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appunti del 5 anno di liceo relativi ai terremoti
Tipologia: Appunti
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Sono scosse del terreno. Le rocce all’interno del terreno sono sottoposte a continue forse di compressione o di stiramento, accumulano l’energia potenziale, cioè nel momento in cui viene superato un limite di resistenza di queste rocce, queste si spezzano e l’energia viene liberato sia sotto forma di calore sia di onde elastiche (sismiche, che poi si propagano). Si propagano come sfere concentriche a partire dal punto in cui la roccia si è spezzata. Il primo punto è detto IPOCENTRO (in cui la roccia si è spezzata). L’EPICENTRO è il punto sulla superficie terrestre localizzato sulla verticale dell’ipocentro. Queste vibrazioni del terreno possono essere di tipo:
3 tipologie di terremoti: 1- TERREMOTI DI SPROFONDAMENTO E ASSESTAMENTO : ad esempio causati dal crollo della parete di una grotta, esplosione o frana. Si esauriscono in un unico episodio e interessano un’area limitata. 2- TERREMOTI VULCANICI : collegati all’attività vulcanica (movimento di magma o gas sotto la crosta terrestre). In genere hanno un epicentro abbastanza superficiale. 3- TERREMOTI TETTONICI: ci sono delle forze che agiscono all’interno della Terra che deformano le rocce. Queste rocce all’inizio si deformano fino al limite di resistenza della roccia. La roccia si spacca dunque nel punto più debole. Il punto in cui la roccia si spacca viene chiamata FAGLIA (frattura in cui la roccia si apre). Ci sono due blocchi di roccia che si muovono a seconda della forza a cui sono sottoposti, ci sono infatti 3 tipi di faglia: normale (forze distensive, si alza una parete della piano di faglia e forma un angolo ottuso ) , inversa (forze compressiva, si forma un angolo acuto) e trascorrente (i blocchi di roccia si spostano solo in modo orizzontale).
Ideata in seguito al terremoto del 1906 a San Francisco. Spiega che le rocce si comportano in modo elastico, cioè quando sono sottoposte a delle forze lentamente si deformano fino a che viene raggiunto un limite. Superato questo limite si ha la frattura della roccia nella parte più debole. Dove la roccia si rompe, nell’ipocentro si ha la propagazione della scossa, questo in modo tale che le rocce si assestino e raggiungano un nuovo equilibrio. Non è detto che le forze terminino in quel momento ma possono continuare, dunque le rocce vengono ancora sottoposte a scosse. Quindi si deformano lentamente e danno origine ad un nuovo terremoto. Quando avviene ciò il movimento è impercettibile, superato il limite e dunque quando si spezza la roccia il movimento è drastico. Non tutte le faglie sono sismiche, dipende dalla forza a cui sono sottoposte le rocce e dipende anche dalla composizione della roccia: alcune sono DUTTILI, si deformano facilmente, altre sono più fragili. Noi non siamo in grado di prevedere dove, quando e con quale intensità avverrà un terremoto. Le faglie attive vengono continuamente controllate però non possiamo stabilire il momento esatto in cui avverrà il terremoto e neanche la sua intensità. Possiamo solo calcolare la probabilità che avvenga un terremoto in un determinato luogo e il tempo che può intercorrere affinchè si accumuli l’energia necessaria per provocarlo. Questo calcolo possiamo farlo conoscendo