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Terremoti, Appunti di Scienze della Terra

I terremoti come rapidi movimenti della superficie terrestre dovuti ai moti interni della Terra. Si spiega l'origine dei terremoti legata alle placche e si descrivono la teoria del rimbalzo elastico, le faglie, l'ipocentro, l'epicentro, le onde sismiche e i sismografi. Il testo è utile per comprendere le cause e le caratteristiche dei terremoti.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 19/01/2023

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I TERREMOTI
Sono rapidi movimenti della superficie terrestre. È un fenomeno endogeno, dovuto ai moti che
avvengono allinterno della Terra.
Lorigine dei terremoti dipende molto dal fatto che la Terra è formata dalle PLACCHE.
Gli eventi sono dovuti allo scorrimento di 2 placche (SUBDUZIONE) e/o alla distensione della Terra
(formazione della crosta oceanica).
TEORIA DEL RIMBALZO ELASTICO in profondità ci sono rocce che accumulano forza,
deformandosi. Quando lo sforzo è maggiore della resistenza, la roccia si rompe e inizia a scorrere e
ad oscillare in modo elastico.
FAGLIE superficie lungo cui avviene la rottura della roccia. Ci sono 3 tipi di faglie:
1. TRASCORRENTI: movimento solo orizzontale
2. DIRETTE: rottura verticale. Una parte risale (detta LETTO) rispetto all’altra. Si ha una
distensione che tende ad aprire il terreno.
3. COMPRESSIVE: rottura verticale. Una parte risale (detta TETTO) rispetto allaltra. La
superficie finale porta ad un restringimento.
IPOCENTRO interno alla crosta terrestre/oceanica
EPICENTRO allineazione dellipocentro fino alla superficie
ONDE SISMICHE liberazione dellenergia sotto forma di onde elettriche che si propagano
allinterno della Terra. Ci sono 2 tipi di onde:
1. ONDE DI VOLUME:
i) ONDE P: sono longitudinali, che fanno oscillare le particelle di materia e si propagano in
acqua, aria, terra. L’oscillazione è parallela.
ii) ONDE S: sono quelle registrate. Sono trasversali e loscillazione è perpendicolare
rispetto alla direzione di propagazione dellonda. N.B. non si propagano attraverso i
fluidi.
2. ONDE SUPERFICIALI: sono quelle che creano i danni. Hanno una durata ed un’ampiezza
maggiori, mentre la propagazione è più bassa. Il moto distorce le particelle sul piano
orizzontale e verticale.
i) ONDE R: oscillazione in piano verticale
ii) ONDE l: oscillazione avviene su piani paralleli alla superficie.
SISMOGRAFI la sorgente in movimento da oscillare un pendolo che descrive il movimento.
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I TERREMOTI Sono rapidi movimenti della superficie terrestre. È un fenomeno endogeno, dovuto ai moti che avvengono all’interno della Terra. L’origine dei terremoti dipende molto dal fatto che la Terra è formata dalle PLACCHE. Gli eventi sono dovuti allo scorrimento di 2 placche (SUBDUZIONE) e/o alla distensione della Terra (formazione della crosta oceanica). TEORIA DEL RIMBALZO ELASTICO→ in profondità ci sono rocce che accumulano forza, deformandosi. Quando lo sforzo è maggiore della resistenza, la roccia si rompe e inizia a scorrere e ad oscillare in modo elastico. FAGLIE→ superficie lungo cui avviene la rottura della roccia. Ci sono 3 tipi di faglie:

  1. TRASCORRENTI: movimento solo orizzontale
  2. DIRETTE: rottura verticale. Una parte risale (detta LETTO) rispetto all’altra. Si ha una distensione che tende ad aprire il terreno.
  3. COMPRESSIVE: rottura verticale. Una parte risale (detta TETTO) rispetto all’altra. La superficie finale porta ad un restringimento. IPOCENTRO→ interno alla crosta terrestre/oceanica EPICENTRO→ allineazione dell’ipocentro fino alla superficie ONDE SISMICHE→ liberazione dell’energia sotto forma di onde elettriche che si propagano all’interno della Terra. Ci sono 2 tipi di onde:
  4. ONDE DI VOLUME: i) ONDE P: sono longitudinali, che fanno oscillare le particelle di materia e si propagano in acqua, aria, terra. L’oscillazione è parallela. ii) ONDE S: sono quelle registrate. Sono trasversali e l’oscillazione è perpendicolare rispetto alla direzione di propagazione dell’onda. N.B. non si propagano attraverso i fluidi.
  5. ONDE SUPERFICIALI: sono quelle che creano i danni. Hanno una durata ed un’ampiezza maggiori, mentre la propagazione è più bassa. Il moto distorce le particelle sul piano orizzontale e verticale. i) ONDE R: oscillazione in piano verticale ii) ONDE l: oscillazione avviene su piani paralleli alla superficie. SISMOGRAFI→ la sorgente in movimento da oscillare un pendolo che descrive il movimento.

Quello più moderno ha un rotolo di carta ed un pennino che con lo scuotimento registra il movimento. Il sismografo permette di conoscere l’epicentro. Le prime onde registrate sono le P che non presentano elevata ampiezza. Quando l’ampiezza aumenta si hanno le onde S, che creano un picco. Vengono segnati anche i secondi (cioè la distanza di tempo tra le onde P e le onde S). Questi valori sono molto importanti, perché con i secondi si tracciano le circonferenze, dove ognuno di essa interseca con le altre. Il punto dove si intersecano rappresenta l’epicentro. Per misurare l’energia emessa da un terremoto si calcolano 2 fattori:

  1. MAGNITUDO: indica l’energia emessa; si usa la scala Richter, si inizia con valore 1, ma non ci sono limiti (il massimo a cui siamo arrivati è 9)
  2. INTENSITà: indica i danni del terremoto; si usa la scala Mercalli, con valori da 1 a 12 (ha un limite)