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- Sistemi ipermediali, Internet e Web - World Wide Web - Mezzi fisici - Internetworking - Infrastrutture, servizi e comunità di utenti - Servizi su Internet - Progettazione web e principi di web design - Editor di testo e web browser - Fogli di stile CSS
Tipologia: Appunti
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Linguaggi naturali ⇨ ambiguità Linguaggi formali ⇨ impiegati per codificare ed elaborare informazione in ambiti dove non è consentita l’ambiguità → definiti da: - alfabeto ⇨ elenco finito di simboli
Sistemi ipermediali, Internet e Web Ipertesto ⇨ testo non lineare ⇨ rete di componenti collegati in modo potenzialmente arbitrario ⇨ documento informatico costituito da diverse porzioni di testo , collegate fra loro da nessi logici implementati tramite collegamenti che consentono al lettore il passaggio da un blocco di testo all’altro ⇨ struttura di organizzazione di una molteplicità di documenti con i quali gli utenti dei calcolatori hanno a che fare in continuazione ⇨ testo digitale → utente “visita” i componenti in un ordine e per un tempo non prevedibili e variabili → struttura reticolare → lettore organizza la lettura passando di blocco in blocco, seguendo i collegamenti proposti e attuando una navigazione / scansione non lineare → determina il mono in cui se ne può usufruire ( navigazione ) → legata a un autore / gruppo di autori che hanno scritto / scelto i testi e li hanno collegati tra loro ⇨ aperta → lineare → circolare → a stella → gerarchica → grafo completo → composto da più parti ( nodi ) che sono in relazione tramite connessioni digitali ⇨ collegamenti / link ⇨ archi → orientati da un nodo all’altro → implementano le connessioni fra parti del documento tematicamente affini / logicamente correlate → sede all’interno del blocco di testo, in porzioni di testo possibilmente evocative del nodo destinazione ( parole attive / hotwords ) → classificazione = - I° ⇨ distinzione tra i collegami interni al nodo e quelli esterni ⇨ tra i link che puntano da una porzione di testo di un certo blocco a un’altra nello stesso blocco, e quelli che traportano il lettore in un blocco distinto di testo
Samuel Taylor Coleridge immagina “un posto magico della memoria letteraria”, chiamato Xanadu. Ted Nelson vede Xanadu, come un ambiente unificato su scala globale, un deposito per ogni cosa che ognuno abbia mai scritto. Così, nel 1965 introduce il termine ipertesto (documento con all’interno un singolo testo, collegato ad altri). Negli anni ’70 viene coniato il termine in relazione a documenti implementati con sistemi informatici; negli anni ’80 vengono alla luce le prime realizzazioni concrete non prototipali; e negli anni ’90 si afferma il modello di ipertesto. Multimedia ⇨ collezione di componenti le cui relazioni e il cui ordinamento sono definiti dall’autore → contiene almeno tre media diversi → utente controlla in modo limitati la presentazione che evolve in modo autonomo → documento multimediale ⇨ opera nella quale ci sia compresenza di una molteplicità di mezzi di comunicazione diversi ( testo , grafica , animazione e suono ) → multimedialità ⇨ forma di comunicazione che integri tecniche e modalità espressive diverse ⇨ attributo del singolo blocco, legato alle modalità espressive del blocco stesso e alla pluralità di linguaggi impiegati per veicolare il contenuto del documento → debole ⇨ ottenuta per giustapposizione di mezzi e linguaggi → intrinseca ⇨ compresenza di immagini e di testi → interessa ai fini del Web → collocata nel mondo dei supporti elettronici e della codifica digitale dell’informazione → ristretta → data dalla coesistenza e convergenza nello stesso contesto comunicativo di una pluralità di linguaggi e di formati digitali per audio, video, testo → interattiva → si attribuisce un ruolo significazioni all’interazione fra utente e sistema Ipermedia Il termine nasce nel 1945, dal consigliere scientifico del presidente Roosevelt, Vannevar Bush (1890-1974). Egli sviluppa l’idea di Memex (Memory Extender) all’inizio del 1932. In questo sistema, le informazioni sono organizzate in maniera associativa. L’autore, attraverso ciò, ipotizza una nuova professione di “Trail blazer”, ossia una persona che compie tour guidati e annotazioni. Tuttavia, Memex non fu mai realizzato. ⇨ apparato documentale la cui struttura è ipertestuale e i cui contenuti sono proposti tramite quella pluralità di linguaggi eterogenei che concorrono a trasmettere un significato che è proprio della multimedialità → Ipermedia = Ipertesto + Multimedia → sistema ipermediale → schematizzato come un grafo orientato, in cui i nodi rappresentano i contenuti ipermediali, mentre gli archi le relazioni tra i nodi
Nodo ⇨ singolo elemento connesso dalla rete ⇨ testo digitale ⇨ unità minimali di informazioni ⇨ blocchi di testo dotati di autonomia e completezza → = “ attivo ” → = “ passivo ” → ognuno è caratterizzato dal proprio contenuto, che può essere costituito sia da tipi differenziati di media che da uno o più nodi → ancora ⇨ parte qualsiasi del contenuto di un nodo ⇨ entità di partenza di ogni relazione del nodo con un altro nodo → collegato ad un altro nodo attraverso un link che parte da un an cosa per raggiungere un’altra ancora presente in un diverso nodo / anche nello stesso nodo Nascita del Web Nel 1989 un gruppo di ricercatori informatici del CERN (Centro di Ricerca in fisica nucleare di Ginevra) ricevono l’incarico da parte della direzione di realizzare un meccanismo per la diffusione rapida di articoli, appunti e opinioni tra i fisici che ruotavano intorno al centro. Tim Berners-Lee e Robert Cailliau vengono considerati gli inventori del web: nell’ottobre del 1990, Berners-Lee identifica le tre principali tecnologie alla base del Web (HTML, URI, HTTP); e nel 1991, alla conferenza sugli ipertesti, entrambi gli studiosi mostrano il primo protonica della loro applicazione, realizzata in client-server su architettura NeXT, ossia il World Wide Web. Il primo browser web viene ideato da Andreessen (MOSAIC). Primi anni di vita I primi anni di vita del Web erano basati su modelli asimmetrici (modello client/server ) → netta distinzione tra consumatori e fornitori dei servizi Il primo Web poteva considerarsi una raccolta di contenuti / servizi collegati fra loro tramite appositi link → contenuti statici e creati una volta per tutte dal progettista del sito , caricati dall’amministratore del sito e poi fruiti in maniera del tutto “passiva” dall’utente finale Proprietà fondamentali del Web Small world Concetto intuito nel lontano 1965 dallo psicologo sociale Stanley Milgram. Nell’ambito di un lavoro che mirava alla descrizione delle reti di relazioni sociali che componevano una comunità, Milgram svolse un esperimento: recapitò ad un paio di centinaia di perone scelta a caso nel Kansas e nel Nebraska , un pacchetto, chiedendo loro di inviarlo ad un destinatario, residente dell’area di Boston ( Massachusetts ). Ognuna delle persone coinvolte nell’esperimento conosceva il nome del destinatario, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma non l’indirizzo preciso. Milgram chiese dunque a tutti i partecipanti all’esperimento di inviare il proprio pacchetto a una persona da loro conosciuta, che a loro giudizio avesse il maggior numero di possibilità di conoscere il destinatario finale. Quella persona avrebbe fatto lo stesso, e così via fino quando il pacchetto non venisse personalmente consegnato al destinatario finale. Il risultato dell’esperimento di Milgram fu che i pacchetti, escludendo una percentuale del circa 30% che andò persa, raggiunsero il destinatario con una media di 6 intermediari ( 6 gradi di separazione ). Questo avviene perché all’interno delle comunità esistono dei legami stretti fra familiari e pochi amici; ogni persona ha però un gran numero di legami più blandi stabiliti con persone che vivono lontano. Il concetto trova applicazione nel Web e porta al risalato, studiato e descritto da Lambert e Barabási nel 2002: Dati due nodi qualsiasi del Web, si indichino essi con p e q , o tra essi non esiste un cammino che da p conduca a q in un numero finito di click; oppure, se tale cammino esiste, il numero medio di click per visualizzare il nodo q partendo dal nodo p è in media molto piccolo, a dispetto dell’elevato numero di nodi presenti nel Web.
→ query → possibilità di trasferire a programmi che generano pagine dinamiche una richiesta di informazioni → frammento ⇨ specificazione di un’ancora all’intento del documento URN ⇨ puntatore ad una risorsa che non fa riferimento a nessuna posizione particolare IRI (Internationalized Resource Identifier) ⇨ generalizzazione degli URI, che sono a loro volta generalizzazioni degli URL → possibilità di contente caratteri dell’Universal Character Set Web 2. ⇨ Web sociale → definisce una nuove esigenza di partecipazione e di condivisione → modifica radicalmente la concezione di uso della rete ⇨ spezza il sistema gerarchico amministratore/utente + innova le regole del gioco nella produzione di sistemi / modelli di comunicazione Reti di calcolatori ⇨ insieme di due o più calcolatori e dispositivi, connessi tra loro allo scopo di comunicare e condividere dati e risorse → classificazione a seconda del raggio d’azione = - rete personale ( PAN , Personal Area Network) → interconnette un personal computer con dispositivi periferici in un raggio d’azione di qualche metro
Internet ⇨ rete di reti di calcolatori estesa a livello globale, composta da molte reti diverse interconnesse (direttamente e non) e integrate (in grado di collaborare efficientemente in termine di comunicazione, grazie ad un insieme di regole comuni [protocolli]) → cresce man mano che si aggiungono nuove reti → funzionamento della comunicazione ⇨ ogni messaggio che fluisce viene indirizzato ad un destinatario che possa essere univocamente individuato dai processi che gestiscono la comunicazione Il progenitore della rete Internet è considerato il progetto ARPANET, finanziato dall’agenzia statunitense DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency). Le rete venne fisicamente costruita nel 1969 collegando 4 calcolatori, di 4 università americane. L’ampiezza di banda era di 50 Kbps. Sulla base della struttura ridondante e la commutazione di pacchetto viene costruita una rete in cui i pacchetti dei messaggi possono percorrere percorsi diversi gli uni dagli altri, in funzione dello stato di occupazione delle linee. Arriva in Europa negli anni’70 e in Italia nel 1986. Comunicazione Segnale ⇨ grandezza fisica avente un valore il cui andamento possa essere controllato (modulato) secondo la propria volontà e con un limitato sforzo → usato per comunicare Messaggio ⇨ sequenza finita di simboli scelti da un alfabeto, che rappresenta le informazioni che una sorgente vuole trasferire ad un destinatario ⇨ qualunque testo che venga scambiato fra due nodi di una rete → necessario che sorgente e destinatario condividano lo stesso contesto (attribuiscono il medesimo contenuto informativo a un dato messaggio) Canale di trasmissione ⇨ sistema fisico in grado di trasferire un segnale → alle estremità si trovano rispettivamente un trasmettitore e un ricevitore, che concordano una codifica dell’alfabeto (una rappresentazione dei simboli mediante variazioni di valore del segnale nel tempo) → soggetto all’influenza del rumore Rumore ⇨ qualunque segnale indesiderato che interferisca con quello trasmesso → segnale ricevuto presenta differenze più o meno consistente rispetto a quello trasmesso, determinato differenza il messaggio inviato dalla sorgente e quello giunto al destinatario → per evitare / ridurre al minimo = trasmettitore e ricevitore concordano l’utilizzo di tecniche di codifica con ridondanza (nel segnale vengono codificati simboli aggiuntivi che consentono al ricevitore di verificare la corrispondenza del messaggio ricevuto con quello trasmesso)
→ bluetooth ⇨ tecnologia basata su onde radio adeguata alla creazione di WPAN ⇨ standard economico a basso consumo e sicuro per mettere in comunicazione tra di loro dispositivi entro un raggio di qualche decina di metri con una velocità massima di 3 Mbps → Wi-fi (Wireless Fidelity) ⇨ tecnologia basata su onde radio per la realizzazione di WLAN basate sulle specifiche tecniche IEEE 802.11 che supportano una velocità fino a 100 Mbps → interconnessione di calcolatori dotati di un’interfaccia di rete Wi-fi con una LAN cablata a Internet grazie alla presenza dei dispostivi di ricetrasmissione di onde radio ( access point = antenne di piccole dimensioni che riescono a trasmettere segnali fino a una distanza di 100 metri in mancanza di ostacoli) Ogni mezzo di comunicazione è caratterizzato da proprietà fisiche che determinano:
Tecnologia DSL (Digital Subscriber Line, linea digitale per il privato cittadino) → ottimo rapporto prestazioni/prezzo → consente di realizzare una connessione in banda larga sulle normali linee telefoniche in rame → router-modem DSL → connessione all’ISP utilizzando segnali elettrici ad alta frequenza grazie all’ausilio di un apposito f iltro per le frequenze → ADSL (Asymmetric DSL) ⇨ connessione DSL con asimmetria nella velocità di trasferimento dei dati ⇨ velocità in download (flusso di dati da Internet verso la LAN) maggiore di quella in upload (flusso di dati dalla LAN verso Internet) → HDSL (High bit rate Digital Subscriber Line) ⇨ connessione DSL simmetrica rispetto alla velocità WiMAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) ⇨ tecnologia che consente la connessione all’ISP a banda larga e senza fili (BWA Broadband Wireless Access) Le compagnie di telefonia mobile operano come ISP sfruttando la propria infrastruttura per erogare connettività wireless. Il territorio è coperto da una rete di celle connesse alla rete telefonica fissa, e a cui i telefoni cellulari si connettono via onde radio. La connessione può essere realizzata con: - uno smartphone
DNS (Domain Name System) ⇨ servizio distribuito sulla Rete → gestione di indirizzi come mailservernew.unibg.it / dl.acm.org ⇨ rete di archivi gestiti dai server DNS che contengono tabelle di corrispondenza fra indirizzi simboli e numerici Servizi su Internet Web ⇨ sistema documentale ipertestuale multimediale distribuito su rete → limiti del web = - high recall e una low precision (molti risultati durante una ricerca ma con poca precisione)
→ invasioni della privacy degli utenti della Rete → spam / spamming ⇨ pubblicità non richiesta → catene di Sant’Antonio → phishing ⇨ messaggi che subdolamente cercano di ottenere dall’utente informazioni quali coordinate bancarie e relative chiavi d’accesso remoto → Posta elettronica certificata ⇨ servizio di posta elettronica garantito che garantisce la ricezione e l’integrità del messaggio → mailing list / liste di discussione ⇨ sistema di comunicazione asincrono molti a molti ⇨ più persone, pur senza conoscere ciascuna l’indirizzo dell’altra, possono scambiarsi messaggi relativi ad un argomento comune → modalità di funzionamento = → liste moderate ⇨ ogni messaggio, prima di essere inoltrato agli iscritti alla lista, viene esaminato da un amministratore della lista stessa (moderatore), per evitare abusi, propagazione di messaggio offensivi, pubblicità, spamming / messaggi fuori tema o non appropriati all’argomento della lista → liste non moderate ⇨ tutti i messaggi inviati all’indirizzo del gruppo vengono immediatamente smistati a tutti gli iscritti FTP → implementazione tramite programmi ( server FTP e client FTP ) → ogni server mette a disposizione uno spazio di memorizzazione (file system) → utenti accedono al server accreditandosi con username e password → server FTP adibito alla distribuzione di pacchetti software (materiali un distribuzione accessibili in sola lettura) Reti paritarie peer to peer ( p2p ) ⇨ tecnica per lo scambio di file ⇨ architetture paritarie in cui ogni nodo svolge indifferentemente l’attività di cliente / di servente → sfruttate per le attività di file sharing (scambio di documenti coperti dal diritto d’autore) → es. eMule
Dati = - activity data
Creative Commons ⇨ organizzazione no-profit dedicata all’espansione della portata delle opere di creatività disponibili per la condivisione e l’utilizzo da parte degli altri e per fornire anche la possibilità di poter costruire sul lavoro degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti. → nasce dalla volontà di utenti e sviluppatori di poter utilizzare e condividere le informazioni per poi ricomporle, elaborarle e modificare dando vita a nuovi concetti ed idee. Licenze → contraddistinte dall’essere costituite da una combinazione di 4 condizioni: Attribuzione → permette che altri copino, distribuiscono, mostrino ed eseguano copie dell’opera e dei lavori derivati da questa a patto che vengano mantenute le indicazioni di chi è l’autore dell’opera (presente in tutte e sei le licenze) Non commerciale → permette che altri copino, distribuiscono, mostrino ed eseguano copie dell’opera e dei lavori derivati da questa solo per scopi di natura non commerciale Non opere derivate → permette che altri, copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano soltanto copie identiche dell’opera (non sono ammessi lavori che derivano dall’opera / basati su di essa) Condividi allo stesso modo → permette che altri distribuiscano lavori derivati dell’opera solo con una licenza identica a quella connessa con l’opera originale PROGETTAZIONE WEB E PRINCIPI DI WEB DESIGN Web design → si occupa di progettare siti Web tenendo conto di importanti principi: