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elenco di domande e risposte di tutti i moduli; utile per prepararsi al test finale di eipass coding secondaria
Tipologia: Dispense
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Caricato il 22/09/2021
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LOGO è tuttora alla base di: tutti i linguaggi e sistemi di programmazione con cui si definiscono i comportamenti dei robot educativi e dei sistemi di coding per la didattica, primo fra tutti, Scratch Affrontare e risolvere efficacemente un problema… richiede la capacità di analizzarlo, scomporlo in problemi più semplici, rappresentare modelli risolutivi Acquisire le tecniche di base del coding consente di offrire agli studenti opportunità per: Sviluppare creatività, pensiero laterale, e ogni tipo di competenza non legata a singole discipline Seymour Papert era un matematico, un informatico e un pedagogista. Vero Papert era riuscito a unificare: Matematica, informatica e pedagogia Un ambiente di programmazione indicato per gli ordini scolastici di primaria e secondaria di I grado è: Scratch Secondo il costruzionismo, il processo di apprendimento: è un processo di costruzione di rappresentazioni della conoscenza in forma di modelli ottenuti da “artefatti cognitivi” Google, sul sito dedicato all’iniziativa “Computer Science First”, si propone di: costituire un punto di riferimento e guida per apprendere le tecniche di coding base (utilizzando l’ambiente Scratch) e diffonderne le pratiche LOGO è: Un linguaggio di programmazione che può essere usato direttamente dai bambini Seymour Papert ha contribuito alla definizione di un particolare modello pedagogico. Quale? Costruzionismo
L’informatica a livello di coding è anche: Un approccio alla soluzione dei problemi Scratch è: un ambiente di programmazione indicato per gli ordini scolastici di primaria e secondaria di I grado Secondo il costruzionismo, la conoscenza non è “trasmessa”, ad esempio, da un insegnante allo studente, ma l’insegnante deve fare in modo che sia lo studente stesso a costruirla, avvalendosi di “artefatti cognitivi”. Vero Seymour Papert era: Tutte le altre risposte LOGO è tuttora alla base di tutti i linguaggi e sistemi di programmazione con cui si definiscono i comportamenti dei robot educativi e dei sistemi di coding per la didattica, primo fra tutti, Scratch. Vero ACM (The Association for Computing Machinery) è: un’associazione internazionale di professionisti informatici Nel coding come metodo didattico, si può chiedere allo studente di: Scrivere il codice, da far eseguire a un computer o a un robot, che esprima in modo concreto la conoscenza obiettivo dell’apprendimento Quando Jeanette Wing parlò di pensiero computazionale intendeva proporre: di estendere e applicare il modo con cui gli informatici affrontano i problemi, e cioè riconducendoli a soluzioni esprimibili in un linguaggio formale di programmazione, a tutte le discipline e attività di apprendimento e insegnamento In che anno Jeanette Wing pubblicò l’articolo in cui auspicava che venisse proposto a tutti gli studenti, di ogni disciplina, un corso su: “Ways to Think Like a Computer Scientist”? 2006
Karl Popper, nel suo “congetture e confutazioni”, diceva: noi non affrontiamo discipline o materie, ma problemi. E i problemi non si presentano mai in forma di singole discipline Affrontare e risolvere efficacemente un problema richiede la capacità di analizzarlo, scomporlo in problemi più semplici, rappresentare modelli risolutivi, utilizzando gli strumenti cognitivi e linguistico-formali a nostra disposizione. Vero Gli “artefatti cognitivi”: sono oggetti mentali che lo studente crea come “modello” della conoscenza Tutte le volte che facciamo ragionamenti applicando regole di comportamento ed inferenze logiche … : stiamo agendo come esecutori di un codice di programmazione Chi affermava, nel suo “congetture e confutazioni”, che noi non affrontiamo discipline o materie, ma problemi. E i problemi non si presentano mai in forma di singole discipline? Karl Popper “Pensare come un informatico” è la definizione più corretta di “pensiero computazionale”. Vero Agiamo come esecutori di un codice di programmazione tutte le volte che: facciamo ragionamenti applicando regole di comportamento ed inferenze logiche Con la presidenza Obama, negli Stati Uniti, il coding è stato considerato strategico anche come: Strumento di emancipazione sociale Il coding a scuola: È una pratica didattica Il coding è: “Indisciplinato”, nel senso che è adatto a tutte le discipline
Il coding è un metodo didattico ideale nella realizzazione di: didattiche per competenze Affrontare e risolvere efficacemente un problema richiede la capacità di analizzarlo, scomporlo in problemi più semplici, rappresentare modelli risolutivi, utilizzando gli strumenti cognitivi e linguistico-formali a nostra disposizione. Vero Papert è stato uno dei fondatori: Del laboratorio scientifico MIT Il coding come pratica didattica è appannaggio: Di tutte le discipline Un ambiente di programmazione indicato per gli ordini scolastici di primaria e secondaria di I grado è: Scratch Chi ha proposto l’iniziativa, a livello mondiale, “Computer Science First”? Google HTML, CSS e Javascript sono: Linguaggi del web Il coding a scuola non è una pratica didattica? FALSO LOGO è stato elaborato in quale anno e dove? Nel 1967 nel laboratorio scientifico del MIT Nei linguaggi di programmazione in genere la struttura di selezione la si esprime attraverso il comando: If then else.
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L’iterazione consiste nell’eseguire la stessa azione più volte: Vero Le denominazioni sintattiche: Possono variare a seconda dei linguaggi di programmazione. L’algoritmo non è uno strumento universale: Falso La variabile può contenere alcuni tipi di valore: Numeri interi, numeri reali, stringhe (cioè valore con caratteri dell’alfabeto, numeri, simboli di punteggiatura, eccetera). Non può capitare che solo una sequenza di azioni sia condizionata: Falso Le strutture di controllo, le procedure e le funzioni sono gli strumenti cognitivi del pensiero computazionale: Vero Cosa rappresenta la seguente immagine? Struttura di selezione con solo ramo THEN Le istruzioni del programma: Agiscono su dati per elaborarli e produrre nuovi dati e/o comportamenti del sistema. Per conservare una serie di valori non è necessario l’utilizzo delle “Liste”: Falso Ogni singolo elemento della lista è riferibile tramite: Il suo numero ordinale. Il coding come viene compreso e sfruttato didatticamente? Padroneggiando i concetti di base e le tecniche della programmazione informatica classica. Le procedure: Consistono nell’effettuare più volte non una singola azione, ma una sequenza di azioni. La seguente immagine rappresenta la struttura di selezione incompleta: Falso Ogni parametro: In genere, deve essere tipizzato, è necessario cioè specificare il tipo di valore che può assumere: intero, reale, stringa, eccetera. In linguaggi come Kojo, strutture analoghe alle liste prendono il nome di “collezioni”: Vero
Chiunque può fare coding a scuola senza richiedere necessariamente strette competenze informatiche: Vero Ogni programma: Ha bisogno di operare su dati e ha bisogno di strutture in grado di conservarli, perlomeno per tutta la durata dell’esecuzione del programma. Il coding come viene compreso e sfruttato didatticamente? Padroneggiando i concetti di base e le tecniche della programmazione informatica classica. In cucina, il sistema che deve eseguire il programma è: Un essere umano con il ruolo di cuoco. “Sequenza1a” e “Sequenza1b” si chiamano: Sequenze "condizionate" Le funzioni sono concettualmente distinte dalle procedure: FALSO Qual è il compito della programmazione informatica? È costruire di un problema un modello di soluzione esprimibile in un linguaggio formale. I blocchi rettangolari indicano: Le azioni da svolgere. Le “Liste” sono dette anche “Vettori” o, in una forma più generale “Matrici”: Vero La sequenza è: Una sequenza naturale di comandi e istruzioni, i quali andranno eseguiti uno dopo l’altro nell’ordine con il quale si presentano. Una struttura di selezione è: Caratterizzata da una condizione logica, che quando si verifica può avere due possibili valori. Il pulsante inserito ci interessa che sia cliccato. Per far ciò nel tag “button” si aggiunge il parametro: “Onclick” seguito da = e poi tra virgolette il nome della funzione Javascript. Il codice HTML è: Il testo della pagina, corredato da tag che ne definiscono la struttura. Javascript non è un linguaggio di programmazione: Falso
Un qualunque editor di puro testo può essere usato per creare una pagina web: Vero Twine non è uno strumento per lo storytelling digitale: Falso I progetti realizzati con Kojo si salvano cliccando sulla voce di menù file > salva, mentre con file > apri si recuperano i lavori già salvati: Vero Per leggere in anteprima la storia e provarne così il funzionamento, è necessario cliccare: Sul pulsante “Test” del nodo da cui si vuole partire, oppure direttamente sul pulsante “Play”. Per dare un margine tra l’immagine e il testo, che si trova sulla destra dell’immagine, è necessario: Aggiungere la proprietà che imposta il margine destro dell’immagine: margin-right e indichiamo un valore magari in pixel. Se si vuole rendere un po’ più veloce la tartaruga nel disegnare, inseriamo l’istruzione: setAnimationDelay e tra parentesi un numero che rappresenta la durata del disegno, più è piccolo quel numero più rapida sarà la tartaruga. Cosa rappresenta la seguente immagine? Tab corrispondenti alle differenti modalità di lavoro con Kojo Partendo dalla home page e cliccando su “Use it online” viene mostrata: La pagina che elenca le storie eventualmente già scritte sul computer e il pulsante per avviare la creazione di una nuova storia. CSS sta per: Cascade Style Sheet, ovvero Foglio di Stile in Cascata. Quando la variabile $chiave ha valore 0 vuol dire che l’utente/lettore ha preso la chiave: Falso Il marcatore di fine è identico a quello di inizio ma l’etichetta è: Preceduta da uno slash. Su Sublime Text, dopo aver salvato il file con estensione .html, i tag hanno cambiato colore, distinguendosi rispetto al testo vero e proprio del documento: Vero Cosa rappresenta la seguente immagine? Biforcazioni del nodo principale definite dalle parti racchiuse in doppie parentesi quadre
Ciò che è delimitato dal tag “script” non è un testo in codice Javascript: Falso Nel testo del passaggio non possono essere inseriti nuovi link: Falso Il tag < BR > indica: È un tag speciale che non ha bisogno di un corrispondente di inizio e fine, per questo si mette lo slash direttamente al suo interno. È possibile esprimere ogni gamma e sfumatura di colore, utilizzando una sintassi che esprime il colore attraverso il dosaggio dei suoi componenti fondamentali: rosso/red, verde/green e blu (rgb): Vero La tartaruga, elemento iconico caratterizzante il linguaggio LOGO, rappresenta: Una specie di “robot” pronto ad eseguire i comandi che si andranno a scrivere nel riquadro in basso a sinistra. L’applicazione si presenta come: Uno strumento open source con il quale scrivere storie non lineari e interattive. Cosa rappresenta la seguente immagine? Testo del nodo con inserita una istruzione in linguaggio Harlowe che imposta il valore della variabile I tag possono essere completati e meglio specificati da parametri: Vero Kojo è un’applicazione che funziona offline e non richiede necessariamente una connessione per essere usata: Vero I marcatori non sono le etichette messe tra parentesi angolari, minore e maggiore: Falso L’applicazione richiede la registrazione: Falso Javascript è un vero e proprio linguaggio di programmazione, altamente professionale: Vero I comandi seguono una sintassi molto semplice: Vero Cosa rappresenta la seguente immagine? Home page di twine
I linguaggi del web sono: I linguaggi che consentono di costruire contenuti ed esperienze consultabili con un browser web, come Chrome, Firefox, Microsoft Edge, Safari, eccetera, su un computer oppure su un dispositivo mobile. I comandi sono espressi seguendo la sintassi definita dal linguaggio Kojo. Tale linguaggio è del tutto opposto al Javascript: Falso Twine può trovare indicazioni d’uso e applicabilità in contesti umanistici o in generale quando si vogliono costruire narrazioni ed esperienze di lettura alternative rispetto alle tradizionali sequenze di righe e di pagine: Vero Circa i valori dei colori, è possibile scrivere il nome del colore in inglese quando le tinte sono piatte (giallo, verde, rosso, eccetera), ma non è possibile esprimere ogni gamma e sfumatura di colore: Falso Per creare un link è necessario: Utilizzare un testo, una singola parola, o persino un’immagine su cui far cliccare per attivare il passaggio all’altra pagina. Cosa rappresenta la seguente immagine? Importazione di un file esportato in precedenza L’attributo “id” analogamente a “class”, serve a identificare univocamente l’elemento, con la presenza di un altro elemento della pagina, sia esso “h2”, “p” o altro, ad avere id=“numerocapitolo”: Falso All’inizio è presente un solo passaggio, cioè un solo nodo che attende di essere scritto: Vero Il “DOM” di HTML DOM sta per Document Object Model, che significa: Modello ad oggetti del documento. Javascript è il linguaggio con cui si definisce l’aspetto della pagina web, colori, font, disposizioni di elementi, eccetera: Falso La proprietà “style” non è una semplice proprietà: È un oggetto, che può avere ulteriori proprietà. I link rappresentano le biforcazioni della storia: Vero
Non è possibile scrivere il codice Javascript direttamente nel codice HTML: Falso Il file HTML non usa le regole inserite in “stile.css” per impostare il proprio aspetto: Falso Le parentesi graffe non delimitano le azioni che devono essere ripetute ad ogni ciclo: Falso Twine: Riconosce automaticamente le parole o frasi delimitate da doppie parentesi quadre e crea per ognuna di esse un rispettivo passaggio/nodo collegato. Cosa rappresenta la seguente immagine? Passaggio interno della storia Il file può essere aperto con qualunque browser web, tranne Firefox: Falso Cosa rappresenta la seguente immagine? Lo schema di flusso dell’algoritmo per disegnare il quadrato Grazie ad HTML DOM, Javascript ha la possibilità di avere l’elenco di tutti gli elementi della pagina che hanno un determinato valore di attributo di classe: Vero Cosa rappresenta la seguente immagine? Aggiornamento del valore della variabile $chiave Il valore restituito dal comando “document.getElementsByClassName”, rappresentato da un array, non va conservato da nessuna parte: Falso La ricarica della pagina web si può fare: Cliccando sull’icona “ricarica” del browser (in genere è rappresentata da una freccia circolare) oppure riaprendo il file. Il tag per inserire un pulsante nella pagina è: < Button > Per conoscere le varie proprietà impostabili via CSS e i rispettivi valori, è utile visitare la sezione relativa a CSS, in particolare i tutoriali che trovate su: W3Schools.com L’identificativo di un tag può essere usato nel CSS in modo analogo all’attributo “class”: Vero
Il codice HTML consente di aggiungere un parametro ai tag: Il parametro “class” a cui segue = e tra parentesi il nome con cui si vuole classificare quell’elemento. Per dare un margine tra l’immagine e il testo, che si trova sulla destra dell’immagine, è necessario: Aggiungere la proprietà che imposta il margine destro dell’immagine: margin-right e indichiamo un valore magari in pixel. Per costruire una pagina web concorrono: Tre linguaggi ben distinti. Con Javascript è possibile: Dar vita alla pagina web, farla reagire, farla diventare dinamica ed interattiva.