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Tecnologie Web (CSS e HTML), Appunti di Programmazione e Tecnologie Web

- Sistemi ipermediali, Internet e Web - World Wide Web - Mezzi fisici - Internetworking - Infrastrutture, servizi e comunità di utenti - Servizi su Internet - Progettazione web e principi di web design - Editor di testo e web browser - Fogli di stile CSS

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 27/08/2022

camilla-castellano-1
camilla-castellano-1 🇮🇹

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TECNOLOGIE E WEB
Linguaggi naturali ambiguità!
Linguaggi formali impiegati per codificare ed elaborare informazione in ambiti dove non è !
consentita l’ambiguità !
definiti da: - alfabeto elenco finito di simboli!
- grammatica regole sintattiche che specificano le !
combinazioni valide di simboli!
- semantica attribuzione di significato alle combinazioni !
valide di simboli !
Algoritmo procedimento formale che risolve un determinato problema attraverso un numero !
finito di passi!
Input informazione in ingresso all’elaborazione !
Output informazione prodotta dall’elaborazione !
Linguaggi di programmazione linguaggi formali per descrivere algoritmi ad un calcolatore !
(es. Java)!
Programma algoritmo descritto in un linguaggio di programmazione (es. Word, Excel…)!
Programmatore persona che scrive programmi!
Architettura di Von Neumann!
Processore CPU (Central Processing Unit) legge le
istruzioni e le esegue operando trasformazioni sui dati!
Memoria insieme di unità elementati di !
memorizzazione (ciascuna può contenere
un dato o un’istruzione; identificata da un
indirizzo numerico)
Interfaccia (di input e di output) gestisce l’interazione
con l’ambiente esterno collegandosi con le periferiche !
Bus canale di comunicazione che gestisce lo
scambio di informazioni tra gli altri sottoinsiemi !
Memoria centrale e RAM!
Memoria centrale insieme di celle adiacenti (ognuna caratterizzata da un identificatore
univoco [indirizzo / memory address] in cui possono essere letti / scritti dati e istruzioni)!
RAM (Random Access Memory) memoria centrale!
volatile !
Memoria di massa persistente !
fissa (hard disk) / removibile (disco esterno; pennina usb…) !
Grafo e albero!
Grafo struttura matematica costituita da un numero finito di vertici / nodi e un numero finito !
di archi / spigoli che collegano ogni nodo agli altri!
Albero grafo in cui due vertici qualsiasi sono connessi da uno e un solo cammino!
Grado di un nodo numero di archi incidenti su di esso
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TECNOLOGIE E WEB

Linguaggi naturali ⇨ ambiguità Linguaggi formali ⇨ impiegati per codificare ed elaborare informazione in ambiti dove non è consentita l’ambiguità → definiti da: - alfabeto ⇨ elenco finito di simboli

  • grammatica ⇨ regole sintattiche che specificano le combinazioni valide di simboli
  • semantica ⇨ attribuzione di significato alle combinazioni valide di simboli Algoritmo ⇨ procedimento formale che risolve un determinato problema attraverso un numero finito di passi Input ⇨ informazione in ingresso all’elaborazione Output ⇨ informazione prodotta dall’elaborazione Linguaggi di programmazione ⇨ linguaggi formali per descrivere algoritmi ad un calcolatore (es. Java) Programma ⇨ algoritmo descritto in un linguaggio di programmazione (es. Word, Excel…) Programmatore ⇨ persona che scrive programmi Architettura di Von Neumann - Processore CPU (Central Processing Unit) legge le istruzioni e le esegue operando trasformazioni sui dati - (^) Memoria ⇨ insieme di unità elementati di memorizzazione (ciascuna può contenere un dato o un’istruzione; identificata da un indirizzo numerico)
  • (^) Interfaccia ( di input e di output ) gestisce l’interazione con l’ambiente esterno collegandosi con le periferiche
  • (^) Bus ⇨ canale di comunicazione che gestisce lo scambio di informazioni tra gli altri sottoinsiemi Memoria centrale e RAM Memoria centrale ⇨ insieme di celle adiacenti (ognuna caratterizzata da un identificatore univoco [indirizzo / memory address] in cui possono essere letti / scritti dati e istruzioni) RAM (Random Access Memory) ⇨ memoria centrale → volatile Memoria di massa → persistente → fissa (hard disk) / removibile (disco esterno; pennina usb…) Grafo e albero Grafo ⇨ struttura matematica costituita da un numero finito di vertici / nodi e un numero finito di archi / spigoli che collegano ogni nodo agli altri Albero ⇨ grafo in cui due vertici qualsiasi sono connessi da uno e un solo cammino Grado di un nodo ⇨ numero di archi incidenti su di esso

Sistemi ipermediali, Internet e Web Ipertesto ⇨ testo non lineare ⇨ rete di componenti collegati in modo potenzialmente arbitrario ⇨ documento informatico costituito da diverse porzioni di testo , collegate fra loro da nessi logici implementati tramite collegamenti che consentono al lettore il passaggio da un blocco di testo all’altro ⇨ struttura di organizzazione di una molteplicità di documenti con i quali gli utenti dei calcolatori hanno a che fare in continuazione ⇨ testo digitale → utente “visita” i componenti in un ordine e per un tempo non prevedibili e variabili → struttura reticolare → lettore organizza la lettura passando di blocco in blocco, seguendo i collegamenti proposti e attuando una navigazione / scansione non lineare → determina il mono in cui se ne può usufruire ( navigazione ) → legata a un autore / gruppo di autori che hanno scritto / scelto i testi e li hanno collegati tra loro ⇨ aperta → lineare → circolare → a stella → gerarchica → grafo completo → composto da più parti ( nodi ) che sono in relazione tramite connessioni digitali ⇨ collegamenti / linkarchi → orientati da un nodo all’altro → implementano le connessioni fra parti del documento tematicamente affini / logicamente correlate → sede all’interno del blocco di testo, in porzioni di testo possibilmente evocative del nodo destinazione ( parole attive / hotwords ) → classificazione = - ⇨ distinzione tra i collegami interni al nodo e quelli esterni ⇨ tra i link che puntano da una porzione di testo di un certo blocco a un’altra nello stesso blocco, e quelli che traportano il lettore in un blocco distinto di testo

  • II° ⇨ distinzione fra collegamenti che puntano a nodi all’ interno dello stesso sito a cui appartiene il nodo di partenza e collegamenti che puntano ad altri siti
  • III° ⇨ distinzione fra link di navigazione e link di attivazione → legato al tipo di interattività che suscita il collegamento → link di navigazione → consente lo spostamento da un pagina all’altra con una transizione predeterminata (già definita a priori dall’autore) fra uno stato e l’altro dell’ipertesto

Samuel Taylor Coleridge immagina “un posto magico della memoria letteraria”, chiamato Xanadu. Ted Nelson vede Xanadu, come un ambiente unificato su scala globale, un deposito per ogni cosa che ognuno abbia mai scritto. Così, nel 1965 introduce il termine ipertesto (documento con all’interno un singolo testo, collegato ad altri). Negli anni ’70 viene coniato il termine in relazione a documenti implementati con sistemi informatici; negli anni ’80 vengono alla luce le prime realizzazioni concrete non prototipali; e negli anni ’90 si afferma il modello di ipertesto. Multimedia ⇨ collezione di componenti le cui relazioni e il cui ordinamento sono definiti dall’autore → contiene almeno tre media diversi → utente controlla in modo limitati la presentazione che evolve in modo autonomo → documento multimediale ⇨ opera nella quale ci sia compresenza di una molteplicità di mezzi di comunicazione diversi ( testo , grafica , animazione e suono ) → multimedialità ⇨ forma di comunicazione che integri tecniche e modalità espressive diverse ⇨ attributo del singolo blocco, legato alle modalità espressive del blocco stesso e alla pluralità di linguaggi impiegati per veicolare il contenuto del documentodebole ⇨ ottenuta per giustapposizione di mezzi e linguaggi → intrinseca ⇨ compresenza di immagini e di testi → interessa ai fini del Web → collocata nel mondo dei supporti elettronici e della codifica digitale dell’informazione → ristretta → data dalla coesistenza e convergenza nello stesso contesto comunicativo di una pluralità di linguaggi e di formati digitali per audio, video, testo → interattiva → si attribuisce un ruolo significazioni all’interazione fra utente e sistema Ipermedia Il termine nasce nel 1945, dal consigliere scientifico del presidente Roosevelt, Vannevar Bush (1890-1974). Egli sviluppa l’idea di Memex (Memory Extender) all’inizio del 1932. In questo sistema, le informazioni sono organizzate in maniera associativa. L’autore, attraverso ciò, ipotizza una nuova professione di “Trail blazer”, ossia una persona che compie tour guidati e annotazioni. Tuttavia, Memex non fu mai realizzato. ⇨ apparato documentale la cui struttura è ipertestuale e i cui contenuti sono proposti tramite quella pluralità di linguaggi eterogenei che concorrono a trasmettere un significato che è proprio della multimedialità → Ipermedia = Ipertesto + Multimedia → sistema ipermediale → schematizzato come un grafo orientato, in cui i nodi rappresentano i contenuti ipermediali, mentre gli archi le relazioni tra i nodi

Nodo ⇨ singolo elemento connesso dalla rete ⇨ testo digitale ⇨ unità minimali di informazioni ⇨ blocchi di testo dotati di autonomia e completezza → = “ attivo ” → = “ passivo ” → ognuno è caratterizzato dal proprio contenuto, che può essere costituito sia da tipi differenziati di media che da uno o più nodi → ancora ⇨ parte qualsiasi del contenuto di un nodo ⇨ entità di partenza di ogni relazione del nodo con un altro nodo → collegato ad un altro nodo attraverso un link che parte da un an cosa per raggiungere un’altra ancora presente in un diverso nodo / anche nello stesso nodo Nascita del Web Nel 1989 un gruppo di ricercatori informatici del CERN (Centro di Ricerca in fisica nucleare di Ginevra) ricevono l’incarico da parte della direzione di realizzare un meccanismo per la diffusione rapida di articoli, appunti e opinioni tra i fisici che ruotavano intorno al centro. Tim Berners-Lee e Robert Cailliau vengono considerati gli inventori del web: nell’ottobre del 1990, Berners-Lee identifica le tre principali tecnologie alla base del Web (HTML, URI, HTTP); e nel 1991, alla conferenza sugli ipertesti, entrambi gli studiosi mostrano il primo protonica della loro applicazione, realizzata in client-server su architettura NeXT, ossia il World Wide Web. Il primo browser web viene ideato da Andreessen (MOSAIC). Primi anni di vita I primi anni di vita del Web erano basati su modelli asimmetrici (modello client/server ) → netta distinzione tra consumatori e fornitori dei servizi Il primo Web poteva considerarsi una raccolta di contenuti / servizi collegati fra loro tramite appositi link → contenuti statici e creati una volta per tutte dal progettista del sito , caricati dall’amministratore del sito e poi fruiti in maniera del tutto “passiva” dall’utente finale Proprietà fondamentali del Web Small world Concetto intuito nel lontano 1965 dallo psicologo sociale Stanley Milgram. Nell’ambito di un lavoro che mirava alla descrizione delle reti di relazioni sociali che componevano una comunità, Milgram svolse un esperimento: recapitò ad un paio di centinaia di perone scelta a caso nel Kansas e nel Nebraska , un pacchetto, chiedendo loro di inviarlo ad un destinatario, residente dell’area di Boston ( Massachusetts ). Ognuna delle persone coinvolte nell’esperimento conosceva il nome del destinatario, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma non l’indirizzo preciso. Milgram chiese dunque a tutti i partecipanti all’esperimento di inviare il proprio pacchetto a una persona da loro conosciuta, che a loro giudizio avesse il maggior numero di possibilità di conoscere il destinatario finale. Quella persona avrebbe fatto lo stesso, e così via fino quando il pacchetto non venisse personalmente consegnato al destinatario finale. Il risultato dell’esperimento di Milgram fu che i pacchetti, escludendo una percentuale del circa 30% che andò persa, raggiunsero il destinatario con una media di 6 intermediari ( 6 gradi di separazione ). Questo avviene perché all’interno delle comunità esistono dei legami stretti fra familiari e pochi amici; ogni persona ha però un gran numero di legami più blandi stabiliti con persone che vivono lontano. Il concetto trova applicazione nel Web e porta al risalato, studiato e descritto da Lambert e Barabási nel 2002: Dati due nodi qualsiasi del Web, si indichino essi con p e q , o tra essi non esiste un cammino che da p conduca a q in un numero finito di click; oppure, se tale cammino esiste, il numero medio di click per visualizzare il nodo q partendo dal nodo p è in media molto piccolo, a dispetto dell’elevato numero di nodi presenti nel Web.

  • cornice ipertestualestrutture di navigazione ⇨ insiemi di collegamenti che orientano l’utente nella struttura del sito → strutture di identificazione e contatto ⇨ oggetti testuali e grafici che permettono di identificare l’emittente ed eventualmente di contattarlo → protocolli di rete ⇨ norme e convenzioni che stabiliscono i formati dei messaggi e le modalità di colloquio tra i programmi che se li scambiano. → regolano l’invio e la ricezione di informazioni tramite una rete → gestiti da organismi sovranazionali ( ISO [International Organization for Standardization] / W3C [World Wide Web Consortium]) che emanano normative progettate con l’intenzione di normare un certo settore o di prendere in atto dell’esistenza di standard che si sono imposti autonomamente → strati di protocolli → ciascuno destinato a regolare le comunicazioni a un certo livello ( layer ) → interazione gerarchica fra livelli ⇨ protocollo di un certo livello lavora sfruttando i servizi messi a sua disposizione dal livello inferiore e fornisce a sua volta servizi al livello superiore → strati più alti = più vicini all’utente → utilizzo di dati a un più alto livello di astrazione → strati più bassi = più vicini alla macchina → utilizzo di dati manipolabili fisicamente = - URI (Uniform Resourse Identifier) ⇨ standard per identificare in maniera generale risorse di rete e per poterle specificare all’intento di documenti ipertestuali
  • HTTP (HyperText Transfer Protocol) ⇨ protocollo di comunicazione state-less e client-server per l’accesso a documenti ipertestuali via rete ⇨ protocollo di rete sul quale si fonda lo scambio di informazioni sul Web ⇨ protocollo del livello applicazioni della suite dei protocolli di Internet
  • HTML (HyperText Markup Language) ⇨ linguaggio per la realizzazione di documenti ipertestuali, basato su SGML (Standard Generalized Markup Language) e incentrato sulla possibilità di realizzare connessioni ipertestuali in linea nella descrizione strutturale del documento
  • FTP (File Transfer Protocol) → garantisce la possibilità di scambiare documenti, dati e programmi anche fra calcolatori con sistemi operativi e file system diversi → permette di attivare contemporaneamente due connessioni fra un server e un client → su una viaggiano i comandi e sull’altra i dati
  • HTTP/S (HyperText Transfer Protocol/Secure) → per la trasmissione di informazioni sul Web
  • IP (Internet Protocol) → per identificare risorse in maniera univoca
  • SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) → per la trasmissione di email in uscita
  • IMAP (Internet Message Access Protocol - Interactive Mail Access Protocol) / POP ( Post Office Protocol) → per la ricezione di e-mail da parte del client
  • TCP (Transmission Control Protocol) → per il controllo della trasmissione dati in rete tra mittente e destinatario Sito web ⇨ insieme di pagine che godono di una certa coerenza rispetto a determinati fattori → autorialità ⇨ operatività di un solo emittenteargomento di comunicazione ⇨ trattazione di un certo tema principale → strategia argomentativalayout , grafica ed esposizione dei contenuti = unica → destinatario ⇨ rivolto a un pubblico obiettivocollocazione fisica ⇨ ospitato da un solo server webcollocazione virtuale ⇨ condivisione di un solo indirizzo web radice → versione mobile ⇨ luogo di negoziazione di significati fra emittente e fruitori → direzionale ⇨ quando propone contenuti agli utenti ⇨ modalità di presentazione → circolare ⇨ quando prevede opportunità di scambio di contenuti con e tra utenti ⇨ modalità di partecipazione → homepage ⇨ pagina iniziale introduttiva visualizzata nel momento in cui si accede all’indirizzo principale del sito e che smista l’utente verso il resto della struttura ipertestuale → pre-homesplash page → contenuto grafico / animato, che propone poi un collegamento alla homepage vera e propria → portale ⇨ sito multifunzione e multiservizi che propone contemporaneamente ai visitatori una molteplicità di servizi informatovi e comunicativi → orizzontale / generalista → rivolto a un’utenza eterogenea e veicolano informazioni su temi più disparati, ma tipicamente di intrattenimento, informazione e pubblica utilità → verticale → utenza e informazioni a essa destinate fanno riferimento a specifici settori merceologici / aree di interesse / tematiche / zone geografiche → Enterprise Resource Portal ( ERP ) → concentrazione di informazioni e servizi di rete per un’azienda → servizio web ⇨ offerta ai propri visitatori informazioni e servizi in maniera

query → possibilità di trasferire a programmi che generano pagine dinamiche una richiesta di informazioni → frammento ⇨ specificazione di un’ancora all’intento del documento URN ⇨ puntatore ad una risorsa che non fa riferimento a nessuna posizione particolare IRI (Internationalized Resource Identifier) ⇨ generalizzazione degli URI, che sono a loro volta generalizzazioni degli URL → possibilità di contente caratteri dell’Universal Character Set Web 2. ⇨ Web sociale → definisce una nuove esigenza di partecipazione e di condivisione → modifica radicalmente la concezione di uso della rete ⇨ spezza il sistema gerarchico amministratore/utente + innova le regole del gioco nella produzione di sistemi / modelli di comunicazione Reti di calcolatori ⇨ insieme di due o più calcolatori e dispositivi, connessi tra loro allo scopo di comunicare e condividere dati e risorse → classificazione a seconda del raggio d’azione = - rete personale ( PAN , Personal Area Network) → interconnette un personal computer con dispositivi periferici in un raggio d’azione di qualche metro

  • rete locale ( LAN , Local Area Network) → interconnette i calcolatori in un edificio / in edifici adiacenti
  • rete metropolitana ( MAN , Metropolitan Area Network) → estensione su un’area più ampia della LAN, ma limitata alla scala urbana
  • rete geografica ( WAN , Wide Area Network) → estensione su un’ampia area geografica
  • rete globale ( GAN , Global Area Network) → estensione a livello globale → rete privata virtuale ( VPN , Virtual Private Network) ⇨ simulazione, realizzata attraverso una rete pubblica, della connessione diretta tra due calcolatori o tra due LAN → impiega una serie di misure per garantire sulla rete pubblica tutte le caratteristiche di sicurezza offerte da una connessione dedicata privata Internetworking ⇨ meccanismo che connette due nodi apparteniti a due reti diverse dando origine a un’unica rete, estesa quanto la somma delle due reti originarie

Internetrete di reti di calcolatori estesa a livello globale, composta da molte reti diverse interconnesse (direttamente e non) e integrate (in grado di collaborare efficientemente in termine di comunicazione, grazie ad un insieme di regole comuni [protocolli]) → cresce man mano che si aggiungono nuove reti → funzionamento della comunicazione ⇨ ogni messaggio che fluisce viene indirizzato ad un destinatario che possa essere univocamente individuato dai processi che gestiscono la comunicazione Il progenitore della rete Internet è considerato il progetto ARPANET, finanziato dall’agenzia statunitense DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency). Le rete venne fisicamente costruita nel 1969 collegando 4 calcolatori, di 4 università americane. L’ampiezza di banda era di 50 Kbps. Sulla base della struttura ridondante e la commutazione di pacchetto viene costruita una rete in cui i pacchetti dei messaggi possono percorrere percorsi diversi gli uni dagli altri, in funzione dello stato di occupazione delle linee. Arriva in Europa negli anni’70 e in Italia nel 1986. Comunicazione Segnale ⇨ grandezza fisica avente un valore il cui andamento possa essere controllato (modulato) secondo la propria volontà e con un limitato sforzo → usato per comunicare Messaggio ⇨ sequenza finita di simboli scelti da un alfabeto, che rappresenta le informazioni che una sorgente vuole trasferire ad un destinatario ⇨ qualunque testo che venga scambiato fra due nodi di una rete → necessario che sorgente e destinatario condividano lo stesso contesto (attribuiscono il medesimo contenuto informativo a un dato messaggio) Canale di trasmissione ⇨ sistema fisico in grado di trasferire un segnale → alle estremità si trovano rispettivamente un trasmettitore e un ricevitore, che concordano una codifica dell’alfabeto (una rappresentazione dei simboli mediante variazioni di valore del segnale nel tempo) → soggetto all’influenza del rumore Rumore ⇨ qualunque segnale indesiderato che interferisca con quello trasmesso → segnale ricevuto presenta differenze più o meno consistente rispetto a quello trasmesso, determinato differenza il messaggio inviato dalla sorgente e quello giunto al destinatario → per evitare / ridurre al minimo = trasmettitore e ricevitore concordano l’utilizzo di tecniche di codifica con ridondanza (nel segnale vengono codificati simboli aggiuntivi che consentono al ricevitore di verificare la corrispondenza del messaggio ricevuto con quello trasmesso)

bluetooth ⇨ tecnologia basata su onde radio adeguata alla creazione di WPAN ⇨ standard economico a basso consumo e sicuro per mettere in comunicazione tra di loro dispositivi entro un raggio di qualche decina di metri con una velocità massima di 3 Mbps → Wi-fi (Wireless Fidelity) ⇨ tecnologia basata su onde radio per la realizzazione di WLAN basate sulle specifiche tecniche IEEE 802.11 che supportano una velocità fino a 100 Mbps → interconnessione di calcolatori dotati di un’interfaccia di rete Wi-fi con una LAN cablata a Internet grazie alla presenza dei dispostivi di ricetrasmissione di onde radio ( access point = antenne di piccole dimensioni che riescono a trasmettere segnali fino a una distanza di 100 metri in mancanza di ostacoli) Ogni mezzo di comunicazione è caratterizzato da proprietà fisiche che determinano:

  • (^) distanza massima oltre la quale il segale trasmesso si degrada al punto di risultare eccessivamente deteriorato e illeggibile
  • (^) velocità massima con la quale i dati possono essere trasmessi → misurata in bit al secondo ( bps ) Internetworking Un dispositivo è online quando è connesso a una rete; mentre è offline quando è disconnesso. Internet Service Provider ( ISP , fornitore di servizi Internet) / Internet Access Provider ( IAP , fornitore di accesso a Internet) ⇨ azienda specializzata nella fornitura di connettività → consente al cliente, dietro versamento di canone, di collegare ( internetworking ) il proprio calcolatore o la propria LAN alla rete dell’ISP → connessione realizzata attraverso una linea telefonica cui l’utente connette il proprio calcolatore tramite un modem Modem ⇨ dispositivo che funge da interfaccia tra un calcolatore e una linea telefonica → modulazione ⇨ modem riceve dal calcolatore un flusso di bit e lo codifica sotto forma di segnali elettrici che trasmette lungo la linea telefonica → demodulazione ⇨ modem decodifica i segnali elettrici che gli arrivano dalla linea telefonica, traducendoli in sequenze di bit che invia al calcolatore → analogico / in banda fonica → collegamento di un calcolatore a un ISP mediante una linea telefonica commutata Router ⇨ due dispositivi per collegare due reti tra loro che sono connessi tra loro mediante modem e linea telefonica → analisi di blocchi di dati (pacchetti) in transito all’interno di una rete + riconoscimento di quelli destinati a un’altra rete + instradamento verso il router corrispondente Dial-up ⇨ connessioni attive soltanto quando il modem impegna la linea (connessioni su linea telefonica commutata e su ISDN [linea di telefonia digitale, Integrated Services Digital Network) Le imprese che necessitano di connessioni più prestanti si collegano all’ISP mediante una linea dedicata ( CDN , Circuito Diretto Numerico) che garantisce una connessione per 24/24h con velocità.

Tecnologia DSL (Digital Subscriber Line, linea digitale per il privato cittadino) → ottimo rapporto prestazioni/prezzo → consente di realizzare una connessione in banda larga sulle normali linee telefoniche in rame → router-modem DSL → connessione all’ISP utilizzando segnali elettrici ad alta frequenza grazie all’ausilio di un apposito f iltro per le frequenzeADSL (Asymmetric DSL) ⇨ connessione DSL con asimmetria nella velocità di trasferimento dei dati ⇨ velocità in download (flusso di dati da Internet verso la LAN) maggiore di quella in upload (flusso di dati dalla LAN verso Internet) → HDSL (High bit rate Digital Subscriber Line) ⇨ connessione DSL simmetrica rispetto alla velocità WiMAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) ⇨ tecnologia che consente la connessione all’ISP a banda larga e senza fili (BWA Broadband Wireless Access) Le compagnie di telefonia mobile operano come ISP sfruttando la propria infrastruttura per erogare connettività wireless. Il territorio è coperto da una rete di celle connesse alla rete telefonica fissa, e a cui i telefoni cellulari si connettono via onde radio. La connessione può essere realizzata con: - uno smartphone

  • un calcolatore collegato a un telefono cellulare che funge da modem cellulare
  • un calcolatore dotato di modem cellulare Infrastrutture, servizi e comunità di utenti Reti ⇨ insieme di dispositivi informatici , connessioni , protocolli , software e utenti Nodi di rete ⇨ due o più dispositivi informatici interconnessi da opportune linee di trasmissione che possono essere messi in comunicazione, in maniera che gli utenti possano depositare, reperire, far circolare o scambiarsi informazioni Programma ⇨ codice che permette agli utenti di mettere in atto le loro strategie di comunicazione La comunicazione sulle moderne reti informatiche è a commutazione di pacchetto. Sfrutta i canali di comunicazione: il messaggio viene “spezzettato” in tanti pacchetti , ognuno dei quali sarà instradato per proprio conto sulla Rete, ciascuno dotato di tutta l’informazione necessaria per arrivare a destinazione ed essere riassemblato correttamente dal destinatario insieme con gli altri pacchetti costituenti il messaggio originario. Permette di massimizzare l’uso del canale di trasmissione, consentendo di usare una linea di comunicazione in simultanea tra più mittenti e destinatari, sfruttando i tempi di attesa degli uni per la trasmissione degli altri. Intranet ⇨ rete locale / inviluppo di reti locali usata da un’organizzazione per la comunicazione interna e l’accesso all’informazione, con accesso ristretto agli utenti facenti parte dell’organizzazione e con uso dei protocolli tipici di Internet ⇨ infrastruttura tecnologica sulla quale si appoggia il Web Extranet ⇨ intranet accessibile a esterni autorizzati Disposizione di servizi di rete ⇨ programmi che, obbedendo alle norme sancite dai protocolli, colloquiano nell’infrastruttura costituita da nodi e connessioni che consentono il deposito, reperimento e scambio di informazioni

DNS (Domain Name System) ⇨ servizio distribuito sulla Rete → gestione di indirizzi come mailservernew.unibg.it / dl.acm.org ⇨ rete di archivi gestiti dai server DNS che contengono tabelle di corrispondenza fra indirizzi simboli e numerici Servizi su Internet Web ⇨ sistema documentale ipertestuale multimediale distribuito su rete → limiti del web = - high recall e una low precision (molti risultati durante una ricerca ma con poca precisione)

  • risultati sono molto sensibili alle parole usate
  • serve una persona per interpretare e combinare i risultati
  • significato del contenuto del Web non sempre è accessibile alle macchine
  • manca la semantica (il significato) Posta elettronica ⇨ sistema asincron o di scambio di messaggi via rete che mima la posta ordinaria → tra I° servizi ospitati dalla Rete (primi anni ’70) → consente la consegna dei messaggi in tempi dell’ordine dei secondi → scambio di messaggi fra un utente mittente e uno o più utenti destinatari → ciascuno dispone di una o più caselle di posta , individuate da un’identificativo unico in tutta rete → indirizzo email ⇨ stringa della forma nomeutente@nomedominio → nomedominio ⇨ dominio nello spazio del DNS → nomeutente ⇨ utente all’interno di un certo dominio, sulla base di un nome scelto dall’utente stesso / assegnato dall’amministratore del dominio → @ ⇨ concatenazione → funzionamento reso possibile da una rete di mail server (calcolatori che fungono da uffici postali per l’instradamento, smistamento e conservazione dei messaggi) → mail client → consente all’utente la redazione e l’invio dei messaggi in uscita, indirizzati al proprio mail server di riferimento, e la ricezione del proprio server dei messaggi in entrata → programma di postaEudora , Outlook , Thunderbird → configurato per dialogare con il server e per memorizzare e organizzate localmente → programma integrato nelle funzionalità di un browser web ⇨ servizio aggiuntivo del browser (programma con il quale si naviga nel web) → funzione messa a disposizione da un sito web ⇨ Gmail → comunicazione client-server governata dai protocolli SMPT (per l’invio da parte degli utenti e per la comunicazione fra un server e l’altro) e POP e IMAP (per la ricezione e la consultazione da parte degli utenti) → messaggio costituito dal corpo (testo scritto dall’utente), documenti allegati e campi con informazioni di controllo

→ invasioni della privacy degli utenti della Rete → spam / spamming ⇨ pubblicità non richiesta → catene di Sant’Antoniophishing ⇨ messaggi che subdolamente cercano di ottenere dall’utente informazioni quali coordinate bancarie e relative chiavi d’accesso remoto → Posta elettronica certificata ⇨ servizio di posta elettronica garantito che garantisce la ricezione e l’integrità del messaggio → mailing list / liste di discussione ⇨ sistema di comunicazione asincrono molti a molti ⇨ più persone, pur senza conoscere ciascuna l’indirizzo dell’altra, possono scambiarsi messaggi relativi ad un argomento comune → modalità di funzionamento = → liste moderate ⇨ ogni messaggio, prima di essere inoltrato agli iscritti alla lista, viene esaminato da un amministratore della lista stessa (moderatore), per evitare abusi, propagazione di messaggio offensivi, pubblicità, spamming / messaggi fuori tema o non appropriati all’argomento della lista → liste non moderate ⇨ tutti i messaggi inviati all’indirizzo del gruppo vengono immediatamente smistati a tutti gli iscritti FTP → implementazione tramite programmi ( server FTP e client FTP ) → ogni server mette a disposizione uno spazio di memorizzazione (file system) → utenti accedono al server accreditandosi con username e password → server FTP adibito alla distribuzione di pacchetti software (materiali un distribuzione accessibili in sola lettura) Reti paritarie peer to peer ( p2p ) ⇨ tecnica per lo scambio di file ⇨ architetture paritarie in cui ogni nodo svolge indifferentemente l’attività di cliente / di servente → sfruttate per le attività di file sharing (scambio di documenti coperti dal diritto d’autore) → es. eMule

Dati = - activity data

  • conversation data
  • photo, audio e video data
  • Sensor data
  • Internet of things data
  • Big data ⇨ - volume
    • velocità
    • varietà
    • veracità Campi di applicazione :
  • capire ed indirizzare meglio gli utenti ⇨ racomendation
  • capire ed ottimizzare i processi di business
  • migliorare la propria salute
  • migliorare la sicurezza e supportare le forze dell’ordine
  • migliore le performance sportive
  • migliorare e ottimizzare le città XML = metalinguaggio (linguaggio che permette di utilizzare altri linguaggi) di marcatura che descrive senza associare il significato → ogni applicazione associa il proprio significato ai singoli tag WEB SEMANTICO (Web 3.0 / Web intelligente) ⇨ modalità di presentare i dati già come informazione (conoscenza) ⇨ estensione , in cui all’informazione viene associato un significato definito, con l’obiettivo di descrivere le risorse del Web in modo da permettere ai calcolatori di comprendere ed elaborare le informazioni in esse contenute → rappresentazione dei contenuti in una forma più facilmente machine-processable → interoperabilità sintattica ⇨ facilità di lettura dei dati da parte di applicazioni → interoperabilità semantica → potere espressivo universale per la rappresentazione di metainformazioni es. RDF ⇨ modo di rappresentare la realtà ⇨ insieme di concetti correlati fra di loro ⇨ linguaggio per la rappresentazione di informazioni che utilizza la logica dei predicati del primo ordine → informazione strutturata; → metadata e microdata aggiungono significato alle informazioni; → tramite le ontologie (rappresentazione formale, condivisa ed esplicita, di una concettualizzazione di un dominio di interesse) vengono create relazioni tra elementi e nuove regole di inferenza → Torre del web semantico ⇨ i documenti pubblicati su Web vengono associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specificano il contesto semantico in un formato adatto all’ interrogazione , all’ interpretazione e, più in generale, all’ elaborazione automatica.

LICENZE PER PUBBLICARE IN RETE

Creative Commons ⇨ organizzazione no-profit dedicata all’espansione della portata delle opere di creatività disponibili per la condivisione e l’utilizzo da parte degli altri e per fornire anche la possibilità di poter costruire sul lavoro degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti. → nasce dalla volontà di utenti e sviluppatori di poter utilizzare e condividere le informazioni per poi ricomporle, elaborarle e modificare dando vita a nuovi concetti ed idee. Licenze → contraddistinte dall’essere costituite da una combinazione di 4 condizioni: Attribuzione → permette che altri copino, distribuiscono, mostrino ed eseguano copie dell’opera e dei lavori derivati da questa a patto che vengano mantenute le indicazioni di chi è l’autore dell’opera (presente in tutte e sei le licenze) Non commerciale → permette che altri copino, distribuiscono, mostrino ed eseguano copie dell’opera e dei lavori derivati da questa solo per scopi di natura non commerciale Non opere derivate → permette che altri, copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano soltanto copie identiche dell’opera (non sono ammessi lavori che derivano dall’opera / basati su di essa) Condividi allo stesso modo → permette che altri distribuiscano lavori derivati dell’opera solo con una licenza identica a quella connessa con l’opera originale PROGETTAZIONE WEB E PRINCIPI DI WEB DESIGN Web design → si occupa di progettare siti Web tenendo conto di importanti principi:

  • (^) Usabilitàefficacia , efficienza e soddisfazione con cui un utente raggiunge specifici obiettivi in specifici contesti → misurazione = - studi etnografici
  • osservazioni sul campo
  • indagini (interviste e questionari) su utenti
  • analisi dei Log
  • analisi delle schermate (screenshot capture)
  • valutazione euristiche
  • Cognitive Walkthroughs
  • verifica e controllo manuale di guide linee / euristiche
  • user-testing
  • eye-tracking
  • prototipizzazione
  • (^) Accessibilità ⇨ capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscere tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni , anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari → sito accessibile se persone disabili possono usarlo con la stessa efficacia e sicurezza di persone non disabili → disabilità pertinenti il Web = - funzione visiva (non-vedenti / ipo-vedenti / daltonici)
  • funzione uditiva (non-udenti / ipo-udenti)