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Terremoti schema sintetico, Schemi e mappe concettuali di Scienze della Terra

Breve schema sui terremoti, contenente l'evoluzione di essi, la spiegazione di onde sismiche e la loro suddivisione, il magnitudo con alcuni grafici, il rischio sismico, alcuni consigli per la prevenzione dei terremoti e cosa si può fare per difendersi da questi ultimi.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

In vendita dal 22/03/2022

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I TERREMOTI
I terremoti sono manifestazioni superficiali di forze tettoniche che si sviluppano all’interno della crosta terrestre.
Tuttavia, sono dei violenti movimenti che possono causare gravi danni ai territori colpiti da questi ultimi.
Una delle teorie con la quale sono spiegati questi fenomeni é la “teoria del rimbalzo elastico” , prevede che le rocce
che compongono la crosta terrestre siano fornite di una forza elastica e che quindi, sottoposte a sforzi riescano a
deformarsi fino a rompersi. Come possiamo vedere nell’immagine qui sotto riportata.
ONDE SISMICHE
Dall’ipocentro del terremoto si creano due tipi di onde sismiche, queste ultime provocano vibrazioni attorno ad
una posizione fissa.
Il punto in cui si verifica la prima rottura si
chiama IPOCENTRO, mentre la sua
proiezione sulla superficie terrestre si chiama
EPICENTRO.
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I TERREMOTI

I terremoti sono manifestazioni superficiali di forze tettoniche che si sviluppano all’interno della crosta terrestre. Tuttavia, sono dei violenti movimenti che possono causare gravi danni ai territori colpiti da questi ultimi. Una delle teorie con la quale sono spiegati questi fenomeni é la “teoria del rimbalzo elastico” , prevede che le rocce che compongono la crosta terrestre siano fornite di una forza elastica e che quindi, sottoposte a sforzi riescano a deformarsi fino a rompersi. Come possiamo vedere nell’immagine qui sotto riportata.

ONDE SISMICHE

Dall’ipocentro del terremoto si creano due tipi di onde sismiche, queste ultime provocano vibrazioni attorno ad una posizione fissa. Il punto in cui si verifica la prima rottura si chiama IPOCENTRO, mentre la sua proiezione sulla superficie terrestre si chiama EPICENTRO.

ONDE P ONDE S

Provocano oscillazioni nella stessa direzione dell’onda al loro passaggio. Vengono chiamate “onde di compressione” poiché nella roccia provocano variazioni di volume causate dal continuo movimento delle particelle. Provocano oscillazioni perpendicolarmente alla direzione dell’onda. Hanno la capacità di attraversare indifferentemente solidi, liquidi e gas. Non possono attraversare i fluidi essendo più lente delle onde P. Quando entrambe arrivano in superficie si aggiungono le ONDE L. Onde di Rayleigh, generano movimenti ellittici. Onde di Love, provocano movimenti trasversali e perpendicolari.

IL RISCHIO SISMICO La valutazione del rischio sismico si basa su alcuni fattori fondamentali come:

  • (^) Pericolosità, quanto é probabile che si verifichi un terremoto in una determinata zona.
  • (^) Vulnerabilità, grado di un territorio di supportare la scossa.
  • (^) Costi, danni economici che potrebbe riportare un terremoto. PREVISIONE DI TERREMOTI In natura esistono dei fenomeni prevedibili che ci permettono di percepire quando e dove si potrebbe verificare una scossa. Alcuni di questi fenomeni possono essere:
  • (^) La diminuzione della velocità delle onde P.
  • (^) Sollevamenti del suolo
  • (^) Variazioni delle falde acquifere sotterranee.
  • (^) Aumento da parte del sottosuolo di emissioni di gas radon che formano delle micro fratture.
  • (^) Diminuzione della resistenza delle rocce. DIFESA DAI TERREMOTI Dato che il fenomeno del terremoto non è prevedibile per evitare di danneggiare in modo drastico le infrastrutture e per evitare di produrre vittime, si individuano le zone più esposte al rischio e si cerca di “prevenire” costruendo appositi edifici antisismici, educando la popolazione a qualsiasi tipo di emergenza e pianificando i soccorsi.