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Termini Processuali: Importanza e Caratteristiche, Appunti di Diritto Processuale Civile

I termini processuali, che garantiscono l'ordinato svolgimento del processo con varie tappe preclusive. Chiovenda introdusse per primo l'idea del processo civile in italia dovesse svolgersi davanti al giudice, e vi siano dei blocchi preclusivi. Il codice di procedura civile distingue tra termini perentori e termini ordinatori. I termini perentori, come quello perentorio di rispettare le argomentazioni e richiedere i mezzi di prova, sono a presidio del principio di ragionevole durata e economia processuale. I termini ordinatori, come quello per la richiesta di proroga, possono essere prorogati se richiesta entro il termine perentorio. Si distingue tra ricorso e atto di citazione, e la sentenza parla del termine a difesa perentorio nel processo del lavoro. Tratto dal secondo libro delle disposizioni generali sul processo.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 15/12/2021

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ilenia-torrione 🇮🇹

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TERMINI PROCESSUALI.
I termini garantiscono l’ordinato andamento del processo tramite le varie tappe preclusive.
Chiovenda fu quello che per primo introdusse in italia l’idea del processo civile dovesse svolgersi
davanti al giudice, a parte l’atto introduttivo, e poi dovessero esserci dei blocchi preclusivi entro
un certo termine si devono svolgere le proprie argomentazioni in fatto per la ricostruzione fattuale
ed entro un certo termine bisogna richiedere i mezzi di prova per la dimostrazione dei fati.
Quindi i termini hanno una particolare rilevanza. Il codice di procedura civile distingue tra
Termini perentori : art 153. Il mancato rispetto può essere rilevato anche d’ufficio perché
sono a presidio del principio di ragionevole durata del processo e di economia processuale.
Domande oltre il termine non valgono.
L’unica possibilità è che il termine perentorio sia scaduto per causa non imputabile al
soggetto che ha perso la facoltà di compiere quella attività in questo caso bisogna
dimostrare la non imputabilità e si può essere rimessi nei termini.
Termini ordinatori : art 154. Ambiguo. Ci dice che il termine ordinatorio può essere
prorogato purchè la richiesta avvenga entro il termine perentorio per la richiesta della
proroga, ma non ci dice qual è la conseguenza se questo termine non viene rispettato.
Ci sono 2 ipotesi:
1. Le conseguenze non ci sono. Non si perde la facoltà di compiere quell’attività,
l’unica conseguenza potrebbe essere sul piano delle spese perché considerata
una s
2. I termini ordinatori si differenziano dai termini perentori perché nei termini
ordinatori si può chiedere la proroga, mentre per quelli perentori no
3. Se n’è inserita una terza ipotesi di una sentenza della corte di cassazione del
2003.
Bisognerebbe innanzitutto distinguere tra ricorso (la pendenza della lite si ha nel
momento in cui si ha il deposito del decorso nell’ufficio di cancelleria del giudice che si
vuole adire, il cancelliere compila la nota di iscrizione al ruolo si forniscono le prove
documentale SENTI AUDIO ), e atto di citazione che viene priva notificato alla
controparte e in cui viene fissata la data della prima udienza dopodichè avviene il
deposito
La sentenza parla del ricorso per processo del lavoro per cui tra la data della notifica
alla contr e la data della prima udienza deve esserci un termine a difesa perentorio (30
gg) perché si deve dare alla controparte un ampio termie per difen dersi, nel rispetto
del principio del contraddittorio
La sentenza dice che Quando il termine ordintorio è collegato ad un termine a difesa, il
mancato rispetto non comporta nessuna conseguenza. Cio che devve essere rispettato
è il termine a difesa.
Differente è il caso di fattispecie a formazione progressivaSENTI AUDIO
ART 155.
FINE PRIMO LIBRO.
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TERMINI PROCESSUALI.

I termini garantiscono l’ordinato andamento del processo tramite le varie tappe preclusive. Chiovenda fu quello che per primo introdusse in italia l’idea del processo civile dovesse svolgersi davanti al giudice, a parte l’atto introduttivo, e poi dovessero esserci dei blocchi preclusivi entro un certo termine si devono svolgere le proprie argomentazioni in fatto per la ricostruzione fattuale ed entro un certo termine bisogna richiedere i mezzi di prova per la dimostrazione dei fati. Quindi i termini hanno una particolare rilevanza. Il codice di procedura civile distingue tra  Termini perentori : art 153. Il mancato rispetto può essere rilevato anche d’ufficio perché sono a presidio del principio di ragionevole durata del processo e di economia processuale. Domande oltre il termine non valgono. L’unica possibilità è che il termine perentorio sia scaduto per causa non imputabile al soggetto che ha perso la facoltà di compiere quella attività in questo caso bisogna dimostrare la non imputabilità e si può essere rimessi nei termini.  Termini ordinatori : art 154. Ambiguo. Ci dice che il termine ordinatorio può essere prorogato purchè la richiesta avvenga entro il termine perentorio per la richiesta della proroga, ma non ci dice qual è la conseguenza se questo termine non viene rispettato. Ci sono 2 ipotesi:

  1. Le conseguenze non ci sono. Non si perde la facoltà di compiere quell’attività, l’unica conseguenza potrebbe essere sul piano delle spese perché considerata una s
  2. I termini ordinatori si differenziano dai termini perentori perché nei termini ordinatori si può chiedere la proroga, mentre per quelli perentori no
  3. Se n’è inserita una terza ipotesi di una sentenza della corte di cassazione del

Bisognerebbe innanzitutto distinguere tra ricorso (la pendenza della lite si ha nel momento in cui si ha il deposito del decorso nell’ufficio di cancelleria del giudice che si vuole adire, il cancelliere compila la nota di iscrizione al ruolo si forniscono le prove documentale SENTI AUDIO ), e atto di citazione che viene priva notificato alla controparte e in cui viene fissata la data della prima udienza dopodichè avviene il deposito La sentenza parla del ricorso per processo del lavoro per cui tra la data della notifica alla contr e la data della prima udienza deve esserci un termine a difesa perentorio ( gg) perché si deve dare alla controparte un ampio termie per difen dersi, nel rispetto del principio del contraddittorio La sentenza dice che Quando il termine ordintorio è collegato ad un termine a difesa, il mancato rispetto non comporta nessuna conseguenza. Cio che devve essere rispettato è il termine a difesa. Differente è il caso di fattispecie a formazione progressivaSENTI AUDIO ART 155. FINE PRIMO LIBRO.

DISPOSIZIONI GENERALI SUL PROCESSO. SECONDO LIBRO.