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Filosofia della Scienza: Thomas Kuhn, Imre Lakatos e Larry Laudan - Prof. Plebe, Appunti di Filosofia della Scienza

La filosofia della scienza attraverso il lavoro di Thomas Kuhn, Imre Lakatos e Larry Laudan. Kuhn introdusse il concetto di 'paradigma', Lakatos quello di 'programma di ricerca' e 'cintura protettiva', mentre Laudan propose la 'tradizione di ricerca'. una panoramica delle loro idee e delle differenze tra di loro.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 13/01/2021

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TRA FILOSOFIA E STORIA DELLA SCIENZA
Per il NEOPOSITIVISMO i fatti storici riguardanti le diverse scuole di pensiero, i dibattiti su un determinata
teoria scientifica , le svariate rivoluzioni ecc … non sono un aspetto importante per la filosofia della scienza.
Poiché il NEOPOSITIVISMO si focalizzava maggiormente su dei criteri generali, che permettevano di
inquadrare qualunque teoria scientifica, indipendentemente da che periodo fosse stata sviluppata o quale
sia stata la sua evoluzione storica. Invece altri filosofi della scienza ritenevano che per comprendere il
funzionamento della scienza bisogna analizzare la sua storia.
TRE FILOSOFI
Bisogna effettuare una distinzione tra FILOSOFIA DELLA SCIENZA e STORIA DELLA SCIENZA.
Quest’ultima proprio come tutti i tipi di storia ha il compito di delineare e raccontare cosa è successo nel
corso dei millenni in campo scientifico. La filosofia della scienza non vuole raccontare, vuole invece cercare
di capire e definire come funziona la scienza. Quindi lo scopo del filosofo e dello storico sono diverse, ma
alcuni filosofi della scienza sottolineano che per fare filosofia della scienza in maniera complementare,
bisogna riporre particolare attenzione agli avvenimenti successi nella storia in campo scientifico. In filosofia
possiamo ritrovare 3 filosofi che hanno attuato ciò, coniando dei termini con i quali indicano l’entità
principale che va studiata riguardo l’attività degli scienziati. L’idea di base sulla quale si basano queste 3
parole chiavi è molto simile, ma come vedremo le differenze sono molto evidenti :
THOMAS KUHN : sarà colui che conierà il termine “paradigma”, Il suo testo di riferimento è “THE
STRUCTURE OF SCIENTIFIC REVOLUTION” del 1962, questo è stato uno dei testi più famosi, discussi
e apprezzati in filosofia in generale;
IMME LAKATOS :sarà colui che conierà il termine “programma di ricerca”, Il suo scritto principale
è “THE METHODOLOGY OF SCIENTIFIC RESEARCH PROGRAMMES del 1969, questo libro è stato
pubblicato dopo la sua morte e in realtà è un insieme dei suoi scritti non ancora pubblicati ;
LARRY LAUDAN : sarà colui che conierà il termine “tradizione di ricerca”, il suo testo di riferimento
è “PROGRESS AND ITS PROBLEMS” del 1978. Rispetto ai primi e due filosofi, quest’ultimo è un
filosofo contemporaneo.
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TRA FILOSOFIA E STORIA DELLA SCIENZA

Per il NEOPOSITIVISMO i fatti storici riguardanti le diverse scuole di pensiero, i dibattiti su un determinata teoria scientifica , le svariate rivoluzioni ecc … non sono un aspetto importante per la filosofia della scienza. Poiché il NEOPOSITIVISMO si focalizzava maggiormente su dei criteri generali, che permettevano di inquadrare qualunque teoria scientifica, indipendentemente da che periodo fosse stata sviluppata o quale sia stata la sua evoluzione storica. Invece altri filosofi della scienza ritenevano che per comprendere il funzionamento della scienza bisogna analizzare la sua storia. TRE FILOSOFI Bisogna effettuare una distinzione tra FILOSOFIA DELLA SCIENZA e STORIA DELLA SCIENZA. Quest’ultima proprio come tutti i tipi di storia ha il compito di delineare e raccontare cosa è successo nel corso dei millenni in campo scientifico. La filosofia della scienza non vuole raccontare, vuole invece cercare di capire e definire come funziona la scienza. Quindi lo scopo del filosofo e dello storico sono diverse, ma alcuni filosofi della scienza sottolineano che per fare filosofia della scienza in maniera complementare, bisogna riporre particolare attenzione agli avvenimenti successi nella storia in campo scientifico. In filosofia possiamo ritrovare 3 filosofi che hanno attuato ciò, coniando dei termini con i quali indicano l’entità principale che va studiata riguardo l’attività degli scienziati. L’idea di base sulla quale si basano queste 3 parole chiavi è molto simile, ma come vedremo le differenze sono molto evidenti :  THOMAS KUHN : sarà colui che conierà il termine “ paradigma ”, Il suo testo di riferimento è “THE STRUCTURE OF SCIENTIFIC REVOLUTION” del 1962 , questo è stato uno dei testi più famosi, discussi e apprezzati in filosofia in generale;  IMME LAKATOS : sarà colui che conierà il termine “ programma di ricerca”, Il suo scritto principale è “ THE METHODOLOGY OF SCIENTIFIC RESEARCH PROGRAMMES ” del 1969 , questo libro è stato pubblicato dopo la sua morte e in realtà è un insieme dei suoi scritti non ancora pubblicati ;LARRY LAUDAN : sarà colui che conierà il termine “tradizione di ricerca”, il suo testo di riferimento è “PROGRESS AND ITS PROBLEMS” del 1978. Rispetto ai primi e due filosofi, quest’ultimo è un filosofo contemporaneo.

THOMAS KUHN “ paradigma” Il termine “ paradigma ” è possibile ritrovarlo in molteplici contesti non sempre riferiti ala scienza ( ES: grammatica), dove quest’ultimo assume un significato del tutto diverso da come lo intendeva KUHN. Infatti a quest’ultimo gli fu imputato il fatto che non avesse ben precisato cosa per lui volesse dire con “ paradigma ”. Essenzialmente per lui il termine “ paradigma ” assume il significato di “ SCIENZA NORMALE ”. Per spiegare al meglio cosa sia una scienza normale dobbiamo analizzare cosa vi era prima di essa , cioè la pre- scienza. Tutti i fenomeni che ritroviamo in natura, in passato sono stati analizzati e studiati da grandi scienziati i quali hanno dato molteplici versioni, ma senza lasciare degli standard, scritti, strumenti ecc… per indicare un dato fenomeno. KUHN nel suo libro fa due esempi sul passaggio tra scienza normale e pre-scienza , uno di questi riguardava il fenomeno della luce. Prima del 1700 vi erano una varietà d’interpretazioni su quest’ultimo, per lo più si basavano sui grandi pensatori greci ( Aristotele, Telemaco ecc). Con Newton la fisica ottica prende una direzione molto diversa, quello che succede è che si va ad istaurare un inquadramento teorico e una tipologia di strumentazione con cui poter indagare e proseguire l’esplorazione del fenomeno “luce”. Adesso l’ottica può diventare una scienza normale poiché esiste un quadro teorico su cui poter basare le proprie ipotesi e osservazioni. Ricordiamo però che la scienza non è mai un insieme di regole fisse ma è sempre qualcosa di dinamico, ciò si può evincere dal fatto che esistono molteplici ricercatori e scienziati che cercano di ampliare le conoscenze su un fenomeno già analizzato in passato o su un fenomeno ancora poco conosciuto , portando molte volte a mettere in discussione ciò che era dato per consolidato. Il paradigma essenzialmente viene dato per buono per quella che è l‘interpretazione attuale di una scienza normale, quindi il ricercatore nello studiare utilizzerà gli strumenti, protocolli, leggi ecc .. alla base di quel paradigma. Il ricercatore potrebbe scoprire che vi sono delle piccole anomalie nel paradigma, questo è normale poiché essendo la scienza dinamica vi sono molteplici interrogativi a cui dare ancora una risposta. Approfondendo ancor di più le anomalie potrebbero aumentare, questo potrebbe essere l’indicatore decisivo che scaturirebbe una crisi , ovvero a riflettere sul fatto che probabilmente vi è qualcosa che non funziona proprio nel paradigma. Dopodiché si entra in quella che Kuhn chiama fase di rivoluzione , per quest’ultimo la rivoluzione viene Pre- scienza scienza normale scienza normale anomalie^ anomalie rivoluzionerivoluzione crisi^ crisi nuovo paradigma nuovo paradigma

Se vengono confermate siccome sono tutte quante legate a una derivazione di leggi e teoremi che fanno parte di un nucleo, vanno a confermare quanto il nucleo sia forte;  DOMINI EMPIRICI : esiste poi tutto il mondo esterno a cui questi programmi di ricerca possono essere applicati. LAKATOS introduce un idea di come avviene lo sviluppo della scienza, considerando due direzioni diverse in cui un programma di ricerca continua a svilupparsi :  Progresso teorico : Le teorie che fanno parte del nucleo riescono a trovare ambiti nuovi,diversi e empirici a cui possono applicarsi;  Progresso empirico : è il costatare quanto da esperienze e osservazioni del mondo esterno arrivino nuove conferme che prima non esistevano e rafforzano il nucleo. LAKATOS confuta l’idea di KUHN del suo andamento della scienza ciclico, lui parla invece di due fasi diverse in cui si può trovare un programma di ricerca :

- Progressiva : fase in cui la ricerca scientifica sta aumentando la sua validità; - Stagnazione : questa fase avviene quando i due flussi ( progresso empirico e teorico) si esauriscono, quindi non si trovano più domini a cui applicare la teoria e non vengono più trovati riscontri empirici che possono corroborare il nucleo. Se questo dovesse verificarsi allora un nuovo programma di ricerca potrebbe trovare terreno fertile, ma la fase di stagnazione può essere una fase temporanea che potrebbe portare quel programma di ricerca ad essere preso in considerazione in futuro. Kuhn al contrario nella sua teoria afferma che un paradigma una volta cancellato non potrà mai ritornare in futuro. LARRY LAUDAN “tradizione di ricerca” LAUDAN non si distacca più di tanto da LAKATOS , infatti concorda con esso il fatto che la scienza non funziona in modo ciclico,che vi possono essere delle alternanze su una determinata teoria e che quest’ultima può essere ripresa in futuro, cioè tutto il contrario di quanto come supponeva KUHN. La teoria di LAUDAN per certi versi è molto simile al l’idea di “ programma di ricerca scientifica ” di LAKATOS , ma quest’ultimo nella sua “ tradizione di ricerca ”contesterà la suddivisione effettuata tra nucleo centrale, teoremi imprescindibili , cintura protettiva e domini empirici. Nella tradizione di ricerca LAUDAN Problemi concettuali Non si rafforzano a vicenda Appaiono implausibili 2 proporzioni sono logicamente contradditorie Problemi empirici Risolti da teorie alternative Difficoltà intrinseche

viene posto l’accento sul fatto che il progresso scientifico si confronta con dei problemi, quali vengono distinti in due generi diversi :  Problemi concettuali : si riferiscono al fatto di come le diverse leggi teoriche che fanno parte di una tradizione di ricerca si tengono insieme. Quindi se vogliamo i problemi concettuali possono essere paragonati al nucleo e alla cintura protettiva di LAKATOS.  Problemi empirici : si riferiscono al fatto di poter applicare assunti teorici attraverso esperimenti sulla realtà. Verificando in particolare come è fatto quel pezzetto di mondo studiato dalla tradizione di ricerca scientifica di cui ci si sta occupando e le sue ricadute tecnologiche. Per LAUDAN una tradizione di ricerca possa poi entrare in crisi ed essere soppiantata da un'altra, attraverso il fatto che i problemi concettuali e empirici hanno un gradazione di difficoltà che esso riconduce a uno schema piuttosto semplice … PROBLEMI CONCETTUALI

- 2 PROPOSIZIONI SONO LOGICAMENTE CONTRADDITORIE : se consideriamo 2 assunti teorici diversi, cioè due proposizioni che sono contraddittorie ( ES: dire che una cosa è vera e contemporaneamente dire che è falsa), ciò non può essere accettato in nessun sistema scientifico, questo ovviamente in parte riguarda la concezione NEOPOSITIVISTA. Questo potrebbe essere un problema molto grave che può portar a far crollare una tradizione di ricerca. - APPAIONO IMPLAUSIBILI : una gradazione un po’ meno drastica è se spuntano due assunti teorici di una tradizione di ricerca che sembrano implausibili ( non vanno bene insieme), però non è detto che approfondendo non si trovi una motivazione per cui queste due proposizioni implausibili riescano a conciliarsi. - NON SI RAFFORZANO A VICENDA : quando due proposizioni non si rafforzano a vicenda. **PROBLEMI EMPIRICI

  • Difficoltà intrinseche** : avvengono quando la tradizione di ricerca non riesce a comprendere un dato fenomeno. - Risolti da teorie alternative : avviene quando il problema empirico viene spiegato alla perfezione da una tradizione di ricerca che è completamente diversa, quindi automaticamente quest’ultima va sostituita da una più valida. LAUDAN la definisce una “tradizione di ricerca”poiché per esso la ricerca scientifica è collegata alla tradizione culturale del mondo e della società in cui lavorano gli scienziati. ( ES: questo si è riscontrato in maniera particolarmente esemplare tra i rapporti tra scienza e la tradizione religiosa).