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Teoremi sistemi lineari, Appunti di Algebra Lineare e Geometria Analitica

Teoremi sistemi lineari in due o più variabili

Tipologia: Appunti

2012/2013

Caricato il 19/03/2013

aleborty
aleborty 🇮🇹

8 documenti

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A.A. 2011/12 - ECO NO MIA E COM ME RCI O - VENEZIA
I teoremi di Cramer e di Rouchè -Capelli
(appunti dalle lezioni)
Un sistema lineare di
m
equazioni in
n
incognite può essere scritto nella forma
Ax=b
, dove
x
denota il vettore delle incognite,
b
il vettore dei termini noti e
A
è la matrice dei coefficienti
del sistema una matrice
m
x
n
, cioè ha un numero di righe uguale a quello delle equazioni
ed un numero di colonne uguale a quello delle incognite).
Il calcolo matriciale attraverso il quale è possibile ricondurre un sistema di equazioni lineari
alla scrittura matriciale fornisce delle informazioni che possono essere utili per la risoluzione
del sistema. Si considerino i seguenti casi.
La matrice quadrata Aè invertibile
In questo caso, caratterizzato dal fatto che la matrice
Aha determinante non nullo, il sistema ammette una ed una sola soluzione data da
x=A1b.
Infatti se si premoltiplica Ax=bper A1si ottiene
A1Ax=A1b,
da cui
x=A1b
. Dalla conoscenza della matrice inversa è possibile risolvere il sistema lineare
di
n
equazioni in
n
incognite, qualunque sia il vettore
b
dei termini noti. Il teorema che segue
formalizza quanto suggerito e caratterizza la soluzione del sistema
Teorema di Cramer.
Sia
Ax=b
un sistema lineare di
n
equazioni in
n
incognite. Il sistema
ammette un’unica soluzione se e solo se la matrice
A
ha determinante
det
(
A
)
6=
0. In tal caso
la soluzione ha componenti xi(i=1, . ..,n) con
xi=det(Ai)
det(A)
dove
Ai
è la matrice ottenuta da
A
sostituendo la colonna
i
-esima con il vettore
b
dei termini
noti.
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A.A. 2011/12 - ECONOMIA E COMMERCIO - VENEZIA

I teoremi di Cramer e di Rouchè -Capelli

(appunti dalle lezioni)

Un sistema lineare di m equazioni in n incognite può essere scritto nella forma A x = b , dove x denota il vettore delle incognite, b il vettore dei termini noti e A è la matrice dei coefficienti del sistema (è una matrice m x n , cioè ha un numero di righe uguale a quello delle equazioni ed un numero di colonne uguale a quello delle incognite). Il calcolo matriciale attraverso il quale è possibile ricondurre un sistema di equazioni lineari alla scrittura matriciale fornisce delle informazioni che possono essere utili per la risoluzione del sistema. Si considerino i seguenti casi.

La matrice quadrata A è invertibile In questo caso, caratterizzato dal fatto che la matrice

A ha determinante non nullo, il sistema ammette una ed una sola soluzione data da

x = A −^1 b.

Infatti se si premoltiplica A x = b per A −^1 si ottiene

A −^1 A x = A −^1 b ,

da cui x = A −^1 b. Dalla conoscenza della matrice inversa è possibile risolvere il sistema lineare di n equazioni in n incognite, qualunque sia il vettore b dei termini noti. Il teorema che segue formalizza quanto suggerito e caratterizza la soluzione del sistema

Teorema di Cramer. Sia A x = b un sistema lineare di n equazioni in n incognite. Il sistema

ammette un’unica soluzione se e solo se la matrice A ha determinante det( A ) 6 = 0. In tal caso la soluzione ha componenti xi ( i = 1,... , n ) con

xi = det( Ai ) det( A )

dove Ai è la matrice ottenuta da A sostituendo la colonna i -esima con il vettore b dei termini noti.

Esempio Si consideri il sistema A x = b con

A =

 (^) , b =

Poichè det( A ) = − 2 6 = 0, la matrice è invertibile e la soluzione (unica) del sistema è data da

x 1 =

det

x 2 =

det

x 3 =

det

Si osservi che il teorema formalizza in un modo equivalente la soluzione x = A −^1 b.

La matrice A è una matrice m x n Come è già stato osservato, la nozione di caratteristica

estende in un certo senso la nozione di determinante: nel caso di sistemi con matrici dei coef- ficienti non quadrate non è possibile applicare il risultato formulato nel teorema precedente, ma è naturale cercare di ripercorrere lo stesso procedimento risolutivo. L’esempio che segue può aiutare a comprendere il senso di questa affermazione.

Esempio Si consideri il sistema A x = b con

A =

, b =

In questo caso la caratteristica di A è pari a 2: se si considera l’incognita x 3 parametro, allora il sistema può essere riscritto nella forma Ax ′^ = b ′^ dove

A ′^ =

, b ′^ =

5 − 2 x 3 1 − x 3

in cui det( A ′) = 1 6 = 0 e al quale, pertanto, il Teorema di Cramer può essere applicato. A questo punto è immediato ottenere le soluzioni

x ′^ =

x 3 − 1 6 − 3 x 3

che, al variare di x 3 , sono infinite. La procedura risolutiva può essere seguita scegliendo di considerare una qualsiasi altra incognita come parametro, purchè la matrice A ′^ associata