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Termodinamica Semplice, Appunti di Fisica

Riassunti e formule di termodinamica utili per l'esame di Fisica I

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 01/07/2024

emanuele_caruso
emanuele_caruso 🇮🇹

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TERMODINAMICA
TEORIA CINETICA DEI GAS PERFETTI
un gas si definisceideale se
1Ecostituito da Molecole navali in motocontinuo edisordinato
2Gli urti tra molecole etra molecole epareti del contenitore sono elastici
3Non ci sono Forze intermolecolari
4Le dimensionidelle molecole sonomoltopiccole rispetto alla distanza che le separa
una basedella prima ipotesi caos molecolare in ogni istante considerata una qualsiasidirezione
orientata 4ci sono tante molecole con velocità concorse auquante sono quelle con velocitàdiscorde
La velocità media va eQuino nulla inoltre il numero di molecole elo stesso per ogni parte del
recipiente occupato dal Gas
avinsinenerai meccanica
incide con l'energia cinetica
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nello stato di equilibrio lenergia eEquipartita tra le molecole indicando con eLenergia
Edia di una singola molecola si Ha
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energia cinetica media molecolare de eindipendente dal tipo di Gas Ma eproporzionale
alla sua temperatura Assoluta Tin Kelvin
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Con K1,38 10 23 Joule KELVIN costare di Boltzmann IL TERMINE 3Estato introdottoPER
convenzione poic ciascun atomo richiede tre coordinate per definire la sua posizione teorema
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TERMODINAMICA

TEORIA CINETICA DEI GAS PERFETTI

un gas si definisceideale se 1 E costituito (^) da Molecole (^) navali in moto^ continuo e disordinato

2 Gli urti tra molecole e tra molecole^ e pareti del contenitore sono elastici

3 Non ci^ sono Forze intermolecolari

4 Le^ dimensioni^ delle^ molecole^ sono^ molto^ piccole^ rispetto^ alla^ distanza^ che^ le^ separa

una basedella prima^ ipotesi^ caos molecolare^ in^ ogni istante^ considerata^ una qualsiasidirezione

orientata 4 ci^ sono^ tante molecole^ con velocità concorse^ a u^ quante sono^ quelle con velocitàdiscorde

La velocità media va e Quino nulla inoltre^ il^ numero^ di^ molecole^ e^ lo stesso per ogni parte del

recipiente occupato dal Gas

avinsinenerai meccanica

incide con l'energia cinetica

Ii U^ ti^0 E^ E^ k

nello stato di equilibrio l energia e^ Equipartita tra^ le molecole^ indicando^ con e^ L energia

Edia di^ una singola^ molecola si^ Ha

e È

energia cinetica^ media molecolare^ de e^ indipendente^ dal tipo di Gas Ma e^ proporzionale

alla sua temperatura Assoluta T in Kelvin

e I KT

Con K 1,38 10

23 Joule KELVIN^ costare (^) di Boltzmann (^) IL TERMINE 3 E (^) stato introdottoPER

convenzione poiché ciascun atomo^ richiede tre coordinate per definire la sua posizione^ teorema

III (^) III TIL

poi.IT

Ii il numero di gradi di libertà per 1 atomi e^ Pari a (^3) e È KT

LEGGI DEI (^) Gas PERFET

er una data quantità di Gas le variabili termodinamiche^ per descriverne lo stato sono la pressione

P IL^

VOLUME E LA TEMPERATURA^ T

LEGGE ISOTERMA^ DI BOYLE

i abbia un Gas in equilibrio termodinamico se si fanno variare i valori della pressione e del

olume mantenendo^ costante^ la temperatura^ il prodotto^ della pressione^ e^ del volume non varia

PV COSTANTE

n particolare^ la pressione e inversamente^ proporzionale al volume trasformazione isoterma

Piti Pava^ Wars MRT^ la

LEGGE isobara di volta Gay Lussac

se la^ pressione^ del^ Gas^ rimane^ costante^ si^ ha^ una^ trasformazione^ isobara^ in^ condizione^ isobare

l volume varia linearmente con la^ temperatura V e (^) at

con t^ temperatura^ in^ C^ ho^ il^ volume^ occupato^ a^ teo^ e^ α costante^ detta^ coefficiente^ di

Dilatazionetermica

C

II Va

VB B

LEGGE isocora di volta Gay Lussac

e il volume rimanecostante trasformazione isocora^ la pressione risulta funzione lineare della

EMPERATURA P Point^ at on t^ temperatura^ in C (^) po la pressione a (^) teo e (^) α costante essendo (^) la costante

Pa

Ti (^) II

LAVORO TERMODINAMICO

consideriamo un gas chiuso in un recipiente dotato di un pistone mobile che consente di variarne il

volume e i due stati di Equilibrio A e B Quando il sistema

si espande o si comprime avviene^ uno scambio^ di lavoro^ a^ g

pertar

Attenzione Questa espressione esplicita del lavoro e utile

soltanto (^) in due^ casi

E nota la^ pressione^ esterna p in^ Particolare^ se^ pecostante

p AV

la trasformazione è^ reversibile e pertanto si può calcolare l integrale dato che la^ pressione

e determinata in ogni stadio intermedio

se la^ trasformazione^ e^ isocora^ AV o^ il lavoro^ e sempre^ nullo se il sistema si^ espande il

lavoro e^ positivo^ mentre^ se^ c'è^ compressione^ il^ sistema^ subisceun^ lavoro^ negativo^ dall'ambiente

L lavoro ha un semplice significato nel piano di Clapeyron nel caso di una trasformazione che passa

attraverso stati di Ea iribrio ed^ è quindi rappresentabile da una curva continua

1 E uguale all area compresa tra la curva e l'asse dei volumi

2 in una trasformazione ciclica e dato dall'area racchiusa dal ciclo stesso Wso se il ciclo è

compiuto in senso orario Vao se il senso e antiorario

NOTE TRASFORMAZIONI^ REVERSIBILI

Una trasformazione e^ detta reversibile^ se^ essa^ avviene Attraverso^ stati^ di^ equilibrio

e in^ assenza (^) di forze dissipative

Una Trasformazione^ E^ irreversibileAltrimenti

Primo Principio^ DELLA^ TERMODINAMICA

se un sistema compie unatrasformazione dallo stato a allo stato B scambiando^ calore e lavoro con

ambiente Q e W dipendono dalla trasformazione che congiunge i due stati termodinamici mentre la

differenza a W risulta indipendente^ dalla trasformazione

AU (^) Q W

con AV Vb Va se^ la trasformazione in questione è una^ trasformazione ciclica allora Per

DEFINIZIONE

su o^ Q W

se il sistema^ complessivamente^ assorbe calore Allora Il Lavoro E^ Positivo^ Woo mentre

se cede^ calore il lavoro e^ negativo Waa Il primo^ principio^ si^ può inoltre riscrivere

da du^ pdV^ Mardt CALORE (^) SPECIFICO DEI (^) GAS IDEALI La Quantita (^) di calore (^) da necessaria per^ variare la temperatura^ di^ di un corpo^ di massa^ m e DEFINITA

da me di

dove c e una Grandezza tipica della sostanza di cui e costituito il corpo detta calore specifico

Il calore specifico rappresenta il calore che bisogna scambiare con l unita di massa di una data

sostanza alla temperatura^ T^ per Farne variare la temperatura^ di 1 Kelvin

c

I

L Prodotto^ me deto capacità termica del corpo Rappresenta^ il^ calore necessario per

FARVARIARE^ La Temperatura^ Del Corpo^ di^1 k

Molte situazioni si preferisce fare riferimento al calore scambiato da m moli e pertanto e

utile definire il calore^ specifico molare

c

N TAL Caso

Q me^ Tp Tin

TRASFORMAZIONI CICLICHE E CICLO DI CARNOT

n una^ trasformazione^ ciclica su O^ E^ Q W ossia il^ calore^ scambiato^ e^ venale al lavoro

scambiato se durante il ciclo viene prodotto lavoro assorbendo^ complessivamente calore il ciclo

e deto termico macchinatermica se invece il ciclo è tale che viene richiesto lavoro esterno

cedendo complessivamente^ calore vi parla di ciclo frigorifero macchina^ frigorifera

Se consideriamo le varie trasformazioni che compongono^ il ciclo possiamo scrivere i

α (^) è W^ Wa We Assorbito

l rendimento 7 di una macchina termica e definito come il rapporto tra il lavoro fornito e

La Quantita^ di calore assorbito

POICHE In un ciclo W Q

la 1 1 ad

9A

7 1 con^ nce

n un ciclo soltanto una percentuale del calore assorbito e trasformata in lavoro il Resto

iene sempre ceduto

N PARTICOLARE^ Wa Q A Qr Qa Qe O

l (^) calore (^) Qc non puo (^) essere ceduto alla stessa sorgente da cui e (^) stato assorbito (^) da per (^) cui

n sistema che compie un ciclo deve scambiare almeno con due sorgenti

L CICLO^ DI CARNOT

ciclo di Carnot è^ costituito da^4 Trasformazioni^ reversibili

1 EUPANOIONE^ ISOTERMA^ A B

2 ESPANIONE^ ADIABATICA^ B c

3 COMPRESSIONE^ ISOTERMA^ D

4 COMPRESSIONEADIABATICA^ A

Ella prima^ fase il Gas^ è^ inizialmente^ in equilibrio Come^ conseguenza^ dell^ espansione^ isoterma^ il Gas

asse dallo stato a^ di coordinate^ termodinamiche^ pa Va Te allo^ stato^ B^ di coordinate

Ermodinamiche (^) po VBTa assorbendo (^) calore Qa WAB MRT^ h^ È

nella trasformazione^ BC il^ Gas è^ isolato^ D^

guglia (^) affeefe

di calore^ e^ passa^ dallo^ stato

B PrVB Ta ALLO^ Stato pe Vo I

Tav (^) IV 1 L Lavoro^ SVOLTO^ DAL^ GAS E^ Wee AU^ me^ Ta T nella Trasformazione^ Cd il Gas e^ a^ contatto^ termico con una sorgente^ di calore^ a temperatura^ Te

l processo^ è^ analogo^ ad Ab ma ora il^ Gas si comprime

Q Woo MRT^ h

L calore viene ceduto e^ il lavoro e^ negativo Poiché Voi Ve

urine nella trasformazione da il Gas è di nuovo isolato termicamente e ritorna allo stato

Niziale

T 1 IVa

L Lavoro^ scambiato^ è^ Wda Auda neurt Ta Wee

sommando tutti i contributi Cheniamo

Q Qa^ Qc^ Wab (^) We Woo^ Va WAB^ Web

Questa Quantità coincide^ con^ l'area^ racchiuse^ dal^ ciclo^ Il^ rendimento^ del^ ciclo^ e

n

L (^) L a cui^ YI

REVERSIBILITA E IRREVERSIBILITA

na trasformazione reversibile non comporta alterazioni permanenti^ nel sensoche e possibile^ riportare

allo stato iniziale^ il sistema^ e l^ ambiente con^ cui^ esso interagisce

n una^ trasformazione^ irreversibile non e^ Piu^ Possibile^ tornare allo stato di^ partenza^ senza^ modificare^ il

esto (^) dell universo TEOREMA (^) DI CARNOT

L Teorema^ di^ Carnot^ fissa^ il massimo^ caloreassorbito^ da una^ macchina^ termica che può^ essere^ trasformato

μ Lavoro

Consideriamo due macchine termiche X e R CHE lavorano con due

pm Sorgenti (^) Di (^) Calore Di Temperatura T (^) e (^) Ta con (^) I I Dimensionate Marassegnosterarrestell

e moto tale^ da assorbire lo^ stesso calore Qa Assumiamo^ che R sia

REVERSIBILE I RENDIMENTI DELLE Due macchine sono R

K Wr

ma

È

Ma snoassessenesseassErseorge

μ (^) I usendo (^) R reversibile Possiamo^ farla operare (^) anche come macchina 1 I

ricorifera e^ i valori del lavoro e^ dei^ Calori scambiati^ cambiano^ di^ seano

n (^) queste condizioni (^) Ta non scambia^ complessivamente^ calore E^ Per dm

enunciato di Kelvin Plank la macchina^ così realizzata nonPuòprodurre

NeassersonIlennoonasak

Lavoro a^92

Questo significa che

R

Wx Wr^ o^ VI^ Wr^

K Wr

osonomtalassessoressapè

ER cui M

T

Mx Mr^

M

se anche x fosse reversibile tramite lo stesso Ragionamento^ Troveremmo^ Ma Ma Per

cui

Mx MR

Questo risultato^ rappresenta^ il^ Teorema^ di^ Carnot

è IIIInedirentrIIIi^ che lavorano tra le stesse sorgenti di temperatura hanno

rendimento EGUALE

Quaniasi macchina^ che lavori^ tra^ le^ stesse sorgenti non^ può^ avere^ rendimento^ maggiore

Il risultato è indipendente dal particolare sistema che compie^ il ciclo

na particolare macchina reversibile e il ciclo di Carnot a gas ideale il cui rendimento è dato

Da 1 1

È

PER IL TEOREMA^ DI CARNOT

MR MMax^1

II

la macchina reversibile e Quella che sfrutta meglio l'energia fornita sottoforma di calore

1 Parita^ di^ calore^ assorbito^ la^ macchina^ reversibile^ e^ quella che^ fornisce^ il^ lavoro^ massimo

Wmax QAMR Qa 1

Viero a parità di^ lavoro fornito la macchina^ reversibile e^ Quella che^ assorbe minor

CALORE Amin

IE

LA FUNZIONE^ DI^ STATO^ ENTROPIA

L Teorema^ di Clausius^ permette^ di definire una nuovaGrandezzafisica che dipende^ unicamentedallo stato del

sistemaTermodinamico consideriamo (^) due stati di equilibrio A e (^) B collegati da due trasformazioni (^) reversibili (^) f e e la trasformazione ciclico che porta da a (^) B lungo la e^ successivamente^ da B^ A lungo la^ f er il Teorema (^) di Clausius possiamo^ scrivere 1 7 1 07

Da cui i

1 7 1 7 1 F

n tal^ modo^ abbiamo^ dimostrato^ stante l arbitrarietà delle trasformazioni^ e^ che l'integrale

da T dipende esclusivamente^ dagli Stati A e B

definiamo entropia la funzione di stato (^5) tale che (^) la sua variazione (^) tra Gli stati A^ e^ B

levac.li esattamente^ l integrale^ di Clausius

SCA (^) SCB f II

la disuguaglianza

IL

o deve^ essere sempre soddisfatta nel caso di un^ ciclo non

Reversibile

consideriamo a tal proposito la trasformazione ciclica Aba composta^ dalla trasformazionenon

Reveribile ab e da un arbitraria reveribile Ba Abbiamo i

1 1

dove il secondo integrale^ e^ pari a^ Sca SCBI^ Sostituendo^ otteniamo che per

una trasformazione irreversibile

SCB STAI 1 19 se il^ sistema^ e^ isolato^ allora (^) da 0 e^ risulta^ sempre^ As^0 che^ rappresenta

un'altra formulazione^ matematica^ del^ secondo^ principio^ della^ termodinamica

si giunse così alla conclusione che eventuali trasformazioni^ reversibili mantengono^ inalterata

l entropia di un sistema isolato mentre la trasformazioni irreversibili non possono^ diminuirla

se consideriamo l^ intero universo un^ sistema isolato la^ sua entropia^ non può che aumentare

ENTROPIA NEI CASIDEALI

SB Sa^ movh^ II ma (^) h YI JB Sa nov^ ln^ II

meph

YI JB Sa^ Mcp ha^ II ma (^) la II TRASFORMAZIONE ISOTERMA^ SB_ Sa MR h YI

MR la Pepa

TRASFORMAZIONE ISOCORA (^) SB_ Sa ma ln II

mer ha

If TRASFORMAZIONE ISOBARA (^) SB Sa (^) map ln II Mop he YI