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Tema sulla bellezza e chirurgia estetica, Dispense di Italiano

tema svolto sulla bellezza e la chirurgia estetica

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 17/02/2019

ingrid-bin
ingrid-bin 🇮🇹

4.5

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Alla domanda: cos’è per te la bellezza? Ognuno di noi darebbe una differente definizione poiché è impossibile avere tutti la stessa idea .
Fin dai tempi antichi c’è sempre stato un modello estetico di riferimento, ma non ai livelli di oggi. Da questo modello derivano dunque le
caratteristiche precise che una donna deve avere per essere considerata bella. Più si avvicina a queste caratteristiche, più è bella. Anche se spesso non si
sente all’altezza di questi modelli.
Nella società moderna , soprattutto noi donne, tendiamo ad emulare dei modelli perfetti ed irraggiungibili che ci vengono imposti dai
media al fine di essere ben accettate dalla società e non criticate. Modello diffuso in maniera talvolta ossessiva dai media che condiziona
l’ideologia collettiva.
Volersi adeguare in tutti i modi a questi standard sta diventando una vera e propria ossessione che ci porta a cambiare ciò che ci
distingue e ci esorta a nascondere tutti quei difetti , che anche se irrilevanti come tali, ci rendono uniche le une dalle altre. La domanda
sorge quindi spontanea: perché essere incatenate dal voler apparire sempre perfette?
Reputo questa una debolezza difficile da sormontare . Facendo riferimento a me stessa mi rendo conto che a volte risulta arduo andare
contro corrente e spesso sono io stessa ad essere schiava di questa società contorta che mi induce a fare quello che in realtà non
vorrei , che mi spinge a non accettarmi come persona e diminuisce la consapevolezza che ho di me stessa e delle mie potenzialità.
A mio giudizio è davvero triste come molte non si accontentino di tinte per cambiare il loro colore di capelli, di indossare le lenti colorate,
del trucco che può nascondere qualsiasi imperfezione, dei tatuaggi e dei piercing . Abbiamo tutti questi strumenti a disposizione, ma
nonostante ciò , per alcune, tutto questo non basta, necessitano di qualcosa che modifichi e vada a sostituire, nel vero senso della
parola, l‘individuo stesso.
Mi riferisco proprio alla chirurgia estetica, la rovina della società, che sta portando a un’effettiva degenerazione. Quello che più mi
preoccupa è che non interessa più gli adulti che vogliono cancellare i segni dell’età ( che comunque non giustifico), ma sta diventando un
fenomeno pervasivo anche tra noi giovani. Basta aprire uno dei social network a cui sono iscritta per vedere foto (spesso facendo uso di
Photoshop) di ragazzine della mia età piene di soldi e super viziate con questa bocca enorme e una quarta di reggiseno. Il dilemma è
che, la maggior parte , è convinta che quell’imballaggio di plastica nella foto sia un modello da seguire. Ci provo in tutti i modi, mi sforzo,
ci penso su, osservo e ciononostante davvero non riesco a trovare cosa ci sia di positivo nel passaggio da una ragazza bella e dolce a
una simile finzione.
Seriamente questo è il modello di perfezione che dobbiamo seguire ed essere fatte tutte con lo stampino? Non ci trovo nulla di
ammirevole, nulla di cui possa pensare ‘’ quanto vorrei essere così’’. Sarebbe indispensabile in questo momento una variazione per
quanto riguarda l’ideale di bellezza presente nella nostra testa, in quanto sbagliato. Non rappresenta la realtà , nulla di questo è reale.
Non è un operazione facile ovviamente perché moltissimi non la pensano come me e non saprei da che parte cominciare. Comunque ci
tengo a sottolineare che ciò che ritengo da ammirare sia la bellezza intesa si come bellezza naturale, ma non solo . la bellezza di una
persona si fonda anche sul fatto di avere una mente pensante.
Senza alcun dubbio ovviamente la bellezza è soggettiva quindi ognuno può decidere quale sia il proprio ideale di bellezza. Ma un ideale
come quello che ho precedentemente descritto è contaminato dai media. Viene reputato bello solo perché ci viene imposto, non perché
lo sia effettivamente.
Di conseguenza è opportuno che la gente apra la propria mente per abbandonare quel prototipo di perfezione , affinché si concentri
meglio su quello che davvero conta in una persona, ovverosia doti ,virtù e quello che ha da trasmettere.
Mi sento amareggiata nel vedere le nuove generazioni cadere in questo abisso che noi stessi abbiamo creato.
In ogni caso, sono d’accordo con il voler imitare ,ad esempio ,una campionessa di pallavolo che possiede un bel corpo , con gambe
lunghe e un addome da far invidia. Tutti coloro che comunque fanno esercizio per stare in forma e vedere i propri miglioramenti andando
in palestra e cose varie non fanno nulla di sbagliato secondo me. Perché non si tratta di cambiare il proprio corpo, ma di migliorarlo in
maniera assolutamente naturale e sana.
Allo stesso modo non voglio assolutamente ‘’vietare’’ l’uso del trucco o cose simili, perché sono la prima che vuole apparire sempre
curata. Ma la mia concezione di ‘’curare’’ è totalmente diversa da quella che prima ho riportato. Sono la prima che se almeno non ha
coperto le occhiaie e non ha un po’ di mascara a stento esce di casa. Questo perché so di stare bene con me stessa e non faccio della
mia concezione di ‘’curarsi’’ una malattia. Le cosiddette rifatte non stanno bene con se stesse ed è per questo hanno l’esigenza di
colmare delle insicurezze causate dal non sentirsi parte del modello utopistico.
Ciò che più mi infastidisce è questo ricorso alla chirurgia plastica nel momento in cui non c’è davvero bisogno. Vorrei riportare un caso
estremo di chirurgia plastica che appunto per chiarisce meglio i problemi estetici e morali di questa.
‘’Jocelyn Wildenstein, per riacquistare l’amore del marito cade in depressione e decide di trasformarsi in un ‘’ gatto’’ (animale tanto
amato dal marito) con una serie di interventi chirurgici che la portano a diventare una terrificante imitazione del felino, deturpandone l’
aspetto ’’
Magari fosse una storia inventata! Il problema è che è davvero accaduta! Questa donna, per tornare ad essere amata dal marito ,che
probabilmente l’aveva tradita più volte, ha deciso di compiere una pazzia del genere . il tutto per ottenere cosa? Diventare un mostro
inguardabile. Allora mi chiedo: perché ridursi così? Perché arrivare fino a questo punto? Solo perché la società impone alle donne che
per essere amate devono automaticamente essere belle. È sbagliato da un punto di vista estetico ma anche morale, perché Una persona
di sani principi non avrebbe di certo reagito così.
Un ulteriore esempio potrebbe essere quello della famosissima Belen Rodríguez che tutti conosciamo e che, come molte altre, vengono
idolatrate. Cosa c’è di naturale in lei? Forse i piedi? Perché tutto il resto è frutto di ritocchi ovunque. Nonostante la disprezzassi già , un
ulteriore motivazione è quella di essersi rifatta ovunque. Ora sembra una bambola gonfiabile, solo per raggiungere quel prototipo di
perfezione che fa felice un uomo. È normale che la prima cosa che notiamo sia l’aspetto fisico ma è necessario in secondo luogo metterlo da
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Alla domanda: cos’è per te la bellezza? Ognuno di noi darebbe una differente definizione poiché è impossibile avere tutti la stessa idea. Fin dai tempi antichi c’è sempre stato un modello estetico di riferimento, ma non ai livelli di oggi. Da questo modello derivano dunque le caratteristiche precise che una donna deve avere per essere considerata bella. Più si avvicina a queste caratteristiche, più è bella. Anche se spesso non si sente all’altezza di questi modelli. Nella società moderna , soprattutto noi donne, tendiamo ad emulare dei modelli perfetti ed irraggiungibili che ci vengono imposti dai media al fine di essere ben accettate dalla società e non criticate. Modello diffuso in maniera talvolta ossessiva dai media che condiziona l’ideologia collettiva.

Volersi adeguare in tutti i modi a questi standard sta diventando una vera e propria ossessione che ci porta a cambiare ciò che ci distingue e ci esorta a nascondere tutti quei difetti , che anche se irrilevanti come tali, ci rendono uniche le une dalle altre. La domanda sorge quindi spontanea: perché essere incatenate dal voler apparire sempre perfette?

Reputo questa una debolezza difficile da sormontare. Facendo riferimento a me stessa mi rendo conto che a volte risulta arduo andare contro corrente e spesso sono io stessa ad essere schiava di questa società contorta che mi induce a fare quello che in realtà non vorrei , che mi spinge a non accettarmi come persona e diminuisce la consapevolezza che ho di me stessa e delle mie potenzialità. A mio giudizio è davvero triste come molte non si accontentino di tinte per cambiare il loro colore di capelli, di indossare le lenti colorate, del trucco che può nascondere qualsiasi imperfezione, dei tatuaggi e dei piercing. Abbiamo tutti questi strumenti a disposizione, ma nonostante ciò , per alcune, tutto questo non basta, necessitano di qualcosa che modifichi e vada a sostituire, nel vero senso della parola, l‘individuo stesso.

Mi riferisco proprio alla chirurgia estetica, la rovina della società, che sta portando a un’effettiva degenerazione. Quello che più mi preoccupa è che non interessa più gli adulti che vogliono cancellare i segni dell’età ( che comunque non giustifico), ma sta diventando un fenomeno pervasivo anche tra noi giovani. Basta aprire uno dei social network a cui sono iscritta per vedere foto (spesso facendo uso di Photoshop) di ragazzine della mia età piene di soldi e super viziate con questa bocca enorme e una quarta di reggiseno. Il dilemma è che, la maggior parte , è convinta che quell’imballaggio di plastica nella foto sia un modello da seguire. Ci provo in tutti i modi, mi sforzo, ci penso su, osservo e ciononostante davvero non riesco a trovare cosa ci sia di positivo nel passaggio da una ragazza bella e dolce a una simile finzione.

Seriamente questo è il modello di perfezione che dobbiamo seguire ed essere fatte tutte con lo stampino? Non ci trovo nulla di ammirevole, nulla di cui possa pensare ‘’ quanto vorrei essere così’’. Sarebbe indispensabile in questo momento una variazione per quanto riguarda l’ideale di bellezza presente nella nostra testa, in quanto sbagliato. Non rappresenta la realtà , nulla di questo è reale. Non è un operazione facile ovviamente perché moltissimi non la pensano come me e non saprei da che parte cominciare. Comunque ci tengo a sottolineare che ciò che ritengo da ammirare sia la bellezza intesa si come bellezza naturale, ma non solo. la bellezza di una persona si fonda anche sul fatto di avere una mente pensante.

Senza alcun dubbio ovviamente la bellezza è soggettiva quindi ognuno può decidere quale sia il proprio ideale di bellezza. Ma un ideale come quello che ho precedentemente descritto è contaminato dai media. Viene reputato bello solo perché ci viene imposto, non perché lo sia effettivamente.

Di conseguenza è opportuno che la gente apra la propria mente per abbandonare quel prototipo di perfezione , affinché si concentri meglio su quello che davvero conta in una persona, ovverosia doti ,virtù e quello che ha da trasmettere.

Mi sento amareggiata nel vedere le nuove generazioni cadere in questo abisso che noi stessi abbiamo creato.

In ogni caso, sono d’accordo con il voler imitare ,ad esempio ,una campionessa di pallavolo che possiede un bel corpo , con gambe lunghe e un addome da far invidia. Tutti coloro che comunque fanno esercizio per stare in forma e vedere i propri miglioramenti andando in palestra e cose varie non fanno nulla di sbagliato secondo me. Perché non si tratta di cambiare il proprio corpo, ma di migliorarlo in maniera assolutamente naturale e sana.

Allo stesso modo non voglio assolutamente ‘’vietare’’ l’uso del trucco o cose simili, perché sono la prima che vuole apparire sempre curata. Ma la mia concezione di ‘’curare’’ è totalmente diversa da quella che prima ho riportato. Sono la prima che se almeno non ha coperto le occhiaie e non ha un po’ di mascara a stento esce di casa. Questo perché so di stare bene con me stessa e non faccio della mia concezione di ‘’curarsi’’ una malattia. Le cosiddette rifatte non stanno bene con se stesse ed è per questo hanno l’esigenza di colmare delle insicurezze causate dal non sentirsi parte del modello utopistico.

Ciò che più mi infastidisce è questo ricorso alla chirurgia plastica nel momento in cui non c’è davvero bisogno. Vorrei riportare un caso estremo di chirurgia plastica che appunto per chiarisce meglio i problemi estetici e morali di questa.

‘’Jocelyn Wildenstein, per riacquistare l’amore del marito cade in depressione e decide di trasformarsi in un ‘’ gatto’’ (animale tanto amato dal marito) con una serie di interventi chirurgici che la portano a diventare una terrificante imitazione del felino, deturpandone l’ aspetto ’’

Magari fosse una storia inventata! Il problema è che è davvero accaduta! Questa donna, per tornare ad essere amata dal marito ,che probabilmente l’aveva tradita più volte, ha deciso di compiere una pazzia del genere. il tutto per ottenere cosa? Diventare un mostro inguardabile. Allora mi chiedo: perché ridursi così? Perché arrivare fino a questo punto? Solo perché la società impone alle donne che per essere amate devono automaticamente essere belle. È sbagliato da un punto di vista estetico ma anche morale, perché Una persona di sani principi non avrebbe di certo reagito così.

Un ulteriore esempio potrebbe essere quello della famosissima Belen Rodríguez che tutti conosciamo e che, come molte altre, vengono idolatrate. Cosa c’è di naturale in lei? Forse i piedi? Perché tutto il resto è frutto di ritocchi ovunque. Nonostante la disprezzassi già , un ulteriore motivazione è quella di essersi rifatta ovunque. Ora sembra una bambola gonfiabile, solo per raggiungere quel prototipo di perfezione che fa felice un uomo. È normale che la prima cosa che notiamo sia l’aspetto fisico ma è necessario in secondo luogo metterlo da

parte .Un vero uomo ,con un minimo di intelligenza, per innamorarsi veramente di una donna non guarda di certo un insieme di plastiche buttate lì, guarda ben altro.

Stando a quest’utopia allora io dovrei cambiare ciò che mi caratterizza per il piacere di qualcun altro?

Ho il seno minuscolo per non dire inesistente, ho la bocca sottile e altri ‘’difetti’’ ( che comunque non reputo difetti, ma lo sono sulla base di questa società). Non capisco perché dovrei cambiare le mie caratteristiche, che mi rendono unica e inimitabile, per rientrare in una stupida categoria.

Piuttosto di guardare solo ed esclusivamente la bellezza esteriore sarebbe il caso anche di dare un occhiata all’essenza interiore di una persona. Conoscere una persona con un bel viso e un bel corpo che non sa fare un discorso, difficilmente lascerà un ricordo positivo. Se invece questa ha fascino e sa comportarsi, è sicura di se e ha la consapevolezza del proprio valore di sicuro lascerà un impronta evidente a coloro che la circondano.

Ci sono però alcuni casi in cui la chirurgia plastica fa il suo dovere e sono gli unici che riesco a giustificare. Ad esempio se a una donna, a seguito di un tumore al seno, vengono asportati i seni, sono totalmente pro alla chirurgia plastica, perché non sarebbe facile per una donna essere privata di ciò che la distingue dall’uomo. Ma ripeto, non accetto che alcuni fisici diventino surreali al fine di creare una figura quasi angelica che non corrisponde però al vero, al reale. Mai dimenticare che la bellezza è umana e ogni uomo ha dei difetti.

Ribadisco, Sarebbe opportuno diffondere un'idea diversa di bellezza al fine di dare più importanza all’intelligenza dell’uomo. l’impegno dovrebbe essere collettivo anche se si sa che pochi sono disposti a dare una svolta che cambi completamente questo sistema malato. Bisogna accettarsi per come si è, a prescindere dai difetti. Al di là di tutto, ciò che ci rende davvero felici non è l’aspetto esteriore, perché non è stabile, anzi, cambia ogni giorno soprattutto con il passare degli anni. Questa bellezza irraggiungibile sembra renderci felici, ma è solo una felicità apparente, la felicità è tutt’altro. Per raggiungerla dobbiamo coltivare la nostra interiorità , che soprattutto per noi giovani, è frequentemente contraddistinta da un livello di autostima che rade il suolo in funzione dell’impressione che produce sugli altri.