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Una tv per crescere, Sintesi del corso di Dispositivi elettronici

Libro che tratta la relazione tra tv e bambino. In particolare della televisione parla: - dei cambiamenti nel palinsesto nel corso degli anni - aspetti positivi (programmi educativi) - aspetti negativi (programmi che visti in modo non adeguato possono portare ad azioni violente e aggressive)

Tipologia: Sintesi del corso

2015/2016

Caricato il 16/09/2016

Ilaria.Denaro
Ilaria.Denaro 🇮🇹

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Una tv per crescere
Introduzione
Scopo Bocci :navigare all’interno delle derive apocalittiche e integrate, senza però disprezzarle, ma
utilizzandole come elementi di analisi per offrire all’adulto educatore chiavi interpretative
differenti da quelle utilizzate a livello di senso comune.
Le persone diventano passive davanti la tv ( i bambini non giocano? Colpa della tv ; è aumentata la
violenza? Colpa della tv! La tv è cambiata e anche i telespettatori? È sempre colpa della tv) Qui
però non si tratta di stabilire se la televisione è buona o cattiva ,ma di capire come relazionarci con
essa, riconoscendo il livello di verità di ciò che si guarda ( discernimento che può partire solo
dall’esperienza) . Spesso si attribuisce al mezzo televisivo le colpe di tutto il male della nostra
società , divulgato dalla stessa televisione.
Incrementare la consapevolezza di ciò che il mezzo televisivo è in grado di offrire in prospettiva
educativa può incidere sulla probabilità che s’incrementino di conseguenza i livelli di dialogo
efficace tra bambini e ragazzi da una parte, e genitori e insegnanti dall’altra , su ciò che rappresenta
per gli uni e per gli altri l’esperienza della televisione.
Capitolo 1- I grandi problemi del piccolo schermo
Canzone-denuncia di un gruppo di San Francisco che denuncia : Television The Drug of the Nation
(tratta di molte problematiche che gravitano nel mondo della televisione)
Il metronomo al metadone pompa 150 canali per 2 ore al giorno! Puoi saltare da un canale
all’altro e non troverai ancora niente che valga la pena di essere guardato .
La Tv è il motivo per cui meno del 10% della nostra Nazione legge libri quotidianamente.
La Tv è un fertile campo per i politici / è il controllo di massa in mano ai politici!
La ricerca della felicità diventa ricerca del volgare
In questa prospettiva la Tv assolve alla funzione di sopire le coscienze critiche delle popolazioni al
fine di consolidare le volontà di quanti ritengono di averne un tornaconto in termini di potere
politico, economico e socio- culturale. Infatti già da tempo c’è l’idea che la televisione addormenti
le funzioni intellettuali addomestichi le capacità cognitive. Infatti le famiglie si accomodano
davanti allo schermo per essere pienamente assorbiti : da un lato potremmo trovare una tipologia di
persone caratterizzata da un elevato grado di libertà ed emancipazione ( creativi, curiosi e, a volte ,
anticonformisti) definiti come field indipendent (indipendenti dall’influenza della televisione;
dall’altro lato è possibile scoprire individui con un minore grado di autonomia personale, con un
grado maggiore di conformismo ,soggetti all’influsso dei vincoli e delle norme sociali percepite
come stabili stringenti, considerate field dipendent ( elevata dipendenza dalla televisione, tipica di
anziani e del genere femminile ).
Tramontata è l’idea che la Tv sia portatrice didi istanze educativamente e socialmente rilevanti . Si
porta ad accusare la televisione di aver inciso negativamente sulla solidarietà e la collettività, sul
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Scarica Una tv per crescere e più Sintesi del corso in PDF di Dispositivi elettronici solo su Docsity!

Una tv per crescere

Introduzione

Scopo Bocci :navigare all’interno delle derive apocalittiche e integrate, senza però disprezzarle, ma utilizzandole come elementi di analisi per offrire all’adulto educatore chiavi interpretative differenti da quelle utilizzate a livello di senso comune.

Le persone diventano passive davanti la tv ( i bambini non giocano? Colpa della tv ; è aumentata la violenza? Colpa della tv! La tv è cambiata e anche i telespettatori? È sempre colpa della tv) Qui però non si tratta di stabilire se la televisione è buona o cattiva ,ma di capire come relazionarci con essa, riconoscendo il livello di verità di ciò che si guarda ( discernimento che può partire solo dall’esperienza). Spesso si attribuisce al mezzo televisivo le colpe di tutto il male della nostra società , divulgato dalla stessa televisione.

Incrementare la consapevolezza di ciò che il mezzo televisivo è in grado di offrire in prospettiva educativa può incidere sulla probabilità che s’incrementino di conseguenza i livelli di dialogo efficace tra bambini e ragazzi da una parte, e genitori e insegnanti dall’altra , su ciò che rappresenta per gli uni e per gli altri l’esperienza della televisione.

Capitolo 1- I grandi problemi del piccolo schermo

Canzone-denuncia di un gruppo di San Francisco che denuncia : Television The Drug of the Nation (tratta di molte problematiche che gravitano nel mondo della televisione)

Il metronomo al metadone pompa 150 canali per 2 ore al giorno! Puoi saltare da un canale all’altro e non troverai ancora niente che valga la pena di essere guardato.

La Tv è il motivo per cui meno del 10% della nostra Nazione legge libri quotidianamente.

La Tv è un fertile campo per i politici / è il controllo di massa in mano ai politici!

La ricerca della felicità diventa ricerca del volgare

In questa prospettiva la Tv assolve alla funzione di sopire le coscienze critiche delle popolazioni al fine di consolidare le volontà di quanti ritengono di averne un tornaconto in termini di potere politico, economico e socio- culturale. Infatti già da tempo c’è l’idea che la televisione addormenti le funzioni intellettuali addomestichi le capacità cognitive. Infatti le famiglie si accomodano davanti allo schermo per essere pienamente assorbiti : da un lato potremmo trovare una tipologia di persone caratterizzata da un elevato grado di libertà ed emancipazione ( creativi, curiosi e, a volte , anticonformisti) definiti come field indipendent (indipendenti dall’influenza della televisione; dall’altro lato è possibile scoprire individui con un minore grado di autonomia personale, con un grado maggiore di conformismo ,soggetti all’influsso dei vincoli e delle norme sociali percepite come stabili stringenti, considerate field dipendent ( elevata dipendenza dalla televisione, tipica di anziani e del genere femminile ).

Tramontata è l’idea che la Tv sia portatrice didi istanze educativamente e socialmente rilevanti. Si porta ad accusare la televisione di aver inciso negativamente sulla solidarietà e la collettività, sul

lavoro ,economia e cultura. Infine che eserciti un’ influenza negativa sullo spirito critico, sulle conoscenze dei singoli e delle collettività , in una visione vicina a quella marxista.

Cashmore ritiene che la Tv ha agito da propulsore nella traslazione avvenuta nell’odierne culture dall’etica del lavoro a quella del consumo. Egli sostiene che la televisione ha suggerito modelli di felicità legati al denaro e ai beni superflui , influendo sui bisogni degli spettatori.

Neil Postman introduce il concetto dei “ Tecnopoli ” ( condizione di quando la cultura di una società finisce con il richiamarsi alla stessa tecnologia per riformulare i propri intenti e gli scopi che ne caratterizzano l’azione. Il “ Tecnopolio “ sostituisce << il centro morale della cultura con l’efficienza , l’interesse e il progresso economico >>

Accanto a queste riflessioni sugli evidenti rischi riguardanti la cattiva qualità dei contenuti televisivi, si affianca anche un apertura ottimista circa la funzione che essa svolge. In modo particolare questo atteggiamento è stato espresso dal cardinale Carlo Mario Martini in due lettere pastorali dove il cardinale suggerisce di considerare la televisione come ad uno strumento un mezzo moltiplicatore di cui i risultati dipendono dall’intenzione, dalla coscienza e dalla competenza di chi la impiega.

Negli anni 60 gli intellettuali considerano la comunicazione di massa come una forma di dominio di classe. Tuttavia rimangono gli atteggiamenti critici ( come la riproduzione della vita privata tramite Grande Fratello)

John Condry sostiene con forza la convinzione che la Tv sia bugiarda e che le principali vittime siano i bambini. Egli rileva che in proporzione è maggiore la falsità che la poca verità offerta.

Umberto Eco propone una questione di metodo che consiste nell’abbandonare le posizioni estreme (rifiuto completo o accettazione incondizionata) e di porsi davanti ai mass-media in una prospettiva critica ma costruttiva attraverso una profonda riflessione intellettuale e politica.

Karl Popper rilevando come l’esposizione dei bambini e degli adolescenti a scene di violenza e morte incida profondamente sui processi di apprendimento per imitazione con una ricaduta nel carattere morale

Stefano Zecchi ritiene che L’uomo è ciò che guarda e richiama gli uomini a sviluppare una critica verso il mondo televisivo. Gli intellettuali dovrebbero non farsi condizionare.

PROBLEMA DI FONDO riguarda la passività o l’attività di bambini adolescenti dell’utilizzo della televisione; per questo sono in corso da molto tempo delle indagini sugli effetti della televisione nei confronti della personalità dei più giovani. All’idea che la televisione rappresenti una droga che annebbi la mente e che trasformi i bambini in zombie si affianca l’eccessivo ottimismo di studi condotti negli stati uniti che ritengono che il bambino non giochi un ruolo passivo poiché la sua mente non è un contenitore pronto a essere colmato dalle falsità della televisione. Ciò si supera attraverso la visione causa-effetto eppure paradigmi scientifici che analizzano la relazione televisione-spettatore. La televisione è solamente un mezzo che invia suoni e immagini e sta ad ognuno di noi come relazionarci con esso, infatti non esistono gli effetti della televisione ma i bambini che li determinano ( che danno significato a ciò che vedono facendosi influenzare). L’adulto che interagisce con i giovani nell’esperienza televisiva devi avere una competenza educativa di ascolti e di dialogo con la capacità di resistere alle tentazioni di prendere

( inquadrature ,effetti e sfondi sono lineari) che permette al fruitore di vedere bene ciò che sta ascoltando

audiovisivo di venta metalinguaggio che parla di sé attraverso l’uso delle immagini

Chi appare in Tv ha caratteristiche ( ruoli) precise

Tutti possono andare in Tv. Si cerca sempre di creare personaggi nuovi Vengono trattate tematiche collettive e non singole

L’accesso in Tv è aperto a tutti perciò si parla di tutto ( dai problemi sociali a quelli intimi)

Dalla fruizione collettiva ( consolida la socializzazione ) si passa ad un utilizzo domestico della Tv.

La quantità prevale sulla qualità. Ma la televisione è un fenomeno complesso e perciò bisogna sforzarsi davanti all’esperienza televisiva di non giudicare le forme e i contenuti, ma di comprendere e interpretare gli elementi che la compongono , le variabili che la caratterizzano e gli eventi con cui tali caratteristiche si manifestano .L’adulto deve trovare le risposte più adeguare ed efficaci ai bisogni educativi espressi dai figli e dagli allievi. Inoltre, in quanto adulti, è opportuno sforzarsi di comprendere tali fenomeni, intuendo che occorre guardare al di là delle possibili risposte, se si vuole aiutare bambini e ragazzi ad accontentarsi delle risposte precostituite.

Pubblicità- fa la sua comparsa nel 1957 ed è concentrata in alcune fasce orarie e segna il passaggio da un programma all’altro. Ora essa risponde ad una logica diversa, inserendosi nei programmi e frammentandoli. Il fine è sempre lo stesso ( suggerire l’acquisto di un certo prodotto). Bisogna fare due riflessioni:

  1. La pubblicità ha contribuito a riformare il linguaggio audiovisivo
  2. Si richiamano tre aspetti pedagogici:
    • Il potere di attrazione
    • Incidenza sui tempi di disposizione verso e di esposizione all’esperienza televisiva
    • Effetti sulle menti e sulle azioni

Mauro Laeng. Caratteristiche della pubblicità che attrae bambini e ragazzi:

  • Ripetitività ( facilita ascolto e memorizzazione)
  • Brevità spazio-temporale
  • Semplicità verbo-iconico ( rende subito riconoscibile uno spot )
  • Capacità di attrazione ( attraverso presentazioni di modelli di comportamento tipici)
  • Aspetti ludici ( gli spot sono spesso divertenti, acuti e giocosi, proponendo visioni della realtà ironiche)
  • Sonoro
  • Struttura esortativa (attivata da slogan e rime)

Degli studi evidenziano come il variare dell’età incrementi i livelli di selezione nei confronti delle offerte commerciali. Per questo l’adulto educatore dovrebbe utilizzare la propria funzione di

mediatore per sollecitare un dialogo educativo con i bambini , con lo scopo di attivare processi di consapevolezza in merito alle personali preferenze televisive , incrementando la loro competenza di ascolto. L’intervento dell’adulto dovrebbe essere indirizzato, oltre al controllo dei contenuti , a promuovere nel giovane la capacità di esercitare una funzione critica su ciò che fruisce nel momento in cui è coinvolto nell’esperienza televisiva.

La Tv di oggi ha sostituito il guardare al fare , infatti i bambini di ora sono molto meno laboriosi dei loro coetanei, con un notevole danno al pensiero creativo.

Marina D’Amato ritiene che la Tv aiuti i bambini a pensare il mondo. L’immaginazione è la capacità di andare oltre l’informazione data , formulare il reale. Passare intere giornate davanti la Tv non è congeniale e fa davvero male. Per questo bisogna avere un uso controllato del mezzo.

Violenza. Sulla base di un attenta analisi, Metastasio classifica gli effetti dei contenuti violenti

televisivi in tre categorie:

  1. Aggressività. I contenuti violenti possono eccitare e produrre comportamenti di emulazione, favorendo l’imitazione e offrendosi come modelli per la soluzione di conflitti , controversie e problemi relazionali
  2. Desensibilizzazione. Un’ elevata esposizione a contenuti violenti può aumentare la soglia di tolleranza nei confronti della violenza , con il rischio che essa venga considerata del tutto normale
  3. Paura. Assistere quotidianamente a immagini violente può generare nel bambino o nel ragazzo una “ sindrome del mondo cattivo “, per cui lo spettatore considera alto il rischio di divenire vittima di tali violenze rispetto alla possibilità reale che effettivamente questo avvenga

Soluzioni. E’ consigliabile ricondurre i temi violenti veicolati da video all’interno del

contesto educativo, e trasformarli ( ad esempio) in :

  • Occasioni di dialogo , di confronto e dibattito, in cui siano i giovani a prendere la parol e siano destinatari di formulari morali redatti dagli adulti
  • Percorsi formativi mediati dai giochi di simulazione, che consentano a tutti di sperimentare con il corpo e la mente i significati della parola violenza , di ipotizzare le possibili conseguenze degli atti violenti e di immaginare le azioni ,i comportamenti e le parole per evitarli o annullarli

Capitolo 2- Indicazioni operative per un dialogo educativo

Il bambino è un essere multimediale, sostiene Maragliano , poiché << la logica di cui si serve per conoscere e conoscersi e per entrare in relazione con i suoi simili, poggia sulla collaborazione- integrazione di un’ampia varietà di mezzi >>. Secondo lui basterebbe sforzarsi di stare dietro al bambino e non davanti , cioè di non tenerlo come in una gabbia in cui l’obblighiamo a ragionare e pensare come un adulto, ma in modo più aperto e fluido. L’adulto deve quindi immaginarsi di porsi dietro al bambino nell’atto in cui sta fruendo del prodotto televisivo. Per capire cosa attrae della tv i giovani , bisogna iniziare ad osservare ciò che viene emesso dallo schermo. GHli elementi che si rivelano immediatamente sono : il movimento ( ossia la dinamica delle immagini ), i suoni e i colori. Tali aspetti riguardano sia il bambino o il ragazzo che l’adulto , a differenza che i primi colgono tutti gli elementi simultaneamente , mediante l’attivazione di u processo di immersione ,

I Teletubbies rappresentano un modo divertente ed intelligente di stare davanti alla Tv ,ma costruiscono anche una esemplificazione positiva delle differenze di genere , etiche e culturali. Essi esprimono la possibilità dell’interazione tra le diversità.

I Fimbles. I protagonisti sono buffi cuccioli a righe che guidano i bambini alla scoperta di nuove avventure nel loro magico mondo ( una vallata avvolta da una luca calda e dorata ,ricca di cose e di luoghi colorati) .Gli autori hanno posto particolare attenzione nella cura dell’ambiente. Anche qui ci sono filmati a sfondo educativo. A pari dei Teletubbies , anche i Fimbles offrono un contributo educativo. I piccoli possono immergersi in un contesto ricco ,suggestivo e stimolante, fondato su un clima di fiducia e di serenità , di ascolto attivo , di cooperazione e di mutua solidarietà.

Art Attack. un programma televisivo di origine britannica e presentato da Neil Buchanan. Durante il programma sono presentati piccoli lavori di bricolage e tecniche di espressioni pittorica on i più svariati materiali. Sul paino educativo questa attenzione al fornire ulteriori spunti per andare oltre l’oggetto realizzato , chiaro invito all’immaginazione e all’invettiva e alla creatività. Tutto il processo seguito per la realizzazione viene mostrato da una statua animata a forma di busto di bronzo parlante, chiamato il Capo. Si conclude con attacchi d’arte di Neil in persona.

Bim Bum Bam. Il conduttore storico è stato Paolo Bonolis. La caratteristica

principale è di a ver utilizzato un linguaggio contemporaneo ai propri destinatari, giocando e

facendoli giocare con il mezzo televisivo. I momenti educativi proposti sono centrati sull’interazione ,mediante le telefonate per vincere dei premi e la lettura della posta con la presentazione delle lettere e dei disegni inviati dai bambini.

Se si vogliono promuovere , sviluppare e consolidare le competenze critiche dei più giovani e sollecitare una loro partecipazione attiva nell’esperienza della Tv è opportuno che l’adulto avesse cognizione di quali siano:

  • I meccanismi attivati nei bambini e nei ragazzi durante il loro il coinvolgimento nell’esperienza televisiva
  • I diversi stili familiari riscontrabili nella triade giovane-tv-adulto
  • I fattori che determinano la condivisione dell’esperienza televisiva
  • Le funzioni psicopedagogiche che l’adulto può assolvere nel momento in cui condivide l’esperienza televisiva con il bambino

La famiglia secondo molti esperti, è promotrice di un’importante funzione di filtro nell’ascolto televisivo assumendo un ruolo preponderante. Ci sono 4 tipi di stili famigliari o modelli genitoriali: autoritario, indulgente, autorevole e lassista. Per analizzarli bisogna tener conto di 3 diverse dimensioni: affettiva, emotiva e di controllo

  • Dimensione affettiva: calore vs ostilità
  • Dimensione emotiva: attaccamento vs distacco
  • Dimensione di controllo: permissività vs rigidità

Da cui si ottiene:

  • Famiglia permissiva: i bambini e i ragazzi non ricevono alcuna guida su quello che guardano o su quello che vogliono guardare. Il rischio è di un’elevata influenza della televisione sul comportamento.
  • Famiglia protettiva: i bambini sono al centro dell’attenzione. Il risultato è che il bambino non sviluppa un atteggiamento critico e sia esposto nelle situazioni in cui non siano presenti gli adulti
  • Famiglia pluralistica: la mancanza di preconcetti e pregiudizi permettono al giovane di sollecitare il confronto e la relazione con gli adulti e essere il destinatario di una stimolazione funzionale
  • Famiglia consensuale: La mediazione è attiva, la tv può divenire un modo per aumentare l’adesione dei più giovani ai criteri della famiglia.

L’adulto deve accompagnare il bambino nell’atto di guardare la televisione, ma non è ancora tutto chiaro quali siano le azioni e i comportamenti da operare. E’ pedagogicamente rischioso esercitare un controllo diretto solo sulla funzione televisiva (come ricorrere a un divieto o a un impedimento), ma è altrettanto rischioso abbandonare o dimenticare i bambini davanti allo schermo. Si può verificare che un adulto sia fisicamente accanto al figlio ma culturalmente lontano in questo caso è impossibile parlare di coinvolgimento e di condivisione ed è impossibile esercitare un controllo efficacie. Ne consegue che la condivisione dell’esperienza televisiva deve basarsi su una gamma di modalità che coinvolgono adulti e bambini (dialogo). Per un controllo dell’adulto adeguato ci sono tre funzioni: la prima consiste nel condividere l’esperienza con i giovani perché è molto rischioso che i singoli membri della famiglia si isolino; la seconda è caratterizzata dalla supervisione ; la terza è quella del feedback, dove l’adulto è costantemente sollecitato dai bambini a fornire informazioni ( se è in grado di non sottrarsi a questa funzione pedagogica egli si offre come modello).

Capitolo 3- La tv educativa

La Tv italiana avvia ufficialmente le proprie trasmissioni nel gennaio del 1954. Il Diario di Giulietta e Giramondo propongono entrambi filmati provenienti da tutto il mondo e mostrano eventi che possono incuriosire i giovani. Intento pedagogico : i filmati devono lasciare qualcosa nella mente del ragazzo. C’era Passaporto, un corso di lingua e di cultura inglese. Lo zecchino D’oro, una festa della canzone. Non è mai troppo tardi, programma voluto dalla pubblica istruzione per spingere gli adulti ad alfabetizzarsi.. Si conferma e consolida il proposito di informare formando e formare informando.

Dirodorlando. Fa riferimento ad un ipotetico codice linguistico in cui sono raccolti mille giochi. La trasmissione punta sulle infinite potenzialità della lingua. Esso segue la logica dell’acqua e non quella della roccia. Apre l’immaginario e non lo chiude, ragiona e fa ragionare.

Barbapapà. Un cartone animato ed è uno dei primi esempi di personaggio animato ecologista ed ha anticipato le tematiche naturaliste che hanno caratterizzato i Puffi e I Fimbles. Il nome del cartone deriva dalla parola francese “ cotton fioc”, che evidenzia la struttura amorfa e morbida del personaggio. I personaggi posso trasformarsi in qualsiasi oggetto o animale.

Dopo gli anni sessanta ci sono notevoli cambiamenti nella televisione e nei programmi. Quattro nuclei tematici:

  1. Divulgazione culturale
  2. Presentazione delle problematiche pedagogiche e didattiche

MediaMente. Programma di alfabetizzazione ai nuovi media. Il programma è destinato a: studenti, insegnanti ,pedagogisti, psicologi e sociologi. Esso è anche un sito internet che offre un quadro di quanto accade nel settore e comprende una biblioteca digitale. Esso si sviluppa in vari livelli:

  • Sul mezzo televisivo
  • Su internet
  • Off-line ( attraverso le videocassette)

Quark, La macchina del tempo, Sfera. Quark, che prende il nome dalla particella fondamentale della materia ,è una rubrica scientifica di Pietro Angela. Propone viaggi all’interno della scienza. Lo scopo è quello di portare la scienza e la tecnologia alla portata di tutti. Infatti Quark ha saputo tradurre il linguaggio specialistico in linguaggio televisivo. Da questo sono nati anche altri ,programmi come La macchina del tempo e Sfera.

Il grande Talk. Formula di interscambio tra mondo scientifico- culturale e mondo televisivo. I protagonisti affrontano con imparzialità i fatti televisivi. Esso svela i meccanismi televisivi e offre ai telespettatori strumenti per accedere all’offerta televisiva in modo più razionale.

Tv Talk. Show Magazine sulla televisione che analizza l’intero panorama televisivo

Capitolo 4 –Tv, comunicazione social e disabilità

La pubblicità si pone davanti l’opinione pubblica con un duplice obbiettivo:

  • Offrire il lato positivo del potenziale comunicativo della pubblicità
  • Sollecitare l’amministrazione pubblica e i cittadini ad incontrarsi

La Pubblicità progresso diventa familiare per le famiglie. Sviluppo del settore No Profit, di cui le tematiche sono le seguenti:

  • Sanità
  • Cooperazione internazionale
  • Sostegno per le fasce deboli e/o a rischio
  • L’ambiente

Un altro grande settore è rappresentato dalle Istituzioni :

  • Istituzioni Locali ( campagne pubblicitarie proposte da comuni o province)
  • (^) Istituzioni sovranazionali ( protagonisti enti r organizzazioni)
  • Istituzioni nazionali ( gestita da organismi istituzionali a carattere politico)

L’ultimo settore è rappresentato dai Grandi Operatori della Comunicazione:

  • (^) La Rai
  • Pubblicità Progresso (promotore di sensibilizzazione sociale)
  • LA7 e MTV (reti giovani e rivolte ai giovani)
  • Mediaset e Mission- Italia

Tv e disabilità. Riferimento all’indagine Oltre il Giardino. I disabili e la disabilità in tv. Un investimento di risorse verso un adeguata rappresentazione della disabilità in televisione e verso un allargamento dei palinsesti di spazi dedicati a incoraggiare una sensibilizzazione alle differenza

potrebbe promuovere una nuova forma di alfabetizzazione , indirizzata a sviluppare la capacità di pensare speciale. Il pensare speciale è una risorsa utile a tute le persone per cogliere i problemi là dove emergono oppure là dove possono sfuggire all’attenzione comune. Bisogna contestualizzare il problema socialmente e storicamente per non far ricorso a soluzioni già sperimentate e ritenute superate. La ricerca Oltre il Giardino nel 2003 ha analizzato le programmazioni televisive di rai e Mediaset. Si è riscontrata soprattutto l’informazione di tipo generale rivolta ad un pubblico vasto , si da poca importanza ai racconti di vita vissuta ( anche se quando succede per il 50 % dei casi il disabile è in trasmissione ) ; le scelte sono spesso autonome ma manca quasi del tutto la sollecitazione esterna o istanze sollevate da disabili; si evidenzia un approccio positivo ( identificando in parte la diversità come fonte di arricchimento ; i temi sono soprattutto di medicina ,riabilitazione e percorsi terapeutici, poca considerazione al rapporto scuola/ disabilità ; scarsi anke i temi sull’integrazione, sono soprattutto rappresentati giovani maschi , mentre pochissimo gli anziani e i bambini; prevale la prospettiva vittimistica; prevale un linguaggio giornalistico o narrativo; nella maggior parte dei casi, il tempo concesso non supera il minuto e mezzo.

Capitolo 5- La tv a scuola

Per quanto riguarda l’asilo Nido ( ciclo pre-scolastico tra i 0-3 anni) si richiama l’attenzione sulle tre aree: la comunicazione, la logica e la corporeità. Per la distinzione di queste tre aree si fa riferimento a tre concezioni dello sviluppo evolutivo dell’infanzia: a. Il bambino sociale (della comunicazione)

b. Il bambino esploratore ( (della logica)

c. Il bambino ludico ( della corporeità)

Se si parla di Scuola dell’infanzia si può far riferimento a campi di esperienza: il corpo e il movimento,; i discorsi e le parole; Lo spazio, l’ordine e la misura,; Le cose , il tempo e la natura ; Messaggi, forme e media ; Il sé e l’altro. Questi fanno riferimento al costrutto di intelligenze multiple : linguistica , visivo spaziale , musicale , cinestesica , intrapersonale e interpersonale , matematica e naturalistica.

Le aree di esperienza nell’asilo Nido

  • Area di esperienza : corporeità Riflessioni /proposte :il corpo si caratterizza come il mediatore fondamentale a disposizione dei bambini per sperimentare , sviluppare e consolidare l’identità , l’autonomia e le competenze. Bisogna prendere in considerazione : a. La competenza percettiva : il bambino impara a modulare azion mirate a immergersi , a incontrare e verificare

b. (^) La padronanza delle funzioni del corpo: il bambino apprende a mediare le proprie esigenze con delle regole

c. La competenza comunicativa non verbale: attraverso i gesti , le immagini e i suoni

  • Area di esperienza : La comunicazione

Riflessioni / proposte : l’adulto che comunica con il bambino utilizza una struttura rituale , fornendo schemi essenziali dell’apprendimento del linguaggio. In questo modo