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tesina statistica indicatori bes, Prove d'esame di Statistica

tesina già fatta di statistica, da portare all'esame scritto e consegnare al prof. Giovannini, sugli indicatori BES (tema salute)

Tipologia: Prove d'esame

2024/2025

In vendita dal 20/06/2026

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ANALISI INDICATORI BES – SALUTE
Il Benessere Equo e Sostenibile (BES), elaborato dall’ISTAT, costituisce uno
strumento fondamentale per analizzare in modo integrato il progresso di un
Paese, affiancando agli indicatori economici tradizionali una serie di misure
relative alla qualità della vita. Tra i dodici domini che compongono il sistema
BES, il dominio Salute riveste un ruolo centrale, in quanto fornisce una
valutazione complessiva delle condizioni fisiche e del benessere della
popolazione, elementi strettamente collegati allo sviluppo sociale ed
economico.
L’analisi presentata in questa tesina si concentra su tre indicatori principali
del dominio
Salute.
Gli indicatori analizzati sono:
1. Speranza di vita
alla nascita
Questo indicatore esprime il numero medio di anni che un neonato può
aspettarsi di vivere. Si tratta di una delle misure più utilizzate a livello
internazionale per valutare lo stato complessivo di salute di una
popolazione, perché sintetizza l’effetto combinato di fattori come qualità
dei servizi sanitari, stili di vita, condizioni socioeconomiche e ambientali.
Un suo incremento nel lungo periodo è generalmente interpretato come
segnale di miglioramento del benessere sanitario.
2. Quota di
fumatori
La percentuale di fumatori rappresenta la diffusione di uno dei principali
fattori di rischio per la salute. Il fumo è associato a numerose patologie
croniche – tra cui malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche – e
il suo monitoraggio consente di valutare l’evoluzione dei comportamenti
a rischio nella popolazione. L’uso di valori standardizzati permette di
eliminare l’effetto della struttura per età, rendendo le osservazioni più
confrontabili nel tempo.
3. Quota di
sedentari
La sedentarietà misura la percentuale di persone che non svolgono
alcuna attività fisica nel tempo libero. È riconosciuta come un importante
determinante negativo della salute, poiché favorisce l’insorgenza di
malattie metaboliche e croniche, influenzando anche la qualità di vita
complessiva. Una riduzione costante della sedentarietà rappresenta
quindi un segnale positivo in termini di prevenzione e promozione della
salute pubblica.
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ANALISI INDICATORI BES – SALUTE

Il Benessere Equo e Sostenibile (BES), elaborato dall’ISTAT, costituisce uno strumento fondamentale per analizzare in modo integrato il progresso di un Paese, affiancando agli indicatori economici tradizionali una serie di misure relative alla qualità della vita. Tra i dodici domini che compongono il sistema BES, il dominio Salute riveste un ruolo centrale, in quanto fornisce una valutazione complessiva delle condizioni fisiche e del benessere della popolazione, elementi strettamente collegati allo sviluppo sociale ed economico. L’analisi presentata in questa tesina si concentra su tre indicatori principali del dominio Salute. Gli indicatori analizzati sono:

  1. Speranza di vita alla nascita Questo indicatore esprime il numero medio di anni che un neonato può aspettarsi di vivere. Si tratta di una delle misure più utilizzate a livello internazionale per valutare lo stato complessivo di salute di una popolazione, perché sintetizza l’effetto combinato di fattori come qualità dei servizi sanitari, stili di vita, condizioni socioeconomiche e ambientali. Un suo incremento nel lungo periodo è generalmente interpretato come segnale di miglioramento del benessere sanitario.
  2. Quota di fumatori La percentuale di fumatori rappresenta la diffusione di uno dei principali fattori di rischio per la salute. Il fumo è associato a numerose patologie croniche – tra cui malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche – e il suo monitoraggio consente di valutare l’evoluzione dei comportamenti a rischio nella popolazione. L’uso di valori standardizzati permette di eliminare l’effetto della struttura per età, rendendo le osservazioni più confrontabili nel tempo.
  3. Quota di sedentari La sedentarietà misura la percentuale di persone che non svolgono alcuna attività fisica nel tempo libero. È riconosciuta come un importante determinante negativo della salute, poiché favorisce l’insorgenza di malattie metaboliche e croniche, influenzando anche la qualità di vita complessiva. Una riduzione costante della sedentarietà rappresenta quindi un segnale positivo in termini di prevenzione e promozione della salute pubblica.

Serie storiche degli indicatori

Di seguito riportiamo le serie storiche (2014–2024) dei tre indicatori scelti, utilizzando i dati ISTAT sulle statistiche BES. I dati confermano che la speranza di vita è passata da 82,6 anni nel 2014 a 83,4 nel 2024, analogamente, la quota di sedentari è diminuita dal 40,4% al 32,7%. L’abitudine al fumo invece è aumentata al 20,5% della popolazione nel 2024, dal 19,6% del 2014.

Variazioni annuali

Nella tabella seguente si riportano le variazioni anno-su-anno (valore corrente – valore anno precedente) per ciascun indicatore:

Il grafico 2 (fumatori) mostra l’andamento della quota di fumatori, che è caratterizzato da oscillazioni lievi ma frequenti. Nei primi anni la curva mostra una lieve diminuzione, a partire dal 2019, però, la tendenza torna a invertire direzione, con un piccolo aumento che prosegue anche negli anni successivi. Nel periodo 2021–2024 la quota di fumatori cresce lentamente ma in modo quasi costante. Nel complesso il grafico evidenzia assenza di un trend netto: si alternano fasi di lieve calo e fasi di moderato aumento, mantenendo comunque valori attorno al 19–20%. Il grafico 3 (sedentarietà) invece mostra un andamento molto più dinamico rispetto agli altri due.

Dal 2014 al 2019 la curva scende progressivamente, indicando una riduzione costante della popolazione sedentaria. Questo suggerisce un miglioramento diffuso nei comportamenti legati all’attività fisica. Nel 2020 e 2021 la discesa rallenta e si stabilizza, probabilmente a causa delle limitazioni dovute alla pandemia, che hanno inciso sulle possibilità di praticare attività fisica. Negli anni successivi, dopo una lieve risalita, la curva riprende a scendere in modo più marcato, raggiungendo il livello più basso nel 2024. Nel complesso, il grafico evidenzia un trend decisamente decrescente, sintomo di una diminuzione della sedentarietà nel lungo periodo.

Statistiche descrittive

Sulla base delle serie storiche 2014–2024, calcoliamo per ciascun indicatore le statistiche richieste: Speranza di vita alla nascita: media aritmetica = 83,0 anni; mediana = 82, anni; deviazione standard = 0,25 anni; coefficiente di variazione (CV) = 0,3%. La variazione relativa è quasi nulla, riflettendo la ridotta oscillazione annua. % Fumatori: media = 19,5%; mediana = 19,4%; deviazione standard = 0,64%; CV = 3,3%. L’indicatore è stabile, con leggere oscillazioni che risultano in un CV comunque contenuto. % Sedentari: media = 35,7%; mediana = 34,5%; deviazione standard = 2,34%; CV = 6,6%. La variabilità relativa è maggiore che negli altri indici, coerentemente con la consistente riduzione registrata. Questi risultati confermano che la speranza di vita è molto stabile (variazioni percentuali minime), mentre la sedentarietà ha subito una flessione più significativa (CV più elevato). Nel complesso, le statistiche descrittive indicano un basso grado di dispersione per la maggior parte degli indicatori, segno di tendenze relativamente lineari nelle serie.