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spiegazione parziale della teoria delle stringhe
Tipologia: Prove d'esame
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Cosa sono e dove sono le stringhe cosmiche? Prima del Big Bang tutta la massa (convertita in energia) dell'universo, lo spazio e il tempo si trovavano compattati in uno spazio pari alla grandezza di Plack. Con il Big Bang si provocò l'espandersi l'universo. Ho letto che alcune teorie prevedono dalla espansione si siano prodotte le stringhe cosmiche Le stringhe cosmiche sono delle configurazioni di energia sono di struttura filamentosa (da cui il nome stringa) e possono avere dimensioni molto grandi, come una galassia o anche molto di più, praticamente fino ad essere lunghe quanto l'Universo osservato (da cui il nome "cosmiche"). Si troverebbero sparse dovunque nell'Universo, tipicamente nel vuoto interstellare tra una galassia ed un'altra.La teoria delle stringhe (in fisica tenta di conciliare la meccanica quantistica con la relatività generale) è effettivamente una di quelle teorie che predice la possibile esistenza di stringhe cosmiche La Teoria delle Stringhe nasce nel 1968 da un un'intuizione del fisico italiano Gabriele Veneziano, che, studiando una particolare funzione matematica (detta "funzione beta di Eulero"), si rese conto che tale funzione era in grado di descrivere il comportamento dell'interazione forte, senza comprendere però come ciò fosse possibile. Nel 1970, Yoichiro Nambu, Holger Bech Nielsen e Leonard Susskind presentarono una spiegazione che rendeva conto della straordinaria precisione teorica della formula di Eulero nel rappresentare l'interazione forte: ciò era possibile se le particelle elementari venivano assimilate a filamenti piuttosto che considerate puntiformi. E' la nascita vera e propria della Teoria delle Stringhe! Nel 1974 John Schwarz e Joël Sherk ottennero dai modi di vibrazione delle stringhe una particella con spin pari a 2: il gravitone! Era la prima volta che da uno stesso modello potevano essere dedotte sia le particelle elementari del Modello Standard che il bosone mediatore della gravità (che il Modello Standard in effetti tralascia). Nel 1984 Michael Green e John Schwarz - dopo un periodo di stallo della teoria - videro il modo di spiegare compiutamente tutte le particelle elementari e tutti i fenomeni di interazione; questo diede un fermento intellettuale incredibile (originando la Prima Rivoluzione delle Superstringhe) e moltissimi furono i fisici che si dedicarono alla questione. La teoria delle stringhe, se confermata, ci permetterebbe di capire come si forma ogni elemento che conosciamo: energia, materia e forze fondamentali. Si parla spesso, nella scienza, del desiderio di trovare una teoria che unifichi tutte le equazioni fisiche che conosciamo. Gli scienziati cioè stanno cercando una teoria o una formula capace di fungere da “punto di partenza” per descrivere tutte le particelle e tutte le forze fondamentali che hanno già dimostrato. fisico Brian Greene
Il nome corretto sarebbe «teoria delle superstringhe», ma visto che si tratta di una visione particolare della «teoria delle stringhe» di seguito per semplicità continueremo a chiamarle in questo modo. La Teoria delle Stringhe originaria (detta teoria bosonica a 26 dimensioni) prendeva in considerazione i bosoni, la sua variante supersimmetrica è in grado di includere anche i fermioni, per questo si parla oggi di Teoria delle Superstringhe Partiamo da due concetti che conosciamo bene. il primo è che tutti noi siamo fatti in tre dimensioni spaziali – altezza, larghezza, profondità – alla quale andrebbe aggiunta una quarta dimensione: il tempo. Il secondo è che qualsiasi materiale che ci circonda – dalla terra alle nuvole, al corpo umano – è composto di molecole, le quali possono essere divise in particelle sempre più piccole: le molecole sono formate da atomi; gli atomi sono formati da elettroni, neutroni e protoni; neutroni e protoni sono composti da quark. (anche i quark sono composti di particelle più piccole ma sembra che una forza particolare ci impedisca di dividerli.) La teoria delle stringhe parte da questi due concetti e li estende. Ci dice, in pratica:
teoria ancora in corso e non incontrovertibilmente verificata, ma come è già capitato nel passato con altre supposizioni fisiche potrebbe essere valida e offrirci un punto di spunto davvero interessante. Un problema della Teoria delle Superstringhe era che presentava ben cinque varianti diverse, dette: tipo I, tipo IIA, tipo IIB, eterotica O ed eterotica Edward Witten, nel 1995, fornì una prospettiva del tutto nuova:non esistevano cinque teorie diverse, ma solo cinque modalità differenti di esprimere la stessa teoria, che da allora è detta Teoria MM-teoria:le dimensioni necessarie passano da 10 ad 11 sono presi in considerazione elementi che possono espandersi in più dimensioni e non solo stringhe unidimensionali. Questi elementi sono detti "brane" (da mem-brane). Le stringhe unidimensionali sono quindi delle 1-brane, quelle bidimensionali 2- brane e così via. In generale si parla di p-brane (dove p indica il numero di dimensioni) L'introduzione delle brane ha introdotto nuovi orizzonti cosmologici, in grado anche di spiegare come mai la gravità appare così debole rispetto alle altre forze. Noi potremmo vivere su una membrana all'interno di uno spazio multidimensionale (detto bulk), una brana in cui siamo confinati e dove sperimentiamo le nostre abituali dimensioni (Teoria del Mondo-brana). Le tre forze del Modello Standard elettromagnetica, forte e debole sarebbero generate da stringhe aperte con i due estremi sulla brana (e quindi ancorate ad essa), mentre il gravitone sarebbe una stringa chiusa che può viaggiare tra brane, la cui energia avrebbe quindi un raggio di azione molto più vasto e per questo è percepita più debole. Secondo alcuni fisici, tramite la gravità potremmo comunicare con eventuali Universi paralleli o comunque ottenere delle informazioni su realtà che, diversamente, non potremmo conoscere (in quanto le D-brane vincolano strettamente a loro la materia). Nella Teoria del Mondo-brana il Big Bang sarebbe un evento ciclico che nasce dallo scontro tra due brane vicine tra loro nello spazio multidimensionale (collisione detta Big Splat)