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Apprendimento: Teorie del Condizionamento e Operante, Slide di Psicologia Generale

Una introduzione all'apprendimento, con un focus sul condizionamento classico e operante. Il condizionamento classico include il condizionamento di Pavlov e le variabili del condizionamento, come intensità, intervallo temporale e frequenza. Il condizionamento operante, invece, è basato sulla legge dell'effetto e include il condizionamento per rinforzo e punizione. Il documento include anche esempi e applicazioni cliniche.

Tipologia: Slide

2020/2021

Caricato il 01/03/2021

ZulemaVAV
ZulemaVAV 🇮🇹

4.2

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Apprendimento

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L’apprendimento

Cosa è l’apprendimento? È un cambiamento stabile del comportamento/atteggiamento/valori dovuto al ripetersi di una situazione. La definizione è univoca, ma le interpretazioni ed i modi di studiarlo sono legati alla teoria dominante. A tal proposito si parla di:

  • Teorie associazioniste (o S-R, modalità passiva, semplice acquisizione di abitudini)
  • Teoria cognitive (o dell’elaborazione attiva intelligente)

classico (o pavloviano)

Solitamente:

  • Il cibo in bocca fa «naturalmente» salivare: il cibo è detto stimolo incondizionato;
  • Se si associa per più volte un profumo a quel cibo, allora anche il solo profumo è in grado si scatenare la salivazione. In questo specifico caso il profumo è detto stimolo condizionato. Studi dovuti a Ivan Pavlov (salivazione dei cani)  la «secrezione fisiologica» sostituita dalla «secrezione psichica».

classico (o pavloviano)

Lo stimolo neutro si «trasforma» in stimolo condizionato in funzione del numero di ripetizioni e della successione (prima o contemporaneamente non funziona) temporale SN—SI

classico (o pavloviano)

Le variabili del condizionamento classico sono tre:

  • intensità/salienza degli stimoli incondizionati/condizionati
  • intervallo temporale tra SC ed SI (deve essere molto breve, di solito entro i 2 secondi)
  • frequenza degli accoppiamenti degli stimoli SN—SI prima ed SC—SI poi. È la frequenza dell’associazione tra stimoli che conta, non la frequenza dello SI (se SI appare raramente, ma quando appare lo fa anticipato da SN, allora SN potrà diventare SC).

classico (o pavloviano)

Condizionamento avversativo Possono essere indotte risposte che anticipano un evento piacevole (es.: il cibo), ma anche risposte che ne anticipano uno spiacevole (es.: scossa elettrica). In questo caso SI è detto «avversativo». Il condizionamento avversativo funzione come quello «comune», ma ha delle caratteristiche sue proprie:

  • Può bastare anche un singolo accoppiamento SN—SI per avere SC—SI (es.: trapano del dentista);
  • L’associazione temporale è molto più varia, anche lunga (es.: topicida)

classico (o pavloviano)

Generalizzazione e discriminazione: ovvero, estensione delle RC a stimoli simili allo SC. Suono di 1000 Hz (SC) RC = il piccione becca Grafico Funzione Funzione = Normal(x;0;1) -12 -10 -8 -6 -4 -2 0 2 4 6 8 10 12 X -0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, Y RI a 1000 Hz RI a 500 Hz RI a 1500 Hz Modificando SC con altre frequenze

classico (o pavloviano)

La generalizzazione avviene in automatico. Se si vuol far in modo che la RI riguardi un preciso stimolo, bisogna aumentare la «discriminazione» inibendo attivamente la generalizzazione. Es.: si crea l’associazione tra suono di 1000 Hz e beccata, presentando sequenzialmente sempre il cibo che, di contro, non viene presentato dopo suoni di 900 Hz o 1100 Hz. Questo paradigma ha permesso di capire come funzionano, per esempio, gli apparati sensoriali di molti animali in quanto, se discriminano, vuol dire che hanno colto la differenza tra gli stimoli.

classico (o pavloviano)

La pubblicità è maestra nell’associare/condizionare le emozioni positive. SI (^) RISPOSTA EMOTIVA PIACEVOLE (RI) SC RC

classico (o pavloviano)

Si pensa che alcune paure/fobie siano dovute ad «condizionamento classico». … ne deriva la desensibilizzazione sistematica: si favorisce la discriminazione, ovvero la non generalizzazione ad altro della condizione stimolo originaria.

operante

Apprendimento per prove ed errori (Thorndike) Dopo 30 volte i movimenti casuali vengono sostituiti da quelli che immediatamente permettono di uscire dalla gabbia

operante

L’apprendimento per prove ed errori è governato dalla legge dell’effetto: «le azioni che producono effetti positivi hanno più probabilità di essere ripetute … quelle che producono effetti negativi/inutili hanno minor probabilità di essere ripetute» Il premio in termini di voto dato ad uno studente bravo provoca effetti positivi che, per la legge dell’effetto, faranno si che lo studente ripeta quel comportamento (ovvero che lo studente prenda un bel voto) Il brutto voto è un insuccesso che è vissuto come punizione

operante

Anche il condizionamento per prove ed errori può essere generalizzato (irradiazione dell’effetto): vengono eseguiti comportamenti simili a quello iniziale. Anche nel condizionamento per prove ed errori può verificarsi la discriminazione.

operante

Il condizionamento per rinforzo (Skinner) Leva per cibo Scossa elettrica