbanizzazione e la globalizzazione? Il termine globalizzazione suggerisce un cambiamento radicale nel modo di vivere e produrre percepito come una forza che pervade il mondo avvicinando spazi e persone. Per la prima volta se ne è parlato negli anni 60 dal sociologo McLuhan (1964). Mentre nel 1983 si utilizzava questo termine per esprimere una convergenza spinta dei mercati ed il superamento della teoria del ciclo economico. Si può parlare oggi invece di globalizzazione in senso stretto, che rispecchia una mutazione qualitativa delle componenti dell'integrazione che comprende le seguenti dimensioni:
accelerazione quantitativa osservabile in processi già noti:
internazionale. E questa governance imprenditoriale è un prodotto della globalizzazione. In realtà detto questo possiamo dire che le città sono ed hanno un ruolo attivo , sono allo stesso tempo sia causa che effetto dei processi globali. Le elite urbane in tutto questo sono consapevoli di essere in competizione con altri luoghi per attrarre capitale e della necessità di distinguersi sul piano sociale, fisco e culturale. Questa collaborazione fra gli attori , da cui deriva il regime urbano dipende molto dagli interessi locali e dal dialogo ci. Il capitale globale. (La zona ZTL è un esempio di coalizione urbana, poiché appunto si limita l'ingresso per una valorizzazione del centro). Questo comportamento neoliberista ha provocato la rottura tra cento e e periferia. Quindi la globalizzazione ha aumentato l'importanza delle politiche territoriali nel momento in cui i luoghi sono diventati più e non meno importanti anche se lo spazio ha perso importanza come elemento regolatore. E si è iniziato a parlare di Governarce. (Vedere significato di Governarce). Il neoliberismo nasce già prima degli anni 70, nasce a scala internazionale prima con la crisi del Cile e il sovvertimento del governo Agende. Ma nelle città si genera questo tipo Governarce, nel caso dei docks. I docks erano dei magazzini. Negli anni 60 iniziano a non essere necessario e quindi questi docks cominciano a chiuderli. Anche per una forte crisi del porto di Londra.
Si arriva negli anni 70 e si applica il famoso London Dockland Strategica Plan. Ed è qui che si arriva con Margareth Thatcher, all'inizio della fase neo-liberista. Anche grazie a Ronaldo Reegan.
Anche il rapporto pubblico/provato. I privati entrano a gamba tesa nell'economia e nella vita della società. Viene introdotto il concetto di leverage, rapporto tra investimenti pubblici e investimenti privati. Ovviamente in questo ambito cambia anche il rapporto sociale/economico:
Ma che cos'è realmente il neoliberismo? È un'ideologia economica e politica fondata sui valori della libertà individuale, dell'azione benefica del mercato, dell'impresa provata come pilastro della società. Rispetto all'epoca Fordista e all'impegno dello stato nel promuovere il benessere dei cittadini attraverso investimenti e regole, nella quinta ondata si crede fermamente che la presenza della mano pubblica debba essere minimizzata , ridotta cioè alla tutela del diritto di proprietà. Esiste una fase di proto- neoliberismo. Questo passaggio al neoliberismo, non interessa solo i paesi in cui si è sviluppato ma interessa i paesi del Sud del mondo. Capendo appunto che il capitalismo diventerà dominante.