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Tesina informatica "Social network e il web", Tesine di Maturità di Informatica

Tesina informatica "Social network e il web" -Web 2.0 -Social network -Tutela della privacy -Copyright vs. Copyleft -Netiquette

Tipologia: Tesine di Maturità

2020/2021

Caricato il 29/06/2021

DesireeProietti99
DesireeProietti99 🇮🇹

4.6

(7)

7 documenti

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I social network e il web
Il social network è un aspetto del Web 2.0
Possibilità di costruire pagine attive
che consentono all’utente di modificare
le informazioni contenute nella Rete Siti
dinamici
Una rete sociale è definita in sociologia come un
gruppo di persone unite tra loro da legami di diversa
natura, quali possono essere l’impegno in azioni di
volontariato, il sostegno a una squadra sportiva etc.
Chi appartiene ad un social network ha un profilo
personale che descrive alcune caratteristiche della
sua persona e questo può avere una parte pubblica
e una parte riservata.
Attraverso il social network è possibile scambiarsi
materiale di varia natura come per esempio
documenti, foto e filmati, e-mail, colloquiare in chat
etc.
Web 1.0 immenso ipertesto multimediale
dove si poteva navigare seguendo i link
senza alcuna possibilità per l’utente di
modificarne i contenuti
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I social network e il web

Il social network è un aspetto del Web 2. Possibilità di costruire pagine attive che consentono all’utente di modificare le informazioni contenute nella Rete Siti dinamici Una rete sociale è definita in sociologia come un gruppo di persone unite tra loro da legami di diversa natura, quali possono essere l’impegno in azioni di volontariato, il sostegno a una squadra sportiva etc. Chi appartiene ad un social network ha un profilo personale che descrive alcune caratteristiche della sua persona e questo può avere una parte pubblica e una parte riservata. Attraverso il social network è possibile scambiarsi materiale di varia natura come per esempio documenti, foto e filmati, e-mail, colloquiare in chat etc. Web 1.0  immenso ipertesto multimediale dove si poteva navigare seguendo i link senza alcuna possibilità per l’utente di modificarne i contenuti

I social più utilizzati al mondo nel 2019:

Nel 2015 nasce SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la nuova soluzione per accedere a tutti i servizi online con un’unica identità digitale (es. prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche etc.). Qualsiasi servizio che richiede un’autenticazione sarà accessibile da PC, smartphone e tablet. Per ottenere SPID verrà verificata la propria identità e verranno fornite delle credenziali che si potranno utilizzare ad ogni accesso. Esistono 3 livelli di SPID e ciascuno corrisponde ad una crescente necessità di sicurezza; l’identità SPID è garantita, il sistema infatti assicura la piena tutela della privacy e dei dati sensibili dell’utente. L’identità digitale SPID diventa la chiave d’accesso a tutti i servizi della P.A. (Pubblica Amministrazione) e dei privati che vorranno gestire in maniera semplice, sicura e veloce la fase di autenticazione e propri servizi on-line.

Problematica della protezione dei dati personali  Tutela della privacy Le problematiche giuridiche legate all’informatica sono molteplici e vanno dai principi di libertà di espressione alla tutela sulla privacy. In rete viaggiano anche informazioni di natura riservata e che quindi devono essere protette al fine di evitare che vengano utilizzate per scopi illeciti. Navigando in Internet capita che società o enti ci offrano servizi richiedendo i nostri dati personali. Questi dati vengono inseriti nelle loro banche dati. E’ quindi indispensabile che i gestori di queste banche si attengano alle norme relative al diritto alla riservatezza dei dati personali e al loro trattamento (Regolamento della legge 31 Dicembre 1996, n. 675). Qualsiasi ente o società che vuole inserire i dati personali di un utente nei suoi archivi e utilizzarli deve avere il consenso scritto dell’interessato, che deve conoscere l’utilizzo che ne viene fatto. La legge prevede anche la nomina di un Garante per la protezione dei dati personali che ha il compito di vigilare sul corretto utilizzo delle informazioni. Decreto legge del 30 giugno 2003, n.196 prevede la predisposizione di un manuale da parte del soggetto che tratta dati personali e descrive le procedure da mettere in atto per garantire l’integrità dei dati e la correttezza del loro utilizzo. La legge introduce

favore degli eredi: dopo tale periodo l’opera può essere utilizzata da chiunque. Esistono varie normative per quanto riguarda il diritto d’autore e tra queste ce ne sono alcune che considerano reato la condivisione in Rete, attraverso programmi di file sharing, di opere cinematografiche, la detenzione di software pirata, la duplicazione illegale di opere coperte da copyright etc. Acquistando un software non si acquisisce il diritto economico nel suo complesso ma la licenza d’uso, cioè il semplice diritto di usare personalmente il software. Due correnti di pensiero:  Software libero ( o open source)  il software è un bene pubblico, strumento di conoscenza che contribuisce all’evoluzione culturale e sociale, per cui il suo uso deve essere libero, condiviso, gratuito e per tutti = Copyleft  Modello proprietario  il software è un prodotto industriale , simile a qualunque altro tipo di bene privato, il cui uso è vietato senza il consenso del proprietario = Copyright Netiquette L’utilizzo di Internet da parte di un numero sempre maggiore di persone ha creato una vera e propria “comunità virtuale”. Le potenzialità di Internet sono enormi, anche se non esenti da rischi: basti pensare all’utilizzo della Rete per la diffusione di materiale legato alla

pornografia e alla pedofilia, lo scambio illegale di informazioni o di prodotti protetti da copyright, le fake-news etc. Nel corso degli anni è stato inventato l’ RFC 1855 (Request For Comment, ovvero una serie di documenti numerati che contengono informazioni e standard di riferimento per Internet) che comprendono alcune norme di “comportamento” riguardanti l’uso corretto della Rete, che vanno sotto il nome di netiquette. Le regole essenziali della netiquette sono 10: 1.Ricordarsi che l’interlocutore è una persona  la comunicazione attraverso la Rete non permette di esprimere la ricchezza che deriva dal tono della voce, dalla gestualità, dalle espressioni del viso: il fatto di non vedere l’interlocutore potrebbe portare a comportamenti non consoni. 2.Usare online lo stesso comportamento che si ha nella vita reale  solitamente la sensazione è che nella Rete ci sia un livello etico inferiore a quello della vita di tutti i giorni 3.Saper distinguere l’ambito della Rete in cui si sta operando  come nella vita reale, anche nella Rete è importante conoscere l’ambiente con il quale si sta interagendo 4.Rispettare i tempi dell’interlocutore e la sua capacità di gestire volumi di dati  le informazioni mandate attraverso la Rete devono essere possibilmente coincise per non impegnare troppo la persona con cui si sta comunicando; analogamente occorre inviare informazioni soltanto alle persone che possono essere realmente interessate ad esse 5.Dare online una buona immagine di sé  la Rete offre la possibilità a chi la frequenta di

comportamento ed è necessario che quando si informa qualcuno di un eventuale errore è bene farlo in toni pacati e concedendo sempre il beneficio del dubbio