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Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità, Schemi e mappe concettuali di Matematica

Il concetto di variabili aleatorie discrete e delle loro distribuzioni di probabilità. Vengono introdotte le funzioni di probabilità discrete e il concetto di funzione di ripartizione. Vengono forniti esempi e formule per il calcolo del valore atteso e della varianza di una variabile aleatoria discreta. Vengono inoltre introdotte le distribuzioni binomiali e la distribuzione di gauss.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 01/04/2024

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ani-kia 🇮🇹

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Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità
Funzioni di
probabilità discrete
FUNZIONI DI PROBABILITÀ DISCRETE
Si dice variabile aleatoria discreta una quantità che può assumere i valori
al verificarsi degli eventi incompatibili e complementari
le cui probabilità sono
ed è
Gli eventi si dicono incompatibili se si escludono a vicenda; sono complementari se due di essi
non possono verificarsi contemporaneamente e uno fra tutti certamente si verifica.
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Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

Funzioni di probabilità discrete

NZIONI DI PROBABILITÀ DISCRETE

Si dice variabile aleatoria discreta una quantità che può assumere i valori al verificarsi degli eventi incompatibili e complementari le cui probabilità sono ed è Gli eventi si dicono incompatibili se si escludono a vicenda; sono complementari se due di essi non possono verificarsi contemporaneamente e uno fra tutti certamente si verifica.

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

Per indicare che ad ogni valore assunto dalla variabile viene associato un valore di probabilità si scrive: Si rappresenta poi la distribuzione in una tabella come la seguente: All’insieme dei valori di probabilità associati a quelli assunti dalla variabile aleatoria si dà il nome di distribuzione di probabilità della variabile. Possiamo rappresentare la distribuzione di probabilità di una variabile casuale discreta con un diagramma cartesiano. Funzioni di probabilità discrete

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

Quindi: 1/2 1/4 1/8 1/ Funzioni di probabilità discrete

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

FUNZIONE DI RIPARTIZIONE

Sommando le probabilità dalla prima fino all’i-esima, si ottiene la probabilità che la variabile assuma valori minori o uguali a La funzione che si ottiene al variare di da 1 a si chiama funzione di ripartizione: Funzioni di probabilità discrete

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

ESEMPIO

Lanciamo un dado regolare. La variabile aleatoria è il numero che compare sulla faccia superiore. La variabile può i valore 1, 2, 3, 4, 5, 6 e la probabilità di ciascuno di questi valori è. Funzioni di probabilità discrete

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

ERVAZIONI SULLA FUNZIONE DI RIPARTIZIONE

 (^) è definita su tutto l’insieme reale, assume valori non decrescenti e si mantiene compresa fra e ().  (^) Il suo grafico ha una forma a ‘’a gradini’’ in cui il salto fra un gradino e l’altro rappresenta il valore di probabilità in quel punto.  (^) Valgono inoltre le seguenti relazioni: dove le scritture del tipo rappresentano la probabilità che la variabile aleatoria assuma valori appartenenti all’intervallo in questo caso aperto a sinistra e chiuso a destra. Funzioni di probabilità discrete

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità Valori di sintesi

Data una variabile aleatoria e posto , si chiama varianza di , e si indica con il simbolo oppure , il valore atteso del quadrato della differenza fra la variabile ed il suo valore atteso: Alla radice quadrata della varianza si dà il nome di scarto quadratico medio o deviazione standard , e si indica con il simbolo : Si dimostra che la varianza può essere calcolata con la formula: . Se consideriamo la variabile aleatoria che assume valori con probabilità , la formula diventa:

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

ESEMPIO

Calcoliamo il valor medio e la varianza della variabile casuale definita dalla tabella: Valori di sintesi

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

Chiamiamo esperimento di Bernoulli un esperimento aleatorio che può avere solo due possibili esiti; quello che interessa viene detto successo , l’altro insuccesso. La probabilità dell’evento successo, viene detta parametro dell’esperimento aleatorio. La variabile aleatoria che conta il numero di successi nella ripetizione di volte dell’esperimento viene detta binomiale.

PARTICOLARI DISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ

DISCRETE: LA BINOMIALE

La binomiale

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

Sia una variabile aleatoria binomiale di parametro. La probabilità che su ripetizioni si verifichino successi è uguale a: con essendo Possiamo quindi scrivere la funzione distribuzione di probabilità nel seguente modo: Essa prende il nome di distribuzione binomiale di ordine e parametro , o anche distr ibuzione di Bernoulli e viene indicata con Per questa distribuzione si ha che: La binomiale

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

L’evento è quindi unione di cinque eventi disgiunti e quindi la sua probabilità sarà ottenuta dalla somma di tali probabilità: La probabilità di essere ammessi al corso rispondendo a caso alle domande è quindi:

La binomiale

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ CONTINUE: LA

DISTRIBUZIONE DI GAUSS

Una variabile aleatoria è continua se può assumere tutti i valori che appartengono ad un certo intervallo , anche illimitato. In tal caso si parla di funzione densità di probabilità definita come segue:

  • (^) è una funzione non negativa:
  • (^) l’area della parte di piano compresa tra la curva e l’asse delle ascisse è unitaria: La distribuzione di Gauss

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

La funzione di ripartizione esprime la probabilità che assuma valori minori o uguali

a un certo ; essa ha quindi espressione:

Il valore atteso , la varianza e la deviazione standard si calcolano rispettivamente

con le formule:

valore atteso:

varianza:

deviazione standard:

La distribuzione di Gauss

Variabili aleatorie e distribuzioni di probabilità

Una formula alternativa per il calcolo della varianza è:

cioè

La distribuzione di Gauss