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Tecniche del restauro, Appunti di Restauro

Appunti e schemi del corso tecniche del restauro

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 27/04/2023

davide-tricarico-3
davide-tricarico-3 🇮🇹

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BENE CULTURALE
Definizione
- Culturale – naturale – materiale – immateriale – mobile – immobile
- Prima definizione Commissione Franceschini 64-66
Evoluzione legislativa
- R. D. 1909 e 1939: tutela cose d’interesse storico artistico
- Costituzione 1946: paesaggio e patrimonio storico artistico
- Convenzione dell’Aja 1954: beni – edifici – centri
- Codice urbani 2004: bene culturale e paesaggistico – vincoli – salvaguardia
Codice urbani
- Definizione: art 2, art 10; cose e luoghi che hanno interesse artistico – storico – archeologico –
entroantropologico – archivistico – bibliografico – di testimonianza con valore di civiltà (ASAEAB);
edifici; altre cose in base alla peculiarità; Stato, enti pubblici, privati senza fine di lucro
- Tutela: art 11; affreschi – stemmi – studi – aree pubbliche – opere di pittura e scultura con più di 50
anni – architettura contemporanea – fotografie – mezzi di trasporto + di 75 anni – vestigia WWI
- Conservazione: art 29; prevenzione – manutenzione – restauro. Multisettoriale: studio –
manutenzione – restauro – gestione – prevenzione – valorizzazione
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BENE CULTURALE

Definizione

  • Culturale – naturale – materiale – immateriale – mobile – immobile
  • Prima definizione Commissione Franceschini 64-

Evoluzione legislativa

  • R. D. 1909 e 1939: tutela cose d’interesse storico artistico
  • Costituzione 1946: paesaggio e patrimonio storico artistico
  • Convenzione dell’Aja 1954: beni – edifici – centri
  • Codice urbani 2004: bene culturale e paesaggistico – vincoli – salvaguardia

Codice urbani

  • Definizione: art 2, art 10; cose e luoghi che hanno interesse artistico – storico – archeologico – entroantropologico – archivistico – bibliografico – di testimonianza con valore di civiltà (ASAEAB); edifici; altre cose in base alla peculiarità; Stato, enti pubblici, privati senza fine di lucro
  • Tutela: art 11; affreschi – stemmi – studi – aree pubbliche – opere di pittura e scultura con più di 50 anni – architettura contemporanea – fotografie – mezzi di trasporto + di 75 anni – vestigia WWI
  • Conservazione: art 29; prevenzione – manutenzione – restauro. Multisettoriale: studio – manutenzione – restauro – gestione – prevenzione – valorizzazione

RESTAURO

Filosofie di restauro

  • Restauro di Ripristino: recupero totale – ricostruzioni – arbitrario – no evolutivo – di fantasia
  • Restauro Critico: recupero critico forma e contenuti – Brandi – arbitrario – mostrare stratificazioni – segni del tempo
  • Restauro di Conservazione: conservativo – segni del tempo – Bardeschi/Bellini – rimozione parti postume

Carta del Restauro

  • Storia: Carta del Restauro 1883 – Carta italiana del restauro 1932 – Carta del restauro 1972 – Carta del Restauro degli oggetti d’Arte e di Cultura 1987
  • Prevenzione (predittive) – salvaguardia (provvedimento non diretto) - durata illimitata – restauro (intervento per leggibilità) – manutenzione (mantenimento ottimale)
  • Limiti (art. 6): completamenti in stile (eccetto x architetture in pericolo) – rimozioni o demolizioni dei segni del tempo – alterazioni o rimozioni delle patine
  • Permessi (art. 7): aggiunte storicamente accertate ma differenziate – puliture che rispettino la patina – anastilosi documentata per opere in frantumi – modificazioni e inserzioni a scopo statico e conservativo – nuovo ambientamento o sistemazione per conservazione
  • Obblighi (art. 8 e 9): restauro reversibile – studio e documentazione delle fasi in duplice copia – autorizzazione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali

I principi fondamentali dell’intervento di restauro RIRIDC

  • Riconoscibilità: distinguibile
  • Intervento minimo: ridurre stress
  • Reversibilità: ripristino e migliorazioni
  • Interdisciplinarità: collaborazione sinergica
  • Documentabilità: registrare in schede di restauro
  • Compatibilità: chimica-fisica-estetica

Classificazione dei manufatti

  • Architettonici
  • Storico-artistici: scultorei – pittorici – librari e archivistici – d’uso comune
  • Archeologici: sotterranei – subacquei
  • Organici – Inorganici

MATERIALI CARTACEI

Storia

  • Scoperta in Cina II sec. d.C. – diffusa in Europa XII sec – USA XVII sec
  • Papiro: III millennio a.C. – Egitto fino al VI sec
  • Pergamena: Asia minore e Europa III-XV sec d.C. – pelle animale – documenti pubblici fino al XIX sec
    • polimeri naturali organici MA legame peptidico di amminoacidi – sfibratura manuale – superiore resistenza meccanica e al degrado – degrado per temperatura e umidità e luce
  • Carta in Italia 1276: scarto stracci di cotone 95% cellulosa – rugoso – no additivi
  • Carta moderna: macchina rotativa continua Olanda 1650 – peggioramento qualità – sfibratura meccanica – additivi acidi – pasta di legno

Composizione e supporto

  • Cellulosa: polimero – glucosio – legame glucosidico – struttura lineare
  • Qualità: lunghezza della catena polimerica – Cristallinità del polimero
  • Altre componenti: lignina – emicellulosa – Sali minerali – tannini – cere – proteine
  • Additivi: riempitivi – collanti – agenti sbiancanti – coloranti – antimuffa
  • Collatura: ricopertura – amido o gelatina animale o caseina o colofonia o sintesi
  • Libri e rilegature: altri materiali organici e non – legno - tessuto – cuoio – metalli – smalti – pietre preziose – ecc

Inchiostri

  • Nerofumo: radici di conifere o colofonia – nero di lampada – disperso in acqua – addensanti (colle/albume…)
  • Ferrogallici: galle decorticate con solfato ferroso e gomma arabica – reazione chimica tra i tannini – prima trasparenti poi ossidati in neri o bruni - sostituito nel XX sec perché corrosivo sui pennini
  • Da campeggio: legno di leguminosa campeccio
  • Da stampa: stampa caratteri mobili 1452-55 – olio di lino per la viscosità – metalli pesanti sul supporto tramite lastre da stampa in rame
  • Pigmenti e coloranti: miniature

Degrado

  • Fattori e agenti specifici: temperatura – umidità – luce – ossigeno – additivi chimici di produzione – sostanze coloranti e di scrittura
  • Degrado fisico: materiali igroscopici e termolabili – condizioni ottimali U 45-60%, T <18’, L 50- lux – non sempre negli archivi è possibile controllare tutto
  • Cinetica di reazione: temperatura più importante – camere climatiche (idealizzato e ignora bio)
  • Modalità di degrado dei materiali cartacei o ACIDITA’  Cause: fabbricazione – scrittura – assorbimento  Effetti: meno piegatura – meno stiramento – sfaldatura  Irreversibile  Tipi: diffusa – localizzata o DEPOLIMERIZZAZIONE o OSSIDAZIONE

 Cause: ossigeno – ozono – sbiancanti di produzione – metalli negli inchiostri*** – sbiancanti di restauro  Effetti: ingiallimento – proprietà fisico-chimiche vicino agli inchiostri  Reversibile  Azione sinergica con la depolimerizzazione o FOXING  Effetti: ruggine o fioritura della carta in stelle radiali gialle-brune spesso fluorescenti  Cause (possibili, non comprese): acidità + funghi + residui metallici  Trovato nelle carte del XVIII e XIX secolo

  • Tipi di degrado dei materiali cartacei o CHIMICO: ossidazione + depolimerizzazione o FOTOCHIMICO: luce + temperatura + acidità o ossidazione (filtri UV necessari) o BIOCHIMICO: funghi, licheni, batteri, insetti, roditori  Processo enzimatico di depolimerizzazione della cellulosa con idrolisi e digestione del glucosio  Funghi: difficile da individuare all’inizio – spore – coltura in vitro – buio e umidità  Termiti: eliofobi – all’interno quindi non si vede o ***DA INCHIOSTRI FERRO-GALLICI: ossidazione della cellulosa – ferro libero non legato all’acido gallico – ancora studiato – sali di magnesio+calcio – colore vira al rossiccio per degradazione dei tannini – foratura del supporto
  • Degrado della pergamena: supporto meno omogeneo – peso – meccanica – lavorazione – additivi; deformazione – gelatinizzazione

Restauro

  • Trattamenti a secco: spolveratura – gomma – bisturi
  • Trattamenti a umido: imbibizione a spruzzo – lavaggio per immersione o Test di solubilità: verifica per solubilizzazione – variazione – migrazione a lato – migrazione strati inferiori dei pigmenti; test ottico con gocce, POI o Fissaggio: per proteggere inchiostri – gelatina animale o ciclododecano o resine acriliche (Primal AC33 o Paraloid B72), POI o Lavaggio con solventi organici: alcol etilico – acetone – acqua ragia; rischio di diffusione inchiostro a causa di solubilizzazione dei leganti
  • DIMINUZIONE ACIDITA’ o Metodo: lavaggio con idrossido di calcio – bicarbonato di magnesio – bicarbonato di calcio - ammoniaca o Limiti: rischio di saponificazione delle componenti grasse – solubilizzazione delle collature e leganti – solubilizzazione degli inchiostri
  • OSSIDAZIONE o Reversibile o Fine: eliminare ingiallimento con sbiancamento (=aumento acidità)
  • Asciugatura e pressatura: recupero dopo trattamenti ad umido – planeità
  • Sbloccaggio: a secco o umido per separazione di fogli e dorsi attaccati tra loro
  • Metodi innovativi: scannerizzazione – digitalizzazione fotografica – restauro digitale – conversione in ebook

o DA ACQUE METEORICHE: erosione – dissoluzione dei sali e dilavamento – trasporto e fissaggio di agenti inquinanti – trasporto di sali e macchie o CRISTALLIZZAZIONE DI SALI: solubilità dei sali – acqua evapora e forma cristalli nei pori e in superficie – risalita capillare – efflorescenze – subefflorescenze - esfoliazioni o CHIMICO DI ROCCE CARBONATICHE: a base di calcite – più solubili rispetto ai silicati  CaCO3 + CO2 + H2O ↔ Ca(HCO3)2, Calcite + anidride + acqua = bicarbonato di calcio, molto più solubile  CaCO3 + H2SO4 + H2O → CaSO4 ·2H2O + CO2, anidride solforosa diventa acido solforico (molto reattivo) + calcite + anidride = gesso, che è molto solubile e assorbe acqua (aumenta volume e porosità e si stacca la superficie) o ALVEOLIZZAZIONE: allargamento pori – perdita del dettaglio – causa vento e cristallizzazione dei sali o CROSTE NERE  Effetti: ricoprimento – polverizzazione – rigonfiamenti – efoliazione – scagliature – distacco – patina  Composizione: particelle di carbonio sferiche o lamellari – microcristalli di gesso – ossidi di ferro – cristalli di silicati – sale – pollini – spore – ecc.  Origine: particolato atmosferico di produzione antropica + ispessimento per reazioni chimiche col materiale. Assorbimento SO2, formazione di acido solforico, carbonato di calcio diventa gesso, erosione chimica o DA PIOGGE ACIDE: piogge con anidride solforosa SO2 e ossidi di azoto Nox – mappatura – corrosione in ambiente aperto o BIOFILM: strati organici gialli/verdi/bruni – penetrazione nei pori – causa luce+umidità+rugosità+porosita+composizione chimica – degrado estetico, chimico e fisico  Alghe e cianobatteri: epilitici/endolitici  Funghi: molto resistenti – substrato organico (anche di deposito)  Licheni: simbiosi con precedenti  Patina del tempo da proteggere poiché sito-specifica

Commissione NorMaL

  • Mappatura standardizzata – nomenclatura standardizzata
  • Definizione materiali lapidei: pietre naturali – materiali artificiali – stucchi – malte – prodotti ceramici
  • Obiettivi: studio – metodologie – controllo – raccomandazioni

Malte

  • Definizione: leganti inorganici – composti inorganici – acqua – lavorabilità + caratteristiche fisico- meccaniche adeguate
  • Malte antiche: calce spenta (idrossido di calcio) o gesso (solfato di calcio) + inerti (sabbia o argilla o vetro…)
  • Malte moderne: XIX sec – cemento (silicati e alluminati di calcio e ferro) + inerti (sabbia o sassi) o Calcestruzzo o cemento antico: molto idraulico – calce spenta + frammenti (caementum) di mattoni + sabbia pozzolanica + acqua – usato per fondazioni e murature – cupola del Pantheon o Cemento contemporaneo: silicati e alluminati di calcio (ottenuti da cottura a 1400’ di calcari e argilla) + gesso

 Cemento armato (calcestruzzo cementizio armato): 1873 per ponte – sviluppo dal XX sec – ottima per compressione, male per trazione o Pro: maggior resistenza – velocità di presa – lavorabilità o Contro: meno plastiche e deformabili e quindi resistenti sul lungo periodo

  • Storia: scoperta casuale
  • Chimica delle malte antiche: calcare per riscaldamento diventa calce viva + H2O diventa calce spenta (pastosa) + aria diventa nuovamente calcare (ma con diversa struttura cristallina e quindi proprietà).
  • Fasi: idratazione – presa – indurimento
    • Terminologia: malta – calce – inerti naturali e artificiali – malta aerea – malta idraulica – cocciopesto – malta pozzolanica – malta di gesso – calce viva – calce spenta – calce idrata – fiore di calce – calce idrata da costruzione – grassello – acqua di calce – latte di calce o Malte (detta calci) aeree: cristalli fini – calce spenta + sabbia – indurimento soltanto all’aria o Calci idrauliche: calce spenta + sabbia e argilla (5-20%) nelle naturali o vetri/laterizi/sabbie pozzolaniche 1:3 nelle artificiali – indurimento anche sott’acqua o Calce pozzolanica: la pozzolana è vulcanica – rapido raffreddamento – 70-90% vetroso; inerti usati sabbia di Baia e di Cuma – sabbie fluviali senza sale
    • Geo-specificità delle malte

Restauro

  • Intervento basato su: tipo di degrado – gravità – materiale – ordinarietà o straordinarietà dell’intervento – finanziamenti a disposizione – no tipologia di restauro “universale”
  • Livelli di intervento (dettato dalla filosofia aziendale e esperienza del restauratore) PCSPS o PULITURA: superficiale  A umido: acqua a pioggia/nebbia/pressione – pennello/spugna – polpa di carta – applicazione di argilla; problemi quali sale e cloro in acqua – asciugatura – pressione pericolosa per dettagli – test di pulitura  A secco: aria compressa – sabbiatrice alta/bassa pressione – scalpelli o minitrapani - luce laser  Microsabbiatura a secco o umido: granulometria, forma e tipo sabbia dipendono dalla durezza di un materiale sulla scala di durezza di Mohs – no superfici storiche o CONSOLIDAMENTO: trattamenti chimico-fisici per resistenza meccanica e al degrado, coesione  Modalità: resine e inerti per riempimento di parti strutturali – superficiali  Prodotti chimici usati: malte cementizie fluide – malte calcaree idrauliche – resine polimeriche (problema: vita 10-15 anni) – nanomateriali (ancora sperimentale)  Requisiti necessari: assenza agenti reattivi – reversibilità e uniformità (non facili da ottenere) – inerzia – studio dei materiali (proprietà fisiche e chimiche, stabilità nel tempo, compatibilità, simulazioni di intervento, prove di invecchiamento, tossicità per operatori e ambiente)  Consolidamento delle malte: problema specifico – studi più approfonditi – migliore iniezioni manuali di calci idrauliche o pozzolaniche fluide (problema: reattività del gesso) o STUCCATURA  Modalità: colmare fessurazioni – riduzione punti di infiltrazione – impasti inerti (migliore: polvere stesso materiale lapideo)  Prodotti chimici usati: calce aerea o idraulica – resine acriliche  Requisiti necessari: colori simili all’originale – pigmenti preferibilmente inorganici

OPERE PITTORICHE

Supporto e materiali

  • Estrema varietà: produzione – materiali – tecniche – recuperi e restauri
  • Strati multipli: supporto + strato preparatorio (colle animali/gesso/calcite/argille…) + strato di colore e legante (grasso animale/oli vegetali/colle plastiche…) + strato protettivo (sostante organiche) – fine estetico e di resistenza – non uniforme

Materiali

  • Colori o Pigmenti: polveri colorate minerali o artificiali insolubili nel medium d’impasto  Pigmenti storici: biacca – oltremare – verde malachite – ocra gialla – minio – nerofumo o Coloranti: sostanze trasparenti organiche solubili in acqua  Coloranti storici: porpora – cocciniglia – robbia
  • Leganti o Medium: mezzo disperdente per pigmenti e coloranti – adesivo per colore e supporto – trasparenza ottica – neutralità tonale – diminuzione di volume per essiccamento o Requisiti: dispersione omogenea non separabile – proprietà filmogene – elastico dopo l’essiccamento – resistenza al degrado o Evoluzione storica dei leganti: ad encausto – a fresco – a tempera – ad olio – miste – contemporanee
  • Vernici: trasparenti – filmogene – miglioramento del colore
  • Protettivi: come vernici ma senza proprietà estetiche – oli/cere/resine in passato

Affresco

  • Pittura murale su intonaco fresco di calce e sabbia – pigmenti minerali stabili (non coloranti perché non devono degradare) – colore inglobato
  • Strati: supporto – rinzaffo – arriccio – intonachino – pellicola pittorica – carbonatazione dell’affresco
  • Storia: arte mesopotamica intonaco in gesso+argilla+paglia – poi intonaci a calce – arte tombale greca – encausto romano
  • Varianti: a mezzo fresco – a secco (resistenti solo in ambienti interni)

Degrado

  • Origini: interazione con ambiente esterno – interazione tra componenti
  • Tipologie di degrado o nello strato protettivo: multi-agente – rete di micro-crepe o nella velatura: coloranti (organici) ossidano o cambiano ph – lacche e resine reagiscono ai raggi UV con variazione del colore o decolorazione o nello strato pittorico: pigmenti (inorganici) ossidazione metalli costituenti – trasformazioni della struttura cristallina – reazione con inquinanti = cambio di colore o nello strato preparatorio o nel supporto

o esteso: cambia impatto emotivo – cambia nome all’opera o Biodegrado: crescita di licheni principalmente su affreschi

Restauro

  • Diverse tipologie in base a: materiali degli strati – tipo di degrado; il restauro è arte poiché risultato dipende dalle competenze del restauratore
  • PULITURA: solventi organici puri – miscele – soluzioni acquose di tensioattivi – tamponi acidi, basici, agenti sequestranti – test di Feller/Triangolo delle solubilità/test cremonesi – pulitura virtuale
  • RICOSTRUZIONE: colori simili ma identificabili – tecnica del Rigatino
  • RESTAURO DI AFFRESCHI: pulitura e consolidamento = a materiali lapidei + nanomateriali – strappo
    • stacco – stacco a massello