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le bevande nervine, proprietà e effetti collaterali
Tipologia: Appunti
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Le bevande nervine sono alimenti accessori liquidi che agiscono sul sistema nervoso con azione stimolante (caffè,tè, cacao, mate, ecc.), oppure calmante (camomilla, tiglio, ecc.).
L'azione stimolante delle bevande nervine è dovuta agli alcaloidi del gruppo xantine in esse presenti in quantità variabili.
La caffeina è l'alcaloide più importante: si trova nei semi del caffè, nelle foglie del tè, nella noce di cola, nel mate e in altre piante. La teofillina e la teobromina sono alcaloidi simili alla caffeina, sia dal punto di vista chimico, sia riguardo agli effetti sull'organismo, ma la loro azione è di diversa intensità.
La caffeina, in dosi moderate, facilita il lavoro fisico e aumenta l'attenzione e la capacità di concentrazione. E' anche utilizzata in farmacia, associata ad alcuni rimedi: ad esempio, è impiegata come coadiuvante nelle terapie antinfluenzali per la sua azione cardiotonica e stimolante del sistema muscolare e respiratorio. In dosi elevate la caffeina(soprattutto se associata ad alcol o nicotina) può creare dei disturbi, quali irregolarità dei battiti cardiaci, insonnia e tremori muscolari.
Il tè e il caffè non hanno valore energetico in sé, a parte quello dello zucchero o del latte eventualmente aggiunti.
Nell'uomo la caffeina influenza numerosissime reazioni biologiche. Alcune di queste interazioni sono favorevoli per l'organismo mentre altre sono responsabili degli effetti collaterali di questa sostanza. Il consumo di grosse quantità di caffeina " generalmente più di 400 mg al giorno (l'equivalente di circa 5 tazze di caffè espresso)" porta alla condizione conosciuta come caffeinismo. Il caffeinismo generalmente combina la dipendenza da caffeina con un ampio spettro di spiacevoli effetti fisici e mentali come nervosismo, irritabilità, agitazione, insonnia, mal di testa e palpitazioni cardiache dopo l'uso di caffeina.
La caffeina, in generale, è ben tollerata anche ad alti dosaggi, ma questo tuttavia non esclude la possibilità di incorrere in effetti collaterali anche letali. La dose letale per il 50% (DL-50) della popolazione risulta essere fissata in 150mg pro kg di peso corporeo. Questo significa che un
individuo medio dal peso corporeo di 70 kg per raggiungere la DL- (dose letale per il 50% della popolazione) dovrebbe assumere 10500 mg di caffeina; trattasi di una dose raggiungibile con il consumo di un numero di circa 105 caffè espresso.