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Una ricerca economica sulle implicazioni demografiche per il crescimento economico in Italia. L'analisi include l'evoluzione della popolazione, la composizione etnica, l'età media, il tasso di natalità e la mortalità. anche una prospettiva sulle implicazioni demografiche per il mercato di lavoro e l'economia di mercato. La ricerca si basa su dati statistici e analisi econometrics.
Tipologia: Sintesi del corso
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Alonso, re di Napoli Sebastian, suo fratello Prospero, duca legittimo di Milano Antonio, suo fratello, duca usurpatore di Milano Ferdinand, figlio del re di Napoli Miranda, figlia di Prospero Gonzalo, vecchio, onesto consigliere Adrian & Francisco, nobili Caliban, schiavo selvaggio e deforme Trinculo, buffone Stephano, cantiniere ubriacone Capitano d’una nave (master of a ship), nostromo (boatswain) e marinai (mariners) Ariel, spirito dell’aria Iris, Cerere (Ceres), Giunone (Juno), Ninfe (Nymph), Falciatori (Reapers), spiriti
o Rumore tempestoso di tuoni e fulmini o Capitano esorta il nostromo a chiamare i marinai per non finire in secca o Entrano Alonso, Sebastiano, Antonio, Ferdinando, Gonzalo e altri che disturbano i marinai o Nostromo li obbliga a tornare in cabina o Sebastiano, Antonio e Gonzalo ritornano per insultarlo o Nostromo consiglia di abbassare le vele e andare al largo o La tempesta li colpisce e li fa affondare SCENA SECONDA o Prospero e Miranda escono dalla grotta di Prospero sull’isola o Miranda chiede al padre di far smettere la tempesta che aveva creato con la sua Arte perché vedere la nave affondare e gli uomini a bordo gridare l’avevano fatta soffrire o Prospero le dice di calmarsi e fa cessare la tempesta, rassicurandola che tutti a bordo sono vivi o Inizia a raccontarle seriamente il suo passato e come mai si trovano su quell’isola o Le chiede se si ricorda qualcosa del periodo precedente al naufragio e lei gli risponde che si ricorda quattro o cinque donne che le stavano intorno o Prospero le confessa che dodici anni prima era il duca di Milano e che il suo amato fratello, Antonio, l’aveva tradito o Prospero era affascinato dalle Arti liberali, pertanto chiedeva spesso al fratello di sostituirlo per estraniarsi in studi segreti
o Tuttavia, dato che Antonio sostituiva perfettamente il fratello, si convinse di essere il vero duca di Milano, tanto da chiedere al re di Napoli di far diventare il ducato di Milano suddito del Regno di Napoli in cambio del suo riconoscimento a vero duca e di un tributo annuo o Con questo accordo, Antonio assoldò una schiera di traditori e fece trascinare via Prospero e Miranda, che non vennero uccisi grazie all’amore che il popolo provava per loro. o I due vennero messi su una barca dismessa e lasciati in alto mare, con viveri, ricche vesti, lini, drappi e i libri della biblioteca del ducato, lasciati sulla barca da Gonzalo o Miranda chiede allora perché il padre avesse creato una tempesta e lui le confessa che grazie alla Fortuna i suoi nemici erano stati portati sulla loro stessa isola o Miranda si addormenta e Prospero fa entrare Ariel, lo spirito dell’aria fautore della tempesta o Ariel comunica che il piano è riuscito perfettamente e che tutti sono vivi e vegeti, sparpagliati in plotoni per tutta l’isola: Ferdinando è sbarcato da solo in un angolo remoto, la nave del re è ancorata in una baia profonda, i marinai sono stati stivati tutti sotto i boccaporti e il resto della flotta è in rotta verso Napoli convinti di aver visto naufragare la nave e annegare il re o Prospero affida un altro compito ad Ariel, che però non vuole fare dato che il suo padrone non aveva rispettato la promessa di libertà che gli aveva fatto o Prospero, allora, gli ricorda che deve solamente ringraziarlo per averlo liberato e gli rammenta la sua storia: Sycorax, una strega malefica di Algeri, venne bandita per via dei suoi innumerevoli misfatti ed esiliata sulla loro isola; Ariel, che allora era suo servitore, si rifiutò di eseguire i suoi ordini e venne confinato nella spaccatura di un pino, dove rimase confinato fino all’arrivo di Prospero e sua figlia o Si scopre inoltre che Sycorax, prima di morire, aveva dato alla luce un figlio, Caliban, prima unico abitante umano dell’isola e ora schiavo di Prospero o Prospero ordina quindi ad Ariel di diventare una ninfa del mare visibile solo a loro due o Miranda si risveglia e tornano da Caliban, nel fastidio della figlia o Caliban li maledice per il loro comportamento, ancora adirato per averlo fatto diventare uno schiavo dopo aver provato ad abusare di Miranda, nonostante gli avesse insegnato a parlare o Caliban va via per paura dell’Arte di Prospero e rientra Ariel ninfa con Ferdinando al seguito o Miranda si innamora a prima vista del principe e viceversa, nella contentezza di Prospero che sperava accadesse per avere la sua vendetta; si dimostra tuttavia contrario alla relazione o Prospero si finge convinto di aver davanti una spia con l’intenzione di sottrargli l’isola e obbliga Ferdinando a seguirlo, ignorando le parole della figlia che tentava di fargli cambiare idea
appena indossati per la prima volta, in occasione del matrimonio di Claribella, la figlia del re, con il re di Tunisi
altro continente, ma anche suo figlio Ferdinando, probabilmente morto annegato
o Caliban svela a Stefano il piano per far fuori Prospero: aspettare che si addormenti il pomeriggio, bruciare i suoi libri e poi ucciderlo o Stefano è emozionato all’idea di avere l’isola tutta per sé e di avere Miranda come sua sposa e nomina Caliban e Trinculo come suoi futuri viceré o Mentre Stefano insegna il ritornello di una canzone a Caliban, Ariel suona con un tamburello e un flauto; alla richiesta di spiegazioni, l’isolano racconta loro che l’isola è piena di rumori che danno piacere o I tre escono, seguiti da Ariel, intenzionato a svelare il piano al suo padrone SCENA TERZA o Entrano Alonso, Sebastiano, Antonio, Gonzalo, Adriano, Francesco, ecc. o Gonzalo, stremato, implora il re di fermarsi, che acconsente, mentre Antonio e Sebastiano si accordano per farli fuori alla prima occasione utile o Prospero è nascosto invisibile in alto, nelle vicinanze o Parte una musica strana e solenne, ed entrano varie e strane Forme, che portano un banchetto e danzano in giro, facendo gesti di cortesia e di saluto; invitano il re e gli altri a mangiare e poi si allontanano o Gli uomini decidono di fidarsi di quelle strane creature e iniziano a mangiare o Sotto uno spettacolo di tuoni e lampi, entra Ariel in forma di Arpia: batte le ali sulla tavola e, con un bizzarro artificio, il banchetto sparisce o Ariel li addita come peccatori, tanto che perfino il mare si è rifiutato di inglobarli e li ha vomitati su un’isola senza uomini, perché essi sono indegni di essere chiamati umani; aggiunge inoltre che, a causa di tutto quello che hanno fatto al povero Prospero, le Potenze, che rinviano ma non dimenticano, hanno scagliato contro di loro tutte le creature o Ariel sparisce fra i tuoni: poi, a una dolce musica, rientrano le Forme e danzano facendo smorfie e gesti di scherno e portando via la tavolo, mentre Prospero gongola felice, ed esce o Alonso esce, tormentato dal rimorso, seguito a ruota da Sebastiano e Antonio, che dichiarano di voler sconfiggere tutte le legioni demoniache, e Gonzalo, che chiede agli altri cavalieri di seguirli e di farli ravvedere per evitare che impazziscono
vedere se fosse adatto a sua figlia; avendole superate brillantemente, il duca concede sua figlia a Ferdinando, a patto che essi non consumino prima delle dovute cerimonie
celebrare il loro contratto d’amore, danzando
la fine della quale Prospero ha un improvviso sussulto e parla; dopo di che, con uno strano, cupo e confuso rumore, pesantemente svaniscono
manda via gli Spiriti
riposare, rassicurandoli del fatto che stesse bene, ed escono
la sua grotta, a ballare lì dentro, ancora ubriachi
cacciatori; entrano vari Spiriti, in forma di cani e levrieri, che li inseguono, incitati da Prospero e Ariel
aveva lasciati lui: prigionieri nel bosco di tigli che difende la sua grotta dal maltempo, con il re, suo fratello e Antonio in preda alla pazzia e gli altri che piangono per loro
suo libro, mentre parte una musica solenne
Sebastiano e Antonio, seguiti da Adriano e Francesco: tutti entrano nel cerchio tracciato da Prospero e vi restano, incantati; osservando ciò, Prospero li guarisce dalla follia e li perdona
com’era un tempo, il duca di Milano; Ariel canta e lo aiuta a vestirsi
il nostromo e di portarli dove si trovavano loro
ducato; Prospero, inoltre, rivela a Sebastiano e Antonio che conosce i loro segreti, ma che non li rivelerà per il quieto vivere
aver vissuto un dolore simile al suo e di aver perso sua figlia nell’ultima tempesta
nell’inverno del 1612-13, ed è l’ultima opera interamente dovuta a Shakespeare
ormai stanco, incline a ripiegare in una visione rasserenata e insieme rassegnata della vita e che dunque lancia attraverso Prospero il suo messaggio di rinuncia al teatro
rinuncia e dell’accettazione religiosa, significa precludersi fin dall’inizio la comprensione di essa
così ricca e problematica da farla sfuggire a ogni definizione che ne assottigli lo spessore
corpus shakespeariano: più ardui a rappresentarsi, perché in esso vi è una drammaticità che non tende a esprimere una contrapposizione di forze, bensì a dar forma teatrale al movimento della vita, ma anche più ardui da penetrare intellettualmente, per quanto in esso vive della situazione storica e politica, sociale e culturale dell’Inghilterra elisabettiana
contemporanea: Prospero è sì l’uomo di fronte alla vita e alla morte, ed è anche un padre di fronte al rapporto con la figlia; ma Prospero è duca e ciò fa sì che Shakespeare ancora una volta rifletta sul problema del governo e del governante; Prospero è anche un mago e uno scienziato, per cui questa sua qualità è immagine di un delicatissimo momento di transizione nella storia della scienza e delle idee; Prospero è anche un colonizzatore, e nel suo rapporto con l’isola e con Caliban, trova espressione il rapporto dell’Inghilterra cinquecentesca e secentesca con le nuove terre e soprattutto l’America, nonché quello dell’uomo bianco con l’uomo “selvatico”; Prospero è, infine, artista e drammaturgo e la sua azione magica coincide con l’allestimento di spettacoli teatrali: è lui a “inventare” la tempesta, è lui a scrivere il copione secondo il quale si dovrebbero muovere i vari personaggi ed è lui a produrre i masques che scandiscono l’opera
musica, autentico tessuto connettivo del dramma; qui infatti la musica c’è come accompagnamento, come sostegno dell’azione, ma anche come linguaggio capace di suggerire ciò che la parola drammatica non è in grado di esprimere compiutamente; c’è la musica come suono, specialmente quello del mare, ma soprattutto dell’isola, su cui l’udito conta assai più della vista; infine, c’è la musica come fitto e ricco tessuto verbale calato in una vera e propria partitura musicale
teatrale alla quale gli spettatori assistono contiene, infatti, e spesso si identifica, con un’altra rappresentazione, che è quella messa in scena da Prospero
della misura in cui l’uomo può conoscerla, penetrarla, comprenderne movimento e funzionamento
rapporto con il reale, del suo sforzo per percepirlo, individuarlo e fissarne i lineamenti
quella Milano dove “un pensiero su tre sarà per la mia tomba”, e ha scoperto, insieme, il fallimento del suo sogno faustiano di dominare la natura, di possedere veramente Caliban
angoscioso della vita