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Esercizi di Analisi Matematica: Domande, Soluzioni e Grafici, Prove d'esame di Analisi Matematica I

Una serie di esercizi di analisi matematica, coperti da diritto d’autore. Si tratta di calcoli e studi su funzioni, limiti, derivate, integrali e serie, con soluzioni dettagliate e grafici. Le esercitazioni coprono argomenti come l'analisi di funzioni trigonometriche, esponenziali e logaritmiche, l'analisi di funzioni composte e il calcolo di limiti e derivate. Inteso per studenti universitari di analisi matematica.

Tipologia: Prove d'esame

2019/2020

Caricato il 13/09/2022

frank30082001
frank30082001 🇮🇹

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Es.1 Es.2 Es.3 Es.4 Es.5 Es.6 Esercizi D.1 D.2 Domande VOTO
Analisi Matematica 1 e Geometria Secondo appello 27/08/2018
Cognome: Nome: Matricola:
Firma:Professore:
Ing. Gestionale
Iseguentiquesitieilrelativosvolgimentosonocopertidadirittod’autore;pertantoessinonpossonoesseresfruttati
a finicommercialiodipubblicazioneeditoriale. Ogniabuso saràperseguitoaterminidileggedaltitolaredeldiritto.
c
Esercizio 1. Èdatalafunzione f(x)=xarctanx.
a) Determinarne il dominio, le eventuali intersezioni con gli assi coordinati ed il segno. Individuare
eventualiasintoti.
b) Studiaregli intervallidimonotoniadifeindividuareeventualipuntiestremanti.
c) Studiarela convessitàdi feindividuareeventualipuntidiflesso.
d) Tracciareil graficodellafunzione F(x)=xarctan|x|,
evidenziando(sul disegno)eventualiestremantie/oflessi.
Soluzione:
a) IldominiodifèR. Siosserva chefèunafunzionepariecontinuasuRRisultaf(x)0
perognixRef(x)=0soloperx= 0; dunquex0=0 è puntodiminimoassoluto
ef(x0)=0èilminimoassolutodellafunzione. Agli estremideldominiositrovano i
valoridei limiti lim
x+f(x)=+,elim
x→−∞ f(x)=+.
Lafunzionenon ammetteasintotiorizzontalioverticali. Cerchiamoeventualiasintoti
obliquiper x+:
m= lim
x+f(x)
x=+π
2
q= lim
x+[f(x)mx]= lim
x+hxarctanxπ
2xi= lim
x+xharctanxπ
2i= lim
x+xarctan1
x
= lim
x+x1
x=1
Dunque y= +π
2x1è l’equazione dell’asintoto obliquo per x+, mentre, per
simmetria,y=π
2x1èl’equazione dell’asintotoobliquoperx −∞.
b) Lafunzione fèderivabileintuttoilsuodominioerisulta
f0(x)=arctanx+x
x2+1.
Siosservachef0(x)=0perx=0, mentre f0(x)>0perx > 0ef0(x)<0per x < 0.
Pertanto la funzione fha in x= 0 il suo unico punto estremante, punto di minimo
relativo(eancheglobale).
c) Lafunzione ammettederivatasecondasuRerisulta
f00(x)= 2
x2+12.
Poichéf00(x)>0perognixreale,lafunzioneèconvessasuR(enonhapuntidiflesso).
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Es.1 Es.2 Es.3 Es.4 Es.5 Es.6 Esercizi D.1 D.2 Domande VOTO

Analisi Matematica 1 e Geometria Secondo appello – 27/08/

Cognome: Nome: Matricola:

Professore: Firma: Ing. Gestionale

I seguenti quesiti e il relativo svolgimento sono coperti da diritto d’autore; pertanto essi non possono essere sfruttati ©^ c a fini commerciali o di pubblicazione editoriale. Ogni abuso sarà perseguito a termini di legge dal titolare del diritto.

Esercizio 1. È data la funzione f ( x ) = x arctan x. a) Determinarne il dominio, le eventuali intersezioni con gli assi coordinati ed il segno. Individuare eventuali asintoti.

b) Studiare gli intervalli di monotonia di f e individuare eventuali punti estremanti.

c) Studiare la convessità di f e individuare eventuali punti di flesso.

d) Tracciare il grafico della funzione F ( x ) = x arctan |x| ; evidenziando (sul disegno) eventuali estremanti e/o flessi.

Soluzione: a) Il dominio di f è R. Si osserva che f è una funzione pari e continua su R Risulta f ( x ) 0 per ogni x ∈ R e f ( x ) = 0 solo per x = 0; dunque x 0 = 0 è punto di minimo assoluto e f ( x 0 ) = 0 è il minimo assoluto della funzione. Agli estremi del dominio si trovano i valori dei limiti x^ lim + ∞ f ( x ) = + ∞;^ e^ x→−∞ lim f ( x ) = + ^ : La funzione non ammette asintoti orizzontali o verticali. Cerchiamo eventuali asintoti obliqui per x → + :

m = (^) x→ lim+

f ( x ) x

π 2 q = lim x→ + [ f ( x ) − mx ] = lim x→ +

[

x arctan x − π 2

x

]

= lim x→ + ∞ x

[

arctan x − π 2

]

= lim x→ + ∞ x

[

arctan

x

]

= lim x→ + ∞ x

[

x

]

Dunque y = + π 2 x − 1 è l’equazione dell’asintoto obliquo per x → + , mentre, per simmetria, y = − π 2 x − 1 è l’equazione dell’asintoto obliquo per x → −∞. b) La funzione f è derivabile in tutto il suo dominio e risulta

f′ ( x ) = arctan x + x x^2 + 1

Si osserva che f′ ( x ) = 0 per x = 0, mentre f′ ( x ) > 0 per x > 0 e f′ ( x ) < 0 per x < 0. Pertanto la funzione f ha in x = 0 il suo unico punto estremante, punto di minimo relativo (e anche globale). c) La funzione ammette derivata seconda su R e risulta

f′′ ( x ) =

x^2 + 1

Poiché f′′ ( x ) > 0 per ogni x reale, la funzione è convessa su R (e non ha punti di flesso).

d) ...

Esercizio 2. Si consideri la funzione g ( x ) = e−x 2

  • x sin x − cos

2 x^2

a) Determinare la parte principale di g ( x ) per x → 0.

b) Al variare del parametro reale α , calcolare il limite lim x→ 0 + (^) log ((1+ x ) x ).

Soluzione: a) Noti gli sviluppi di MacLaurin del secondo ordine della funzione esponenziale e t^ = 1 + t + 12 t^2 + o ( t^2 ), della funzione coseno cos t = 1 ^12 t^2 + o ( t^2 ) e del terzo ordine della funzione seno sin t = t − (^) 3!^1 t^3 + o ( t^3 ), otteniamo, per x → 0 ,

g ( x ) = e−x

2

  • x sin x − cos

2 x^2

−x^2

−x^2

  • o ( x^4 )
  • x

x −

x^3 + o ( x^3 )

2 x^2

  • o ( x^4 )

1 − x^2 +

x^4 + o ( x^4 )

x^2

x^4 + o ( x^4 )

1 2 x^4 + o ( x^4 )

x^4 + o ( x^4 )

La parte principale di g ( x ) in un intorno di zero è dunque 73 x^4. b) Poiché per x → 0 si ha g ( x ) ^73 x^4 e log(1 + x ) ∼ x , risulta

lim x→ 0 +

g ( x ) log α (1 + x ) = lim x→ 0 +

7 3 x

4 ^

lim x→ 0 +^ x^4 −α^ =

0 se α < 4 7 / 3 se α = 4

  • se α > 4

Esercizio 3. Determinare il carattere delle serie

n =1 (sin^ n ) sin^ 1 n^2. Soluzione: Osserviamo che (^) ∣ ∣∣ ∣(sin^ n ) sin

n^2

^ sin

n^2

n^2

La serie

∑^ n^2 converge e dunque, per il criterio del confronto asintotico, converge anche sin (^) n^12 ; per il criterio del confronto converge quindi anche

(sin n ) sin (^) n^12

; pertanto la serie data converge assolutamente, e quindi semplicemente.

Esercizio 4. Si consideri la funzione f ( x ) = (^) e 2 x^1 (^) +. a) Determinare una primitiva della funzione f.

b) Calcolare, se possibile, l’integrale improprio

0 f ( x )d x^. Soluzione: a) Determiniamo una primitiva F integrando f : ∫ f ( x )d x =

e^2 x^ + d x

=

(^1

t^2 + 1

t

d t ponendo e x^ = t e quindi d x =

t

d t

∫ (^

t

t t^2 + 1

d t

= log |t| −

log

t^2 + 1

  • k dove k è una costante arbitraria

= x −

log

e^2 x^ +

  • k sostituendo t = e x