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Testimonianze EGBCS modulo 1, Appunti di Economia

testimonianze del corso Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo modulo 1 prof Anzivino

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 23/03/2022

matildepoliani
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Testimonianze EGBCS modulo 1 prof. Anzivino, aa. 2021/2022 - Appunti di Matilde Poliani
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TESTIMONIANZE ECONOMIA E GESTIONE DEI BENI
CULTURALI E DELLO SPETTACOLO
MARE CULTU RALE URBAN O - AN DREA CAPAL DI
Si può classificare Mare Culturale Urbano come un’industria culturale, perché la cultura è un input, ma è anche presente
nella mission.
Mare culturale urbano è nato nel 2016, è uno spazio ibrido di rigenerazione urbana a base culturale. Si tratta di un
presidio non centrale della città, un luogo protetto, dedicato a una popolazione eterogenea. È un luogo fortemente
contaminato da un’offerta culturale ampia e eterogena, attività per il quartiere, spazi che sono polifunzionali. È un
progetto che ha l’ambizione di migliorare il mondo, mettendo in relazione persone molto diverse tra loro che utilizzino la
cultura come leva di crescita, di emancipazione del proprio essere e del proprio essere in comunità.
GOVERNANCE
Modello di business con due soggetti diversi:
- Impresa “mare food lab S.r.l. che si occupa della parte commerciale e digestione degli spazi
- Associazione culturale Ludwing_officinache si occupa della produzione e programmazione artistica
La S.r.l. lavora come impresa sociale e investe la maggior parte del profitto nell’attività culturale. La vocazione dell’impresa
è l’attenzione e la cura rispetto al progetto lavorativo. Una quota parte della forza lavoro deriva da percorsi di formazione
e inserimento lavorativo dedicati ai ragazzi che abitano nelle periferie dei territori in cui lavora Mare Culturale Urbano;
si tratta perciò di ragazzi che hanno futuri critici, un presente emergenziale e che hanno con Mare Culturale Urbano
un’opportunità di rivalsa, di imparare un lavoro, di imparare a mantenersi un lavoro e poter cambiare la propria vita.
Mare Culturale Urbano ha trovato una sostenibilità economica e un modello di business che si basa sull’efficientamento
della parte commerciale legata al food and beverage che possa dare vita a progetti culturali a impatto sociale. La
ristorazione per loro ha tanti valori aggiunti. La parte di food and beverage fa aggregazione e intrattenimento, contribuisce
allo stare insieme e a fare comunità.
ATTIVITÀ
Mare Culturale Urbano ha prodotto e ospitato performance e spettacoli teatrali, ha proiettato pellicole cinematografiche,
ha organizzato eventi musicali e concerti, laboratori per grandi e bambini, attività per anziani. Creano un’agenda
settimanale di momenti di condivisione per il territorio.
Mare Culturale Urbano ha assunto collaboratori di cui molti ragazzi provenienti da situazioni di fragilità, grazi e a percorsi
di formazione e inserimento lavorativo.
Mare Culturale Urbano dal 2020 si è impegnato a sviluppare nuove relazioni, economie e processi di partecipazione
culturale in altre quattro periferie di Milano dando vita a nuovi progetti ibridi di rigenerazione umana. “Micro community
hub basati sul valore relazionale di cibo e cultura. Mare Culturale Urbano costruisce reti e relazioni con le realtà
territoriali, e hanno dato il via ad attività di sostegno.
CO MME NTO
Mare Culturale Urbano è un luogo della cultura immerso in un ambiente di riferimento. Ci sono un insieme di stakeholders
che ruotano intorno a Mare Culturale Urbano. È un’industria culturale, dove la cultura è l’input per lo sviluppo di altre
attività, ma è al centro della mission. Permette l’inserimento lavorativo dei giovani. Per lo sguardo nel lungo periodo è
fondamentale tener presente la dinamicità del contesto in cui si opera e i concorrenti. L’obiettivo deve essere la
valorizzazione del territorio di riferimento.
La parte commerciale a volte è utile a finanziare la parte culturale; tutto ciò deve essere sotteso da una strategia
pianificare le attività è fondamentale.
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TESTIMONIANZE ECONOMIA E GESTIONE DEI BENI

CULTURALI E DELLO SPETTACOLO

MARE CULTURALE URBANO - ANDREA CAPALDI

Si può classificare Mare Culturale Urbano come un’ industria culturale , perché la cultura è un input, ma è anche presente nella mission. Mare culturale urbano è nato nel 2016, è uno spazio ibrido di rigenerazione urbana a base culturale. Si tratta di un presidio non centrale della città, un luogo protetto, dedicato a una popolazione eterogenea. È un luogo fortemente contaminato da un’offerta culturale ampia e eterogena, attività per il quartiere, spazi che sono polifunzionali. È un progetto che ha l’ambizione di migliorare il mondo, mettendo in relazione persone molto diverse tra loro che utilizzino la cultura come leva di crescita, di emancipazione del proprio essere e del proprio essere in comunità. GOVERNANCE Modello di business con due soggetti diversi:

  • Impresa “mare food lab S.r.l.” che si occupa della parte commerciale e digestione degli spazi
  • Associazione culturale “Ludwing_officina” che si occupa della produzione e programmazione artistica La S.r.l. lavora come impresa sociale e investe la maggior parte del profitto nell’attività culturale. La vocazione dell’impresa è l’attenzione e la cura rispetto al progetto lavorativo. Una quota parte della forza lavoro deriva da percorsi di formazione e inserimento lavorativo dedicati ai ragazzi che abitano nelle periferie dei territori in cui lavora Mare Culturale Urbano; si tratta perciò di ragazzi che hanno futuri critici, un presente emergenziale e che hanno con Mare Culturale Urbano un’opportunità di rivalsa, di imparare un lavoro, di imparare a mantenersi un lavoro e poter cambiare la propria vita. Mare Culturale Urbano ha trovato una sostenibilità economica e un modello di business che si basa sull’efficientamento della parte commerciale legata al food and beverage che possa dare vita a progetti culturali a impatto sociale. La ristorazione per loro ha tanti valori aggiunti. La parte di food and beverage fa aggregazione e intrattenimento, contribuisce allo stare insieme e a fare comunità. ATTIVITÀ Mare Culturale Urbano ha prodotto e ospitato performance e spettacoli teatrali, ha proiettato pellicole cinematografiche, ha organizzato eventi musicali e concerti, laboratori per grandi e bambini, attività per anziani. Creano un’agenda settimanale di momenti di condivisione per il territorio. Mare Culturale Urbano ha assunto collaboratori di cui molti ragazzi provenienti da situazioni di fragilità, grazi e a percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Mare Culturale Urbano dal 2020 si è impegnato a sviluppare nuove relazioni, economie e processi di partecipazione culturale in altre quattro periferie di Milano dando vita a nuovi progetti ibridi di rigenerazione umana. “ Micro community hub ” basati sul valore relazionale di cibo e cultura. Mare Culturale Urbano costruisce reti e relazioni con le realtà territoriali, e hanno dato il via ad attività di sostegno. COMMENTO Mare Culturale Urbano è un luogo della cultura immerso in un ambiente di riferimento. Ci sono un insieme di stakeholders che ruotano intorno a Mare Culturale Urbano. È un’industria culturale, dove la cultura è l’input per lo sviluppo di altre attività, ma è al centro della mission. Permette l’inserimento lavorativo dei giovani. Per lo sguardo nel lungo periodo è fondamentale tener presente la dinamicità del contesto in cui si opera e i concorrenti. L’obiettivo deve essere la valorizzazione del territorio di riferimento. La parte commerciale a volte è utile a finanziare la parte culturale; tutto ciò deve essere sotteso da una strategia  pianificare le attività è fondamentale.

Punti di forza:

  • Network Punti di debolezza: - Posizione Opportunità:
  • Crescente attenzione verso le periferie Minacce:
  • Covid
  • Competitor DIRITTO DELL’ARTE E IL SERVIZIO DI ART CONSULTING - GIORGIA LIGASACCHI Studio specializzato in studio dell’arte. Studio Negri-Clementi che nasce nel 2011. Come una collezione di impresa che se è una collezione privata, di proprietà dello studio Negri-Clementi. Lo studio promuove anche molte altre attività nate intorno ad esse. Collezione di arte contemporanea, settore artistico prediletto dalle aziende ora. C’è un servizio di consulenza e legale basata su quatto pilastri: Art Law, Art Consulting, Art Academy, Art Events. I primi due pilastri sono dedicati a sviluppare in modo diretto i servizi al cliente nel settore della consulenza legale, fiscale ed economica legata all’arte; le attività di Academy e Events puntano a creare consapevolezza e discussione. I primi due pilastri sono dedicati a sviluppare in modo diretto i servizi al cliente nel settore della consulenza legale, fiscale ed economica legata all’arte; le attività di Academy e Events puntano a creare consapevolezza e discussione in merito alla gestione dell’arte sempre con in duplice intento di continuare la divulgazione, formazione e promozione culturale iniziata dal fondatore dello studio e di garantire che questa promozione sia integrata allo sviluppo del servizio core dello studio. Lo studio fornisce un servizio di consulenza e assistenza specializzato nel settore dell’arte e dei beni da collezione orientando la propria clientela nei mercati dell’Arte Antica, Moderna e Contemporanea. Offre soluzioni indipendenti, riservate e mirate per la creazione, la gestione, la valorizzazione, la protezione e il mantenimento del patrimonio artistico. ART CONSULTANT:
  • È un consulente specialista con una visione super partes (deve perseguire sempre l’interesse del cliente)
  • Possiede le competenze tecniche e di mercato dell’arte e di gestione del cliente
  • Sensibilità verso le esigenze del cliente
  • È una guida che permette al cliente collezionista o appassionato di avvicinarsi a questo mondo con un miglior bagaglio di conoscenze e una maggiore consapevolezza e sicurezza, condividendo con lui competenze specifiche per far sì che un acquisto nato dalla passione possa diventare anche un buon investimento MOTIVI DELL’ART CONSULTANT IN BANCA a. Completa la gamma di servizi in banca offerti tradizionalmente dal consulente finanziario b. È un servizio di supporto integrato al consulente finanziario c. Aiuta a fidelizzare la clientela già in portafoglio d. Favorisce una buona sintonia con il cliente su tematiche meno tecniche e. Serve ad approcciare la clientela prospect ampliando il proprio network f. Può diventare uno strumento alternativo di investimento o di finanziamento FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ART CONSULTING IN BANCA

COMUNICARE LA CULTURA - BENEDETTA MARCHESI

La comunicazione offre degli strumenti utilizzati da chiunque ha a che con la comunicazione. COSA È LA COMUNICAZIONE? La comunicazione è l’insieme di attività a carattere persuasivo , pianificate da un'organizzazione o da un ente per il perseguimento di obiettivi commerciali, organizzativi o istituzionali , rivolte in modo consapevole e strutturato ai vari pubblici interni ed esterni della realtà. Tali attività si propongono:

  1. Di informare, coinvolgere, influenzare il consumatore, spingendolo all'azione
  2. Di accrescere tanto la notorietà dei singoli brand o prodotti quanto la visibilità dell'impresa nel suo complesso creando intorno ad essa il consenso dei pubblici di riferimento (stakeholder)
  3. Di supportare la gestione organizzativa, i principali processi gestionali e più in generale lo sviluppo CARATTERISTICHE DELLA COMUNICAZIONE  Unica, distintiva e riconoscibile  Ordinata, semplice, chiara ed essenziale  Coordinata: aiuta ad orientare ed essere ricordati  Mezzi di comunicazione adeguati agli obiettivi  Investimenti focalizzati sulle priorità  Focalizzata: ogni azione deve avere il suo obiettivo e il suo ritorno  Mirata ad un target QUATTRO TIPOLOGIE DI COMUNICAZIONE
  4. Comunicazione corporate/istituzionale  es. teatro, museo, Comune, azienda - nomine, nuovi spazi, ecc
  5. Comunicazione di un prodotto da promuovere  es. mostra, festival, concerto, spettacolo
  6. Comunicazione di crisi varie  es. un'opera danneggiata, un museo che ha un problema - Brera/Pompei/cantiere e lavori
  7. Comunicazione interna  informazioni allo staff in modo che sia informato e possa a sua volta promuovere COSA COMUNICARE?  Novità  Attualità/Curiosità/Scoperta  Interesse per il target  Vicinanza geografica o figurata (es. concept, ecc)  Rilevanza/Unicità/Primato  Drammaticità  (bad news is a news!)  Dibattito  Innovazione/Progresso/Benefici COMUNICARE DURANTE LA PANDEMIARADIO GAMe  appuntamento quotidiano di mezz'ora di informazione e approfondimenti tra cronaca, arte, letteratura e società. Con declinazione al sabato sera e una puntata settimanale in lingua inglese  Le passeggiate del Direttore  web serie del Museo Egizio di Torino  Appunti per una resistenza culturale  Pinacoteca di Brera  Playlist su Spotify di artisti legati al Museo hanno condiviso con il pubblico le playlist della loro musica di riferimento es. Pirelli HangarBicocca I PROFESSIONISTI DELLA COMUNICAZIONE  Responsabile comunicazione  PR specialist

 Ufficio stampa  Area web  web master, content creator, social media manager  Photo e Video editor  Agenzia di pubblicità GLI STRUMENTI PER COMUNICARE  Ufficio stampa  Sito web  Newsletter  Social network  ADV (giornali, metropolitana, tram, affissioni comunali)  Partnership  Brand Ambassador  Materiali promozionali  Campagne adwords LE TEMPISTICHE DELL’UFFICIO STAMPA LE NEWSLETTERIstituzione al centro  non snaturarsi, non perdere di vista gli obiettivi  Layout leggero  il peso complessivo di una newsletter (immagini incluse) non dovrebbe superare i 70-80 Kb, soprattutto in vista di una lettura da device  Diritti al punto  un'email deve prima di tutto trasmettere dei contenuti, e farlo nel modo più leggibile e rapido  Call to action  una newsletter non è mai fine a se stessa: è essenziale l'invito ad agire >> iscriversi a un sito, acquistare qualcosa o cliccare su un link, il pulsante di "call to action" (CLICCA QUI / COMPRA ORA ecc.)  Footer  è dove mettere i contatti aziendali, i link alle pagine dei social network e soprattutto il link di cancellazione CARATTERISTICHE DEI SOCIAL NETWORK a. I social media sono uno strumento fondamentale per creare, rafforzare, differenziare l'immagine del museo parlando a pubblici diversi b. Tramite una accurata e completa strategia di social media marketing è possibile raccontare la storia del museo, seguendo le tappe più importanti  I visual storytelling è un elemento essenziale per costruire questo percorso c. Grazie ai social media è possibile diversificare la propria presenza sul web, adattando i toni ai diversi canali scelti d. Coinvolgere il pubblico , creando interesse verso una nuova iniziativa e. I social come strumento di contatto e come customer service : le risposte alle diverse curiosità ed esigenze dei visitatori possono essere soddisfatte in modo diretto e immediato