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tesina maturitasul proibizionismo affrontato su diversi punti di vista
Tipologia: Appunti
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Il proibizionismo si può collegare all'invidia, l'invidia può essere definita "tristezza per il bene altrui percepito come male proprio" dalla dottrina cattolica, e si potrebbe parlare di invidia nei confronti di chi decide di consumare sostanze capaci di provocare effetti benevoli, perché impossibilitati a consumarne dalla loro forte morale antiquata, pertanto si preferisce proibirne a tutti l'utilizzo, perché la consumazione altrui viene concepito come MALE PROPRIO
INTRODUZIONE STORICA
Ho intenzione di trattare la questione del proibizionismo perchè coinsidero quest'ideologia un fallimento sia sul piano politico che sociale, e questo è un mio modo personale di cercare di capirne le cause, per farlo voglio partire dalle origini di quest'ultimo. Le prime leggi proibioniste furono redatte intorno agli anni 30 negli U.S.A., in generale quello degli anni 20-30 fu un periodo molto particolare dal punto di vista socio-economico perché vi fu una crisi economica di proporzioni mondiali, generata dal crollo della borsa di Wall Street. La depressione ebbe effetti recessivi devastanti sia nei paesi industrializzati sia in quelli esportatori di materie prime con un calo generalizzato della domanda e della produzione. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente e con esso i redditi dei lavoratori, il reddito fiscale, i prezzi e i profitti. Le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull'industria pesante. Il settore edilizio subì un brusco arresto in molti paesi. Le aree agricole e rurali soffrirono considerevolmente in conseguenza di un crollo dei prezzi fra il 40 e il 60%. Le zone minerarie e forestali furono tra le più colpite a causa della forte diminuzione della domanda e delle ridotte alternative d'impiego occupazionale. Il sistema politico Statunitense si divideva in due parti, ovvero: Partito Democratico e Partito republicano e di conseguenza nel 1932 ci furone le elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti. Salì al potere Franklin Delano Roosvelt che in men che non si dica gettò le basi del programma con cui intendeva risollevare la nazione. New Deal, il nome dato all'insieme di provvedimenti attuati dal Presidente, che consistevano nell'eliminare il capitalismo liberista. Al New Deal si contrappose il Welfare State che mirava ad una giustizia sociale. Roosvel attuò sia il New Deal che il Welfare State e prese questi provvedimenti: -Svaluta del Dollaro -Costrinse gli agricoltori a ridurre la produzione -Ridusse gli orari di lavoro e aumentò i salari -Diede lavoro ai disoccupati -Istituì pensioni di vecchiaia Quest'insieme di provvedimenti fece del Presidente Roosvelt uno dei più amati dai lavoratori, ma il più odiato dagli industriali perché dava troppa importanza ai sindacati Tra i provvedimenti legislativi di quel periodo troviamo, appunto, il proibizionismo.
Per proibizionismo si intende un insieme di provvedimenti legislativi
atti a vietare la produzione, il commercio e il consumo di bevande alcololiche negli stati Uniti
Nel diritto Costituzionale per provvedimento legislativo si intende un atto normativo avente forza di legge, tale atto viene adottato dal potere esecutivo In Italia la decretazione legislativa è prevista dall'articolo 76 della Costituzione ed è uno strumento con il quale le Camere decidono, per esempio per mancanza di tempo, di non disciplinare nel dettaglio una determinata materia, riservandosi però di stabilire i principi e i criteri direttivi, ovvero i limiti entro il quale il Governo dovrà legiferare. Difatti la delega al governo non può mai essere bianca ma deve essere vincolata da una serie di limiti. Solitamente vengono emanati sotto forma di decreti legislativi quei testi normativi per cui per via della loro mole, sarebbero difficile da gestire in sede parlamentare, come nel caso di testi unici e codici. Il decreto legislativo va deliberato dal Governo entro almeno venti giorni prima della scadenza del mandato del P.d.R il quale provvederà poi all'emanazione. Qualora non venga rispettata questa legge si incorre nell "eccesso di delega" che se presentata alla C.C. ne comporta la dichiarazione di Illegittimità.
Quest'ultimo negli anni si espanse anche nel campo delle droghe, cosidette leggere, come ad esempio la Canapa. Da un punto di vista sociale il motivo era chiaro: Sia per quanto riguarda l'acool e la canapa, vi era un fortissimo pregiudizio per il consumo di queste due sostanze, che non potevano essere tollerate da una società industrializzata che richiedeva ordine, disciplina e piena disposizione fisica e mentale. Vi era anche una sorta di invidia, riconducibile all'ideologia di proibizionismo: difatti l'invidia viene definita dalla dottrina cattolica come "tristezza per il bene altrui percepito come maleproprio", e si potrebbe parlare di invidia nei confronti di chi decide di consumare sostanze capaci di provocare effetti benevoli, perché impossibilitati a consumarne dalla loro forte morale antiquata, pertanto si preferisce proibirne a tutti l'utilizzo, perché la consumazione altrui viene concepito come MALE PROPRIO
Nonostante queste leggi proibizioniste, il governo non riuscì a fermare il consumo e la vendita di sostanza alcoliche, l'unico reale effetto fu quello di creare un enorme mercato clandestino.
Personalità più (o meno) note si schierano contro il proibizionismo. 0 0 come ad esempio Pauline Sabin, fondatrice della Women (^) 9 2s Organization for National Prohibition Reform, associazione che propugnava la fine del proibizionismo 0 0 La verità era però che chi voleva bere, dopo l (^) 9 2entrata in vigore del Proibizionismo, poteva tranquillamente bere ancora, che i lavoratori scarsamente produttivi a