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Ultima lezione faia, Appunti di Farmacia

Faia lezione farmaci

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 18/03/2016

lellessia
lellessia 🇮🇹

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Farmaci 28-05
I farmaci si classificano per forma farmaceutica:
> OS:
-Compressa: costituita dal principio attivo e da altre sostanze, di solito inerti farmacologicamente, atte a
consentirne l'aggregazione e dare un "corpo" a dosaggio di per se infinitesimali. Il nome deriva infatti deriva
dalla produzione di una polvere difatti compressa. Ha un effetto sistematico.
-Confetto: come la compressa alla quale viene aggiunto all'esterno una "confettura" colorata che ne aumenta
la gradibilità estetica e gustativa. Ha un effetto sistemico
-Capsula: il medicamento viene racchiuso in un involucro rigido, farmacologicamente inerte, talvolta
studiato per sciogliere in una specifica parte del tratto digerente e quindi consentire la liberazione del
farmaco in un determinato segmento. Ha un effetto specifico.
-Sciroppo: il principio attivo viene disperso in un liquido zuccherino. Ha un effetto sistemico.
-Elisir o Elixir: il principio attivo è disperso in una soluzione blandamente alcolica che ne facilita, a livello
gastrico, l'assorbimento. Ha un effetto sistemico.
-Gocce: nel caso delle gocce per uso orale il principio attivo è molto concentrato: questa forma farmaceutica
è indicata quando vi sia la necessità di personalizzare la dose alle caratteristiche dell'individuo o alla gravità
della sua patologia. Ha un effetto sistemico.
Anche pomate o unguenti possono essere assunti per OS ad esempio su un'afta, e questo ha un'azione locale.
>SOLUZIONI INIETTABILI:
Altra forma farmaceutica sono le soluzione iniettabili, hanno caratteristiche diverse a seconda della via
parenterale specifica per la quale sono state preparate. Possono essere: intramuscolare (IM), endovenosa
(EV-IV), intrarteriosa (IA), ipodermica o sottocutanea (SC), intradermica (ID). Di solito i farmaci per via EV
non sono per la via IM perché sicuramente sono contenute delle sostanze che sono altamente dannose quindi
danno morte. L'unico caso in cui si può fare un farmaco IM in EV è quando è scritto sulla confezione. Hanno
un effetto sistemico.
>Altri tipi di farmaci sono:
-Collirio: variante di gocce per uso esterno che per la loro composizione vengono instillate all'interno del
sacco congiuntivale senza provocare irritazioni locali. È preferibile applicare il collirio all'esterno dell'occhio
ovvero lontano dal dotto lacrimale. Ha un effetto locale.
-Pomata: preparazione per uso topico molliccia ed untuosa nella quale il medicamento viene disperso in un
veicolo oleoso. Ha un effetto locale.
-Crema: è come la pomata ma ha un veicolo emulsionato, facilmente assorbibile dalla cute e non unge. Ha un
effetto locale.
-Gel: uguale a pomata e crema ma il medicamento viene disperso in un veicolo gelificato, facilemente
assorbibile, non unge e ha un effetto rinfrescante. Ha un effetto locale.
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Farmaci 28-

I farmaci si classificano per forma farmaceutica:

OS:

-Compressa: costituita dal principio attivo e da altre sostanze, di solito inerti farmacologicamente, atte a consentirne l'aggregazione e dare un "corpo" a dosaggio di per se infinitesimali. Il nome deriva infatti deriva dalla produzione di una polvere difatti compressa. Ha un effetto sistematico.

-Confetto: come la compressa alla quale viene aggiunto all'esterno una "confettura" colorata che ne aumenta la gradibilità estetica e gustativa. Ha un effetto sistemico

-Capsula: il medicamento viene racchiuso in un involucro rigido, farmacologicamente inerte, talvolta studiato per sciogliere in una specifica parte del tratto digerente e quindi consentire la liberazione del farmaco in un determinato segmento. Ha un effetto specifico.

-Sciroppo: il principio attivo viene disperso in un liquido zuccherino. Ha un effetto sistemico.

-Elisir o Elixir: il principio attivo è disperso in una soluzione blandamente alcolica che ne facilita, a livello gastrico, l'assorbimento. Ha un effetto sistemico.

-Gocce: nel caso delle gocce per uso orale il principio attivo è molto concentrato: questa forma farmaceutica è indicata quando vi sia la necessità di personalizzare la dose alle caratteristiche dell'individuo o alla gravità della sua patologia. Ha un effetto sistemico.

Anche pomate o unguenti possono essere assunti per OS ad esempio su un'afta, e questo ha un'azione locale.

SOLUZIONI INIETTABILI:

Altra forma farmaceutica sono le soluzione iniettabili, hanno caratteristiche diverse a seconda della via parenterale specifica per la quale sono state preparate. Possono essere: intramuscolare (IM), endovenosa (EV-IV), intrarteriosa (IA), ipodermica o sottocutanea (SC), intradermica (ID). Di solito i farmaci per via EV non sono per la via IM perché sicuramente sono contenute delle sostanze che sono altamente dannose quindi danno morte. L'unico caso in cui si può fare un farmaco IM in EV è quando è scritto sulla confezione. Hanno un effetto sistemico.

Altri tipi di farmaci sono:

-Collirio: variante di gocce per uso esterno che per la loro composizione vengono instillate all'interno del sacco congiuntivale senza provocare irritazioni locali. È preferibile applicare il collirio all'esterno dell'occhio ovvero lontano dal dotto lacrimale. Ha un effetto locale.

-Pomata: preparazione per uso topico molliccia ed untuosa nella quale il medicamento viene disperso in un veicolo oleoso. Ha un effetto locale.

-Crema: è come la pomata ma ha un veicolo emulsionato, facilmente assorbibile dalla cute e non unge. Ha un effetto locale.

-Gel: uguale a pomata e crema ma il medicamento viene disperso in un veicolo gelificato, facilemente assorbibile, non unge e ha un effetto rinfrescante. Ha un effetto locale.

-Supposta: il medicamento viene disperso all'interno di un veicolo lipidico che con il calore presente nel retto si scioglie e inizia l'assorbimento da parte dell'organismo. È indicata quando ci sono difficoltà di assunzione per via orale o quando il farmaco è gastrolesivo o si vuole un effetto topico. Ha un effetto locale o sistematico.

-Ovulo candeletta: particolare forma farmaceutica per uso esclusivamente vaginale. Ha un effetto locale.

-Cerotto transdermico: il principio attivo viene disperso nella colla del cerotto, questo permette un assorbimento costante in maniera molto lenta. L'effetto quindi si prolunga nel tempo mantenendo la copertura farmacologica. Ha un effetto locale o sistemico.

EFFETTI COLLATERALI

  • determinati dall'azione principale: paziente con tachiaretmie, va dal cardiologo e questo gli prescrive un farmaco che contiene belladonna che ha la caratteristica di normalizzare il ritmo cardiaco, il medico ha dato una terapia perfetta ma il paziente va in arresto cardiaco, la risposta ai farmaci è assolutamente individuale e a quella persona ha fatto un effetto eccessivo oppure viceversa che non gli fa niente. Questa è una risposta individuale al farmaco che non è prevedibile.
  • ipersensibilità: la novalgina fu tolta dal commercio perche ci furono casi di morte, perchè dopo un uso continuo per anni l'organismo si è sensibilizzato al farmaco dando shock anafilattico. Questo non si riesce a sapere prima che avviene l'evento.
  • allergia al farmaco: è una risposta individuale, ma si scatena alla prima somministrazione del farmaco.
  • dipendenza: la dipendenza può essere su base individuale (una persona diventa dipendente e una no, e questa è una risposta molecolare) o genetica

Come somministrare i farmaci:

Quando non si è sicuro di un farmaco iniettabile si procede iniettando una minima quantità del farmaco in Ipodermica e se il paziente risulta allergico ci sarà un'infiammazione del punto.

  • Goccia oftalmica: non va sul canale lacrimale che potrebbe ostruirsi.
  • Gocce auricolari: va tirato il lobo esterno superiore in alto e indietro cosi da rendere dritto il canale uditivo. Nel bambino invece si tira il libo inferiore in basso e indietro.
  • Gocce nasali: per raggiungere i seni della volta nasale la testa va dopo il bordo del letto, inclinata in giù cosi si raggiungono i seni etmoidali e sfenoidali.
  • Ovulo vaginale: va inserito fino in fondo perche ha effetto sulla cervice, se fanno sole col dito medio
  • Supposta: nel retto c'è la peristalsi quindi la supposta va mandata fino in fondo, nei bambini piccoli va fatto col mignolo.
  • Nebulizzatori: a pistoni (quelli rumorosi) e quelli a ultrasuoni che sono molto più silenziosi e riducono ancora di più la dimensione della goccia raggiungendo le parti più piccole del sistema respiratorio, inoltre ci possono essere gli inalatori, quando gli inalatori si fanno sui bambini ce l'aerochamber.

ricomincia dal numero due del primo punto. Quando si usa l'insulina non si utilizzano disinfettanti antisettici a base di alcool tanto meno l'alcool perché annullano l'effetto dell'insulina.

Ipodermica o intradermica: si forma il ponfo, la siringa si mette quasi parallelamente alla cute, intorno ai 10-15° qui il becco di clarino va verso l'alto al contrario della puntura EV.

Intramuscolo: si usano le masse muscolari del gluteo e dei muscoli della coscia, due modalità per vedere dove pungere: la modalità ventrogluteare (si pone il palmo della mano sul grande trocantere del femore, il bozzo che esce, con il pollice diretto verso l'addome, si allargano indice e medio e li è dove pungo), l'altra è la dorso gluteare (si divide il gluteo in 4 e si prende la latero superiore esterna)

Accessi venosi: si utilizza di più la basilica (passa dal lato del mignolo) o cefalica (passo a livello del pollice e è più piccola della basilica) ma se è evidente usiamo la cubitale (che fa da ponte tra cefalica e basilica). Fino alla piega del gomito sono vasi abbastanza importanti che si vedono bene quindi quando c'è una persona obesa si usano i vasi dell'avambraccio con la radiale cefalica e basilica, come ultima c'è il dorso della mano. Non ci si basa mai sulla visibilità ma sulla palpabilità della vena. Nei bambini piccoli si preferiscono le vene del cuoio capelluto perche sono vasi abbastanza accessibili e poi perché sul braccio il bambino si muove. Prima di pungere si evidenziano le vene con il laccio emostatico. L'ago cannula si utilizza per infondere un farmaco per più giorni. Sono formate all'interno da un ago vero e proprio e all'esterno c'è una guaina di plastica, quindi una volta punto si sfila l'ago e rimane il catetere nella vena. Un altro ago è il batterfly, si usa per prelievi venosi, è un ago corto che si può fissare facilmente , si utilizza anche per brevi infusioni se ci sono vene dritte sull'avambraccio. Un altro accesso venoso importante, che noi gestiamo ma non mettiamo, è il cvc , introduzione di un catetere fatto passare o dalla vena succlavia o dalla giugulare interna per arrivare nell'atrio destro del cuore, si utilizza quando le terapie che il pz deve fare non permettono l'utilizzo di vere periferiche ad esempio la nutrizione parenterale. Esiste anche il Picc catetere centrale periferico, si utilizza la basilica e si arriva all'atrio destro.

C'è anche il sistema port a cath viene inserito sotto cute e dura circa 5000 punture, è formato da una camera chiuse da un sigillo di silicone, questa viene fissata sui piani muscolari e attraverso il sigillo di silicone

messo sotto cute si punge facendo la terapia e anche prelievi di sangue., si utilizzano gli aghi di huber che hanno un'inclinazione e la punta è ricurva per evitare che non si spunti quando tocca il fondo della camera.

I CVC si differenziano l'uno dall'altro per le vie di accesso, da 1 a 5 vie e poi possono essere a breve a medio e a lungo termine in base alla tipologia del catetere. L'infermiere deve verificare il punto di infezione.