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Le slides di un corso dell'Università di Torino sulla valutazione autentica, che si focalizza sulle reali capacità degli studenti, come pensiero critico, soluzione di problemi, metacognizione, creatività, efficienza nelle prestazioni, lavoro in gruppo, ragionamento, apprendimento permanente. Vengono inoltre discusse le competenze a tre livelli, la formulazione degli obiettivi valutativi e i processi cognitivi secondo Anderson e Krathwohl. Infine, vengono presentate le dimensioni della competenza e le rubriche valutative.
Tipologia: Dispense
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Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
L’«Authentic assessment»(valutazione autentica) …
Wiggins G. P. (1998).
Educative assessment: Designing assessments to inform and improve
student performance
. San Francisco: Jossey-Bass Publishers, p. 21.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Il DM 9 del 27 gennaio 2010: tre livellidi competenza^ →
Esecutore, in situazioni semplici (problemi chiusi) →
Competente, in situazioni note e complesse (problemi aperti, già affrontati in quella forma)^ →
Competente, anche in situazioni non note e complesse (problemi aperti, mai affrontati in quella forma)
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Cosa si valuta?
Valutazione
di conoscenze/abilità
di competenze
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Per una corretta formulazionedegli obiettivi valutativi …
Distinguere ciò che è obiettivo diapprendimento da ciò che non lo è;
Distinguere tra obiettivi
generali
e obiettivi
Distinguere tra obiettivi
generali
e obiettivi
specifici
;
Dare agli obiettivi di apprendimento unaformulazione “operativa”.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Obiettivo di apprendimento ono? Regola^
Un obiettivo di apprendimento fariferimento ad un
sapere
o ad un
saper
fare
OSSERVABILE sull
’allievo, es.:
fare
OSSERVABILE sull
’allievo, es.:
Mario sa dire quando è finita la secondaguerra mondiale;
Franco sa risolvere un’equazione diprimo grado.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Obiettivo specifico o no? Saper fareinferenze
Saper decodificare una fonte
Saper ascoltare l’interlocutore
Comprendere
Saper decodificare una fonte per trarne informazioni
Saper ascoltare vari tipi di testo,distinguendone il genere ecomprendendone il significato
Comprendere messaggi
Comprendere messaggi concodice verbale e iconico
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Formulazione “operativa” ono?
Lo studente deve
conoscere
le date più importanti delRisorgimento ItalianoLo studente deve
conoscere
le principali forme
Lo studente deve
ricordare
le
10 date più importanti nelRisorgimento Italiano Lo studente deve saper
classificare
le
figure geometriche che gli vengono
le principali forme geometricheLo studente deve
capire
quali dati
sono rilevanti e quali non sonorilevanti per la risoluzione di unproblemaLo studente deve
sapere
il
modo migliore per risolvereun dato problema
figure geometriche che gli vengono proposte nella categoria esatta Lo studente deve
distinguere
tra dati
rilevanti e dati non rilevanti per larisoluzione di un problema Lo studente deve
giudicare
quale dei metodi proposti èquello migliore per risolverequel dato problema
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Formulazione “operativa” ono? Regola
Una formulazione operativa consente di dire sel’obiettivo è stato raggiunto o meno, quindidovrà contenere:
Mager R. F. (1972),
Gli obiettivi didattici
, Teramo, Eit.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Tassonomia di Anderson eKrathwohl^
Categorie di Processi:
Ricordare;
Comprendere;
Comprendere;
Applicare;
Analizzare;
Valutare;
Creare.
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Processi cognitivi secondoAnderson e Krathwohl^
^
Analizzare
^
^
^
^
^
^
^
Valutare
Creare
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Conoscenza fattuale^
Sul tavolo c’è una torta di mele
Roberto Trinchero – Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione – Università degli studi di Torino
Conoscenza concettuale^
Concetto di “Torta di mele”
Si definisce “Torta di mele” …
Torta di mele Torta di mele