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Tesi laurea magistrale, Prove d'esame di Diritto Di Famiglia

Studiare di più nella vita per migliorare

Tipologia: Prove d'esame

2017/2018

Caricato il 17/09/2024

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emanuela-toscano-1 🇮🇹

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RIASSUNTO
La disabilità intellettiva è definita come un funzionamento intellettuale generale
significativamente sotto la media, presente contemporaneamente a carenze del
comportamento adattivo che si manifesta in età evolutiva, prima cioè del compimento
del diciottesimo anno.
Per funzionamento sotto la media si intende un quoziente intellettivo (QI) pari o
inferiore a 70, ottenuto in test psicometrici, ulteriormente definito dal livello di
gravità come: lieve, moderata, grave, estrema. Quando la disabilità intellettiva è
estrema coinvolge in modo uniforme tutte le aree del funzionamento intellettivo. In
genere, invece, gli individui con disabilità intellettiva mostrano relativi punti forza e
punti deboli nelle abilità cognitive specifiche, che interagiscono coinvolgendo tutto il
funzionamento cognitivo.
La disabilità intellettiva può essere causata da qualsiasi condizione che impedisca il
normale sviluppo del cervello prima, durante, dopo la nascita o nel periodo
dell’infanzia. Si possono distinguere fattori etiologici genetici (monogenetici,
poligenetici, aberrazioni cromosomiche) e fattori acquisiti che possono essere
gestazionali (malattie materne infettive, agenti chimici, traumi, ecc.), perinatali
(prematurità, postmaturità, itteri, anossia, traumi cranici, ecc.) e post-natali
(encefaliti, meningiti, vasculopatie cerebrali, ecc.). La disabilità intellettiva necessita
spesso di un trattamento medico, perché è frequentemente associato ad alterazioni
neurologiche e somatiche. La riabilitazione cognitiva riveste, invece, un’importanza
fondamentale nel favorire il rafforzamento e in alcuni casi l’introduzione di quelle
abili che a causa dell’handicap non si sono sviluppate e consolidate
spontaneamente. Gli obiettivi della riabilitazione della disabilità intellettiva sono lo
sviluppo delle capacità attentive, del linguaggio, delle abilità visuo-spaziali e di
percezione del significato del tempo e dello spazio, dell’apprendimento della lettura,
scrittura e calcolo. Un’attenzione particolare è data ad insegnare abilità che
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RIASSUNTO

La disabilità intellettiva è definita come un funzionamento intellettuale generale significativamente sotto la media, presente contemporaneamente a carenze del comportamento adattivo che si manifesta in età evolutiva, prima cioè del compimento del diciottesimo anno. Per funzionamento sotto la media si intende un quoziente intellettivo (QI) pari o inferiore a 70, ottenuto in test psicometrici, ulteriormente definito dal livello di gravità come: lieve, moderata, grave, estrema. Quando la disabilità intellettiva è estrema coinvolge in modo uniforme tutte le aree del funzionamento intellettivo. In genere, invece, gli individui con disabilità intellettiva mostrano relativi punti forza e punti deboli nelle abilità cognitive specifiche, che interagiscono coinvolgendo tutto il funzionamento cognitivo. La disabilità intellettiva può essere causata da qualsiasi condizione che impedisca il normale sviluppo del cervello prima, durante, dopo la nascita o nel periodo dell’infanzia. Si possono distinguere fattori etiologici genetici (monogenetici, poligenetici, aberrazioni cromosomiche) e fattori acquisiti che possono essere gestazionali (malattie materne infettive, agenti chimici, traumi, ecc.), perinatali (prematurità, postmaturità, itteri, anossia, traumi cranici, ecc.) e post-natali (encefaliti, meningiti, vasculopatie cerebrali, ecc.). La disabilità intellettiva necessita spesso di un trattamento medico, perché è frequentemente associato ad alterazioni neurologiche e somatiche. La riabilitazione cognitiva riveste, invece, un’importanza fondamentale nel favorire il rafforzamento e in alcuni casi l’introduzione di quelle abilità che a causa dell’handicap non si sono sviluppate e consolidate spontaneamente. Gli obiettivi della riabilitazione della disabilità intellettiva sono lo sviluppo delle capacità attentive, del linguaggio, delle abilità visuo-spaziali e di percezione del significato del tempo e dello spazio, dell’apprendimento della lettura, scrittura e calcolo. Un’attenzione particolare è data ad insegnare abilità che

favoriscano l’autonomia e l’integrazione sociale del paziente, quali l’uso del denaro e del telefono, la capacità di muoversi nella comunità (abilità pedonali, uso dell’autobus pubblico, ecc.), le abilità domestiche e di cura del luogo di vita, le abilità sociali e interpersonali, le capacità prelavorative e lavorative. Alla riabilitazione cognitiva è importante abbinare una terapia cognitivo- comportamentale che si è rivelata la più efficace nell’intervento sui disturbi comportamentali (aggressività, impulsività, stereotipie, autolesionismo, comportamenti oppositori, ecc.) e mentali (ansia, depressione, psicosi, disturbo ossessivo-compulsivo) associati a disabilità intellettiva che si rivelano spesso un ostacolo al successo della riabilitazione cognitiva e all’adattamento della persona con handicap. Particolarmente utili nel trattamento di persone con ritardo mentale sono tecniche cognitive e comportamentali, quali il rinforzo positivo e differenziale, l’estinzione, il problem-solving, il training di auto-istruzione e l’attenuazione dello stimolo. La disabilità intellettiva, generalmente, è una condizione che dura per tutta la vita sebbene i livelli di gravità possono cambiare nel tempo. In alcuni casi si osservano periodi di peggioramento seguiti da periodi di stabilizzazione, in altri si può avere un progressivo peggioramento del funzionamento. Interventi abilitativi precoci e continuativi che investono il contesto di vita e si protraggono anche nell’età adulta, possono migliorare ambiziosamente il comportamento adattivo tanto che la diagnosi di disabilità intellettiva, in alcuni casi, potrebbe non essere più appropriata. La trasformazione avvenuta nella scuola negli ultimi trent’anni ha contribuito in modo evidente a dare particolare rilevanza alle dinamiche della sfera emozionale. L’istituzione scolastica, non più e non solo luogo privilegiato di trasmissione del sapere, è spazio che risponde oggi sul piano educativo ad una domanda formativa più ampia e complessa.

INDICE

Introduzione

Capitolo I

DISABILITA’ INTELLETTIVA

1.1 Il concetto di disabilità intellettiva nel XX e XXI secolo 1.2 Diagnosi e criticità 1.2.1 Test psicosometrici 1.3 Eziologia 1.4. Classificazioni 1.4.1 Disabilità intellettiva lieve 1.4.2 Disabilità intellettiva moderata 1.4.3 Disabilità intellettiva grave 1.4.4 Disabilità intellettiva estrema 1.5 Esordio e decorso della disabilità intellettiva 1.6 Prevenzione 1.7 Cause della disabilità intellettiva 1.8 Terapia della disabilità intellettiva

Capitolo II RITARDO MENTALE: COMPRENDERE IL PASSAGGIO VERSO IL TERMINE DISABILITA’ INTELLETTIVA 2.1 Introduzione 2.2 I costrutti: disabilità e disabilità intellettiva 2.3. ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute 2.3.1 ICF: Scopi e ICF 2.3.2 Struttura dell’ICF 2.3.3 Definizioni nell’ICF 2.3.4 Funzioni e strutture corporee 2.4 L’ICF e le persone con disabilità 2.5 ICF e scuola

Capitolo IV LE DIMENSIONI DELL’INTERVENTO EDUCATIVO SCOLASTICO 4.1 L’importanza della Pedagogia speciale 4.2 Didattica integrata e strategie di intervento 4.2.1 Il dibattito sull’integrazione 4.2.2 Media Education per l’inclusione di tutti e di ciascuno 4.3 Il bisogno di una speciale normalità per l’integrazione (di Dario Ianes) 4.4 Dalla didattica individualizzata alla didattica integrata 4.5 Il lavoro dell’educatore nella riabilitazione 4.6 Lo sviluppo delle conoscenze sul proprio funzionamento cognitivo 4.7 Didattica metacognitiva 4.7.1 Strategie didattiche metacognitive 4.7.2 Insegnamento interattivo delle strategie 4.8 Dimensione emotiva dell’apprendimento 4.9 Il buon utilizzatore di strategie

Conclusioni

UNIVERSITA’ TELEMATICA PEGASO

Corso di laurea in

Laurea in Scienze Pedagogiche (Lm-85)

Insegnamento di DIDATTICA SPECIALE II DISABILITA’ INTELLETTIVA: L’IMPORTANZA DELLA DIDATTICA INTEGRATA E DELLE STRATEGIE DI INTERVENTO Relatore Candidato Prof. Mario Zabbia Pomara Emanuela Toscano Matricola: 0912100657 Anno Accademico 2022/