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geografia del rischio e dei disastri univpm - sapc prof. Marincioni 2025-2026
Tipologia: Dispense
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Terremoto = Sisma (Earthquake)
Un improvviso tremore della superficie della Terra causato da forze
geologiche
Ogni anno avvengono più di 3000 terremoti percettibili!
Pericolo Sismico (Earthquake Hazard)
Qualunque fenomeno associato con un terremoto che può impedire le
normali attività dell’uomo. Questo include anche faglie, frane, liquefazione
dei sedimenti e onde anomale
Rischio Sismico (Earthquake Risk)
E’ il possibile danno economico, numero di morti e di feriti che ci si può
aspettare da un evento sismico specifico
Aristotele credeva che
i terremoti fossero
causati da venti
sotterranei
Strain - deformazione di un materiale
sotto stress
Elastic Strain – quando lo stress viene rilasciato, (deformazione
elastica) il materiale ritorna alla sua forma originale
Ductile (Plastic) Strain – quando lo stress viene (Deformazione
plastica) rilasciato, il materiale non ritorna alla sua forma
originale
Brittle Strain – rottura del materiale (Deformazione fragile)
(superato il limite elastico) movimenti lungo la faglia
Stress - forza applicata ad un
materiale
Stres
s
Strain
Forma
Originale
Tipi di faglie
Faglia normale: blocco sopra il piano
di faglia (hangingwall) si è mosso verso
il basso. Il tetto è sceso e il piede è
salito.
Faglia inversa: blocco sopra il piano di
faglia (hangingwall) si è mosso verso
l’alto
Faglia scorrevoli?: movimenti
orizzontali
Meccanismi dei terremoti
Dopo il terremoto del 1906 a San
Francisco H.H. Read sviluppò la
prima teoria generale
sui meccanismi sismici:
Elastic Rebound Theory (teoria
del salto elastico)
muoversi in direzioni opposte
lungo il piano di faglia
movimento, lo stress aumenta
come energia elastica
superato: (1) la roccia si rompe,
(2) i blocchi scivolano (3) l’energia
elastica viene rilasciata
Sei tipi di onde sismiche:
Body waves (onde interne)
P (pressure or primary) waves
S (shear or secondary) waves
Surface waves
(onde di superficie)
L (Love) waves
R (Rayleigh) waves
S (Stoneley) waves
C (Channel) waves
movimenti delle onde sismiche
Pressure or primary waves
Movimenti longitudinali
Espansione/compressione ( push/pull)
Viaggia attraverso ogni materiale
solido, liquido o gassoso
Onde più veloci!
Graniti: 5.5 Km/sec
Acqua: 1.5 Km/sec
Shear or secondary waves
Movimenti verticali (Su e giù)
Viaggia solo attraverso
materiali solidi
Su liquidi e gas L’onda S viene
riflessa indietro
Onde rapide Graniti: 4 Km/sec
Love waves: Movimenti trasversali. Simili alle
onde S , eccetto che sono laterali (side-to-side)
su un piano orizzontale parallelo alla superficie
della Terra
Viaggiano solo attraverso superfici stratificate
di materiale solido Rayleigh waves: Movimenti ellittici,
Avanzano tramite rotazioni antiorarie. Causano
movimenti orizzontali e verticali Viaggiano solo
attraverso materiali solidi e omogenei
Onde più distruttive! Onde più lente
Le ultime due onde di superficie sono lente e
localizzate e viaggiano solo attraverso la
superficie di certe strutture geologiche
Stoneley waves: Viaggiano solo all’interno
delle discontinuità crostali
Channel waves: Viaggiano solo nelle strutture
a canale o strati a bassa velocità della crosta
Lo strumento usato per misurare e registrare le onde sismiche è il
sismografo. Sismografo cinese con le rane e il pendolo.
Il telaio del sismografo si muove con la superficie della Terra, ma la massa
inerziale (heavy mass) rimane immobile
Sismogramma
È il tracciato prodotto dal
sismografo raffigurante le onde
sismiche
Localizzare un terremoto
Poiché le varie onde sismiche viaggiano a velocità differenti arrivano ad una
stazione sismografica con tempi diversi
Calcolando la differenza di tempo fra le onde e usando dati da
varie stazioni sismografiche è possibile localizzare l’epicentro di
un terremoto!
Due diversi metodi di misura:
1. Intensità , una valutazione qualitativa basata sul tipo di danni
prodotti dal terremoto (prima che le osservazioni strumentali fossero
possibili)
2. Magnitudine , una misura quantitativa dell’energia rilasciata
dal terremoto L’ intensità di un terremoto è una valutazione soggettiva. Riflette
ciò che viene sentito dagli individui esposti al sisma e gli effetti sulle
infrastrutture antropiche
L’intensità descrive gli effetti del terremoto sulla società
L’intensità di un terremoto di
Tipo di rocce o sedimenti in
superficie
La scala di intensità più usata al mondo fu sviluppata da Giuseppe
Mercalli nel 1902 successivamente modificata nel 1956 (Mercalli-Cancani-
Sieberg)
La Magnitudine è la quantità totale di energia radiata dall’ ipocentro di
un terremoto ed è comunemente misurata dal tracciato delle onde sismiche
riportato sul sismogramma
È basata sulla relazione fra la distanza dall’ ipocentro (o la differenza dei
tempi d’arrivo fra le onde P e le onde superficiali S) e la massima ampiezza
dell’onda
Lo schema più usato per calcolare la magnitudine è la scala sviluppata nel 1935
da Charles Richter
Formula per calcolare la magnitudine Richter:
L
= log( a/T) + ƒ( δh) + C s
r
M = magnitudine
a = ampiezza delle onde a terra (μm)
T = periodo delle onde (secondi)
δ = distanza dall’epicentro (gradi lat/long)
h = profondità dell’ipocentro (km)
C s
= coefficiente condizioni locali
r
= coefficiente condizioni regionali
ƒ = funzione empirica
La Scala Mercalli e la scala Richter
La magnitudine locale (M L
) conosciuta come scala Richter è usata per la
misurazione di terremoti medio-piccoli fra 3.0 e 6.0 (ma non è molto
affidabile per grandi terremoti e con distanze del sismometro superiori a
600 km dall’epicentro).
La magnitudo momento (M w
) introdotta nel 1979 da Thomas Hanks e
Hiroo Kanamor (Calthech) è invece più affidabile per terremoti medio-grandi.
Per un terremoto di media grandezza (5.0) M L
e M W
sono simili.
La magnitudine del momento M w
è un numero senza
dimensione definito da:
w
= 2/3 log 10
0
dove M 0
è il momento sismico. Il momento sismico M 0
è definito come: M 0
= μ Au
Dove:
μ è il modulo di taglio delle rocce coinvolte (di solito 30 gigapascal).
A è l‘area di rottura lungo la faglia
u è lo spostamento medio lungo la faglia
Impatto umano del terremoto:
naturale)
Maremoti
I terremoti con epicentro nella crosta
oceanica possono creare maremoti (o
tsunami)
Onde che viaggiano a velocità di
centinaia di km/orari
Ampiezza d’onda <1 m in oceano aperto,
ma in acque basse può eccedere i 65
m!
liquefazione
Frane
Translazione o rotazione del terreno
Incendi
Effetti indotti
Struttura edifici
I danni del terremoto sulle costruzioni tendono ad aumentare con
l’aumentare delle seguenti caratteristiche delle onde sismiche:
Ampiezza, Durata, Frequenza
Autostrade e ponti, piccoli edifici a multipiano, edifici alti
Pericolosità sismica
Fattori secondari (effetti indotti):
Fattori primari:
consolidati; Danni maggiori nei
sedimenti non consolidati)