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Sviluppo locale lezione, Appunti di Economia Dello Sviluppo

Lezione Sviluppo locale e cultura

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 14/11/2025

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Sviluppo locale cultura e ambiente
lez.9 Gemmiti:
Differenza tra economia interna (quella del fordismo) ed economia
esterna di agglomerazione che si possono suddividere in
economie di localizzazione (quando hanno a che fare col settore
produttivo) e in economie di urbanizzazione (trui quei vantaggi
che quelle imprese hanno per la loro vicinanza alla città). Quelle
di localizzazione sono state alla base delle teorie di sviluppo
endogeno. Quelle di urbanizzazione sono di matrice sociologia e
urbanistica che guardano alla città come luogo di diversità. Sono
due concetti diversi e riferiti a due periodi storicamente diversi.
Cluster vs distretti industriali.
Importanza delle città nella globalizzazione. La globalizzazione ci
appare come un processo di diffusione della produzione fuori dai
nuclei professionali con cui si presente a all'inizio. Cambiamento
nelle strutture urbane, da una fase medievale si è arrivati ad una
fase di metropoli ad una fase finale di Megalopoli. La struttura
urbana policentrica è la struttura tipica urbana della
globalizzazione. Ed è anche quella che viene indicata come la
struttura spaziale più adatta a favorire la competitività delle
imprese e delle regioni stesse. (Ad esempio tipica del sud
dell'Inghilterra, del Belgio , della Germania, tutti paesi molto forti
dal punto di vista economico). Cos'è che mette in comunicazione
l'urbanizzazione e la globalizzazione? Il termine globalizzazione
suggerisce un cambiamento radicale nel modo di vivere e
produrre percepito come una forza che pervade il mondo
avvicinando spazi e persone. Per la prima volta se ne è parlato
negli anni 60 dal sociologo McLuhan (1964). Mentre nel 1983 si
utilizzava55questo termine per esprimere una convergenza spinta
dei mercati ed il superamento della teoria del ciclo economico. Si
può parlare oggi invece di globalizzazione in senso stretto, che
rispecchia una mutazione qualitativa delle componenti
dell'integrazione che comprende le seguenti dimensioni:
- Concorrenza, innovazione , tecnologia
- Potere economico (concentrazione)
- Finanza (reti)
- Cultura e informazione.
Un globalizzazione quantitativa, che corrisponde ad una
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Sviluppo locale cultura e ambiente

lez.9 Gemmiti:

Differenza tra economia interna (quella del fordismo) ed economia esterna di agglomerazione che si possono suddividere in economie di localizzazione (quando hanno a che fare col settore produttivo) e in economie di urbanizzazione (trui quei vantaggi che quelle imprese hanno per la loro vicinanza alla città). Quelle di localizzazione sono state alla base delle teorie di sviluppo endogeno. Quelle di urbanizzazione sono di matrice sociologia e urbanistica che guardano alla città come luogo di diversità. Sono due concetti diversi e riferiti a due periodi storicamente diversi. Cluster vs distretti industriali. Importanza delle città nella globalizzazione. La globalizzazione ci appare come un processo di diffusione della produzione fuori dai nuclei professionali con cui si presente a all'inizio. Cambiamento nelle strutture urbane, da una fase medievale si è arrivati ad una fase di metropoli ad una fase finale di Megalopoli. La struttura urbana policentrica è la struttura tipica urbana della globalizzazione. Ed è anche quella che viene indicata come la struttura spaziale più adatta a favorire la competitività delle imprese e delle regioni stesse. (Ad esempio tipica del sud dell'Inghilterra, del Belgio , della Germania, tutti paesi molto forti dal punto di vista economico). Cos'è che mette in comunicazione l'urbanizzazione e la globalizzazione? Il termine globalizzazione suggerisce un cambiamento radicale nel modo di vivere e produrre percepito come una forza che pervade il mondo avvicinando spazi e persone. Per la prima volta se ne è parlato negli anni 60 dal sociologo McLuhan (1964). Mentre nel 1983 si utilizzava questo termine per esprimere una convergenza spinta dei mercati ed il superamento della teoria del ciclo economico. Si può parlare oggi invece di globalizzazione in senso stretto, che rispecchia una mutazione qualitativa delle componenti dell'integrazione che comprende le seguenti dimensioni:

  • Concorrenza, innovazione , tecnologia
  • Potere economico (concentrazione)
  • Finanza (reti)
  • Cultura e informazione. Un globalizzazione quantitativa, che corrisponde ad una

accelerazione quantitativa osservabile in processi già noti:

  • Multinazionalizzazione, dove si registra un aumento nel volume e nella logica degli IDE.
  • Internazionalizzazione, come progressivo avvicinamento dei mercati. L'innovazione e la conoscenza sono un esempio chiaro di concentrazione del potere in mano di pochi. Stesso concetto vale per la Finanza. (Si è visto con la crisi dei primi anni 2000 che quei pochi che hanno scelto finanziariamente hanno avuto importanti ripercussioni a livello globale). Nella fase della globalizzazione abbiamo 4 tipologie di industrie industrie di prima, seconda terza e quarta generazione. Investimenti diretti esteri ne esistono diverse tipologie: investimenti Greenfield e investimenti Brownfield. Lez. Riprendendo il nesso urbanizzazione e globalizzazione, è fondamentale per poi arrivare a comprendere l'ottica neoliberista. La globalizzazione porta a processi di diffusione delle attività produttive e a processi di ri-centralizzazione delle funzioni superiori, terziarie (terziario avanzato) e quaternari. In che quadro economico e sociale ci troviamo? Appunto siamo nell'epoca neoliberista. (Tende più ad influire sulla politica di sinistra che si quella di destra paradossalmente). Ri-centralizzazione in pochi luoghi, in poche imprese, ed è lì che troviamo le funzioni più

internazionale. E questa governance imprenditoriale è un prodotto della globalizzazione. In realtà detto questo possiamo dire che le città sono ed hanno un ruolo attivo , sono allo stesso tempo sia causa che effetto dei processi globali. Le elite urbane in tutto questo sono consapevoli di essere in competizione con altri luoghi per attrarre capitale e della necessità di distinguersi sul piano sociale, fisco e culturale. Questa collaborazione fra gli attori , da cui deriva il regime urbano dipende molto dagli interessi locali e dal dialogo ci. Il capitale globale. (La zona ZTL è un esempio di coalizione urbana, poiché appunto si limita l'ingresso per una valorizzazione del centro). Questo comportamento neoliberista ha provocato la rottura tra cento e e periferia. Quindi la globalizzazione ha aumentato l'importanza delle politiche territoriali nel momento in cui i luoghi sono diventati più e non meno importanti anche se lo spazio ha perso importanza come elemento regolatore. E si è iniziato a parlare di Governarce. (Vedere significato di Governarce). Il neoliberismo nasce già prima degli anni 70, nasce a scala internazionale prima con la crisi del Cile e il sovvertimento del governo Agende. Ma nelle città si genera questo tipo Governarce, nel caso dei docks. I docks erano dei magazzini. Negli anni 60 iniziano a non essere necessario e quindi questi docks cominciano a chiuderli. Anche per una forte crisi del porto di Londra.

Si arriva negli anni 70 e si applica il famoso London Dockland Strategica Plan. Ed è qui che si arriva con Margareth Thatcher, all'inizio della fase neo-liberista. Anche grazie a Ronaldo Reegan.

Anche il rapporto pubblico/provato. I privati entrano a gamba tesa nell'economia e nella vita della società. Viene introdotto il concetto di leverage, rapporto tra investimenti pubblici e investimenti privati. Ovviamente in questo ambito cambia anche il rapporto sociale/economico:

Ma che cos'è realmente il neoliberismo? È un'ideologia economica e politica fondata sui valori della libertà individuale, dell'azione benefica del mercato, dell'impresa provata come pilastro della società. Rispetto all'epoca Fordista e all'impegno dello stato nel promuovere il benessere dei cittadini attraverso investimenti e regole, nella quinta ondata si crede fermamente che la presenza della mano pubblica debba essere minimizzata , ridotta cioè alla tutela del diritto di proprietà. Esiste una fase di proto- neoliberismo. Questo passaggio al neoliberismo, non interessa solo i paesi in cui si è sviluppato ma interessa i paesi del Sud del mondo. Capendo appunto che il capitalismo diventerà dominante.