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Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio: Storia, Teorie e Principi del Restauro, Appunti di Restauro

file sulla teoria del restauro

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 05/04/2018

diego-manente
diego-manente 🇮🇹

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RESTAURO
CARTE E RACCOMANDAZIONI
Arch. Andrea Alberti
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RESTAURO

CARTE E RACCOMANDAZIONI

Arch. Andrea Alberti

Costituzione della Repubblica – art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Articolo 29 Conservazione

1. La conservazione del patrimonio culturale è assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro.

  1. Per prevenzione si intende il complesso delle attività idonee a limitare le situazioni di rischio connesse al bene culturale nel suo contesto.
  2. Per manutenzione si intende il complesso delle attività e degli interventi destinati al controllo delle condizioni del bene culturale e al mantenimento dell’integrità, dell’efficienza funzionale e dell’identità del bene e delle sue parti.
  1. Per restauro si intende l’intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ed alla trasmissione dei suoi valori culturali.

(precedente definizione contenuta nel T. U. 490/1999: “…per restauro si intende l'intervento conservativo diretto sulla cosa volto a mantenerne l'integrità materiale e ad assicurare la conservazione e la protezione dei suoi valori culturali” – la legge 1089/1939 non dava definizioni di restauro)

Nel caso di beni immobili situati nelle zone dichiarate a rischio sismico in base alla normativa vigente, il restauro comprende l’intervento di miglioramento strutturale.

Articolo 30 Obblighi conservativi

  1. Lo Stato, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonché ogni altro ente ed istituto pubblico hanno l’obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza. …
  2. I privati proprietari, possessori o detentori di beni culturali sono tenuti a garantirne la conservazione.

RESTAURO

"Il restauro è (…) atto storico-critico (nel senso che si avvale del giudizio), conservativo (nel senso che il suo fine primario è di tutelare e tramandare al futuro un bene nel migliore stato possibile, utilizzando a tale scopo, se necessaria, la pratica del riuso) e anche creativo (R. Bonelli), per la chiara coscienza che ogni intervento, anche quello di semplice manutenzione, muta comunque l'oggetto e che tale mutazione, pur guidata storicamente e tecnicamente ineccepibile, implica un esito che non potrà mai essere figurativamente neutro e che, in tal senso, va prefigurato e controllato tramite un progetto. (...) Si restaura quindi un monumento per ragioni storico-artistiche, perché se n'è riconosciuta la qualità estetica, più comunemente perché esso rappresenta un documento storico unico ed irripetibile, testimone di un modo di costruire, di una fase storica, economica sociale e culturale compiuta e ormai lontana, dello stesso fluire del tempo, oltre che di umile ma sapiente cultura materiale" (G. Carbonara).

RIUSO

Il riuso, inteso come volontà di ricercare nuove funzioni ad un oggetto che ha perso quelle originarie per il mutare delle situazioni sociali e culturali, può considerarsi un "formidabile mezzo di conservazione", purché sia verificata la compatibilità della nuova destinazione con le caratteristiche storico-artistiche dell'oggetto. "II riuso può essere un mezzo del restauro ma non certamente il fine (Miarelli Mariani)".

Articolo 170 D. Lgs. 42/2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio Uso illecito

  1. E’ punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da euro 775 a euro 38.734, 50 chiunque destina i beni culturali indicati nell’articolo 10 ad uso incompatibile con il loro carattere storico od artistico o pregiudizievole per la loro conservazione o integrità.

RECUPERO

Il recupero sottintende un atto di "riappropriazione", dove diventa preponderante la valenza economica e politica dell'intervento e dove il rispetto di corretti criteri culturali può essere condizione comunque non determinante.

RIPRISTINO

Il ripristino, in quanto ricerca o riproposizione di una condizione primitiva ed originaria, è un atto fisico operato sull'oggetto come conseguenza di una precisa scelta di intervento.

(reimpiego) Riutilizzo in altro contesto di un singolo elemento materiale storicamente realizzato in precedenza

a) Comma a) - Manutenzione ordinaria: quelli che riguardano le opere di riparazione, l’innovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, e quelle necessarie ad integrare o mantenere un efficienza di impianti tecnologici esistenti.

Comma b) - Manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche alle destinazioni d’uso.

a) comma c) - Restauro e risanamento conservativo: quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne le funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

obiettivi / finalità conservazione e godimento collettivo e pubblico di un patrimonio (ricchezza) comune

Cesare Brandi "Teoria del Restauro"

Per Brandi, "il restauro costituisce il momento metodologico del riconoscimento dell'opera d'arte, nella sua consistenza fisica e nella sua duplice polarità estetica e storica, in vista della sua trasmissione al futuro".

Da questa definizione, discendono i due assiomi fondamentali della teoria brandiana.

"Si restaura solo la materia dell'opera d'arte", in quanto serve all'epifania dell'immagine.

"Il restauro deve mirare al ristabilimento dell'unità potenziale dell'opera d'arte, purché ciò sia possibile senza commettere un falso artistico o un falso storico, e senza cancellare ogni traccia del passaggio dell'opera nel tempo".