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TEMA SULLA VIOLENZA (GENERICO), Guide, Progetti e Ricerche di Italiano

TEMA SULLA VIOLENZA (GENERICO)

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 30/11/2020

giuxxx92
giuxxx92 🇮🇹

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Nonostante il progresso tecnologico del mondo contemporaneo, la violenza sembra
essere ancora un comportamento diffuso. Le cronache che ogni giorno i media ci
propongono, ci parlano di aggressioni, di omicidi, di violenze, spesso attribuibili a
motivi banali. A farne le spese sono quasi sempre i più deboli: le donne, i bambini e
gli anziani sono, infatti, le vittime perfette di una violenza che si consuma tra le mura
domestiche. Ovunque ci giriamo possiamo intravedere in gesti e atteggiamenti
sbagliati, forme di violenza più o meno esagerate che ci colpiscono particolarmente.
Dai piccoli episodi che si consumano tra i banchi di scuola ai grandi casi di cronaca,
dunque, la violenza è sotto gli occhi di tutti: donne maltrattate da ex compagni o mariti,
bambini non considerati o addirittura malmenati, omicidi. Prendiamo l'esempio della
scuola, dove tra compagni si discrimina il più debole e lo si emargina fino ad escluderlo
dalle attività sociali. Il fenomeno del bullismo è ormai molto diffuso. I ragazzi
sottoposti a quelle che sono vere e proprie violenze fisiche e psicologiche rischiano
addirittura la vita, spinti da una cattiveria da parte di coloro che in realtà dovrebbero
essere loro amici. Non solo. Gli esempi da fare sono molti: la violenza negli stadi è un
altro punto debole della nostra società. Per non parlare delle violenze domestiche subite
dalle donne da parte di familiari e compagni di vita. In questo ambito, come non
ricordare il caso di Gessica Notaro, finalista a miss Italia e poi diventata simbolo della
lotta contro la violenza sulle donne, aggredita con l'acido dal suo ex compagno perché
geloso. O ancora il caso di pochi mesi fa, dove la vittima questa volta è il piccolo
Giuseppe ucciso dal compagno della madre solo perché aveva rotto giocando la sponda
del lettino appena comprato.
Tuttavia, la violenza in famiglia spesso non è conosciuta perché è quella che non viene
quasi mai denunciata in quanto è portata proprio dai propri familiari. Infatti, spesso le
donne che subiscono violenza non sempre trovano la forza per denunciare l’accaduto.
I fatti che raccontano i media, oltre ad allarmare, insistono sul fatto che non c’è una
pena certa nei confronti di chi sbaglia, per questo credo che ci sia la necessità di
promulgare leggi severe e infliggere pene più significative, oltre che, convincere le
vittime a denunciare subito le violenze in modo che tutto questo finisca il prima
possibile.
Per questo motivo, penso che bisogna cambiare le mentalità di tutti: bisogna imparare
ad essere sensibili alla violenza, a riconoscerla in quanto tale per poterla combattere
nel modo giusto. Per farlo è importante partire dal basso, dalle piccole cose che nella
vita di tutti giorni a volte neanche notiamo.
Violenza non è soltanto fare del male fisicamente: violenza sono tutte quelle azioni che
si compiono contro la volontà di qualunque essere umano.
Educazione e rispetto per me sono la base perfetta per un essere umano degno di essere
considerato una persona perbene. Se tutti ci impegnassimo ad essere rispettosi di noi e
del prossimo le cose inizierebbero a migliorare.

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Nonostante il progresso tecnologico del mondo contemporaneo, la violenza sembra essere ancora un comportamento diffuso. Le cronache che ogni giorno i media ci propongono, ci parlano di aggressioni, di omicidi, di violenze, spesso attribuibili a motivi banali. A farne le spese sono quasi sempre i più deboli: le donne, i bambini e gli anziani sono, infatti, le vittime perfette di una violenza che si consuma tra le mura domestiche. Ovunque ci giriamo possiamo intravedere in gesti e atteggiamenti sbagliati, forme di violenza più o meno esagerate che ci colpiscono particolarmente. Dai piccoli episodi che si consumano tra i banchi di scuola ai grandi casi di cronaca, dunque, la violenza è sotto gli occhi di tutti: donne maltrattate da ex compagni o mariti, bambini non considerati o addirittura malmenati, omicidi. Prendiamo l'esempio della scuola, dove tra compagni si discrimina il più debole e lo si emargina fino ad escluderlo dalle attività sociali. Il fenomeno del bullismo è ormai molto diffuso. I ragazzi sottoposti a quelle che sono vere e proprie violenze fisiche e psicologiche rischiano addirittura la vita, spinti da una cattiveria da parte di coloro che in realtà dovrebbero essere loro amici. Non solo. Gli esempi da fare sono molti: la violenza negli stadi è un altro punto debole della nostra società. Per non parlare delle violenze domestiche subite dalle donne da parte di familiari e compagni di vita. In questo ambito, come non ricordare il caso di Gessica Notaro, finalista a miss Italia e poi diventata simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, aggredita con l'acido dal suo ex compagno perché geloso. O ancora il caso di pochi mesi fa, dove la vittima questa volta è il piccolo Giuseppe ucciso dal compagno della madre solo perché aveva rotto giocando la sponda del lettino appena comprato. Tuttavia, la violenza in famiglia spesso non è conosciuta perché è quella che non viene quasi mai denunciata in quanto è portata proprio dai propri familiari. Infatti, spesso le donne che subiscono violenza non sempre trovano la forza per denunciare l’accaduto. I fatti che raccontano i media, oltre ad allarmare, insistono sul fatto che non c’è una pena certa nei confronti di chi sbaglia, per questo credo che ci sia la necessità di promulgare leggi severe e infliggere pene più significative, oltre che, convincere le vittime a denunciare subito le violenze in modo che tutto questo finisca il prima possibile. Per questo motivo, penso che bisogna cambiare le mentalità di tutti: bisogna imparare ad essere sensibili alla violenza, a riconoscerla in quanto tale per poterla combattere nel modo giusto. Per farlo è importante partire dal basso, dalle piccole cose che nella vita di tutti giorni a volte neanche notiamo. Violenza non è soltanto fare del male fisicamente: violenza sono tutte quelle azioni che si compiono contro la volontà di qualunque essere umano. Educazione e rispetto per me sono la base perfetta per un essere umano degno di essere considerato una persona perbene. Se tutti ci impegnassimo ad essere rispettosi di noi e del prossimo le cose inizierebbero a migliorare.