Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Understanding Consumer 1_ Bocconi, Appunti di Economia

Appunti lezioni Understanding Consumer aa 2019/20

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 02/12/2020

sofia_poncemi
sofia_poncemi 🇮🇹

1 documento

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Questa analisi è replicabile anche con riferimento ai singoli attributi di prodotto, che possono essere
posizionati nella matrice importanza-performance (quadrant analysis). Il quadrante superiore sinistro
definisce un’area critica, qui infatti si collocano gli attributi dell’offerta caratterizzati da un’importanza
elevata e da una performance insoddisfacente: individua
quegli attributi valutati come rilevanti per il consumatore,
ma che l’impresa non è in grado di presidiare
adeguatamente. Gli attributi collocati nel quadrante
superiore destro sono i punti di forza sostanziali, poiché in
questo caso sia l’importanza attribuita che la percezione
della performance sono superiori alla media. Nella fascia più
in basso si trovano le caratteristiche che vengono valutate
come meno rilevanti, da cui derivano punti di
forza/debolezza marginali. Per questi ultimi potrebbe
rivelarsi opportuno valutare una riallocazione delle risorse
finanziarie al fine di migliorare la performance relativa in
attributi più rilevanti.
Gli acquirenti valutano il prodotto considerandolo in relazione a quello delle imprese concorrenti. È quindi
opportuno prendere in considerazione i punteggi di performance relativa. Il rapporto fra l’atteggiamento
nei confronti della marca in esame e quello relativo a una marca concorrente rappresenta un indice
sintetico di competitività, evidenziando un potenziale vantaggio relativo.
Da queste conclusioni si può pensare di generare una matrice
importanza-performance relativa, calcolando nella dimensione
verticale gli scostamenti rispetto all’importanza media e per quella
orizzontale il rapporto tra le valutazioni relative alle marche
considerate. Questo processo può permetterci di evidenziare le
caratteristiche veramente differenzianti del prodotto A rispetto al
prodotto B. È quindi possibile costruire un indice di
differenziazione ed un indice di determinanza: il primo, si ottiene
come la deviazione standard dai giudizi ottenuti da ciascun
attributo; mentre il secondo moltiplicando la deviazione standard
per l’importanza relativa, sommando così i punteggi ottenuti e
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica Understanding Consumer 1_ Bocconi e più Appunti in PDF di Economia solo su Docsity!

Questa analisi è replicabile anche con riferimento ai singoli attributi di prodotto, che possono essere posizionati nella matrice importanza-performance (quadrant analysis). Il quadrante superiore sinistro definisce un’area critica, qui infatti si collocano gli attributi dell’offerta caratterizzati da un’importanza elevata e da una performance insoddisfacente: individua quegli attributi valutati come rilevanti per il consumatore, ma che l’impresa non è in grado di presidiare adeguatamente. Gli attributi collocati nel quadrante superiore destro sono i punti di forza sostanziali, poiché in questo caso sia l’importanza attribuita che la percezione della performance sono superiori alla media. Nella fascia più in basso si trovano le caratteristiche che vengono valutate come meno rilevanti, da cui derivano punti di forza/debolezza marginali. Per questi ultimi potrebbe rivelarsi opportuno valutare una riallocazione delle risorse finanziarie al fine di migliorare la performance relativa in attributi più rilevanti. Gli acquirenti valutano il prodotto considerandolo in relazione a quello delle imprese concorrenti. È quindi opportuno prendere in considerazione i punteggi di performance relativa. Il rapporto fra l’atteggiamento nei confronti della marca in esame e quello relativo a una marca concorrente rappresenta un indice sintetico di competitività , evidenziando un potenziale vantaggio relativo. Da queste conclusioni si può pensare di generare una matrice importanza-performance relativa , calcolando nella dimensione verticale gli scostamenti rispetto all’importanza media e per quella orizzontale il rapporto tra le valutazioni relative alle marche considerate. Questo processo può permetterci di evidenziare le caratteristiche veramente differenzianti del prodotto A rispetto al prodotto B. È quindi possibile costruire un indice di differenziazione ed un indice di determinanza: il primo, si ottiene come la deviazione standard dai giudizi ottenuti da ciascun attributo; mentre il secondo moltiplicando la deviazione standard per l’importanza relativa, sommando così i punteggi ottenuti e

calcolando l’incidenza percentuale di ciascun punteggio su totale. La matrice potrebbe essere modificata cambiando l’importanza con l’indice di determinanza. Un ulteriore elaborazione possibile si riferisce alla costruzione delle curve di valore relative alle due marche considerate. Accettando le ipotesi di Chan e Mauborgne, il grafico vedrebbe nelle ordinate il giudizio dei consumatori su un determinato attributo e nelle ascisse l’importanza relativa percepita. 2.5 L’approccio della scomposizione: la conjoint analysis Un approccio più sofisticato è quello che prevede l’utilizzo di un’analisi congiunta, ossia di una tecnica statistica multivariata. Tale tecnica consente, dati un insieme di attributi articolati su più livelli, di quantificare i valori di utilità associati a ciascuno di essi e, di conseguenza, l’importanza relativa a tali caratteristiche. L’obiettivo viene raggiunto scomponendo i giudizi globali espressi dai soggetti stessi con riguardo a un insieme di profili di offerta alternativi. Questo modello permette di aggirare uno dei principali ostacoli della misurazione del valore per il cliente, ossia quello di valutare la rilevanza delle molteplici componenti senza semplificare in modo eccessivo il processo di scelta. L’utilizzo dell’analisi congiunta presuppone:

  1. L’individuazione degli attributi considerati rilevanti dalla domanda
  2. La loro articolazione in livelli discreti, riconducibili alle diverse modalità con cui ciascun attriuto può concretamente manifestarsi
  3. La definizione dell’insieme di profili di offerta da sottoporre al giudizio degli intervistati
  4. La raccolta, attraverso interviste personali e scale di valutazione, dei giudizi formulati dall’intervistato in merito ai profili di offerta selezionati
  5. La stima dei valori di utilità associati ai livelli di ciascun attributo La prima fase implica il ricorso a tecniche di indagine qualitative. In particolare, gli approcci fondati sulla sequenza cognitiva attributi-benefici-valori e sulla classificazione dei benefici. La seconda prevede la definizione dei livelli di cui si compone ciascun attributo e per questo motivo implica l’analisi dei vincoli tecnologici, delle performance dei concorrenti e delle procedure valutative utilizzate dai soggetti di domanda. Da queste due prime sequenze scaturisce il numero di profili di offerta, che deve però essere ristretto. Questo processo viene svolto nella terza fase, attraverso l’utilizzo di un disegno fattoriale e di un software che permetta ridurre le combinazioni. Al vantaggio dovuto ad una maggiore semplificazione, si affianca una perdita significativa di informazioni, che può ragionevolmente tradursi in una minore precisione dell’analisi. La soluzione potrebbe essere quella di ricorrere a disegni fattoriali completi, ma questo risulta se non impossibile, molto difficile dal punto di vista pratico. Nella quarta fase, si procede all’intervista dei soggetti e alla raccolta delle valutazioni sulle caratteristiche selezionate. Le valutazioni possono essere espresse in termini di ranking o di rating. In questa fase un aspetto importante concerne le modalità di presentazione degli stimoli, esso può avvenire:
  • Attraverso la descrizione verbale, mediante l’utilizzo di schede
  • La rappresentazione visiva, basata su disegni o fotografie del prodotto, o addirittura su modelli tridimensionali dello stesso (in differenti varianti). La prima alternativa è decisamente più semplice, ma la seconda prevede maggiori vantaggi: una sensibile riduzione del sovraccarico informativo; una più elevata omogeneità nelle risposte relative alle percezioni estetiche; un maggiore interesse del soggetto nei confronti del compito. La conjoint analysis ha, del resto, l’obiettivo di riprodurre, o comunque approssimare il più possibile, il problema di scelta a cui il cliente si trova di fronte nella vita reale.